Incendio allo Sbarcadero, le fiamme avvolgono una barca. Nessun ferito
Un incendio si è sviluppato questa mattina nell’area dello Sbarcadero, a Siracusa. Il rogo ha interessato una barca ormeggiata. La combustione, subito violenta, ha generato un’alta e densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, attirando l’attenzione di residenti e automobilisti in transito nella zona.
Numerose le segnalazioni comparse fin dalle prime ore sui social network, con foto e video che documentano l’incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Siracusa, che hanno rapidamente circoscritto le fiamme evitando conseguenze peggiori.
Fortunatamente, l’incendio non ha coinvolto altre imbarcazioni né strutture vicine. Una volta domato il rogo, l’area è stata messa in sicurezza. Non si registrano feriti.
Sono in corso gli accertamenti per risalire alle cause dell’incendio, al momento ancora da chiarire. Non si esclude alcuna ipotesi.
La Guardia Costiera di Siracusa salva 166 migranti in mare, trasbordati ad Augusta
La Guardia Costiera di Siracusa ha soccorso 166 migranti. Una motovedetta ha raggiunto il barcone in difficoltà, a diverse decine di miglia dalle coste. I militari, nonostante le difficili condizioni meteomarine, sono riusciti a completare il trasbordo in sicurezza per poi fare rotta verso Augusta, indicato come porto sicuro. Al termine di un intervento durato diverse ore, hanno quindi raggiunto la rada megarese nella mattinata di venerdì scorso. Qui sono state avviate le procedure di identificazione.
I 166 stranieri, di varia nazionalità, sono apparso in buone condizioni di salute, nonostante le difficoltà del viaggio. Tra loro anche un bambino di pochi anni.
Indagini in corso per identificare eventuali scafisti e la rotta seguita per raggiungere la Sicilia.
A sorprendere il fatto che, nonostante condizioni meteomarine proibitive, ci siano simili tentativi di traversata.
Bombe carta a Siracusa, proseguono le indagini. Il Questore: “Fiduciosi, no allarme sicurezza”
Proseguono le indagini sulle due bombe carta fatte esplodere nei giorni scorsi davanti altrettante attività commerciali di Siracusa. “Sono episodi che non vanno sottovalutati e che potrebbero segnalare una possibile recrudescenza criminale. Le attività investigative sono in corso e siamo fiduciosi”, dice a riguardo il Questore Roberto Pellicone.
Gli investigatori di Polizia di Stato e Carabinieri sono a lavoro da giorni, per risalire agli autori degli episodi che hanno creato un certo allarme sociale. Se comprensibile è la preoccupazione alimentata da accadimenti di questo tipo, sarebbe però un errore immagine Siracusa come città in emergenza sicurezza. Ed anche su questo aspetto, importante è il lavoro delle forze dell’ordine.
La prima detonazione si è verificata nella notte del 12 dicembre scorso, nel quartiere Grottasanta. Una bomba carta è esplosa davanti alla storica pasticceria Brancato, provocando danni alla saracinesca e alla vetrina dell’attività commerciale.
Circa ventiquattrore più tardi, nella prime ore del 13 dicembre, un secondo ordigno è esploso davanti ad un bar di via Salvatore Monteforte, nella zona di Bosco Minniti, svegliando i residenti con un forte boato.
Al momento, non sarebbero emersi collegamenti tra i due episodi.
Criminalità diffusa, maxi operazione della Polizia di Stato anche in provincia di Siracusa
Una vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e la criminalità diffusa è stata portata a termine dalla Polizia di Stato, con l’impiego delle Squadre Mobili su tutto il territorio nazionale, coordinate dal Servizio Centrale Operativo. L’azione ha colpito non solo le tradizionali piazze di spaccio, ma anche i cosiddetti cannabis shop, alla luce delle nuove normative introdotte dal decreto-legge 48/2025.
Nel mirino degli investigatori anche reati connessi come regolamenti di conti, porto illegale di armi, violenze e reati contro il patrimonio, fenomeni spesso legati alle nuove modalità di approvvigionamento e consumo delle droghe, emerse anche nella recente relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga.
Complessivamente sono state identificate oltre 95 mila persone, tra cui più di 10 mila minorenni, con centinaia di arresti e denunce. Sequestrati 35 chilogrammi di cocaina, oltre 1.300 chilogrammi di cannabinoidi e un chilo di eroina, oltre a armi da fuoco, armi bianche e più di 300 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Elevate centinaia di sanzioni amministrative e avviate verifiche su profili social riconducibili a contesti criminali.
Parallelamente, sono stati effettuati controlli mirati nei cannabis shop: oltre 300 esercizi verificati, con sequestri, arresti e denunce, e la chiusura di attività risultate non conformi alla normativa vigente.
Anche la provincia di Siracusa è stata direttamente coinvolta nell’operazione. La Squadra Mobile aretusea ha arrestato cinque persone, tra cui un minorenne, e denunciato altre cinque per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tre soggetti sono stati inoltre sanzionati e segnalati all’Autorità amministrativa per uso personale di droga.
Nel corso dei controlli sono state effettuate 12 perquisizioni, con il sequestro di 428 grammi di cocaina, oltre 2 chilogrammi di cannabinoidi e 20 grammi di crack. Identificate 25 persone, controllati 11 veicoli e sottoposti a verifica tre cannabis shop, uno dei quali è stato chiuso e posto sotto sequestro.
Ruba auto mentre il proprietario fa shopping: inseguimento e arresto per un 32enne
Ruba un’auto ad un uomo che l’aveva posteggiata a Priolo per fare acquisti natalizi.
Non è andata bene ad un uomo di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dagli agenti delle Volanti per ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
L’auto, essendo munita di localizzatore satellitare, non appena è stato segnalato il furto, è stata individuata a Siracusa,in viale Santa Panagia, dove i poliziotti si sono precipitati, intercettando il 32enne che, alla loro vista, ha tentato la fuga ma dopo un breve inseguimento per le vie della zona alta della città, è stato raggiunto, bloccato e arrestato. Perquisita l’auto, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato numerosi oggetti atti ad offendere (una mazza da baseball, una mazza in legno, 2 coltelli a serramanico e un coltello da cucina).
All’interno dell’automobile c’era anche una borsa poi risultata provento di furto perpetrato in un supermercato di Floridia.
L’uomo è stato condotto in carcere. L’auto rubata è stata restituita al legittimo proprietario, che era finalmente riuscito ad acquistarla, dopo averla desiderata tanto, come regalo di Natale per se stesso.
Tentata rapina in un supermercato di via Algeri: arrestato 53enne
Tentata rapina ai danni di un supermercato di via Algeri.
Nella tarda mattinata di martedì, i Carabinieri sono intervenuti a seguito della segnalazione giunta al 112 di una rapina in atto all’interno di un supermercato.
Il pronto intervento dei militari ha consentito di bloccare e arrestare un 53enne che, dopo aver minacciato con un’arma da taglio una commessa al fine di farsi consegnare il denaro contenuto nella cassa, ha tentato di darsi alla fuga.
I servizi di prevenzione e controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa sono stati intensificati e saranno ulteriormente rafforzati in occasione delle imminenti festività natalizie, al fine di garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza e agli esercizi commerciali di tutta la provincia.
Denunciato ad Augusta un 44enne per ricettazione e riciclaggio di auto rubate
I Carabinieri di Augusta, nel corso di un controllo finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio, hanno denunciato in stato di libertà un 44enne, originario della Polonia, per ricettazione e riciclaggio. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì quando i Carabinieri, dopo prolungati servizi di osservazione, hanno raggiunto un terreno di pertinenza dell’abitazione del 44enne, all’interno del quale è stato rinvenuto un veicolo oggetto di furto. Nel prosieguo dell’attività, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto ulteriori 10 autovetture rubate, tutte di grossa cilindrata, alcune delle quali parzialmente smontate e prive di targhe e motore. Nel corso degli accertamenti sono stati sequestrati tutti i mezzi e i singoli componenti meccanici rinvenuti. Quattro autovetture sono già state restituite ai legittimi proprietari, mentre proseguono gli accertamenti volti a individuare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi di furto o con attività illecite riconducibili al riciclaggio di veicoli e componenti meccaniche. Le indagini sono tuttora in corso al fine di delineare compiutamente il quadro della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
Cavadonna : “Celle sovraffollate e assenza d’ acqua calda”. La denuncia del Codacons
Il Codacons interviene sulla situazione della casa circondariale di Cavadonna che evidenzia gravi criticità legate al sovraffollamento e alla carenza di servizi essenziali, tra cui la prolungata assenza di acqua calda, circostanza che avrebbe determinato una protesta pacifica da parte dei detenuti. Sulla vicenda prende posizione Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, che chiede un intervento urgente del Ministro della Giustizia. “La detenzione comporta la limitazione della libertà personale, ma non può mai tradursi nella compressione dei diritti fondamentali. L’assenza di acqua calda e le condizioni strutturali critiche all’interno di un istituto penitenziario non sono tollerabili in uno Stato di diritto”. Secondo quanto emerso, all’interno dell’istituto si registrerebbero celle sovraffollate, ambienti umidi e freddi e disservizi protratti nel tempo. Situazioni che incidono direttamente sulla dignità delle persone detenute e sul clima complessivo della struttura. “Non si tratta di concessioni o privilegi – sottolinea Tanasi – ma del rispetto di standard minimi che lo Stato è tenuto a garantire anche nei luoghi di detenzione”. Il Codacons evidenzia come condizioni di questo tipo rischino di alimentare tensioni e disagio, rendendo più complessa la gestione dell’istituto e compromettendo il principio costituzionale della funzione rieducativa della pena. «Il carcere non può trasformarsi in un luogo di sofferenza aggiuntiva rispetto alla pena inflitta», afferma Tanasi. Alla luce delle criticità segnalate, il Codacons chiede al Ministro della Giustizia di disporre con urgenza verifiche sulla situazione del carcere di Cavadonna e di adottare tutti i provvedimenti necessari per il ripristino dei servizi essenziali e di condizioni di detenzione conformi alla legge. “Garantire dignità e diritti fondamentali nei penitenziari non è una scelta discrezionale, ma un preciso dovere dello Stato”. – conclude Tanasi.
Questura di Siracusa, un anno di attività tra prevenzione, ordine pubblico e lotta alla criminalità
Come da tradizione, anche quest’anno la Questura di Siracusa ha ospitato lo scambio di auguri con la Stampa, un momento di incontro e confronto che è stato occasione utile per tracciare un bilancio delle attività svolte nel corso del 2025. A illustrarne i contenuti è stato il Questore Roberto Pellicone che ha presentato numeri, progetti e risultati di un anno particolarmente intenso per la Polizia di Stato in provincia.
Grande attenzione è stata dedicata ai progetti di polizia di prossimità, che hanno rappresentato uno dei cardini dell’azione della Questura. Nel corso dell’anno sono stati realizzati 85 incontri di legalità nelle scuole di Siracusa e provincia, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con il coinvolgimento attivo dei dirigenti scolastici. Oltre 7.000 studenti, di ogni ordine e grado, hanno partecipato alle iniziative.
Il rapporto con il mondo scolastico è stato ulteriormente rafforzato dal progetto “Scuole Sicure”, che vede la Polizia di Stato impegnata nel presidio degli istituti. Un’attività che ha consentito anche un’azione incisiva di contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, grazie a controlli con unità cinofile effettuati sia sui mezzi di trasporto degli studenti sia all’interno delle scuole. Gli interventi, concentrati soprattutto negli istituti superiori, hanno portato al sequestro di dosi di droga e, soprattutto, hanno rappresentato un chiaro segnale di prevenzione e deterrenza.
Sempre nell’ottica della prevenzione, un ruolo significativo è stato svolto dalle Fiamme Oro. La palestra “ Montinaro”, all’interno del comprensivo Martoglio, si è confermata un punto di riferimento per molti giovani, educati ai valori dello sport e della legalità attraverso il pugilato. Attivo anche un corso gratuito di autodifesa, pensato in particolare per le donne impegnate nelle cosiddette helping professions.
Proseguono intanto le campagne informative contro le truffe agli anziani, con incontri organizzati in associazioni, circoli culturali e parrocchie di tutta la provincia. Centrale anche il progetto “Questo non è amore…”, dedicato al contrasto alla violenza di genere e familiare, con attività di sensibilizzazione e l’apertura di “Una stanza tutta per sé…” presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto.
Attivi inoltre i progetti “Poste Sicure” e “Pensioni Sicure”, che hanno visto gli agenti impegnati nella vigilanza degli uffici postali, in particolare durante il ritiro delle pensioni e della tredicesima.
Nel periodo estivo, inoltre, la Questura di Siracusa ha predisposto specifici piani di rafforzamento del controllo del territorio nell’ambito di “Estate Sicura”, con particolare attenzione ai centri balneari, ai parchi archeologici e alle zone a maggiore afflusso turistico. Analogamente, con “Movida Sicura” sono stati garantiti servizi mirati nelle aree della movida giovanile, prevenendo episodi di violenza e disturbo alla quiete pubblica e promuovendo un divertimento sano e responsabile.
In questi contesti, i numeri del controllo del territorio sono significativi con 172.577 persone identificate, 48.063 veicoli controllati, 7.953 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada.
Sul fronte della sicurezza pubblica, la costante presenza delle forze dell’ordine ha consentito lo svolgimento sereno di eventi e manifestazioni, comprese le numerose vertenze occupazionali nella zona industriale e commerciale. Nel 2025 sono state emesse 1.931 ordinanze del Questore per disciplinare eventi su tutto il territorio provinciale.
Importante anche l’attività di soccorso e assistenza quotidiana, svolta sia direttamente sia attraverso strumenti digitali come le denunce online, il servizio “Scrivici” e l’app YouPol. In crescita anche il seguito dei canali social della Questura, che raggiungono decine di migliaia di utenti.
L’attività della Polizia Amministrativa e Sociale ha portato a numerosi controlli, con sanzioni per 86.751 euro, il rilascio di 200 licenze e 8.824 passaporti.
Sul versante della prevenzione, la Divisione Anticrimine ha emesso 147 avvisi orali, 45 sorveglianze speciali, 72 ammonimenti per violenza intrafamiliare, 36 daspo sportivi e 9 daspo urbani. In materia di immigrazione, eseguiti 107 respingimenti, 96 espulsioni e 160 trattenimenti nei CPR.
Intensa anche l’azione di polizia giudiziaria: nel complesso sono state arrestate 370 persone e denunciati 1.305 soggetti. Decisivo il contrasto allo spaccio di droga, con il sequestro di oltre 18 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Tra le operazioni più rilevanti, l’arresto a ottobre di un uomo trovato in possesso di una mitragliatrice Skorpion e armi con silenziatori, oltre al sequestro complessivo di 138 armi. Significativi anche gli interventi dei Commissariati di Avola e Lentini, che hanno portato ad arresti, misure cautelari e al sequestro di veri e propri arsenali.
Un bilancio che restituisce l’immagine di una Questura fortemente impegnata sul territorio, capace di coniugare ogni giorno prevenzione, controllo e repressione per rafforzare la sicurezza reale e percepita della comunità siracusana.
Oltre 2kg di hashish per un bottino di circa 40mila euro. Arrestato 42enne a Floridia
Venerdì pomeriggio i Carabinieri di Floridia, nel corso del servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un pregiudicato di 42 anni per essere stato trovato in possesso di un quantitativo importante di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. L’uomo è stato notato nei pressi di un casolare abbandonato e a seguito di perquisizione personale, i Carabinieri hanno scovato all’interno dello zaino che portava addosso, 21 panetti di hashish occultati per un peso complessivo di circa 2,2 chilogrammi oltre a 110 grammi di crack. Lo stupefacente sequestrato se immesso sul mercato avrebbe fruttato al pregiudicato oltre 40 mila euro.