Vìola gli arresti domiciliari, arrestato 24enne di Floridia

Un 24enne è stato arrestato dai Carabinieri di Floridia in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Catania.
L’uomo, già agli arresti domiciliari per furto, ha violato le prescrizioni imposte dalla misura cautelare in quanto è stato trovato diverse volte fuori dalla sua abitazione, pertanto è stato segnalato all’Autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento di aggravamento a seguito del quale il 24enne è stato trasferito presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




Lite per un parcheggio e scoppia il parapiglia, tensione in viale Zecchino

Minuti concitati quelli vissuti questa mattina in viale Zecchino, nei pressi dell’ufficio postale. E’ dovuta intervenire la Polizia per riportare la calma, tra un nugolo di curiosi. Secondo una prima ricostruzione, tutto nasce dopo una lite per un posteggio, proprio davanti all’ufficio delle Poste. Parole pesanti tra un uomo di 65 anni e una donna in attesa, ventenne. Il clima si è scaldato in fretta, troppo. L’uomo avrebbe spintonato la ragazza. A “supporto” della donna sono arrivati in scooter alcuni uomini e ne è nato un parapiglia. La signora è stata accompagnata in ospedale dal 118, per accertamenti.
Solo l’intervento degli agenti, che hanno faticato non poco per riportare la calma, ha evitato il peggio. Tutti i partecipanti alla poco edificante scena sono stati identificati, una volta riportata la calma. Indagini in corso per tutte le verifiche del caso.




VIDEO. Sequestrati oltre 41 kg di stupefacenti tra Solarino e Floridia: 4 arresti

Tre uomini di 35, 34 e 27 anni e una donna di 32, a Solarino e Floridia, sono stati arrestati dai Carabinieri di Siracusa e Solarino per essere gravemente indiziati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti
Nello specifico, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, tre squadre di militari, operando contemporaneamente nei due Comuni hanno rinvenuto 41,5 Kg di stupefacente, suddiviso in buste termosaldate e conservato sottovuoto per garantirne la qualità.
A Solarino, presso l’abitazione di una giovane coppia di 34 e 32 anni, sono stati rinvenuti 3,5 kg di hashish. La donna, alla vista dei militari, ha gettato lo stupefacente dalla finestra in direzione del tetto dell’abitazione attigua. Il lancio è stato però notato dai Carabinieri che avevano cinturato l’area e che hanno recuperato lo stupefacente.
Mentre la prima squadra ultimava la perquisizione a Solarino, ulteriori due squadre della Sezione Operativa di Siracusa operavano a Floridia.
Nei pressi di contrada Monasteri, i militari imponevano l’alt ad una autovettura e all’interno del bagagliaio rinvenivano 5 kg di hashish oltre a denaro contante pari a 1.600 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Nel contempo, l’ultima squadra raggiungeva l’abitazione di un 27enne e, nascosti tra la fitta vegetazione del terreno di pertinenza, venivano rinvenuti ben 30 kg di hashish e 3 di marijuana.
Lo stupefacente, sequestrato per i successivi esami di laboratorio, se immesso sul mercato avrebbe complessivamente fruttato oltre 550mila euro.
Dopo le formalità di rito, i tre uomini sono stati associati alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa mentre la donna è stata posta ai domiciliari presso la sua abitazione, come disposto dall’Autorità giudiziaria aretusea.




VIDEO. Piantagione di marijuana a Priolo, arrestato dalla Polizia un 50enne

Un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per il reato di detenzione ai fini dello spaccio e di coltivazione di sostanze stupefacenti.
Nello specifico, gli investigatori diretti dal dirigente del Commissariato Vanessa Sulfaro, a seguito di indagini di polizia giudiziaria, hanno effettuato una perquisizione in una casa situata in un terreno in contrada Mostringiano, dove l’arrestato è domiciliato, che consentiva di rinvenire e sequestrare 40 piante di marijuana, per un totale di 9 chilogrammi, ed ulteriori 246 grammi della stessa sostanza stupefacente conservati in due barattoli.
Dopo le incombenze di legge, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, l’arrestato è stato posto ai domiciliari.




Droga nel suo negozio, denunciato commerciante a Pachino

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Ne dovrà rispondere un uomo di 40 anni, di origini tunisine, denunciato dagli agenti del commissariato di Pachino impegnati in un servizio di controllo del territorio e contrasto all’illegalità nella zona sud della provincia di Siracusa. Gli investigatori, mentre svolgevano controlli in esercizi commerciali con il supporto di unità cinofile della Polizia di Stato, hanno rinvenuto, all’interno di uno di questi locali, nel centro urbano, gestito dal quarantenne, 4 dosi di hashish, pronte per essere cedute agli assuntori della zona.

Nel medesimo contesto operativo, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 5 cartucce calibro 7,65 e un involucro contenente 4 grammi di marijuana, nascosti in uno stabile di via Mascagni. Il sequestro, non disponendo di ulteriori elementi, è stato operato al momento a carico di ignoti.

Intanto i poliziotti hanno rinvenuto un ciclomotore privo di targa, risultato rubato lo scorso 15 maggio. E’ stato restituito al legittimo proprietario.




Traffico di sostanze stupefacenti, due uomini condannati a 5 anni di reclusione

Cinque anni di reclusione. Due uomini, rispettivamente di 30 e 36 anni, sono stati riconosciuti colpevoli di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti commessa tra maggio e agosto del 2019 a Melilli.
I Carabinieri di Melilli hanno arrestato i due uomini in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa di Reclusione di Augusta – Brucoli, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Evasione fiscale “sistematica”, ristoratore siracusano dai domiciliari al carcere

I domiciliari non sono stati ritenuti misura cautelare idonea e pertanto un noto ristoratore siracusano è stato condotto in carcere a Cavadonna. Ad eseguire la misura, disposta dalla Procura, è stata la Guardia di Finanza aretusea. All’imprenditore viene contestato di essere, anche grazie alla collaborazione di professionisti compiacenti, “il dominus di un sistema criminoso che ha portato al fallimento pilotato di decine di società allo scopo di sottrarsi al pagamento delle imposte per oltre 15 milioni di euro”.
Nelle indagini condotte anche dopo che l’uomo è stato posto ai domiciliari, è emerso che il ristoratore – nonostante il divieto di avere rapporti con i dipendenti delle società ancora in vita e per le quali è stata avanzata proposta di concordato – avrebbe continuato ad incontrare alcuni di questi e ad impartire loro disposizioni lavorative.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Siracusa, grazie ad una serie di minuziose analisi dei bilanci, perquisizioni, pedinamenti ed altre attività tecniche hanno ricostruito nel dettaglio l’intero sistema evasivo che avrebbe portato al dissesto societario delle imprese coinvolte, a causa della forte esposizione debitoria “non dipendente – spiegano gli investigatori – da una situazione contingente legata ad esigenze di liquidità sopravvenute, bensì da un modello imprenditoriale che ha escluso dalla gestione, sin dall’origine, il pagamento di tasse, imposte e contributi”.
Lo schema ricostruito dalle Fiamme Gialle sarebbe sempre lo stesso: si cambia il nome della società, ma non anche il luogo d’esercizio, la tipologia di attività esercitata ed il personale. Nella circostanza, per proteggersi da possibili aggressioni patrimoniali, “la rappresentanza legale delle società è stata fittiziamente attribuita ad un soggetto di nazionalità straniera privo di qualsivoglia esperienza nel settore della ristorazione”. La cosiddetta “testa di legno” si occupava, ad esempio, delle pulizie di tutti i locali di proprietà dell’imprenditore arrestato. Il Tribunale di Siracusa, condividendo il quadro accusatorio come emerso dalle indagini e come prospettato dalla Guardia di Finanza, ha emesso un primo decreto di sequestro preventivo di circa 3.000.000 euro nei confronti dell’indagato.




Maltrattamenti in famiglia. Dovrà scontare quasi 3 anni di reclusione 55enne di Floridia

Due anni, 9 mesi e 15 giorni di reclusione. Dovrà scontarli un uomo di 55 anni, riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi a Floridia nel 2020.
Il 55enne è stato arrestato dai Carabinieri di Floridia in esecuzione di un provvedimento della Corte d’Appello di Catania.
Dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Un incendio distrugge le cucce per cani realizzate dai volontari: “Inquietante”

Per i volontari che si occupano dei cani vaganti che stazionano nella zona cubano, a Siracusa, è un “fatto inquietante”. Un incendio questa mattina ha distrutto le cucce che erano state realizzate per offrire un ricovero sicuro agli animali, abituati alla presenza dell’uomo e non pericolosi. Il forte sospetto è che si tratti di un incendio doloso, “un avvertimento” secondo Davide Fazio da anni attivo nel volontariato per gli animali vaganti. “I cani non danno fastidio a nessuno. Non vorrei che qualcuno ci abbia voluto far capire che la prossima volta toccherà agli animali…”, spiega. Poi tutto d’un fiato: “Offro mille euro di ricompensa a chiunque ci permetterà di individuare e consegnare alle autorità il responsabile di questo atto”.
L’accaduto è stato opportunamente segnalato alle forze dell’ordine.




Una serra con mille piante di marijuana, arrestato 38enne ad Augusta

Una serra con circa mille piante di marijuana, dotata di un impianto di ventilazione ed essiccazione, ma anche 305 grammi di marijuana nascosti in casa ed un bilancino di precisione. Sono gli elementi che hanno condotto gli agenti del commissariato di Augusta all’arresto di un uomo di 38 anni, che deve adesso rispondere di detenzione ai fini di spaccio.
A seguito di perquisizione domiciliare,la polizia ha dapprima rinvenuto, in una casa di Contrada Frandanese, in uso al 38enne,la droga ed il bilancino di precisione. Nello stesso contesto operativo, l’attenzione degli investigatori è stata richiamata da un rumore,proveniente da un’abitazione vicina, che lasciava intuire che potesse esserci un sistema di aerazione in funzione. Gli agenti agli ordini del dirigente Marco Naccarato, insospettiti, hanno deciso di verificare il sospetto. Avvicinandosi alla casa da cui proveniva il rumore, i poliziotti hanno iniziato ad avvertire anche un odore di marijuana sempre più intenso man mano che si avvicinavano all’edificio. Perquisito l’immobile, la polizia ha rinvenuto una serra con circa mille piante di marijuana, attrezzata con sistemi di ventilazione ed essiccazione, probabilmente curata dal 38enne.