Maxi sequestro di droga trasportata via mare a Brucoli

Mille 650 chili di marijuana pressata e suddivisa in 65 colli,pronta per il trasporto e lo spaccio. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Augusta, diretti del tenente Vincenzo Alfano, nell’ambito di un servizio disposto e diretto dal Comandante della Compagnia, Federico Lombardi, hanno portato a termine questo maxi sequestro la notte scorsa. Il rinvenimento,nei pressi della Baia del Silenzio, proprio nelle immediate vicinanze della riva. I militari dell’arm hanno appurato che degli scafisti,approdati un una piccola insenatura, stavano scaricando lo stupefacente.Alla vista dei carabinieri,che percorrevano un’imprevia via di accesso alla caletta, avrebbero acceso i motori delloscafo, raggiungendo il largo.Nel corso del sopralluogo sono state rinvenute anche alcune taniche di benzina, per un totale di circa 500 litri, che gli scafisti con ogni probabilità avrebbero utilizzato per il rientro.Le indagini proseguono per identificare gli scafisti e il canale di approvvigionamento dello stupefacente.




Lavoro sommerso, evasione per 17 milioni di euro

Evasione per 17 milioni di Euro, 134 tra lavoratori in “nero” ed “irregolari”, somministrazione abusiva di manodopera;4imprenditori denunciati.Sono i numeri dell’operazione portata a termine dalla Guardia di Finanza di Augusta. Due diversi interventi, stesso ambito. Nel primo caso, i finanzieri hanno scoperto una complessa organizzazione imprenditoriale che catalizzava in capo ad una società inattiva di Carlentini i debiti nei confronti dell’Erario e degli enti previdenziali ed assistenziali, relativi al personale ingaggiato ma abusivamente impiegato in un’altra società di Augusta. L’azienda di Carlentini, secondo le Fiamme Gialle, sarebbe stata costituita “ad hoc”. Con questo meccanismo le due imprese avrebbero evaso 650 mila euro tra ritenute fiscali e contributi previdenziali, anche mediante l’emissione e l’utilizzo di fatturazioni di operazioni inesistenti. Evidente, inoltre, la differenza tra il numero di ore di lavoro figuranti in busta paga e quelle effettivamente svolte dai lavoratori. Differenza che , in denaro, sarebbe di circa 200 mila euro. I lavoratori in nero erano 85. Questo è costato alle due società un’ ammenda di un milione di euro. L’evasione sarebbe stata anche dichiarativa. In questo caso, la cifra sottratta sarebbe di 5 milioni di euro. I rappresentanti legali di entrambe le aziende sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. Il secondo caso scoperto dalle Guardia di Finanza, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa, riguarda un’evasione fiscale da 12 milioni di euro e l’impiego di 49 lavoratori irregolari. La politica aziendale scelta sarebbe stata mirata ad applicare la Cassa integrazione ad alcuni dipendenti, lasciandoli in servizio.La ditta avrebbe dichiarato all’Inps di essere in crisi, ottenendo il beneficio previsto dall’istituto di previdenza. Le Fiamme Gialle hanno però scoperto che quei lavoratori non hanno mai smesso di garantire le loro prestazioni alla ditta. Il danno in questo caso ammonterebbe a 200 mila euro, pari a 40 ore di Cassa Integrazione erogate dall’Inps e non dovute. A questo va aggiunto il calcolo dei contributi previdenziali e le ritenute fiscali, per altri 200 mila euro.I responsabili della società dovranno rispondere di truffa aggravata.

 




Siracusa. Avvertimento ad un'azienda di smaltimento rifiuti

Incendio doloso, nella tarda serata di ieri, ai danni di una ditta che si occupa di smaltimento dei rifiuti in contrada Pantanelli, a Siracusa. Le fiamme sono divampate intorno alle 22,30. Sul posto, per le operazioni di spegnimento, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di via Von Platen. Nessun dubbio sull’origine del rogo, che ha bruciato materiale di vario genere. Le indagini sono affidate alla Polizia.




Compro oro, denunciato presunto ricettatore

Proseguono i controlli delle Volanti della questura di Siracusa sull’attività dei “compro oro”. Nell’ambito di un servizio specifico, ieri, gli agenti ai comandi di Francesco Bandiera hanno denunciato un giovane siracusano di 19 anni, già noto alla giustizia, per ricettazione. Il giovane avrebbe consegnato ad un esercizio commerciale della città, che si occupa proprio di compravendita di gioielli, alcuni oggetti in argento, risultati di provenienza furtiva.




Arrestato ad Avola un ricercato dalle autorità francesi

Gli agenti della Mobile di Siracusa lo hanno trovato nella sua città, Avola. Per Carmelo Tiralongo (foto sotto), 60 anni, era stato spiccato un mandato di arresto europeo.
L’uomo è accusato del reato di truffa e circonvenzione di persona incapace. Tiralongo avrebbe compilato un atto che autorizzava il trasferimento di denaro ed apriva un conto corrente bancario utilizzando un documento falso, facendo firmare alla vittima, malata di Alzheimer, una procura, sebbene quest’ultima non fosse capace di intendere e di volere.

Tiralongo Carmelo




Siracusa.Il fiuto del cane Aquila colpisce ancora: sequestro di mda

La Guardia di Finanza di Siracusa è riuscita a sequestrare 110 grammi di Mda. Le fiamme gialle hanno notato alla stazione di Siracusa un giovane dal fare sospetto, appena sceso dal treno proveniente da Roma. Alla vista dei militari e dell’unità cinofila avrebbe mostrato evidenti segni di nervosismo. Il resto lo ha fatto il cane Aquila che con il suo olfatto ha permesso di rinvenire, abilmente occultato sulla persona, un involucro di carta trasparente contenente un unico pezzo solido di sostanza stupefacente di colore bianco. I successivi controlli hanno permesso di identificarla in M.D.A. Una più accurata ispezione sui bagagli ha permesso inoltre di rinvenire quattro involucri di plastica trasparente termosaldati, contenenti altra sostanza stupefacente confezionata in dosi, pronta per essere ceduta. Il giovane di anni 25, di origine siracusana ma residente al nord, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio.
E’ la prima volta che l’mda viene sequestrata in provincia. Si tratta di una sostanza che produce l’effetto di facilitare la comunicazione e l’innescarsi di una gratificante sintonia con gli altri.




Pachino, serre a fuoco. Possibile "avvertimento"?

Potrebbe essere dolosa l’origine del’incendio che nelle prime ore della mattina ha distrutto il telo esterno di una serra e danneggiato gravemente la copertura di una vicina, analoga struttura. Le due serre, in contrada Pozzilli-Saiazza nel comune di Pachino,  sono di proprietà di una ditta che coltiva ortaggi. Alle 4  di questa mattina l’intervento della squadra dei Vigili del Fuoco Volontari di Pachino che hanno domato le fiamme che dopo aver distrutto la copertura in plastica di una serra avevano attaccato anche il telo esterno di una seconda. Risparmiate le altre serre vicine. Danni limitati, intatti i prodotti.
Ma l’assenza di una circuitazione elettrica nelle serre non renderebbe plausibile la tesi di un corto circuito o di un incidente. Ecco perchè gli investigatori starebbero propendendo per il dolo.

(foto: generico)




Guida in stato di ebbrezza, un arresto a Francofonte

Doveva espiare due mesi di reclusione per guida in stato di ebbrezza, per questo i Carabinieri di Francofonte hanno arrestato un lentinese di 31 anni. L’ordine di carcerazione parte dal Tribunale di Venezia visto che il reato sarebbe stato compiuto a Mestre nel giugno del 2007. L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Brucoli.




Inseguimento per le vie di Siracusa, denunciato un extracomunitario

Si è concluso con una serie di denunce l’inseguimento tra un’auto della Polizia Municipale di Siracusa e una Daewoo Matiz. La vicenda prende le mosse da un posto di blocco in via Politi Laudien. L’utilitaria, però, non si è fermata allo stop ma anzi, dopo avere bruscamente accelerato, avrebbe anche rischiato di travolgere gli stessi vigili. Che si sono fiondati all’inseguimento.
A bordo della Daewoo quattro extracomunitari, tre uomini e una donna. Dopo avere urtato e danneggiato un’altra autovettura, all’altezza di piazza dei Cappuccini, la Matiz ha proseguito la sua corsa fino all’altezza dell’ufficio postale di viale Tunisi. Qui il conducente ha abbandonato la vettura, dandosi alla fuga a piedi.
I tre passeggeri rimasti a bordo venivano bloccati e accompagnati al Comando per gli accertamenti di rito. Poco dopo, negli uffici di via Molo, si è presentato spontaneamente anche l’uomo che era alla guida della vettura. E’ stato denunciato per i reati di guida senza patente e di resistenza a pubblico ufficiale.




Droga ed estorsione, 36enne di Pachino si costituisce dalla Germania

Eseguito dalla Mobile della Questura di Siracusa un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal Tribunale di Siracusa, nei confronti di Corrado Tommasi, 36 anni, di Pachino.
Secondo gli inquirenti, l’uomo – anche in concorso con altri – avrebbe in più occasioni e seguendo un ben ordinato piano acquistato, detenuto e successivamente venduto a diversi soggetti eroina e cocaina.
Inoltre, Tommasi è ritenuto responsabile – insieme a Salvatore Collura, arrestato lo scorso 11 ottobre – di estorsione nei confronti di un imprenditore di Pachino al quale venivano richieste somme di denaro mensili variabili tra i 2.000 ed i 5.000 euro.
L’arresto odierno scaturisce “da una complessa indagine che ha avuto inizio nel luglio del 2011”, spiegano fonti della Questura.
Già da qualche tempo Tommaso si era trasferito in Germania, in una imprecisata località, ufficialmente “per motivi di lavoro”. Informato dai suoi familiari e dal suo legale dell’ordinanza di custodia cautelare a suo carico e della possibilità che il tribunale potesse emettere un mandato di arresto europeo, è rientrato in Italia e si è costituito.