Quella brutta abitudine di arrivare in barca sin sotto la spiaggia: ancora multe

Il problema è sempre quello: chi va per mare in barca, si avvicina troppo alla spiaggia. Anche quando è affollata da bagnanti. E così vengono a mancare le condizioni base di sicurezza e rispetto. La Guardia Costiera è impegnata a contrastare questa cattiva abitudine, andata via via diffondendosi con diportisti sempre meno preparati alle regole della navigazione.
Dopo le sanzioni elevate nei giorni dell’operazione Mare Sicuro dalla Guardia Costiera di Siracusa, altre multe arrivano da Augusta. Anche in questo, interventi e controlli a cura della locale Guardia Costiera: 18 in totale le multe, per un ammontare complessivo di circa 3.600 euro. Le ultime due, proprio ieri: una ad un’unità da diporto che, in località Archi Vuoti, ad Augusta, non solo si trovava eccessivamente vicino alla costa, ma riprendeva la navigazione a velocità eccessiva, vicino ai bagnanti; e l’altra ad un’unità da diporto che, in località Tre Puttusi, a Brucoli, si trovava troppo vicina alla battigia.




Tentato furto in un negozio, l’allarme mette in fuga i ladri. Denunciati due giovani

Sono ritenuti gli autori di un tentato furto aggravato lo scorso 13 agosto.
Gli agenti del commissariato di Noto, al termine delle indagini condotte, hanno denunciato un giovane di 28 anni ed un minore di 17, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Lo scorso 13 agosto, secondo quanto ricostruito, i due, a bordo di uno scooter,avrebbero raggiunto il retrobottega di un esercizio commerciale e, dopo avere frantumato il vetro di una finestra, avrebbero cercato di introdursi all’interno del locale. La loro azione sarebbe, tuttavia, stata interrotta dall’avvio del sistema di allarme, che avrebbe costretto i giovani alla fuga.
La visione delle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza hanno consentito agli inquirenti di ricostruire la dinamica e di risalire all’identità del 28enne e del 17enne,elemento sul quale la polizia ritiene che non ci siano dubbi.




Immigrazione, sbarco in barca a vela. Fermato presunto scafista

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Con questa accusa ieri pomeriggio, agenti della Squadra Mobile, hanno sottoposto a fermo un cittadino egiziano, di 49 anni, ritenuto uno scafista dell’imbarcazione a vela partita dalle coste libiche e approdato al porto commerciale di Augusta con 27 migranti a bordo. L’uomo è stato condotto al carcere di Cavadonna.

Foto: repertorio




Rubano in hotel in abbandono di Siracusa, arrestati un uomo e una donna

Nel corso della notte scorsa, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Siracusa hanno arrestato un 33enne ed una donna 38enne di origine polacca residente a Floridia, per furto aggravato.
La coppia è stata sorpresa mentre asportava degli infissi in alluminio da una nota struttura ricettiva, al momento in stato di abbandono.
La refurtiva, in parte rinvenuta all’interno del veicolo (oltre 100 kg. di metallo) oltre ad attrezzi atti allo scasso che sono stati sequestrati, è stata restituita all’avente diritto mentre gli autori del furto, dopo le formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari, come disposto dall’Autorità giudiziaria di Siracusa.




Posteggiatori abusivi al Molo, un denunciato dopo tre allontanamenti

È l’estate del contrasto più convinto al fenomeno dei posteggiatori abusivi. Due sono stati arrestati, per diversi motivi, tra Neapolis e via Palermo, alle porte di Ortigia.
L’opinione pubblica locale aveva chiesto maggiore attenzione anche per quanto accade al parcheggio del Molo Sant’Antonio. E così è entrata in azione la Polizia Municipale. Denunciato un uomo già noto per la sua “attività” e già raggiunto da tre provvedimenti di allontanamento sempre da parte della Municipale.
Nei giorni scorsi, sempre i vigili urbani di Siracusa avevano denunciato un posteggiatore abusivo, attivo in viale Augusto, la strada che costeggia l’ingresso del campo scuola Di Natale.




Lancia le figlie dal balcone, la difesa: “donna vittima di pressioni e pregiudizi”

Nella memoria difensiva della donna tunisina che ha lanciato la scorsa settimana le sue due figlie dal balcone, per poi gettarsi a sua volta nel vuoto, si fa riferimento a “pressioni psicologiche” al limite del pregiudizio. Una serie di circostanze e comportamenti che, secondo l’avvocato Coletta Dinaro, avrebbero avuto come epilogo, quasi producendolo, quel tragico momento.
La legale che rappresenta la difesa della tunisina, ha depositato una sintetica ma chiara memoria difensiva in Procura a Siracusa ed alla Procura dei minori di Catania, a sostegno di questa tesi.
“Non parla bene l’italiano”, spiega l’avvocato Dinaro. Nonostante il matrimonio con un franconfontese nel 2019, avrebbe ancora molte difficoltà a spiegarsi nella nostra lingua. “Io stessa sono riuscita a comprendere il vissuto della donna solo grazie alla testimonianza della sorella”, che avrebbe lasciato trasparire difficoltà di integrazione e di inserimento familiare.
Nella tesi della difesa, una situazione di “mancanze di rispetto e pressioni” ripetute nel tempo, avrebbero sempre più isolato la donna, sino al punto di generare “malesseri di carattere psichico”.
Diametralmente opposta la versione fornita nell’immediatezza dei fatti dalla famiglia del marito, secondo cui non vi sarebbe mai stato alcun maltrattamento e mai la donna avrebbe manifestato chiaramente la volontà di tornare in Tunisia.
Eppure, secondo l’avvocato Dinaro, la donna si sarebbe rivolta alle forze dell’ordine per chiedere di essere collocata in una casa famiglia “per via di un precedente”; avrebbe ottenuto come risultato quello di “invitare il marito ad allontanarsi dall’appartamento”. Casa in cui sarebbero rimaste la donna e le due figlie, insieme alle zie. Tutto poco prima del drammatico episodio.
“La situazione è complessa più di quel che si può immaginare”, spiega l’avvocato Coletta Dinaro. La vicenda viene seguita con interesse anche dalla comunità tunisina siracusana, che ha manifestato solidarietà alla donna, nei cui confronti, al momento, non è stata applicata alcuna misura.
“Dovrà sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico al braccio e sta soffrendo sotto l’aspetto psicologico”, racconta la sua legale.
Le due bimbe, fortunatamente, non sono in pericolo di vita. “E la madre non intende rinunciare alle figlie”, precisa l’avvocato Dinaro.




Furto e porto abusivo di armi, arrestato 21enne ad Avola

Arrestato in flagranza ad Avola un ragazzo di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine. È accusato di furto pluriaggravato e porto abusivo di armi. È stato sorpreso mentre si introduceva, dopo aver divelto la porta posta sul retro, all’interno di un’attività commerciale in via Siracusa, per asportare il denaro riposto all’interno del registratore di cassa.
I poliziotti lo hanno notato mentre si aggirava in bici nei pressi dell’attività.
Si sono appostati e lo hanno poi visto uscire precipitosamente. Ne è nato un inseguimento, concluso con l’arresto.
A seguito della perquisizione, inoltre, il giovane è stato trovato in possesso di un coltello con lunghezza complessiva di 15 cm.
È stato condotto in carcere a Cavadonna, in attesa della convalida.




Ai domiciliari ma portava a spasso il cane: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri di Villasmundo hanno arrestato un pregiudicato 33enne catanese per aver più volte violato gli arresti domiciliari cui aera sottoposto. L’uomo ha commesso una serie di rapine nella provincia di Bologna.
A Villasmundo è stato più volte sorpreso dai militari dell’Arma mentre, tranquillamente, passeggiava per le vie cittadine con il cane di famiglia e con in braccio il figlio minorenne.
In una occasione, prima di allontanarsi da casa aveva comunicato falsamente alla Centrale Operativa della Compagnia di Augusta di essere rientrato da lavoro, ma in realtà i Carabinieri lo hanno sorpreso in giro senza giustificazione.
Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Cavadonna, come disposto dalla Corte di Appello di Bologna.




Il cuore si ferma, a salvargli la vita è un agente della Municipale di Siracusa

Un agente della Polizia Municipale di Siracusa ha letteralmente salvato la vita di un uomo. Libero dal servizio, si trovava ieri sera a Noto, per trascorrere una bella serata estiva. Mentre attendeva di poter sedere al ristorante, è stato attirato dalle urla disperate di una donna. Seduta sulle scale della Cattedrale, chiedeva aiuto per il marito privo di conoscenza. Senza esitare un istante, rilevata l’assenza di battito cardiaco, si è prodigato in un immediato massaggio cardiaco. L’uomo non dava segni di vita. A quel punto, lo stesso agente ha effettuato la respirazione bocca a bocca, continuando con il massaggio cardiaco. Dopo pochi secondi, l’uomo si è risvegliato ed ha cominciato a respirare.
A chiamare il 118 è stato lo stesso agente, Davide. La moglie del malcapitato ha ringraziato in lacrime l’agente della Municipale, per aver salvato la vita del marito.




Casa di riposo abusiva a Pachino, le ispezioni dei Nas portano alla chiusura

I Nas hanno ispezionato una casa di riposo di Pachino, nel siracusano. Al momento dei controlli, il responsabile della struttura non ha saputo fornire alcuna documentazione necessaria. Da ulteriori accertamenti, la casa di riposo è risultata completamente sprovvista di tutti i titoli autorizzativi.
Per questo il sindaco di Pachino ha ordinato la chiusura, lo sgombero e la sistemazione degli ospiti presso le famiglie di origine o in altre strutture autorizzate. Il provvedimento si è reso necessario poiché la struttura socio assistenziale, oltre a risultare sprovvista di tutte le autorizzazioni necessarie al funzionamento, non rispettava i requisiti organizzativi e funzionali previsti dagli standard sanciti dalla normativa di riferimento. Contestare anche sanzioni amministrative
Nelle settimane scorse, le ispezioni dei Nas avevano portato alla chiusura delle case di riposo abusive di Siracusa, Avola, Carlentini, Melilli e Rosolini.