Augusta, fermato ladro di "gomme"

Un marocchino di 22 anni è stato arrestato ad Augusta. Adib Abdellhak è stato fermato dai poliziotti del locale commissariato con l’accusa di furto aggravato e detenzione ai fini dello spaccio di droga.
E’ stato sorpreso dagli agenti subito dopo aver smontato una ruota da un’autovettura parcheggiata. Addosso all’uomo rinvenuti 66,5 grammi di marijuana. E’ stato posto ai domiciliari.

(foto: repertorio)




I Carabinieri setacciano il territorio. I numeri

Massiccio impegno per i carabinieri della provincia di Siracusa, impegnati ieri in un servizio straordinario di controllo dell’intero territorio siracusano. Impegnati sotto un unico coordinamento i militari delle tre Compagnie e delle ventidue Stazioni Carabinieri della provincia, con l’intervento dell’elicottero del 12° Nucleo Elicotteri di Catania. Controlli mirati sulle aree urbane maggiormente critiche e su quelli che sono ritenuti i luoghi “di aggregazione e d’interesse della criminalità”.
Al contempo, pattuglie dell’Arma hanno monitorato anche le principali arterie di collegamento della provincia (SS. 114 ed SS. 124), per verificare il rispetto delle norme di sicurezza stradale.
I mezzi controllati sono stati 321; 16 i documenti di guida e circolazione ritirati; 18 le auto sequestrate; 61 le contravvenzioni; 25 i denunciati in stato di libertà;420 le persone identificate. I controlli hanno permesso di sequestrare anche 7 grammi di hashish e 4 coltelli del genere vietato.




Migranti salvati e condotti a Siracusa, sono 184

Neanche le difficili condizioni meteo-marine arrestano gli sbarchi. Attorno alla mezzanotte di venerdì in 184 sono stati condotti al porto Grande di Siracusa. I migranti, quasi tutti uomini, provengono dal Mali, dal Gambia, dalla Nigeria, dalla Guinea, dal Bissau, dalla Siria e dalla Tunisia. Diversi i minori.
Il loro arrivo sul molo del capoluogo era stato programmato per le 22.00 ma il mare agiato ed il vento hanno tardato la marcia del rimorchiato Asso 30 della Augusta off-shore, dirottato nelle prime ore del mattino di venerdì sul luogo dove erano segnalati due gommoni in difficoltà, a 70 miglia dalle coste libiche. Gli immigrati sono stati ospitati a bordo dell’unità navale in servizio presso le piattaforme petrolifere.
A scortare l’unità in ingresso in porto, la motovedetta CP 832 della Capitaneria di Porto di Siracusa.

 




Concordia,Elio Vincenzi riconosce le scarpe: "il corpo è di mia moglie"

Probabilmente non sarà neanche necessario attendere l’esito del test del dna. I resti umani ritrovati in una delle ultime ricognizioni subacquee nel relitto della Costa Concordia sono quelli di Maria Grazia Trecarichi, la 50enne di Priolo morta nel naufragio del gennaio del 2012. Il suo cadavere non era però stato trovato.
A Catania, il marito Elio Vincenzi e la figlia Stefania hanno riconosciuto la catenina e le scarpe mostrati loro in foto in questura.




Pesca illegale, sequestro della Capitaneria

Prodotti ittici per un peso complessivo di 23 chili . Sono stati sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, nel corso di un servizio di controllo sulla filiera della pesca. Gli accertamenti, condotti dagli uomini della Guardia Costiera in borghese, hanno riguardato anche i depositi in cui il pesce, una volta scaricato dai pescherecci, viene stoccato per la successiva commercializzazione all’ingrosso. Accertate violazioni per 6 mila euro di sanzioni amministrative a carico di tre diportisti, che avrebbero messo in vendita prodotto ittico proveniente dalla pesca sportiva e quindi privo della documentazione relativa alla tracciabilità. Il pescato, analizzato dall’Asp e dichiarato idoneo al consumo umano, è stato devoluto in beneficienza ad un istituto caritatevole di Siracusa.




Pachino, due arresti per tentata estorsione e droga

Due arresti a Pachino. Per tentata estorsione, detenzione e spaccio di droga sono finiti in manette Salvatore Collura, 55 anni, e Corrado Spataro, 30 anni. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip del tribunale di Siracusa e sono state eseguite nelle prime ore della mattinata odierna dalla mobile della Questura di Siracusa.
Per gli inquirenti si chiude così un’attività di indagine partita nel luglio 2011, quando il titolare di un autosalone di Pachino diventava oggetto di un tentativo di estorsione. In poco tempo sarebbero emerse le responsabilità di Salvatore Collura, in passato accostato al clan mafioso Trigila. Collura, tra l’altro, è già in carcere a seguito dell’operazione “Topi in Trappola”, del novembre scorso. Anche in quella occasione gli sono stati contestati i reati di tentata estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana.
Spataro, invece, è finito ai domiciliari accusato di spaccio di droga.




Casello di Cassibile: sit in di protesta ed esposto in procura

Un pacifico sit-in per sottolineare una volta di più la pericolosità di quel casello. E’ successo giovedì sulla Siracusa-Gela, all’altezza dell’uscita di Cassibile dove ormai da settimane è stata costruita dal Consorzio Autostrade Siciliane quella struttura subito contestata. Se dal Cas respingono ogni accusa, parlando di misure regolari (3,20 m) i cittadini-pendolari che hanno risposto oggi all’appello del leader del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro, la pensano diversamente.
“Al casello, lo spazio tra lo specchietto retrovisore di un camion e la postazione del casellante o della macchina dei biglietti è di pochissimi centimetri. Basta una semplice distrazione e succede un incidente. Qualcosa, a noi, non quadra”, dice accalorato Ferro.
Che poi annuncia la presentazione di un esposto in Procura a Siracusa. “Lo presenteremo venerdì. Vogliamo che la magistratura accerti la regolarità dell’opera, anche perchè nel frattempo si sta costruendo anche l’altro nel senso opposto di marcia. E così il pericolo raddoppia”.
Durante il sit in, cori di protesta contro la “cecità del potere politico, che pure sbatte su questo casello ma poi non fa niente” accusa uno dei manifestanti, che chiede di restare anonimo.




Priolo, due arresti

A Priolo arrestati due giovani dalla polizia. Per loro l’accusa è di tentato furto aggravato in concorso. Giuseppe Formica, di 22 anni, e Nunzio Quattrocchi, di 23,  sarebbero stati sorpresi mentre all’interno di un cantiere, nei pressi della ex SS 114, trafugavano e caricavano su un Ape Piaggio del materiale ferroso. Il mezzo era privo di contrassegno identificativo e sullo stesso venivano rinvenuti arnesi atti allo scasso.




Furto in un bar tabacchi in viale Epipoli

Furto al bar tabacchi nell’area di servizio di un distributore di benzina di viale Epipoli. Durante la notte, i malviventi hanno spaccato la vetrata dell’esercizio con una mazza. Una volta all’interno hanno rubato 1.000 euro in contanti e tabacchi per circa 7.000 euro.




Non onora i debiti, tentato omicidio ad Avola

Avrebbero “incaprettato” un ambulante di 31 anni , mentre raccoglieva olive in un fondo agricolo di contrada Mammanelli. Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Avola per tentato omicidio in concorso. L’episodio si sarebbe verificato ieri pomeriggio. Giovanni Costa, 29 anni, Francesco e Sebastiano Gozzo, fratelli di 36 e 43 anni, avrebbero picchiato a colpi di bastone e poi “incaprettato” il giovane. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima tempo fa aveva ricevuto un prestito da Costa, che ne avrebbe preteso la restituzione con gli interessi . Non ottenendo il riscontro desiderato, l’uomo avrebbe  organizzato una spedizione punitiva, avvalendosi dell’aiuto dei due presunti complici. L’ambulante , dopo essere stato malmenato, è stato soccorso da un contadino che ha allertato il 118. Trasportato all’ospedale di Avola, per i sanitari sarebbe fuori pericolo.  I tre presunti responsabili del tentato omicidio sono  arrestati sulla base alla testimonianza della vittima.