Controlli in un locale pubblico, gestore denunciato e raffica di sanzioni

Una segnalazione per musica ad alto volume ha fatto scattare i controlli in un locale nei pressi di corso Gelone, a Siracusa. Nella tarda serata di venerdì scorso, gli agenti delle Volanti sono intervenuti ed hanno sorpreso il gestore dell’attività in possesso di un coltello di genere vietato. L’uomo, spiegano gli investigatori, ha manifestato una ferma opposizione allo svolgimento dei controlli da parte degli agenti.
All’interno del locale erano presenti circa cinquanta avventori. Le verifiche hanno portato alla luce numerose irregolarità di carattere amministrativo. In particolare, le condizioni dei servizi igienici hanno destato l’attenzione degli operatori: i bagni risultavano ingombrati al punto da rendere difficoltoso l’accesso, soprattutto per le persone con disabilità. In uno dei servizi, inoltre, erano stati collocati un grill elettrico utilizzato per la cottura dei cibi e un phon collegato alla presa elettrica, la cui presenza e funzione all’interno dei bagni non è stata giustificata.
Il gestore del locale è stato denunciato per opposizione ai controlli di polizia e per porto illegale di arma bianca, oltre ad essere sanzionato per tutte le violazioni amministrative riscontrate.




Tenta di introdurre mezzo chilo di hashish a Cavadonna: bloccato e arrestato

Tentava di scavalcare la rete di recinzione di confine tra un agrumeto ed il carcere di Cavadonna per introdurre stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario. Bloccato ieri pomeriggio, all’altezza dell’area blocco 20, un uomo notato dall’operatore della sala regia, che controlla con le telecamere tutta l’area, interna ed esterna, della casa circondariale. Scattato l’allarme, un gruppo di agenti di polizia penitenziaria è intervenuto, cogliendolo in flagranza di reato, e sequestrandogli circa mezzo chilo di hashish ed infine arrestandolo. Un complice, che lo attendeva nell’agrumeto, si è invece dato precipitosamente alla fuga.
A darne notizia è Giuseppe Argentino, segretario provinciale Osapp, il sindacato della polizia penitenziaria. “Fatti del genere-commenta il rappresentante degli agenti penitenziari- non sono di certo nuovi a Cavadonna. Malavitosi tentano spesso di introdurre oggetti e sostanze non consentite all’interno dell’istituto, con modalità varie. Il sequestro di una quantità non indifferente di sostanza verosimilmente stupefacente, lascia pensare che lo scopo non fosse un uso personale. Saranno le indagini coordinate dalla Procura, con la polizia penitenziaria, che faranno luce sull’accaduto. L’uso di sostanze stupefacenti da parte dei detenuti, al di là dell’illecito penale, pone anche un problema di ordine e sicurezza negli istituti penitenziari, perché l’assunzione di tali sostanze ne altera anche l’equilibrio psicofisico conducendo, a volte, il soggetto assuntore ad azioni aggressive nei confronti di altri detenuti o di personale di Polizia Penitenziaria”.




Incendio illecito di rifiuti speciali. Intervento della polizia a Melilli

Nei giorni scorsi, a seguito di una segnalazione per una situazione di degrado ambientale, la Polizia Municipale di Melilli, è intervenuta in un’area non distante dal cimitero comunale. Durante il sopralluogo è stato accertato che l’area era stata adibita a deposito abusivo e combustione illecita di rifiuti, in particolare di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche la cui combustione sprigionava fiamme e una densa colonna di fumo nero, con evidenti rischi per l’ambiente e la salute pubblica. Grazie a una tempestiva attività investigativa, gli agenti del Comando di Polizia Municipale sono riusciti a individuare in breve tempo il responsabile dei fatti e il responsabile è stato identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria. L’Amministrazione comunale esprime apprezzamento per la prontezza dimostrate dalla Polizia Municipale, confermando l’impegno costante nel contrasto agli illeciti ambientali e nella tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini.




Controlli su strada, la Polizia ritira patenti. Minorenne sanzionata e riaffidata alla madre

Nella giornata di ieri, agenti della Polizia di Siracusa, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno segnalato all’ Autorità Amministrativa due persone per uso personale di sostanza stupefacente con conseguente ritiro della patente di guida. Anche un uomo di 58 anni è stato denunciato per guida senza patente reiterata negli ultimi due anni e nella stessa operazione di controllo è stata sanzionata anche una minorenne trovata alla guida di un ciclomotore senza patente e mancata copertura assicurativa oltre che di revisione. Alla fine dei controlli la minore è stata riaffidata alla madre.




Armi e droga, controlli di Polizia e Carabinieri nella zona montana

Nelle ore scorse, operazione di prevenzione e controllo del territorio dei comuni montani della provincia di Siracusa, volta a contrastare forme di illegalità diffusa. Sono state identificate 152 persone, di cui 36 con precedenti penali. All’interno della stessa azione di controllo sono stati fermati 106 veicoli e effettuate tre sanzioni a seguito dell’avvenuto accertamento di infrazioni a norme del codice della strada come guida senza patente e guida di veicolo sottoposto a sequestro.
Sono stati inoltre eseguiti controlli amministrativi ed avventori in alcuni esercizi commerciali oltre a perquisizioni personali e veicolari, alla ricerca di armi e droga. L’operazione di controllo definita con ordinanza del Questore e finalizzata a prevenire e reprimere azioni delittuose e concentrata principalmente nella zona montana della provincia in particolare a Palazzolo e Buccheri, ha contato sull’impiego di agenti della Polizia di Stato, del Commissariato di Noto e del Reparto Prevenzione Crimine e dell’Arma dei Carabinieri. I servizi interforze disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica proseguiranno nei giorni e nelle settimane a seguire.




Floridia.Controllo straordinario del territorio: denunciati due titolari di sale scommesse

Denunciati due titolari di sale scommesse a Floridia.
In un caso, l’uomo avrebbe avviato l’attività di raccolta delle scommesse senza alcuna licenza e installato un impianto di videosorveglianza interna senza le previste autorizzazioni, mentre nel secondo caso il gestore aveva installato lo stesso tipo di impianto, sempre senza averne alcuni titolo. A scoprire le irregolarità sono stati i carabinieri, con l’ausilio di personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,nell’ambito di una campagna di prevenzione e contrasto alle forme di illegalità connesse con il gioco e le scommesse finalizzata a tutelare le fasce più deboli della popolazione, in particolare i minori.
I militari dell’Arma hanno, inoltre, condotto con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro un servizio straordinario di controllo del territorio a Floridia, controllando 37 veicoli e identificando 63 persone; quattro sono state denunciate in stato di libertà e due segnalate quali assuntrici abituali di sostanze stupefacenti.
Denunciati un palermitano 24enne, senza fissa dimora, per inosservanza del foglio di via obbligatorio e un 29enne di Siracusa per guida senza patente.
Due ventenni sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di cocaina e hashish per uso personale.
Nel corso dei controlli alla circolazione stradale i Carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative per violazione al codice della strada per circa un migliaio di euro.




Tutti uniti contro la criminalità. Oggi parte il corteo “Siracusa non si piega”

Oggi alle 18:30, con partenza da piazza Euripide, corteo cittadino per dire no alla criminalità e per affermare con chiarezza un messaggio netto: Siracusa non si lascia intimidire. Nel quadro della preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito attività commerciali del territorio siracusano, la città sceglie di rispondere con fermezza, unità e partecipazione attiva. Nella stessa giornata, una delegazione del comitato incontrerà il Prefetto di Siracusa, al quale verrà consegnato un documento condiviso e sottoscritto da tutte le realtà aderenti, contenente richieste, preoccupazioni e proposte emerse dal percorso collettivo costruito in queste settimane. Quella di oggi è un’iniziativa organizzata dal basso, promossa da associazioni di categoria, sindacati, associazioni antiracket e antimafia, realtà del volontariato, comitati di quartiere, scuole e cittadini che rifiutano la logica della paura e dell’isolamento. L’invito è esteso a tutte le istituzioni dai sindaci della provincia, al Libero Consorzio, alla Prefettura, alle forze dell’ordine. Lo slogan che guiderà il corteo racchiude il senso profondo della mobilitazione. Legalità, solidarietà e comunità contro ogni intimidazione, al fianco di chi lavora e fa impresa. Legalità, perché crediamo nello Stato di diritto, nella giustizia e nel primato delle regole civili sulla violenza criminale. Solidarietà, perché nessun imprenditore e nessun lavoratore deve affrontare da solo minacce e intimidazioni. Comunità, perché solo restando uniti possiamo difendere la nostra città, il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni. Gli imprenditori colpiti sono parte della nostra comunità, a loro va la nostra solidarietà contro un sistema che usa l’intimidazione come strumento. Siracusa ha già vissuto stagioni difficili. Ha già conosciuto il volto del racket e dell’estorsione. E ha già dimostrato che quando la comunità si stringe attorno a chi resiste, il crimine può essere arginato e respinto. La manifestazione si concluderà in Piazza Archimede, dove è previsto un intervento conclusivo a nome del comitato promotore, a suggello di una mobilitazione corale che unisce società civile, mondo del lavoro e istituzioni nel rifiuto di ogni forma di intimidazione. “A chi pensa di poter seminare terrore diciamo una cosa sola – dichiara il comitato promotore della manifestazione – avete già perso. Una città unita, che si mobilita e parla con una sola voce, non si piega.” La lista delle Lista delle realtà aderenti, in aggiornamento, comprende CNA Siracusa, Confcommercio, Confindustria, Federfarma, Ance Siracusa, ABBAT, Comitato Mazzarrona, Libera – Associazione nomi e numeri contro le mafie, ARCI Siracusa, Associazione Antiracket Siracusa “Salvatore Raiti”, Associazione Antiracket Solarino e Floridia, SOS Imprese, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italia – FAI Sicilia, Associazione Antiracket di Palazzolo Acreide, FAI Antiracket APAC Pachino, CGIL, CISL, UIL, UGL, Unione degli Studenti, REA, Zuimama Arciragazzi, Associazione Kolbe APS, Cenaco Tisia, AVIS, L’Arcolaio, Gruppo di Animazione Missionaria Ad Gentes, La Brigata Rosa, Legambiente, Stonewall LGBT, Il Principe e la Luna;
Arcigay, Centro Antiviolenza Ipazia, Osservatorio Civico, AFADIPSI, Visioni Sicule, Sicilia Turismo per Tutti, Intercultura Siracusa, ADMO, AVIS Siracusa, ACIPAS Sortino, Avviso Pubblico, CNGEI Gruppo regionale Sicilia Siracusa APS, Comitato Residenti Contrade ATTivoli.




Doppio sequestro di armi, a Siracusa pistola mitragliatrice nascosta nel vano ascensore

Due armi, una delle quali da guerra, sono state sequestrate nella mattinata di giovedì dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa.
Gli investigatori hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari in alcune palazzine di via Algeri. In uno degli stabili, l’accurata ispezione ha portato al rinvenimento di un nascondiglio: le armi erano occultate all’interno della fossa dell’ascensore e nella parte superiore del vano.
Nel dettaglio, sono stati sequestrati una pistola mitragliatrice marca CeSKA Zbrojovka, modello Vz 26, calibro 7,62×25 Tokarev, di produzione ceca, completa di due caricatori bifilari, e una pistola marca Valtro, modello AP92, calibro 8. Quest’ultima è risultata essere un’arma giocattolo modificata, dunque clandestina e potenzialmente letale.
Sono in corso le indagini per individuare i soggetti che avevano la disponibilità e l’uso delle armi, non escludendo collegamenti con ambienti criminali del territorio.
Sempre nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità diffusa e al possesso illegale di armi, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avola hanno arrestato un uomo di 39 anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola a salve con canna modificata, calibro .380, completa di munizionamento.
L’uomo è stato arrestato per detenzione di arma clandestina.




“Salviamo il Rizza”: studenti e genitori di nuovo in piazza per dire no al trasferimento

Continua anche oggi la protesta degli studenti dell’istituto superiore Rizza-Insolera in corteo ancora una volta in difesa della sede storica di via Diaz. Quella di oggi è una marcia che ha allargato l’invito a partecipare all’intera comunità scolastica e cittadina. Il corteo partito da piazza del Pantheon, alle 9.40, a suon di slogan, cartelli e megafoni, è a supporto di un tavolo tecnico convocato dal Libero Consorzio in un momento decisivo per il futuro dell’istituto. All’appello hanno risposto non solo studenti ma anche ex alunni e genitori, tutti mobilitati per rappresentare un’ unica voce che chiede “Salviamo il Rizza”, slogan dello striscione esposto proprio in testa al corteo. L’istituto Rizza, secondo il piano di assegnazione funzionale degli spazi scolastici varato dal Libero Consorzio, dovrebbe lasciare il Palazzo degli Studi per spostarsi in via Modica. Una soluzione che la scuola non approva in quanto espressione di invalidità di un’identità storica ed di valori che rappresentano la sede attuale dell’istituto. Alla manifestazione studentesca, sono stati presenti anche esponenti politici come il deputato regionale Carlo Gilistro del M5S e Massimo Milazzo, capogruppo del Pd al consiglio comunale di Siracusa. Con questa marcia il corteo confida nella responsabilità e nella sensibilità di tutti i partecipanti al prossimo tavolo tecnico indetto dal Libero Consorzio, affinché si possa raggiungere una soluzione equilibrata nella distribuzione degli spazi scolastici, garantendo la riduzione delle spese senza compromettere la qualità dell’offerta formativa mantenendo e tutelando le sedi storiche.




Lotta allo spaccio, due pusher sorpresi e denunciati a Noto

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alla vendita e al consumo di sostanze stupefacenti. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato Noto, hanno denunciato in stato di libertà, in due distinti interventi, due uomini di 36 e 40 anni per detenzione di droga ai fini di spaccio.
Nel primo episodio, durante un controllo su strada, i poliziotti hanno fermato un uomo di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di 6 grammi di hashish e di 965 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività illecita. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 13 grammi della stessa sostanza, aggravando la posizione dell’indagato.
Nel secondo intervento, un quarantenne, anch’egli conosciuto dagli investigatori, è stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di 6 grammi di cocaina. Gli accertamenti sono poi proseguiti presso la sua abitazione, dove gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due bilancini di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.
Le attività investigative sono state coordinate dal dirigente del Commissariato di Noto, Maria Antonietta Murè, nell’ambito di un’azione costante volta a garantire maggiore sicurezza e legalità sul territorio.