Maxi operazione sicurezza, cinturate le piazze di spaccio da Polizia, Carabinieri e GdF

Alle prime luci del giorno è scattata una vasta operazione interforze contro lo spaccio di droga. Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno concentrato le loro attenzioni su alcune aree cittadine note per essere, purtroppo, attive piazze di spaccio. Le operazioni sono state pianificate d’intesa con la Prefettura di Siracusa, dopo le risultanze emerse in sede di comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I troppi episodi di microcriminalità collegabili all’uso di stupefacenti hanno convinto gli investigatori circa la necessità di una simile operazione ad alto impatto.
Le piazze di spaccio sono state “cinturate”, avviando un maxi dispositivo di controlli, estesi alle persone ed ai mezzi in entrata ed uscita. Oltre 50 appartenenti alle diverse forze dell’ordine dispiegate sul territorio, con in prima linea i reparti speciali (Unità Cinofile dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato), inclusa la Scientifica per la documentazione foto-video di competenza.

Coordinate dalla Procura di Siracusa, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno raddoppiato lo sforzo per contrastare i reati legati agli stupefacenti. Prioritario rimane l’obiettivo di abbattere l’offerta di droghe, soprattutto ai più giovani. Oggi Siracusa, secondo le ultime classifiche, è settima realtà italiana per consumo di stupefacenti e 14.a per il numero di reati legati alla droga.




Movida violenta, aggressioni e feriti tra giovani. Rafforzati i controlli notturni

Già da questa sera, e per i fine settimana a venire, scatta un nuovo dispositivo di sicurezza contro gli episodi di malamovida. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza in strada per “vigilare” sui luoghi maggiormente frequentati dai giovani, dopo quanto accaduto lo scorso fine settimana.
Due distinti episodi che hanno in comune il fatto di essere avvenuti a poca distanza uno dall’altro, poco fuori due diversi locali di corso Umberto, a Siracusa. Venerdì e sabato scorsi, per motivi ancora al vaglio degli investigatori, gruppi di giovani se le sono date di santa ragione. Più che scazzottate, vere e proprie aggressioni. Sabato notte la più violenta, con tre ventenni che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. Per uno di loro, prognosi di ben 30 giorni.
Le indagini sono affidate alla Mobile della Questura di Siracusa, intervenuta sui posti insieme alle Volanti. Non si tratterebbe dell’azione di una gang che non vede l’ora di menar le mani. Gli episodi, in sostanza, non sarebbero collegati. Al momento, non sarebbe emerso alcun collegamento con elementi della criminalità locale.




Agente di Polizia Penitenziaria aggredito da detenuto nel carcere di Augusta

Un agente di Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto, all’interno del reparto di isolamento del carcere di Augusta. A denunciare la nuova aggressione è il Sippe, sindacato di Polizia Penitenziaria. L’agente è stato condotto in ospedale per le cure del caso. Se la caverà con una prognosi di alcuni giorni.
Il sindacato condanna l’ennesima aggressione all’interno dell’istituto detentivo e torna a muovere accuse all’amministrazione penitenziaria. “Alla casa di reclusione di Augusta – spiegano dal Sippe – tutto è diventato normale, tutto viene considerato tollerabile. Il Sippe ha fatto di tutto per tutelare il personale, non pensiamo che altri possano dire la stessa cosa”.

foto dal web




Storia a lieto fine: cane precipita in un pozzo, lo salvano i Vigili del Fuoco

Un cane randagio era precipitato in fondo ad uno stretto pozzo. Per soccorrerlo sono arrivati i Vigili del Fuoco di Noto. Ieri pomeriggio, poco dopo le 16, la chiamata alla sala operativa. I soccorritori si sono allora portati in località oasi San Francesco (strada per Avola Antica). Nei pressi di un casolare abbandonato, il pozzo in cui il povero animale era precipitato. I suoi guaiti hanno allertato i vicini.
Le operazioni di recupero sono state difficoltose, a causa della profondità del pozzo (circa 8metri) e per le dimensioni strette della bocca.
Un Vigile del Fuoco è stato imbracato e calato all’interno, con l’utilizzo della scala a ganci opportunamente ancorata. Il cane si è subito fidato del suo soccorritore, si è fatto imbracare, prendere in braccio e si è fatto portare in superficie. Non è stato rilevato microchip.




Per giocare alle slot evade dai domiciliari, arrestato 35enne

Un pregiudicato di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Augusta per evasione dagli arresti domiciliari .
Le forze dell’ordine hanno trovato l’uomo all’interno di un centro scommesse, intento a giocare alle macchinette, nonostante dovesse trovarsi in casa perchè ristretto ai domiciliari. Era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Come disposto dall’Autorità giudiziaria, è stato nuovamente collocato ai domiciliari.




Furto e truffa, 69enne di Siracusa condannata a quasi 3 anni di reclusione

Due anni, 8 mesi e 3 giorni di reclusione. Dovrà scontarli una siracusana di 69 anni, riconosciuta colpevole di furto aggravato e truffa in concorso, commessi a Firenze.
La donna è stata arrestata a Noto, dai Carabinieri di Testa dell’Acqua, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze.
L’arrestata, dopo le formalità di rito, è stata condotta in carcere nella struttura di Piazza Lanza a Catania, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Cocaina, hashish e crack in una buca nel terreno: due arresti e una denuncia

Due uomini di 34 e 25 anni sono stati arrestati dai Carabinieri di Siracusa, mentre un 46enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In occasione di servizi mirati di controllo del territorio, i militari hanno rinvenuto 24 involucri contenenti complessivamente circa 7 grammi tra cocaina, hashish e crack all’interno di una  busta di plastica occultata in una buca scavata nel terreno.
Dopo il sequestro dello stupefacente, il 34enne e il 25enne sono stati posti ai domiciliari , mentre il 46enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.




Tragedia all’ospedale di Siracusa, 76enne si lancia nel vuoto

Un uomo si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto da un reparto dell’Umberto I di Siracusa. Originario della provincia aretusea, aveva 76 anni. Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe trovato ricoverato in Urologia, al quarto piano. Per motivi al vaglio degli investigatori, poco dopo le 4 del mattino si sarebbe diretto verso un finestrone o un balcone per poi lasciarsi cadere. Il violento l’impatto con il terreno non gli ha lasciato scampo, nonostante disperati tentativi di soccorso. Sul caso sono in corso approfondimenti investigativi da parte dei Carabinieri.
Non è la prima volta, purtroppo, che l’ospedale di Siracusa è teatro di gesti estremi.




Vìola gli arresti domiciliari e si “concede” una gita a Roma, arrestato 36enne

Un pregiudicato di 36 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Francofonte, per violazione degli arresti domiciliari. Eseguita un’ordinanza di aggravamento emessa dal Tribunale di Modena.
L’uomo era gravemente indiziato di rapina ed era stato autorizzato a presenziare nella città emiliana a un’udienza relativa a un procedimento a suo carico. Durante il viaggio di ritorno in Sicilia, in treno, si è però prima strappato il braccialetto elettronico dalla caviglia e poi si è fermato a Roma per qualche ora. Tutto senza esserne autorizzato.
Una “gita” che gli costa cara: l’autorità giudiziaria ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia in carcere. E’ stato quindi condotto a Cavadonna.




Tentano di rubare un impianto di refrigerazione, arrestati a Pachino. Controlli interforze

Agenti del Commissariato di Pachino hanno arrestato due uomini di 54 e di 39 anni. Già conosciuti alle forze di polizia e sottoposti a obbligo di dimora nel centro della zona sud della provincia, hanno tentato di rubare da un magazzino un impianto di refrigerazione del valore di alcune migliaia di euro, di proprietà di un istituto di credito. I due sono stati posti ai domiciliari.
Proseguono intanto, in forma congiunta, i servizi di controllo del territorio condotti dal Commissariato di Pachino e dai Carabinieri. Pattuglie in strada, in punti strategici della città e delle periferie e sono stati attenzionati, in modo particolare, soggetti gravitanti in ambienti malavitosi. Il bilancio: identificate 40 persone e controllati 15 veicoli; elevate 8 sanzioni amministrative (in particolare per guida senza patente, per omessa revisione e per mancanza di copertura assicurativa); tre sono stati i veicoli sequestrati.