Esplosione in un ristorante di Portopalo, due feriti: la solidarietà del sindaco Rocca

Esplosione nei locali di un ristorante di prossima apertura di Portopalo di Capo Passero.
Sul posto, mentre la zona sud della provincia era immersa nel passaggio della Fiamma Olimpica, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e gli operatori delle associazioni di protezione civile del territorio. Due, secondo quanto riportato dal sindaco Rachele Rocca, i feriti. L’origine dell’esplosione potrebbe essere una fuga di gas. La prima cittadina ha espresso ai titolari dell’attività la “più sincera vicinanza e solidarietà sua e dell’amministrazione comunale per il grave episodio.
Mentre stavamo seguendo il passaggio della Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026-racconta il sindaco- ci siamo immediatamente staccati non appena appresa la notizia e siamo in costante contatto con la famiglia, seguendo con attenzione l’evolversi della situazione. L’augurio più grande va ai feriti, affinché possano rimettersi al più presto: in questo momento la loro salute è la priorità assoluta. Un sentito ringraziamento al Gruppo Comunale di Protezione Civile, intervenuto con tempestività, alla Misericordia di Pachino, presente per la Fiamma Olimpica ma subito pronta al soccorso, alla Polizia di Stato di Pachino, al Capitano della Compagnia Carabinieri di Noto Vito Manfredi ed ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, presenti con professionalità e impegno”.




Augusta. L’ospedale Muscatello Centro di riferimento regionale per le Patologie Rare

L’Unità operativa complessa di Ematologia dell’ospedale di Augusta ha ottenuto l’accreditamento come Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura di patologie rare. Questo è quanto è stato stabilito dal decreto Assessoriale 565 del 2025. “Questo riconoscimento – spiega il direttore del reparto di Ematologia Michele Floridia – permette ai pazienti residenti nella provincia di Siracusa di fruire di terapie innovative comportando una riduzione della mobilità passiva verso altri centri regionali ed extraregionali”. Nello specifico, l’Unità di Ematologia è stata accreditata per la gestione di gravi patologie rare di origine midollare e per le malattie della coagulazione e delle piastrine. Grazie a questo status, il Centro potrà ora offrire percorsi diagnostico-terapeutici completi, con accesso a indagini specialistiche, trattamenti personalizzati e farmaci dedicati. Sarà inoltre possibile ottenere l’esenzione per patologia, la quale non sarebbe altrimenti disponibile se non attraverso altri centri. L’Unità operativa complessa di Ematologia contribuirà anche all’implementazione del Registro regionale
delle Malattie Rare, supportando in questo modo il sistema di monitoraggio e programmazione sanitaria a livello regionale.




Oltre 300 grammi di cocaina, arrestato presunto pusher

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Con quest’accusa i carabinieri hanno arrestato un uomo di 33 anni. Il presunto pusher è stato bloccato nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di droga. I carabinieri della Sezione Operativa hanno notato la presenza dell’uomo a bordo di un’auto, nei pressi della Basilica Paleocristiana di San Focà, a Priolo. Il 33enne, con precedenti penali, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di un involucro contenente oltre 320 grammi di cocaina. Per questa ragione è scattato l’arresto.




Minorenne arrestato ad Avola, sorpreso con la droga durante un controllo su strada

Un minorenne è stato arrestato dalla Polizia di Stato ad Avola per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dagli agenti in servizio al locale Commissariato, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio.
I poliziotti hanno fermato uno scooter con due persone a bordo, entrambe senza casco. Dagli accertamenti è emerso che alla guida del mezzo vi era un minore, privo di patente di guida, che trasportava come passeggero un maggiorenne già noto alle forze dell’ordine.
Nel corso del controllo, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti un involucro contenente 10 dosi di hashish, già confezionate e del peso di circa un grammo ciascuna, oltre a 45 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il passeggero maggiorenne è stato invece segnalato amministrativamente poiché trovato in possesso di una modica quantità della stessa sostanza.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire circa mezzo panetto di hashish, per un peso complessivo di circa 60 grammi, un bilancino di precisione e 210 euro in contanti, ulteriore materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.
Completate le formalità di rito e le contestazioni per le violazioni al Codice della Strada, elevate nei confronti dell’esercente la responsabilità genitoriale, il minorenne è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni, che ha poi convalidato l’arresto.
L’attività rientra nei servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio, con particolare attenzione ai contesti giovanili.




Scontri armati a Francofonte, cinque condanne i tentati omicidi di agosto 2024

Cinque condanne in primo grado per gli scontri armati di agosto 2024 nel centro urbano di Francofonte. Il Tribunale di Siracusa si è pronunciato in primo grado per tre tentati omicidi (i conflitti a fuoco furono quattro).
Il Gup di Siracusa ha inflitto 16 anni e 2 mesi a Giovanni Fava; 9 anni e 4 mesi a Giuseppe Fava; 10 anni ed 8 mesi a Simone Maugeri; 9 anni e 10 mesi a Jason Lia; 3 anni e 4 mesi per Antonino Lia, al termine del rito abbreviato.
La vicenda, per la quale le indagini sono state affidate ai carabinieri, con il coordinamento della Procura di Siracusa, riguarda un violento scontro tra due gruppi, che si sarebbero affrontati nell’estate dello scorso anno a colpi di arma da fuoco in pieno giorno e per le vie del centro urbano, in un caso all’interno della villa comunale.




Crack, cocaina e hashish in casa: denunciato un 20enne a Lentini

Un 20enne è stato denunciato dagli agenti di Polizia del commissariato di Lentini. Contestatoil possesso ai fini dello spaccio di droga.
In particolare, gli investigatori lentinesi hanno effettuato una perquisizione domiciliare a carico del ventenne che ha permesso loro di rinvenire e sequestrare 18,2 grammi di hashish, 2,4 grammi di cocaina, 7,7 grammi di crack, un bilancino di precisione e tre coltelli a serramanico.




Floridia, i Carabinieri arrestano un 21enne sorpreso con 51 dosi di hashish

I Carabinieri della Tenenza di Floridia, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, nel corso del servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 21enne e denunciato in stato di libertà una seconda persona, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono state rinvenute e sequestrate 51 dosi di hashish e materiale vario per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente.
L’attività rientra nel più ampio piano di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga sul territorio, con particolare attenzione alla tutela dei giovani e alla sicurezza della collettività. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




L’Albero di Falcone, talea piantumata anche nel plesso “Francesca Morvillo” di Augusta

Questa mattina, nell’ambito del progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”, i Carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria insieme agli alunni del plesso “Francesca Morvillo” del secondo istituto comprensivo “O.M. Corbino” di Augusta, hanno messo a dimora nel giardino della scuola un esemplare di “ficus macrophylla”. Si tratta di una talea dell’albero del giudice Giovanni Falcone che cresce davanti alla casa del giudice a Palermo, divenuto simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie.
La piantumazione è stata effettuata dai ragazzi alla presenza della dirigente scolastica, Gloriana Russitto, del corpo insegnanti, del Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria, Ten. Col. Giuseppe Micalizzi e del Comandante della locale Compagnia, Cap. Luca Pisano.
I ragazzi hanno partecipato attivamente alla cerimonia e hanno anche letto alcuni pensieri dedicati a Francesca Morvillo, a cui il plesso è intitolato, moglie del magistrato Giovanni Falcone.




Agenti eroi, due poliziotti penitenziari salvano detenuto che stava impiccandosi in cella

Due agenti della polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Siracusa hanno salvato la vita ad un detenuto che voleva impiccarsi nella sua cella. Lo rivela il segretario del sindacato Osapp, Argentino. E’ accaduto tutto nella serata dello scoro 14 dicembre, al primo piano blocco 10, ovvero nella sezione dove la settimana scorsa due detenuti aggredirono un agente. I due poliziotti penitenziari, durante il giro di controllo, si sono accorti che il detenuto che in quel momento si trovava solo in cella, si era impiccato. Con prontezza e sangue freddo, hanno dato l’allarme e sono entrati togliendo il cappio dal collo dell’uomo e riuscendo a rianimarlo sul posto.
“Non sono fatti nuovi quello che abbiamo raccontato, periodi particolari come Natale, Pasqua, possono ingenerare molto spesso nei detenuti un particolare stato di depressione, e nei detenuti più fragili, arrivare all’estremo atto del suicidio”, commenta Argentino (Osapp). “Certamente questa non è la sola causa, il sovraffollamento non aiuta, alla casa circondariale di Siracusa i detenuti presenti sono il doppio di quello che l’istituto ne potrebbe contenere normalmente e il numero di Agenti presenti non è adeguato”.
Ali agenti i complimenti del direttore della struttura. “Chiediamo per loro una lode ministeriale”, dice ancora il segretario Osapp.




Contraffazione 2.0, diretta social e Lamborghini. La Finanza: “Tracciamo anche chi acquista”

Anni fa si partiva dalle bancarelle al mercato, oggi il contrasto ai “falsi” si concentra sui social. Come bene dimostra peraltro l’operazione della Guardia di Finanza di Siracusa. “Il crimine si è evoluto, per cui anche noi siamo attivi su tutte le piattaforme social per intercettare questo tipo di illeciti”, commenta su FMITALIA il colonnello Jonathan Paci, comandante provinciale della GdF. Tre persone sono state identificate e denunciate. “Gli indagati sostanzialmente commercializzavano prodotti, devo dire di ottima fattura, però falsi. Utilizzavano come canali TikTok ed Instagram e ultimamente, negli ultimi due mesi, hanno addirittura aperto un sito internet, modello quasi professionale, dove i prodotti erano catalogati per genere, prezzo, con foto in alta definizione e vendevano, appunto, su tutte queste piattaforme, per un giro di affari veramente importante. Abbiamo ricostruito come negli ultimi cinque anni abbiano venduto circa 12 mila articoli, per un fatturato di oltre 2 milioni di euro”. Può sorprendere l’uso disinibito delle dirette social come canale per vendere prodotti contraffatti. Quasi una sfida alle forze dell’ordine, come se vigesse una franchigia di impunità. “Sostanzialmente sì, diciamo che non solo in questo, sapete, sui social c’è un po’ di tutto, per cui il sentore dell’impunità esiste. Noi della Finanza, come le altre forze d’ordine, siamo sempre più operativi su questi canali, proprio per intercettare diverse forme di illeciti”, spiega il colonnello Paci.
Quartier generale era una villa con piscina alla periferia di Siracusa. “All’interno il principale indagato aveva ricavato una stanza a vera boutique. Da qui faceva le dirette. E questo soggetto era si era appena comprato una Lamborghini Urus del valore di 270 mila euro. Eppure negli anni scorsi figurava come percettore del reddito di cittadinanza perchè per lo Stato era nullatenente. Una sproporzione di reddito evidente. Hanno investito i soldi ricavati dalle vendite illecite in autovetture e soprattutto nella bella vita: vacanze, comodità, tecnologia. Adottavano il metodo di prelevare subito tutto quello che incassavano. Tant’è vero che sui conti correnti – spiega il comandante della GdF – non abbiamo trovato grosse cifre. Per sfuggire ai controlli ci siamo anche accorti anche che avevano acceso nei conti correnti in Belgio, in Irlanda del Nord, in Lituania”.
Chi compra seguendo queste dirette è spesso consapevole che il capo oggetto di vendita è tarocco. Il prezzo è il primo elemento chiave. Il primo pensiero è la convenienza, ma attenzione: chi compra in questo modo è passibile di multa. “Tracciando chi ha acquistato, si può elevare una sanzione amministrativa. Sono cose che noi adesso andremo a sviluppare. E’ previsto dalla normativa, le multe saranno recapitate a casa. Importante, intanto, era bloccare questo flusso illecito di denaro”. Soldi sottratti al circuito legale, senza tassazione e quindi risorse in meno – in senso lato – anche per i servizi pubblici ed a beneficio solo di un canale illegale su cui si sono concentrate le indagini.