Fine settimana festivo e con avvio dei saldi, più pattuglie e agenti di Polizia su strada

La Questura di Siracusa, in vista di questo fine settimana festivo lungo, ha predisposto un piano di rafforzati servizi di controllo del territorio. Già da questa mattina agenti e pattuglie in campo contro reati predatori ed illegalità, con particolare attenzione alle zone di maggiore interesse commerciale della città (viale Tisia, viale Zecchino, via Pitia e viale Tica) dove, visto anche l’inizio dei saldi di stagione, è previsto un maggiore afflusso di persone con una conseguente maggiore circolazione di denaro.
Nelle ore scorse, effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio identificando 365 persone e controllando 142 mezzi.
Particolare attenzione è stata posta al rispetto delle norme del Codice della Strada e 12 sono state le sanzioni amministrative per mancato uso delle cinture di sicurezza e per utilizzo del cellulare alla guida.




Operazione antidroga della Dda: sei arresti, due in carcere e quattro ai domiciliari

Sei persone sono state tratte in arresto questa mattina tra Siracusa, Catania e Civitavecchia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Due degli indagati si trovano già in carcere, a Siracusa ed a Civitavecchia, per altri fatti. Gli arrestati, di età compresa tra i 32 e i 46 anni, tra cui una donna, sono “gravemente indiziati” di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce in una più ampia attività d’indagine che, il 10 dicembre 2025, ha già portato all’arresto di 11 persone appartenenti ad un gruppo criminale attivo ed operante nel siracusano che gradualmente aveva acquisito il monopolio del traffico di sostanze stupefacenti in città, in particolare nella zona della stazione ferroviaria. In quella occasione sono stati sequestrati beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 500.000mila euro.
Dopo l’interrogatorio preventivo degli indagati, alcuni dei quali ritenuti il canale di approvvigionamento dell’organizzazione e altri spacciatori al servizio del sodalizio, per due di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre gli altri quattro sono stati sottoposti agli arresti domiciliari
Sono stati raggiunti dalla misura cautelare della custodia in carcere il 35enne Simone Scirè (Catania) e il 34enne Giovanni Piccione (Siracusa). Ai domiciliari sono stati invece posti: Fabio Privitera (Catania, 24.07.1979), Paolo Carbè (Siracusa, 30.06.1987), Nardina Bramante (Siracusa, 25.11.1993), Flavio Zito (Catania, 14.07.1983).




Natale e Capodanno, il bilancio della polizia: “Sicurezza garantita in tutta la provincia”

Bilancio positivo secondo la polizia al termine della fase clou delle festività natalizie in provincia di Siracusa. Diversi gli eventi che si sono svolti in tutto territorio e, dal punto di vista dell’ordine e la sicurezza pubblica, tutto è filato liscio sia per il periodo di Natale e sia per i festeggiamenti di Capodanno, senza alcun episodio negativo. Lavoro sinergico condotto da tutte le Forze di Polizia che, così come stabilito dal Prefetto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e pianificato dal Questore nel successivo tavolo tecnico tenutosi in Questura, hanno svolto un attento e capillare lavoro di controllo del territorio per garantire la sicurezza.
In particolare, gli eventi organizzati per la notte di Capodanno si sono avvalsi del dispositivo safety e security, a Siracusa come ad Augusta, con misure specifiche e controlli ai varchi di accesso alle piazze.
L’attenzione si è concentrata in particolare modo al contrasto della vendita e dell’utilizzo illegale di fuochi d’artificio e materiali esplodenti. La polizia ha sequestrato nei giorni precedenti alla notte di San Silvestro 340 chilogrammi e 12.000 artifici pirotecnici pericolosi.
Il Questore di Siracusa, Roberto Pellicone, ha sottolineato “l’impegno di tutti gli operatori delle forze di polizia che- commenta – come sempre, anche in questi giorni festivi hanno rinunciato a trascorrere il loro tempo con le rispettive famiglie pur di garantire la tranquillità dei cittadini, vigilando sulla sicurezza e sul divertimento di tutti all’insegna dell’ormai noto claim della Polizia di Stato #essercisempre.




Sequestrati cinquemila fuochi pirotecnici illegali tra Siracusa e Lentini

Continuano in tutta la provincia i controlli della Polizia di Stato per evitare la vendita e l’utilizzo di materiale pirotecnico non autorizzato. Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato di Lentini hanno effettuato delle perquisizioni che hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di artifici pirotecnici non autorizzati pari a 320 chilogrammi. A Siracusa, il controllo di numerosi esercizi ambulanti di rivendita di fuochi di artificio e la conseguente perquisizione di un casolare in disuso nei pressi di via Algeri, ha rinvenuto e sequestrato 5.000 petardi e artifici pirotecnici di diverso tipo.Tornando all’attività condotta dal commissariato di Lentini, a seguito di un controllo su strada gli agenti hanno rinvenuto materiale pirotecnico all’interno dell’autovettura in uso di un quarantacinquenne. I poliziotti hanno poi esteso la perquisizione ad un garage di proprietà dell’uomo, rinvenendo e sequestrando artifici pirotecnici di diverso tipo per un peso complessivo di 320 chilogrammi. L’uomo è stato quindi denunciato per detenzione di materiale esplosivo non autorizzato.




Botti illegali, la Polizia sequestra a Siracusa 1.300 articoli. Il vademecum della Questura

Controlli intensificati in tutta la provincia per il Capodanno. Particolare attenzione ai festeggiamenti del capoluogo che si terranno, come di consueto, in piazza Duomo ma occhi puntati anche su tutte le altre realtà del territorio.
Rafforzati i controlli preventivi per evitare la vendita e l’utilizzo di materiale pirotecnico non autorizzato. Nelle ore scorse, agenti della Polizia di Stato hanno effettuato in via Foti e in largo Luciano Russo due sequestri di artifici pirotecnici. Complessivamente, sono stati posti sotto sequestro circa 1.300 articoli di diverso tipo.
Dalla Questura di Siracusa arrivano alcuni consigli per trascorrere le ultime ore che ci separano dal 2026 senza rischi. “Acquistate soltanto da rivenditori autorizzati, fuochi d’artificio con marchio CE ben esposto ed evitate i botti fai da te. Leggete attentamente le istruzioni riportate sulla confezione degli oggetti che acquistate. Accendete i fuochi d’artificio solo in condizioni di buona visibilità. Non accendeteli mai in presenza di vento. Accendeteli soltanto all’aperto, a distanza da bambini, abitazioni, alberi e lontano da altri oggetti facilmente infiammabili. Non lasciateli incustoditi. In caso di malfunzionamento, non provate a riaccenderli neppure a distanza di ore ma segnalate la presenza al Numero unico di emergenza 112. Non raccogliete fuochi inesplosi o apparentemente integri perché il loro spostamento, sfregamento o urto potrebbe provocare un’esplosione improvvisa”.
Nei prossimi giorni, inoltre, saranno effettuati controlli mirati alle persone, ai mezzi sospetti ed ai locali pubblici e di pubblico spettacolo per la verifica del rispetto delle prescrizioni, delle autorizzazioni di pubblica sicurezza e delle normative di settore. Pattuglie di agenti in uniforme e in abiti civili saranno impiegate per la prevenzione dei reati predatori.
Particolare attenzione sarà posta al rispetto delle norme che regolano la somministrazione di alcolici, anche per le misure maggiormente restrittive in materia previste dal Codice della Strada, soprattutto per quanto riguarda i più giovani ai quali si ricorda, per l’ennesima volta, che è fatto divieto assoluto di somministrare e vendere alcolici ai minorenni.
“La sicurezza è un bene condiviso – dicono dalla Questura – e si ottiene con la partecipazione attiva dei cittadini insieme all’impegno profuso dalle donne e dagli uomini delle forze dell’ordine che, anche durante la notte dell’ultimo dell’anno, vigileranno sulla sicurezza e sul divertimento di tutti all’insegna dell’ormai noto claim della Polizia di Stato ‘essercisempre’”.




Pesce scaduto o non tracciabile: sequestrati 122 chili di prodotti ittici, chiuso un ristorante

Attività irregolari materia di scarichi idrici, non autorizzate o difformi e diversi illeciti amministrativi. Sono stati riscontrati dalla Guardia Costiera di Siracusa nell’ambito di controlli serrati, condotti negli ultimi tre mesi lungo la fascia costiera e soprattutto in prossimità di fiumi e corsi d’acqua sfocianti in mare. Sono state accertate 9 irregolarità di questo tipo, che prevedono sanzioni da 6 mila a 60 mila euro. I controlli hanno riguardato anche l’aspetto della gestione dei rifiuti derivanti dalle attività produttive, da cui sono scaturiti 4 accertamenti in materia ambientale.
A tutela dei consumatori, gli uomini della Guardia Costiera hanno accertato, in alcuni ristoranti della città, la presenza, nelle cucine, di prodotto ittico scaduto, pronto per la somministrazione. In un caso, in particolare, le condizioni igieniche “apparivano eccessivamente carenti, tali da richiedere l’intervento del personale sanitario del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’A.S.P. di Siracusa, che, dopo aver accertato la non conformità e l’inadeguatezza alle norme in materia di sicurezza alimentare e varie carenze igienico-sanitarie, ha emanato un provvedimento prescrittivo e di chiusura a carico di un’attività di ristorazione”.
L’attività è stata intensificata in concomitanza delle festività natalizie, periodo in cui si registra un incremento del consumo di prodotto ittico. Elevate sanzioni per 6.300 euro, sequestrati 122 chili di prodotto ittico privo di informazioni in materia di tracciabilità e in parte scaduto.




Rivolta in carcere a Siracusa, tensione nel blocco 20. Protesta per l’acqua calda e le cimici

Momenti di forte tensione si sono registrati nel pomeriggio del 28 dicembre 2025 all’interno della casa circondariale di Siracusa, dove una rivolta è scoppiata nel blocco 20, che ospita detenuti comuni. A denunciare l’accaduto è una organizzazione sindacale della polizia penitenziaria, l’Osapp, che riferisce i fatti “per diritto di cronaca”.
Secondo quanto riferito, intorno alle ore 17, dopo giorni di protesta pacifica, alcuni detenuti si sono rifiutati per più notti consecutive di rientrare nelle celle. Nonostante i reiterati inviti della Direzione a porre fine alla protesta, la situazione ha portato all’ordine di procedere con il rientro coattivo.
Per l’esecuzione del provvedimento è stato richiamato un contingente di circa 120 unità di polizia penitenziaria, che si è distribuito sui diversi piani del blocco. Se al primo piano i detenuti sono rientrati senza opporre resistenza – spiegano dal sindacato – al secondo piano si è registrata una lieve opposizione. La situazione è però degenerata al terzo piano.
Alla vista degli agenti, alcuni detenuti avrebbero dato in escandescenza, dando avvio a una vera e propria sommossa con minacce, spintoni e tentativi di respingere il personale fuori dalla sezione, “che è stata occupata e barricata”. Durante la rivolta sono state distrutte le telecamere di sorveglianza per evitare le riprese, mentre alcuni detenuti, “utilizzando telefoni cellulari, avrebbero filmato le scene per poi diffonderle sui social”. Attivati anche gli idranti, con getti d’acqua diretti contro il personale in servizio.
Nel caos della sommossa, un sovrintendente della polizia penitenziaria è stato accerchiato da un gruppo di detenuti e scaraventato a terra. L’agente, riferisce ancora l’Osapp, non ha riportato gravi conseguenze. Le lesioni sono state giudicate guaribili in cinque giorni dal medico curante. L’utilizzo degli idranti ha inoltre causato danni rilevanti alla sezione.
Solo dopo ore si è riusciti a riportare la calma, con il rientro dei detenuti nelle rispettive celle. Alla base della protesta, secondo quanto riferito, vi sarebbero alcune lamentele legate alla temperatura dell’acqua delle docce, ritenuta non sufficientemente calda. La Direzione, precisa il sindacato, era già intervenuta da giorni per aumentare la disponibilità di acqua calda nelle sezioni. Altra motivazione addotta dai detenuti riguarderebbe la presenza di cimici. Anche su questo fronte, viene sottolineato come l’amministrazione avesse già autorizzato interventi di disinfestazione sin dal periodo estivo, proseguiti anche nei mesi invernali, trattandosi – a quanto risulta – di una problematica circoscritta e non generalizzata.
“Come organizzazione sindacale riteniamo gravissimo quanto accaduto – conclude la nota Osapp – pur senza voler sminuire le eventuali ragioni della protesta, che saranno certamente vagliate dagli uffici competenti. Restano tuttavia da accertare le responsabilità penali e disciplinari di tutti i detenuti che hanno preso parte alla violenta sommossa”.

Se vuoi, posso accorciare il pezzo, renderlo ancora più asciutto per un lancio d’agenzia o adattarlo a comunicato stampa sindacale o articolo di apertura.




Malamovida in Ortigia, maxi-rissa nella notte di sabato nei pressi di piazza delle Poste

Si torna a parlare di malamovida in Ortigia dopo che, nella tarda serata di sabato scorso, una decina di persone hanno dato vita ad una maxi-rissa poco distante da piazza delle Poste. Erano da poco passate le 23, orario centrale nel fine settimana ed in periodo di feste. Per cause che non sono state ancora chiarite, i due gruppi di giovani – siracusani e magrebini – sono venuti alle mani, allarmando residenti e passanti. “Alcuni di loro si erano armati con bottiglie di vetro”, racconta un testimone alla redazione di SiracusaOggi.it.
Tra urla e violenza urbana, ad avere la peggio sarebbe stato un ragazzo che ha cercato rifugio all’interno di un’attività commerciale della zona. “Sono stato tra i primi ad arrivare, ho subito proposto di chiamare un’ambulanza ma ha rifiutato”, rivela un altro testimone, residente in zona e sceso in strada per provare a calmare gli animi.
In pochi minuti, sul posto sono arrivate le Volanti della Polizia allertate anche da un agente libero dal servizio che ha dato l’allarme e seguito il primo intervento. All’arrivo delle sirene, i due gruppetti di giovani si erano dileguati. Non risultano, al momento, accessi al Pronto Soccorso o danneggiamenti. Proseguono le indagini, anche attraverso la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.




Ritrovato il 25enne che da giorni non dava notizie di sè. “E’ in discrete condizioni di salute”

E’ stato ritrovato nelle ore scorse il giovane che si era allontanato dalla sua abitazione a Lentini, senza dare notizie di sè dallo scorso sabato. A dare l’allarme erano stati i familiari, con la madre del 25enne che aveva anche pubblicato appelli sui social, divenuti in poco tempo virali e condivisi da migliaia di utenti. Un passaparola che, insieme al discreto ma attento lavoro delle forze dell’ordine, ha prodotto i risultati sperati. “Mio figlio è stato ritrovato, vi ringrazio di cuore”, ha scritto la donna questa mattina. Un post che vale come sospiro di sollievo. I Carabinieri hanno confermato la notizia. Il giovane è stato ritrovato dai militari di Lentini nei pressi della Stazione ferroviaria. “E’ in discrete condizioni di salute ed è stato accompagnato in ospedale a Lentini per accertamenti”, aggiunge il sindaco Rosario Lo Faro che ha ringraziato i Carabinieri per l’impegno.




Pistola e munizioni nascoste nel casolare, arrestato 33enne messinese ad Augusta

I Carabinieri di Augusta, coadiuvati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno arrestato un pregiudicato 33enne originario di Tortorici (ME), per detenzione abusiva di armi e munizioni. Nel corso di una perquisizione effettuata nel casolare del 33enne, in contrada Bacino di Augusta, hanno rinvenuto e sequestrato una pistola con matricola abrasa e 49 munizioni. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.