A Noto, denunciati in tre sospettati di essere i responsabili di minacce, diffamazione, incendio e furto ai danni un uomo. Il trio è composto da caminanti, due 30enni e un 23enne. Tutta la vicenda prende le mosse da un furto perpetrato in un appartamento.
Sono buone le condizioni di salute della piccola, dell’apparente età di quattro giorni, che sarebbe stata partorita sul barcone durante il viaggio da una donna presumibilmente siriana.
La neonata è sempre stata accompagnata dalla madre, una giovane siriana di 19 anni, cui è stato consigliato di proseguire con l’allattamento materno già avviato.
Individuati i presunti scafisti dello sbarco avvenuto lo scorso 19 agosto in contrada San Lorenzo, Noto. Disposto la stato di fermo per 3 egiziani: per Hassan Darwish, (classe 1987), Arafa Gallas Mohamed, (classe 1993) ed Owis Rizk Gabir, (classe 1995). Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Pesca di frodo nell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Nella serata di ieri, la polizia ambientale, insieme alla capitaneria di Porto, ha fermato un presunto bracconiere del mare che è stato denunciato stamani alla Procura della Repubblica per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e pesca di frodo.
La segnalazione è partita da personale dell’Area Marina Protetta del Plemmirio che ha denunciato la presenza di due soggetti – uno non rintracciato – con attrezzatura da sub e armati di fucile subacqueo, in mare a circa duecento metri dalla costa. Pare avessero già invitato i bagnanti del luogo a lasciare libera l’area per effettuare la caccia in mare, severamente vietata nel posto, in quanto lo specchio acqueo interessato ricade in piena zona “B” dell’oasi marina siracusana. La polizia ambientale ha richiesto il supporto dell’autorità marittima e giunti sul posto hanno potuto rintracciare solo uno dei due subacquei, S.G., di 57 anni, siracusano. L’altro presunto pescatore di frodo ha fatto perdere le sue tracce, riuscendo anche a portare con sé tutta l’attrezzatura per la pesca di frodo.