Preoccupazione di CNA Siracusa per gli atti intimidatori a Buccheri e Palazzolo di ieri notte

La CNA di Siracusa esprime fortissima preoccupazione per i gravissimi episodi verificatisi nella notte a Buccheri e Palazzolo, dove istituti di credito sono stati oggetto di attacchi con bombe carta e l’utilizzo di escavatori.
Questi atti criminali non solo mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e delle comunità locali, ma rappresentano un duro colpo alla stabilità economica e alla fiducia nel territorio. “Non si tratta, purtroppo, del primo caso – affermano Gianpaolo Miceli e Rosanna Magnano rispettivamente Segretario e Presidente di CNA Siracusa – e per questo motivo continuiamo a sostenere l’azione delle forze dell’ordine chiedendo attenzione verso le aree interne che soffrono più di ogni altro territorio la difficoltà del controllo del territorio. Occorre una risposta fortissima per garantire legalità e sicurezza, tutelando imprese, lavoratori e famiglie”.




Cane impiccato a Portopalo, ricompensa di 4.000 euro per individuare il responsabile

L’uccisione efferata nei giorni scorsi di un cagnolina nei pressi del cimitero di Portopalo, ha creato una solidale catena che ha raggiunto anche Pachino. Dopo il ritrovamento da parte di Anita Baglieri operatrice dell’associazione “La Carica dei Volontari” di Portopalo, anche il canile comunale di Pachino ha iniziato la caccia al colpevole, attraverso un’iniziativa che promette 4000 euro a chi fornisca elementi utili alla identificazione del o dei responsabili. Francesco Nastasi, addetto ai lavori del canile di Portopalo, racconta che “la somma è stata raccolta tra noi privati. Io ho lanciato la proposta e tanti amici e conoscenti, rimasti anche loro turbati dall’atrocità commessa, hanno deciso di fare una colletta per incentivare le ricerche del colpevole, attraverso una somma che di sicuro farà gola a chiunque. Noi saremo cauti in merito alle segnalazioni che arriveranno e quando ci renderemo conto che le informazioni possono essere utili alle indagini, le trasferiremo subito alle forze dell’ordine per avere giustizia”.
Nel frattempo, l’associazione “La Carica dei Volontari” di Portopalo ha sporto denuncia contro ignoti chiedendo di far luce sul feroce crimine. “Quando ho ritrovato il corpo di quel povero animale già in stato di decomposizione al punto da farmi pensare che era morto da quasi un mese – racconta Anita Baglieri – ho notato la dovizia e la perfezione del cappio e della legatura tutta. Non è il gesto di ragazzacci nè di assassini improvvisati. Sembrava l’opera di qualcuno, anche di stazza, che ha pure agito con tutto il tempo che ha voluto”. Il luogo del ritrovamento si trova in una linea di confine in aperta campagna, precisamente a tre chilometri da Portopalo e a cinque da Pachino. Una zona priva di case e a un passo dal cimitero.




Colpo alla Grande Ristorazione, banda devasta uffici e fugge con tre furgoni

Bombe carta, incendi e adesso un colpo messo a segno da una banda di ladri alla Grande Ristorazione. Resta alta l’attenzione sulla recrudescenza di epidosi crimimali nel siracusano, in queste ultime settimane. La banda é entrata in azione attorno l’una di notte del 9 gennaio scorso. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripresto tre uomini che introducevano nel piazzale e poi negli uffici dell’azienda che si occupa della produzione di pasti per mense scolastiche ed ospedaliere. Una volta dentro, hanno forzato e distrutto porte e arredi. Corridoi ed uffici sono stati messi completamente a soqquadro, alla ricerca di qualcosa di valore.
La loro azione ha causato all’azienda con sede a Città Giardino danni stimati in circa 40mila euro. Inoltre, i ladri si sono dati alla fuga a bordo di tre furgoni della Grande Ristorazione, del valore complessivo di 30mila euro, parcheggiati nel piazzale aziendale e rubati.
Il sospetto é che quella entrata in azione sia una banda organizzata, forse in trasferta. Non è escluso che un’altra, o forse due persone, possano aver fatto da palo all’esterno, favorendo la fuga.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri del comando provinciale di Siracusa che hanno raccolto la denuncia dell’imprenditore Corrado Spataro. Sono state consegnate ai militari anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza.




Allaccio abusivo alla rete elettrica, 12 persone denunciate a Siracusa

Agenti della Polizia di Stato hanno denunciato dodici persone per il reato di furto di energia elettrica. Si sarebbero allacciate abusivamente alla rete elettrica, come emerso all’esito di una vasta operazione di controlli disposta dal Prefetto e pianificata dal Questore, in seguito alle decisioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
L’intervento, condotto con il supporto dei tecnici Enel, nei mesi scorsi aveva consentito di denunciare altri diciotto persone, per lo stesso reato. Adesso, al termine della complessa attività istruttoria sono stati identificati gli ultimi dodici soggetti, tutti residenti nella zona alta della città.
L’operazione che ha portato in totale alla denuncia di 30 soggetti, si inquadra nel più vasto contrasto al degrado urbano e alla legalità diffusa condotto dagli Uffici operativi della Questura di Siracusa.




Incendi e bombe carta, la Cgil: “Allarmante escalation, rispondere con impegno civile”

Il segretario della Cgil Siracusa, Franco Nardi, ed il responsabile della Camera del Lavoro Borgata, Alessandro Acquaviva, lanciano l’allarme: “escalation criminale, è indispensabile superare la fase delle dichiarazioni di rito e dei post sui canali social”. I due esponenti sindacali ricordano come “da troppo tempo ci battiamo per tenere alta l’attenzione verso la criminalità urbana che trova radici nel disagio sociale. Oggi più che mai è necessario dimostrare, con azioni concrete, che la cittadinanza è matura, consapevole e determinata a difendere i valori della legalità contro chiunque tenti di riportare il territorio agli anni bui del racket”.
Si appellano, pertanto, “a tutte le forze politiche, sindacali e datoriali affinché si promuova unitariamente una grande manifestazione di solidarietà e impegno civile. Un’azione coesa e unitaria porta sempre buoni frutti. È giunto il momento di estendere questa intesa a tutta la città”.




Rogo in un magazzino del mercato di Ortigia, indagini in corso: non escluso il dolo

Un incendio nella notte si è sviluppato all’interno di un basso di via De Benedictis, strada in cui si svolge ogni mattina il mercato di Ortigia. Il locale è adibito a magazzino, al momento oggetto di lavori con materiale di risulta e spazzatura che avrebbero alimentato le fiamme. L’allarme è arrivato alla sala operativa dei Vigili del Fuoco poco prima delle 2 della notte scorse. Una volta sul posto, i pompieri hanno domato il rogo in pochi minuti. Sul posto anche la Polizia di Stato per le indagini del caso.
Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati saranno determinanti anche per individuare possibili movimenti sospetti. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, inclusa quella del dolo.




Fuoco al magazzino Borderi, il sindaco Italia: “Segnale inquietante, alzare la guardia”

«L’incendio avvenuto nella notte al mercato di Ortigia è un altro inquietante segnale della recrudescenza della criminalità in città”. Questa la dichiarazione del sindaco, Francesco Italia, che esprime preoccupazione alla luce degli episodi intimidatori ai danni di imprenditori e commercianti che si sono verificati nelle ultime settimane nel capoluogo.  “Nonostante le statistiche descrivano un trend inverso, per il quale ringrazio le forze dell’ordine-commenta il primo cittadino- nelle ultime settimane registriamo un incremento delle intimidazioni ai commercianti rispetto alle quali alzeremo ancora di più la guardia. Come sempre con il prezioso coordinamento della Prefettura, le istituzioni e le organizzazioni sociali sapranno reagire con iniziative che non saranno solo repressive. Alla famiglia Borderi esprimo la mia solidarietà e l’invito a proseguire con maggiore slancio nella loro attività».

 

Foto: repertorio




Ladri nella notte all’istituto comprensivo Raiti

Furto nella notte all’istituto comprensivo Raiti di via Pordenone. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’istituto scolastico, danneggiando diversi oggetti ed impossessandosi del denaro contenuto all’interno dei distributori automatici di snack e bevande. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati, questa mattina, poco prima dell’orario di ingresso, i collaboratori scolastici incaricati dell’apertura della scuola. Allertate le forze dell’ordine, sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti. Indagini in corso per ricostruire l’episodio e risalire all’identità degli autori del furto.




Hashish pronto per lo spaccio: 96 dosi in casa, in carcere 26enne

Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Con quest’accusa è stato arrestato un giovane di 28 anni, di Siracusa. I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno effettuato una perquisizione personale a suo carico e successivamente domiciliare. rinvenendo 95 grammi di hashish suddiviso in dosi e pronto per essere ceduto. L’uomo, con precedenti penali per rapina e evasione, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per associazione di tipo mafioso, è stato condotto presso il carcere di Cavadonna.




Locali pubblici e sicurezza, Polizia e GdF interrompono serata danzante senza autorizzazioni

Nell’ambito delle verifiche condotte ordinariamente a carico dei locali di pubblico intrattenimento, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno concentrato le loro attenzioni sul centro storico di Augusta. Gli agenti della Polizia Amministrativa del Commissariato ed i Finanzieri della Compagnia si sono concentrati, preliminarmente, sulla verifica delle condizioni di sicurezza del locale in questione.
Quando le forze dell’ordine si sono presentate alla porta, all’interno era in corso una serata con musica e balli, alla presenza di circa 80 persone. Verificata l’assenza di autorizzazione, hanno intimato di interrompere. Al gestore è stata elevata una contravvenzione, il cui importo varia per legge da un minimo di 258 euro ad un massimo di 1.549. Inoltre, poiché era stato superato l’orario massimo di emissioni sonore musicali amplificate, è stata contestata la violazione della norma che prevede il pagamento in misura ridotta di 4mila euro.
Tre uomini che fungevano da buttafuori sono risultati non in possesso della richiesta iscrizione nell’apposito elenco prefettizio. Le sanzioni previste in questo caso variano da 1.500 fino a 5.000 euro. L’importo in questione verrà determinato dal Prefetto di Siracusa.
I Finanzieri, dal canto loro, hanno esteso le ispezioni anche alla verifica dei rapporti di lavoro delle 9 persone in servizio all’interno del locale. Tre di loro sono risultati completamente in “nero”, in quanto non era stata inviata la comunicazione obbligatoria Unilav.