La “banda dell’escavatore” torna in azione a Francofonte: assaltato l’Ufficio Postale

La “banda dell’escavatore” torna in azione e distrugge l’ufficio postale di via Regina Margherita a Francofonte. Secondo quanto emerge dagli investigatori, la gang avrebbe usato un veicolo, probabilmente rubato, per aprire un varco nel locale e portare via il bancomat. Gli inquirenti starebbero visionando proprio in queste ore le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza della zona, per ricostruire l’esatta dinamica del furto e per risalire all’identità dei responsabili.
Nei mesi scorsi, si sono verificati altri episodi simili. Nel mese di luglio la banda ha colpito l’Ufficio Postale di Pedagaggi e la vetrina di una gioielleria di Lentini, ma non riuscendo a portare a termine il proprio intento criminale.




Lancia pietre contro i Carabinieri per sottrarsi al controllo: arrestato un 26enne

Un 26enne di nazionalità marocchina, la notte di martedì, è stato arrestato dai Carabinieri di Noto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico l’uomo, bracciante agricolo, gravato da precedenti di polizia per rapina, furto, ricettazione e resistenza, aveva tentato di darsi alla fuga durante un controllo dei Carabinieri intervenuti a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che lo avevano notato mentre si aggirava nel centro abitato, tra le auto in sosta, con delle pietre in mano.
Raggiunto ha cercato di opporre resistenza lanciando le pietre che aveva con sé contro i Carabinieri ma è stato bloccato e arrestato.




Ricercato dalle forze di Polizia si consegna ai Carabinieri: 43enne arrestato

Ricercato dalle forze di Polizia si consegna ai Carabinieri. Il cerchio si era stretto attorno a un uomo di 43 anni destinatario di un ordine di carcerazione per aver riportato una condanna definitiva per il reato di ricettazione.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio di domenica scorsa è stato intercettato da un equipaggio della Polizia di Stato a bordo di uno scooter, insieme ad altre tre persone, in una via del centro di Lentini. Dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato dai Poliziotti ma, per l’intervento di un familiare e di altre persone, il 43enne è riuscito a liberarsi dalla presa degli Agenti e a fuggire, dopo aver ingaggiato con questi ultimi un’accesa colluttazione nell’ambito della quale due Poliziotti sono rimasti contusi.
Un cugino dell’arrestato, un minore di 17 anni, è stato denunciato per i reati di minaccia, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e favoreggiamento e un uomo di 26 anni, che era alla guida dello scooter, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.
In questo contesto, la Polizia di Stato e i Carabinieri di Lentini hanno ricercato il fuggitivo e ormai la sua cattura era imminente quando lo stesso ha deciso di presentarsi spontaneamente, e in compagnia del suo avvocato, presso la Stazione dei Carabinieri.




Emergenza sicurezza a Pachino, controlli rafforzati: denunciato 18enne straniero

Per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza a Pachino, la Questura ha disposto un innalzamento del livello di controllo del territorio, con il concorso dei Reparti Prevenzione Crimine.
Ieri pomeriggio, è stato denunciato un cittadino tunisino di 18 anni per porto di coltello e lesioni personali aggravate in danno di un cittadino gambiano di 23 anni.
In particolare, la vittima si presentava in Commissariato per sporgere denuncia nei confronti di un tunisino che, la sera precedente, lo feriva al collo con un’arma da taglio.
Gli investigatori sono riusciti, in breve tempo, a ricostruire l’accaduto, anche con l’ausilio di immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza cittadina. È stato così identificato e denunciare il diciottenne tunisino che aveva sferrato un colpo al collo della vittima. Nelle immagino si vede l’aggressore incontrare e salutare con un abbraccio il gambiano, prima di ferirlo.
Inoltre, agenti del Commissariato di di Pachino, a seguito di immediate indagini di polizia giudiziaria, hanno denunciato un pachinese di 69 anni per avere esploso, con il proprio fucile calibro 12 semi automatico, sette colpi in aria. Si sentiva disturbato dai rumori notturni prodotti da alcuni lavoratori nelle vicine serre. E per questo avrebbe sparato in aria.




Calci e pugni ad un turista, daspo “fuori contesto” per tre

Tre ultras del Siracusa si sono visti notificare un “daspo fuori contesto” emesso dal Questore. A luglio scorso erano stati denunciati dai Carabinieri di Ortigia perché, all’interno di un noto ristorante del centro storico, per futili motivi, avevano aggredito con calci e pugni un turista straniero intento a consumare la cena con la famiglia.
Il daspo fuori contesto è un provvedimento che si inquadra nell’ambito delle misure di prevenzione atipiche, adottate nei confronti di soggetti presunti responsabili di gravi reati commessi anche in contesti diversi dall’ambito sportivo.
Dalla Questura di Siracusa spiegano che “ha lo scopo di impedire che soggetti violenti possano riprodurre condotte illecite anche all’interno degli stadi, con possibili gravi ripercussioni sull’ordine e la sicurezza pubblica”.
A carico dei due erano già stati emessi altrettanti “Daspo Willy”, con divieto di accesso al locale pubblico presso il quale avevano causato i disordini.




Bastonate contro le auto in sosta, denunciato 32enne in Borgata

Armato di un bastone, stava danneggiando alcune auto posteggiate lungo via Isonzo, a Siracusa. È stato bloccato nella serata di ieri da agenti delle Volanti, allertati da diverse segnalazioni.
L’uomo, un 32enne originario del Burkina Faso, è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. Non ha fornito spiegazioni sulle motivazioni del suo gesto.
Nella zona della Borgata, dove è avvenuto quest’ultimo episodio, la Polizia sta operando da giorni posti di controllo, finalizzati al contrasto del degrado urbano e dei reati in generale.
Nel corso dei servizi sono state identificate sin qui 166 persone, di cui 55 stranieri, e sono stati controllati 41 veicoli.




Aggredisce i Carabinieri alla notizia dell’arresto del figlio per droga: 44enne arrestato

Un 44enne è stato arrestato dai Carabinieri di Francofonte in esecuzione della sospensione cautelativa della misura alternativa degli arresti domiciliari emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.
L’uomo, pluripregiudicato per reati contro la persona e in materia di armi, pochi giorni fa, era stato denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di munizioni, con 25 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e un proiettile occultati nel bagno dell’abitazione.
Il 44ene, in quella circostanza, era stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, poiché ricevuta la notizia dell’arresto del figlio 25enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti aveva dato in escandescenze inveendo contro i Carabinieri. L’uomo è stato condotto presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




In possesso di coltelli, mazze e un passamontagna: denunciati due uomini

Due uomini, rispettivamente di 55 anni e di 58 anni, sono stati denunciati dagli agenti del Commissariato di Augusta per il possesso di coltelli, oggetti atti ad offendere e oggetti atti allo scasso.
I due denunciati, che viaggiavano a bordo di un suv, sono stati trovati in possesso anche di un passamontagna, di guanti e di alcune mazze. Non si esclude che i due, estranei alla provincia di Siracusa, si fossero recati in trasferta ad Augusta con l’intento di commettere furti o rapine.
A carico dei due uomini sono in corso le procedure per emettere il foglio di via obbligatorio a firma del Questore.




Sequestrati sette pitbull maltrattati e una tartaruga: denunciati due uomini

I Carabinieri di Palazzolo Acreide, con l’ausilio dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, del Nucleo CITES di Catania, di personale A.S.P., tecnici del comune e dell’“Enel”, hanno effettuato una serie di controlli in centro storico, quartiere Lenza, denunciando un 21enne e un 19enne, entrambi con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio.
I due, inoltre, sono stati denunciati per furto di energia elettrica mediante allaccio diretto alla rete pubblica e maltrattamento di animali e detenzione illecita di specie protetta.
L’attività, pianificata con l’obiettivo di contrastare la situazione di degrado dell’area, ha consentito di verificare che i due giovani, che tra l’altro risultavano occupare abusivamente alcuni immobili, tenevano 7 cani molossoidi in pessime condizioni igienico sanitarie e in evidente stato di abbandono, in box fatiscenti e con carcasse di altri animali. Trovata anche una tartaruga appartenente a una specie protetta. Nei terreni di pertinenza sono stati rinvenuti rottami di ciclomotori di verosimile provenienza illecita e sui quali sono in corso accertamenti. I cani sono stati sottoposti a sequestro e presi in custodia dagli enti competenti. La tartaruga è stata trasferita presso una struttura gestita dai Carabinieri Forestali di Catania e sarà presto reimmessa in natura.




Truffa del finto carabiniere, arrestata coppia di catanesi: raggirate due anziane siracusane

Due presunti truffatori sono stati identificati e arrestati dai Carabinieri. Si tratta di un pregiudicato 44enne nato a Napoli ma residente a Catania – e con precedenti reiterati e specifici per truffa – e la compagna, una catanese di 40 anni. Sono indagati in concorso per truffa, sostituzione di persona e tentato indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti con le aggravanti di aver ingenerato nelle persone offese il timore di un pericolo immaginario e avere profittato di circostanze di luogo e di tempo, anche in riferimento all’età delle vittime, tali da ostacolare la privata difesa.
I due avrebbero messo in atto la cosiddetta truffa del finto carabiniere, facendosi così consegnare denaro dalle ignare vittime. Secondo quanto ricostruito durante le attente indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, a giugno scorso, a distanza di pochi giorni, hanno avvicinato due anziane a Testa dell’Acqua e a Buccheri. Le donne sono state prima contattate telefonicamente e poi raggiunte a casa da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine che, carpendo subdolamente la loro fiducia, si sono poi fatti consegnare denaro contante e carte di credito. Nel corso della classica preventiva telefonata, i truffatori avevano raccontato alle due donne che il figlio di una e il nipote dell’altra avevano provocato due gravi incidenti stradali e che per essere rilasciati dai Carabinieri dovevano immediatamente pagare una somma in contanti.
Quando le due donne si sono rese conto di essere state raggirate, hanno presentato denuncia ai veri Carabinieri. Le immediate attività investigative hanno consentito, grazie a una meticolosa analisi dei dati estrapolati delle immagini di videosorveglianza cittadina e privata, dai tabulati telefonici e dalla testimonianza, in entrambe le circostanze, di alcuni cittadini che avevano notato un’auto sospetta aggirarsi nel quartiere, di identificare i due presunti autori delle truffe.

I Carabinieri del comando provinciale di Siracusa ricordano che in caso di dubbio, è bene contattare immediatamente e senza alcun imbarazzo il numero di emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina “per richiedere un intervento, avere semplicemente un chiarimento o ricevere un tempestivo supporto, senza lasciare entrare in casa nessuno o consegnare denaro”.