Materiale pirotecnico di genere vietato, i controlli della Questura: denunciato 47enne

Un 47enne è stato denunciato dalla Polizia di Stato per detenzione di materiale pirotecnico di genere vietato. Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno trovato in possesso di interruttore con telecomando a 12 canali per fuochi d’artificio, 3 accenditori e altro materiale pirico custodito in maniera non conforme alla normativa vigente.
I controlli in alcuni esercizi commerciali rientrano in mirati servizi finalizzati al contrasto della detenzione illegale di materiale esplosivo. Insieme agli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Amministrativa della Questura di Siracusa vengono impiegate anche le unità cinofile.




Frode sul gasolio agricolo, l’Ufficio delle Dogane scopre evasione di iva e accise

Il reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Siracusa ha portato a termine una verifica fiscale condotta presso alcuni depositi commerciali di prodotti energetici. Dall’attività di controllo, spiegano gli investigatori, sarebbe emersa una evasione di accisa ed iva su gasolio denaturato da impiegare come carburante nei mezzi agricoli.
Tramite l’utilizzo di libretti di controllo “Utenti Motori Agricoli” (UMA) falsificati, nel periodo 2018/2020, cinque depositi commerciali di prodotti energetici hanno consegnato gasolio agricolo ad aliquota agevolata in violazione delle disposizioni e dei requisiti previsti dal DM 454/2001 e dal Testo Unico sulle Accise.
Il prodotto, scortato da vari documenti di accompagnamento semplificato (DAS), veniva distratto dall’uso agevolato effettuando cessioni a soggetti ignari, titolari di libretti UMA, oltre le assegnazioni rilasciate dall’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura.
Con il ricorso alle banche dati in uso all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati accertati circa 192.000 di litri di gasolio agricolo distratto dall’uso agevolato, per un equivalente complessivo di imposte evase (accise e iva) di oltre 128.000 euro.
E’ stata revocata la licenza fiscale a due depositi commerciali. I responsabili degli illeciti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di contrabbando aggravato.

foto dal web a titolo esemplificativo




Smaltimento irregolare dei fanghi di depurazione, depositi sequestrati a Noto

Tre depositi di rifiuti, anche speciali, sono stati individuati e posti sotto sequestro preventivo dai militari della Guardia Costiera di Siracusa, in funzione di polizia ambientale, nell’area dell’impianto di depurazione di Calabernardo, a Noto.
All’interno vi erano rifiuti presumibilmente provenienti dai processi manutentivi eseguiti, nel tempo, alle varie parti dell’impianto di depurazione ma apparentemente senza alcuna autorizzazione. Contestata anche la mancata separazione per tipologia e mancata registrazione, come invece prevede la norma specifica sulla tracciabilità dei rifiuti.
Al responsabile della struttura sono state contestate diverse fattispecie di reati di natura penale per aver violato la normativa nazionale in materiale di tutela ambientale.
In uno dei depositi, riscontrata l’irregolare gestione dei fanghi provenienti dal processo di depurazione delle acque reflue urbane trattate all’interno del depuratore, “privo di qualsivoglia accorgimento strutturale teso a garantire l’eventuale dispersione di percolato sul suolo”, spiegano in una nota dalla Guardia Costiera.




Gli svuotano il conto corrente, i Carabinieri sventano truffa online da 70mila euro

Truffatori sempre più smaliziati, con l’online aumentano i rischi e una piccola distrazione rischia di costare caro. Lo sa bene un uomo di Siracusa che, nei giorni scorsi, si è visto svuotato il conto corrente. Aveva ricevuto un sms che – a prima vista – sembrava provenire dalla sua banca. In buona fede, ha seguito le istruzioni e cliccato sul link allegato, finendo per consegnarsi ai truffatori: a loro ha infatti comunicato i codici personale per l’accesso al suo conto corrente, con la scusa di far verificare presunte operazioni sospette in verità mai avvenute sul suo home banking. In pochi minuti, i truffatori hanno operato bonifici per 70mila euro.
L’uomo – accortosi dell’accaduto – ha sporto denuncia ai Carabinieri di Siracusa che sono riusciti a bloccare la movimentazione di denaro prima che quei 70mila euro raggiungessero materialmente i canali utilizzati dai truffatori. Uno scampato pericolo, per l’incauto siracusano, che ricorda però come sia necessario tenere sempre gli occhi aperti. I consigli dei Carabinieri: quando si riceve una comunicazione online da una presunta banca, da un presunto corriere o da avvenenti donne in cerca di “amicizia”, mai comunicare dati personali e fare subito delle verifiche chiamando la “fonte”. E’ bene ricordare che Poste, come le banche, non inviano mai comunicazioni dirette a ricevere i codici personali dagli utenti. E in caso di truffa, è bene rivolgersi subito e senza vergogna alle forze dell’ordine. I primi momenti sono decisivi per sventare l’azione di quanti si approfittano di leggerezze o distrazioni che accomunano giovani e anziani.

sporto denuncia conto corrente 70mila euro, disposti bonmifici bloccati. una truffa avvenuta in pochi secondi

ricevuto sms con un link che reindirizzava sul sito delle poste per un bonifico sospetto di poche decine di euro, invnitava a controllare




Controlli nei cantieri edili,pioggia di denunce: “Violazioni su condizioni di sicurezza e salute”

Proseguono i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa, in sinergia con l’Arma territoriale, coadiuvati dagli Ispettori INL distaccati in Sicilia da questa estate presso il Dipartimento Generale del Lavoro siciliano, nei cantieri edili della città e di tutta la provincia per verificare il rispetto delle normative giuslavoristiche e sull’applicazione delle leggi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
A finire sotto la lente d’ingrandimento, nell’ultimo mese, sono state 16 imprese soprattutto nel delicato settore edile impegnate in cantieri avviati in maniera esponenziale in tutta Siracusa e provincia, ma anche quelle del settore agricolo, produttivo e industriale.
A seguito di accurate verifiche e mirati accessi ispettivi presso quelle aziende, anche al fine di contrastare lo sfruttamento del lavoro che nasce dallo stato di bisogno proveniente da alcune fasce di cittadini più deboli, i Carabinieri specializzati nella tutela del lavoro hanno denunciato, alle competenti procure, 20 tra committenti, imprenditori e professionisti, ovvero i coordinatori della fase della progettazione ed esecuzione dei lavori, questi ultimi ritenuti responsabili di non aver opportunamente vigilato sulla messa in sicurezza dei cantieri. Tra le violazioni in materia di lavoro più ricorrenti sono state rilevate: Gravi violazioni in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e sfruttamento.
In sede di ispezione è stata accertata anche la presenza di 6 lavoratori in nero su un totale di 33.
Sono state, inoltre, elevate sanzioni amministrative per un totale di € 91.520,00.
In 7 casi si è provveduto anche ad adottare il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro e per l’impiego di personale senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, impedendo – così – alle ditte di continuare a lavorare in circostanze di massimo pericolo per la sicurezza dei propri operai.
Quello dei controlli in campo lavorativo rappresenta un tema molto delicato, ove già da circa un secolo l’Arma dei Carabinieri ha voluto concentrare parte della propria attività allo scopo di prevenire e reprimere quelle condotte che mettono in pericolo l’incolumità dei lavoratori, e a maggior ragione oggi che assistiamo al crescente numero di morti “bianche” su tutto il territorio nazionale, come spesso ricordato dal nostro Presidente della Repubblica.
I controlli continueranno anche nelle prossime settimane con l’approssimarsi delle festività natalizie, al fine di garantire la massima osservanza delle norme a tutela del lavoro, di tutti gli imprenditori onesti, dei lavoratori e di tutte le loro famiglie.




Violento con l’ex convivente: condannato a due anni e tre mesi in carcere

Dovrà scontare due anni, tre mesi e 10 giorni di reclusione per minaccia aggravata e violazione di domicilio ai danni dell’ex compagna.
I carabinieri della Stazione di Siracusa Ortigia hanno arrestato un 53enne, siracusano, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole di reati commessi nel 2018 nel capoluogo.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Droga, arrestato 18enne in via Augusta con 115 dosi pronte per lo spaccio

Era in possesso di 115 dosi di droga per un peso complessivo di 22 grammi di crack e 14 grammi di cocaina.
Un diciottenne è stato arrestato dagli agenti delle Volanti,ai comandi della dirigente Giulia Guarino, impegnate nelle cosiddette piazze dello spaccio siracusano per il contrasto al consumo e allo spaccio di stupefacenti.
A seguito di un controllo su strada operato nei pressi di Via Augusta , hanno arrestato il giovane trovato in possesso di 115 dosi di droga per un peso complessivo di 22 grammi di crack e 14 grammi di cocaina.
Nello stesso contesto operativo, un giovane di 19 anni, che si trovava in compagnia dell’arrestato, è stato segnalato all’Autorità Amministrativa competente, poiché trovato in possesso di una modica quantità di hashish per uso personale.




Furto aggravato, condanna per un 41enne: arrestato dai carabinieri

Furto aggravato commesso nel 2017 a Siracusa.
Un uomo di 41 anni, di origini marocchhine, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole e condannato a 3 mesi, 27 giorni di reclusione e 80 euro di multa.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Rocambolesco incidente in autostrada, Jaguar distrutta dalle fiamme: nessun ferito

Nessun ferito grave ma tanta paura questa notte sulla Siracusa-Modica. Poco prima dello svincolo di Noto, in direzione del capoluogo, un incidente ha coinvolto due vetture. Una di queste è finita avvolta dalle fiamme, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, poco dopo l’una.
Secondo una prima ricostruzione, una Fiat 500 – per cause al vaglio degli investigatori – avrebbe urtato il guardrail, fermando la sua carambola tra la corsia di amrcia e quella di emergenza. Nell’impatto avrebbe perso una ruota, rimbalzata in carreggiata ed evitata da una prima vettura di passaggio, un’Audi, ma non dalla Jaguar che è sopraggiunta. Quest’ultima auto sarebbe stata centrata dalla ruota vagante, rimasta poi incastrata. Lo sfregamento della ruota vagante incastrata con l’asfalto – è la prima ipotesi – avrebbe fatto partire l’incendio che ha poi distrutto la Jaguar.




Mick Jagger posta le sue foto a Siracusa ma la presenza del rocker è un giallo

Hanno fatto in poche ore il giro del web le foto postate da Mick Jagger sui suoi canali social. Il leader degli Stones appare immortalato tra scorci di Noto e del centro storico di Siracusa, ma anche Castello Eurialo e Mura Dionigiane. E poi anche una simpatica immagine a bordo di un motopeschereccio ormeggiato in Darsena. La didascalia recita “faccio una pausa in Italia e scrivo un pò”. Fan in visibilio, subito migliaia di like e condivisioni. Tra i commenti, in tanti localizzano Jagger e scrivono “Siracusa”. Ieri sera, poco dopo le 21.30, la pubblicazione social.
Le foto, in realtà, risalirebbero a settembre scorso, data dell’ultima visita “nota” del rocker a Siracusa. In uno scatto lo si vede infatti in maniche corte; poi con una camicia e ancora cappotto e sciarpa. Segno che potrebbe trattarsi di foto realizzate in momenti (e tempi) diversi.
Siracusa è comunque terra che lui conosce bene e diverse negli ultimi anni sono state le sue puntate a queste latitudini, con tanto di mistero sull’acquisto di una casa nella zona sud della provincia di Siracusa. In realtà, sarebbe spesso ospite di una nota famiglia con storica tenuta nei pressi di Villasmundo.
Se le foto sono un indizio circa una sua nuova presenza a Siracusa, non è ancora dato saperlo. Ma basteranno pochi giorni per scoprirlo, visto che Jagger non è certo personaggio che passa inosservato. Che abbia però scelto le foto di Siracusa e Noto per “pubblicizzare” la sua pausa di relax in Italia, annunciando di lavorare a qualche pezzo nuovo, spinge ancora in alto la social reputation del SudEst siciliano. Marketing turistico, con un testimonial di eccezione.