Calunnia ed estorsione, 42enne condannato a 5 anni di reclusione

4 anni e 8 mesi di reclusione. Dovrà scontarli un uomo di 42 anni, riconosciuto colpevole di calunnia ed estorsione commessi, rispettivamente, nel 2008 e nel 2012 a Siracusa.
L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri di Belvedere in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania.
L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




In auto con 2 coltelli a serramanico, 37enne denunciato

Un uomo è stato denunciato dai Carabinieri di Noto per porto abusivo di armi ed oggetti ad offendere.
Durante un’attività di controllo l’uomo è stato identificato a bordo di un’auto. Sottoposto a perquisizione personale e del veicolo , il 37enne è stato trovato in possesso di due coltelli a serramanico. Le armi sono state sequestrate e l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.




Dramma sulla Maremonti, incidente mortale alle porte di Siracusa

Un uomo di 53 anni, Nicolò Fazzone, ha perso la vita questa mattina in un tragico incidente mortale. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un sinistro autonomo, senza il coinvolgimento di un altro mezzo. E’ avvenuto poco prima delle 6.30 lungo la Maremonti, nel tratto tra Canicattini e Siracusa, quasi alle porte del capoluogo.
Non è ancora stata chiarita la dinamica del sinistro. La vettura è finita ribaltata nel terreno limitrofo alla strada. La vittima – originario di Palermo – era un agente di Polizia Penitenziaria, di servizio a Brucoli-Augusta ma aggregato momentaneamente alla casa circondariale di Siracusa. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia di Stato e l’ambulanza del 118. La Procura di Siracusa ha disposto l’autopsia. L’auto è stata posta sotto sequestro per tutti gli accertamenti del caso.




Ancora un raid contro la Cgil a Lentini, sbotta Alosi: “meritiamo più tutela”

Cresce l’inquietudine dopo il quarto raid nella sede della Cgil di Lentini. Nottetempo i malviventi hanno di nuovo preso di mira la locale Camera del Lavoro. Una volta all’interno, hanno messo a soqquadro gli ambienti con azioni di danneggiamento non indifferenti. “A noi sembra piuttosto evidente che non debba essere esclusa a priori una eventuale matrice politica e questo non solo perché è la quarta volta nel giro di poco più di un anno, ma anche perché non viene portato via nulla, ma solo devastato quanto c’è all’interno”, dice il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi.
“Il fatto che ancora una volta sia stata colpita la casa dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani non può non allarmarci, tanto più che si tratta della camera del lavoro di Lentini che vanta una lunga storia di presenza e impegno sociale costante sul territorio costituendo, lo voglio ribadire, presidio di democrazia e libertà per tutti, in particolare verso i più bisognosi. Credo che sia giunto il momento che si presti maggiore attenzione da parte delle istituzioni perché quattro attentati in meno di un anno credo che non possano e non debbano essere sottovalutati”.




Maltrattamenti in famiglia e percosse, 42enne condannato a 1 anno di reclusione

1 anno e 4 mesi di reclusione. Dovrà scontarli un uomo di 42 anni, riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia e percosse commessi nel 2022 a Siracusa.
L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Omicidio a Lentini, sorvegliato speciale freddato sotto casa

Omicidio questa mattina a Lentini, poco dopo le 11. La vittima è un 38enne sorvegliato speciale. Secondo una prima ricostruzione, il killer – non è ancora chiaro se con il contributo di un complice – lo avrebbe atteso sotto casa e non appena ha varcato il portone, gli ha esploso uno o più colpi al volto. Una vera e propria esecuzione in stile mafioso.
A chiamare i soccorsi, alcuni passanti. Le indagini sono affidate ai Carabinieri che hanno condotto le prime analisi sulla scena del crimine. Raccolte anche le prime testimonianze, utili a ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e la rete di rapporti intessuta. Acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti tutto attorno all’area in cui è avvenuto il delitto.




Quei 12 candelotti nascosti in casa alla Mazzarrona, “pericolo per l’intera zona”

Sono stati fatti brillare questa mattina i 12 candelotti sequestrati nel corso del blitz antidroga condotto in largo Russo, a Siracusa. Erano nascosti nell’armadio di una camera da letto, dentro un sacchetto, in uno degli appartamenti sottoposti a perquisizione. La loro potenza è stata definita “micidiale”, di certo non delle “semplici” bombe carta.
Cosa volevano farne gli arrestati? Questa è una delle domande a cui stanno lavorando le forze dell’ordine. “Intanto è stato importante toglierle dalla disponibilità della criminalità organizzata”, sottolinea Genevieve Di Natale, a capo della Squadra Mobile della Questura di Siracusa. L’esplosione di un solo candelotto avrebbe potuto causare danni notevoli e mette i brividi pensare che tutti e 12 fossero uno accanto all’altro, dentro un sacchetto, nell’armadio di un appartamento: inconsapevolmente, l’intera palazzina è stata esposta ad un rischio enorme. “Il modo in cui erano conservati era un pericolo per tutta la zona”, conferma Di Natale.
E anche per questo aspetto è giusto allora sottolineare l’importanza del blitz interforze scattato ieri, in una delle zone maggiormente “sensibili” della città. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono entrate in azione in maniera coordinata e dopo attente attività di indagine che hanno permesso di eludere anche il “controllo” affidato ad un sofisticato impianto di videosorveglianza. E mentre le unità cinofile scovavano quasi un chilo di sostanza stupefacente varia, inclusi 2 grammi della nuova e pericolosa Wax, il fiuto del cane anti-esplosivo in forza alla Polizia ha guidato al ritrovamento dei 12 candelotti.




Appartamenti come centrali dello spaccio, con la droga anche candelotti esplosivi

Alcuni appartamenti su via Russo, nel popolare rione della Mazzarona, erano stati trasformati in centrali diffuse dello spaccio di droga. Un cane “molosso” e un sofisticato video di sorveglianza avevano il compito di proteggere le attività degli spacciatori, ma il blitz operato dalla Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato ha permesso un avanzato contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.
Le operazioni, svolte in sinergia tra il personale della Polizia di Stato, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e pianificate in sede di comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sono scattate nel primo pomeriggio di ieri, con la cinturazione e controlli specifici in diverse aree: Largo Luciano Russo, via Cassia e via Luigi Sturzo.
Nel dettaglio, le forze dell’ordine, coadiuvati dalle unità cinofile, hanno perquisito diversi appartamenti rinvenendo complessivamente grammi 426 di cocaina e crack, 80 di hashish, 200 di marijuana, in parte già suddiviso in dosi preconfezionate, materiale per il confezionamento e la pesatura, oltre alla somma di 535 euro ritenuta provento di spaccio. Inoltre, nel corso dell’attività sono stati rinvenuti 11 candelotti di esplosivo, che sono stati presi in carico dagli artificieri della Polizia di Stato di Catania che hanno certificato la micidialità degli ordigni.
Nel corso delle operazioni sono stati arrestati due uomini di 27 anni e un 44enne, tutti con precedenti di polizia. Il cane è stato affidato ai veterinari dell’Asp di Siracusa perché è apparso in evidente stato di denutrizione.
Tutti gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Inferno in via Elorina “tra carenze e prevenzioni mancate”: parlano i Vigili del Fuoco

Il giorno dopo l’inferno di via Elorina, sono diversi gli interrogativi che attendono risposta. Ai microfoni di FMITALIA, questa mattina, sono intervenuti i Vigili del Fuoco Sebastiano Azzaro e Giovanni Di Raimondo, rispettivamente rappresentante sindacale Cgil e CONAPO/USB.
L’inferno in via Elorina ha impegnato sei squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti da Catania, Ragusa, Priolo e Siracusa, con dieci mezzi complessivi e l’elicottero drago 142 dell’elinucleo di Catania. Le operazioni di spegnimento hanno trovato diverse difficoltà a causa delle forti folate di vento, che hanno acceso diversi fronti del canneto. Il giorno dopo sono tante le questioni irrisolte, “tra carenze e manutenzioni mancate”.
“L’incendio è partito nella zona di via Columba, dietro le zone commerciali. – sottolinea Sebastiano Azzaro – Si tratta di terreni incolti, con materiale di risulta. Abbiamo affrontato tutto nell’immediato con il nostro spirito di abnegazione, ma c’è una grave carenza di personale qualificato. Mancano i Capi Partenza e gli autisti, figure necessarie e insostitubili per poter lavorare al meglio. Abbiamo 65 unità come Capi Partenza, a fronte di 87”, conclude Azzaro.
Anche Giovanni Di Raimondo ha voluto sottolineare i “numeri non sufficienti”. “La forza in campo a livello provinciale attualmente è di 267 unità. Con questi numeri dobbiamo intervenire su una provincia con 400mila abitanti e far fronte a ogni tipo di emergenza. – dichiara Di Raimondo – In un canneto così vasto è mancata la prevenzione. Una manutenzione programmata annualmente è fondamentale e necessaria in tutte le zone a rischio, con l’obiettivo di non dover affrontare grandi emergenze improvvise. Serve il sostegno della politica e far si che tutto ciò non venga dimenticato”, conclude.

“L’attuale sede non è altamente operativa. La nuova caserma ci aiuterebbe, ma la burocrazia sta rallentando le tempistiche. Attendiamo nuovi sviluppi”, aggiungono i Vigili del Fuoco.




Vigili del fuoco anche da Catania e Ragusa per domare il rogo di via Elorina

Un’evoluzione positiva dell’incendio divampato nei pressi di via Elorina, il rogo dopo quattro ore è sotto controllo. Le operazioni di spegnimento hanno trovato diverse difficoltà a causa delle forti folate di vento, che hanno acceso diversi fronti del canneto, motivo per cui è stato richiesto il supporto del mezzo aereo e ulteriori squadre provenienti da Catania, Ragusa, Priolo e Siracusa. Nel corso del pomeriggio sono intervenute sei squadre dei Vigili del Fuoco con dieci mezzi complessivi e l’elicottero drago 142 dell’elinucleo di Catania. La scelta dell’elicottero, e non del canadair, è dipesa dalla maggior precisione; infatti il mezzo ha effettuato lanci puntuali per limitare la propagazione dell’icendio, che si è esteso in diversi focolai.
Il lavoro di controllo proseguirà anche in serata per ragioni di sicurezza.
Durante le operazioni di spegnimento l’obiettivo è stato quello di creare una striscia protetta, considerando che le fiamme si sono sviluppate in un canneto in prossimità di abitazioni, zone commerciali e la base aeronautica militare. Ha destato momenti di preoccupazione la presenza in prossimità dell’incendio del cantiere Tekra, società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Siracusa, con l’autorimessa dei propri mezzi.
Per gran parte del pomeriggio sono rimaste chiuse via Elorina, ma anche viale Ermocrate e via Columba, per consentire ai mezzi dei Vigili del fuoco e della protezione civile di muoversi liberamente.