Razziatori “visitano” l’ex Madonna delle Grazie, uno fermato dalla Municipale

Dopo alcuni appostamenti, la Polizia Municipale di Siracusa è riuscita a bloccare uno dei “razziatori” dell’ex Casa Madonna delle Grazie, di Grottasanta. Lo hanno sorpreso in azione e bloccato dopo un timido tentativo di fuga. Poco più che ventenne, è stato posto in stato di fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Insieme agli agenti della Municipale, in prima linea, c’era anche l’assessore.Giuseppe Gibilisco, campione del mondo di salto con l’asta e maresciallo della Guardia di Finanza.
L’edificio di Grottasanta da tempo è abbandonato. Nella disponibilità del Comune, è al centro di un progetto di riqualificazione con Ance e Iacp che però non è ancora partito. In questi mesi ha purtroppo attirato le attenzioni di quanti vivono di escamotage.
Infissi, cavi in rame, suppellettili: tutto quanto è rimasto all’interno della grande costruzione un tempo gestita dalle suore, fa gola. E diverse sono state le “visite” di malintenzionati che, approfittando dello stato di abbandono, hanno arraffato a più riprese quanto ritenuto “rivendibile”.
Da alcuni giorni, però, la Municipale si è apposta nei paraggi, decisa a sorprendere e bloccare in flagranza i malintenzionati.




Rogo di Pantalica, è caccia ai piromani: un accendino, più inneschi ed è stato l’inferno

Il sospetto era già forte nell’immediatezza dei fatti ma adesso anche il lavoro della squadra speciale dei Carabinieri per la tutela ambientale lo conferma: il vasto rogo che ha mandato in cenere circa 800 ettaro boschivi nella riserva di Pantalica è stato doloso.
Nella relazione che è stata consegnata ai magistrati della Procura di Siracusa che indagano sui roghi delle scorse settimane, si parla chiaramente della mano dell’uomo come origine delle fiamme. Non sarebbero state trovate tracce di accelerante come benzina o alcol: sarebbe bastato un semplice accendino per appiccare più roghi nella stessa area. Il forte vento ha poi alimentato a dismisura le fiamme, dando origine a quel devastante incendio che ha richiesto anche l’intervento di Canadair ed elicottero della Forestale. Uno è stato anche coinvolto in un incidente con tanto di atterraggio di fortuna tra gli alberi.
Gli stessi piromani sarebbero stati sorpresi dall’azione del vento, non riuscendo più a circoscrivere il raggio di azione della loro attività criminale. Ai rilievi ha attivamente partecipato anche il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Gabriele Barecchia. La volontà degli investigatori, coordinati dalla Procura di Siracusa, è di riuscire a identificare gli autori del rogo e cosa si muova dietro attentati ambientali di questo tipo. Non vengono lesinate risorse, anche con il ricorso a tecnologiche metodologie d’indagine come il ricorso alle immagini satellitari.




Tragedia a Rosolini, 40enne trovata priva di vita in casa

Saranno i Carabinieri di Rosolini a fare luce sul decesso di una 40enne. La donna è stata trovata prova di vita nella sua abitazione, nella cittadina della zona sud della provincia di Siracusa.
Stando alle prime informazioni, nulla lascerebbe presumere un qualche episodio violento. L’appartamento era in ordine e non sarebbero state riscontrate tracce tali da fare propendere verso una tesi di quel tipo. Secondo fonti investigative, anche il primo esame eseguito dal medico legale non avrebbe fatto emergere nulla che possa pensare ad una lite finita in tragedia o ad una aggressione.
La vita della donna viene passata al setaccio e, tra le varie ipotesi, non si esclude che a stroncarla possa essere stata una overdose.




Domiciliari troppo “blandi”, l’ultima evasione porta in carcere un 34enne

Arrestato a Lentini un uomo di 34 anni, in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare emesso dall’Autorità giudiziaria di Siracusa.
Era stato arrestato lo scorso marzo per furto aggravato e posto ai domiciliari presso la propria abitazione.
Ma ai controllo dei militari non è stato trovato in casa. Per questo è denunciato per evasione all’Autorità giudiziaria aretusea che ha emesso il provvedimento di aggravamento della misura cautelare, a seguito del quale l’uomo è stato condotto presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




Giovani e violenza, ancora un’aggressione: lo scooter rubato e poi il pestaggio

Ancora un brutale pestaggio nel siracusano. È accaduto questa volta a Calabernardo, in territorio di Noto, sabato scorso.
Tre minorenni sono stati aggrediti da un altro gruppo di ragazzi. Le indagini sono affidate ai Carabinieri che stanno raccogliendo e vagliando tutti gli elementi disponibili per riuscire ad identificare gli autori della violenza.
Secondo quanto emerso, tutto avrebbe avuto inizio dal furto di uno scooter di uno dei tre ragazzi aggrediti.
I tre hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari con prognosi da 7 ai 10 giorni.
Nei giorni scorsi, un ragazzo magrebino è stato ridotto in fin di vita a Cassibile. I responsabili di quell’aggressione, italiani, sono stati identificati e posti in stato di fermo per tentato omicidio. A Carlentini, un uomo è stato colpito con un casco da tre ragazzine che erano stati rimproverati per gli schiamazzi.

Foto dal web a titolo esemplificativo




Droga nascosta sotto un cumulo di foglie, il sequestro in via Santi Amato

Non si allenta la morsa della Questura di Siracusa nel contrasto all’odioso fenomeno dello spaccio di droga. I controlli costanti nella nota piazza di spaccio di via Santi Amato, hanno permesso di rinvenire e sequestrare diverse dosi di sostanze stupefacenti, pronte per la vendita.
L’occhio attento dei poliziotti ha notato, nei pressi di un albero, un sospetto e artificioso accumulo di fogliame. Sotto le foglie erano nascoste 10 dosi di cocaina, 18 dosi di crack e 12 dosi di hashish, pronte per essere cedute dai pusher agli assuntori della zona.




Diportisti maleducati, in barca sottocosta: multe della Guardia Costiera

Diportisti siracusani maleducati e poco attenti alle regole? Parrebbe di si, alla luce dei numeri di infrazioni segnalate dalla Guardia Costiera nel fine settimana appena trascorso.
Numerose barche sottoposte a controllo, per sei è scattato il verbale per i “soliti” vizi: imbarcazioni intente a navigare e sostare sotto costa, prive, a volte, dei documenti di bordo.
Nel primo pomeriggio di domenica 6 agosto, la motovedetta CP 763 è intervenuta in località Morghella del Comune di Portopalo ed ha prestato soccorso a 4 persone in difficoltà nel rientrare a riva, a causa delle condizioni meteo marine avverse.
La Capitaneria di Porto di Siracusa ricorda a tutti gli utenti del mare (operatori commerciali, bagnanti, diportisti e subacquei) di consultare sempre le ordinanze di sicurezza per evitare di incorrere in situazioni di perico.

Foto da utente Facebook




Cibo scaduto e scarse condizioni igieniche, chiusa casa di riposo abusiva a Priolo

I Nas hanno individuato a Priolo una casa di riposo per anziani abusiva. Il sindaco, come prassi, ne ha ordinato la chiusura immediata.
Dagli accertamenti svolti, la struttura è risultata completamente sprovvista di tutti i titoli autorizzativi. Per tali motivi è stato disposto l’immediato sgombero degli ospiti, con sistemazione presso le famiglie di origine o in altre strutture autorizzate. Il provvedimento si è reso necessario poiché la struttura socio assistenziale, oltre a risultare sprovvista di tutte le autorizzazioni necessarie, non rispettava i requisiti organizzativi e funzionali previsti degli standard sanciti dalla normativa di riferimento, con gravi carenze igienico sanitarie.
Nel corso dell’attività ispettiva, inoltre, il personale dell’Asp, chiamato dai militari, ha provveduto alla chiusura dei locali cucina perché erano in assenza delle prescritte autorizzazioni e per le gravi carenze igienico – sanitarie riscontrate. I militari, inoltre, hanno sequestrato 103 kg. di alimenti vari (pasta, omogenizzati, farina carne in scatola etc), destinati alla somministrazione agli anziani con il termine minimo di conservazione oltrepassato. Al titolare dell’attività sono state, inoltre, contestate sanzioni amministrative per l’ammontare complessivo 7.032 euro.
I Carabinieri non hanno fornito il nome della struttura abusiva.

Foto archivio




Brutale aggressione a Cassibile, fermati gli autori accusati di tentato omicidio

Sono stati identificati gli autori della brutale aggressione avvenuta venerdì sera a Cassibile. Vittima, un giovane di origine magrebina rimasto sull’asfalto di via Nazionale e ricoverato in rianimazione al San Marco di Catania, con la prognosi sulla vita riservata.
Ricostruita la dinamica dei fatti, è stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa il fermo di indiziato di delitto nei confronti dei tre aggressori, rispettivamente di 59, 22 e 25 anni, con l’accusa di tentato omicidio aggravato in concorso.
Per i primi due si sono aperte le porte del carcere, mentre il venticinquenne è stato posto ai domiciliari.
Un quarto uomo di 57 anni è stato denunciato per il medesimo reato.
Gli inquirenti stanno ancora indagando sui reali motivi che hanno determinato l’aggressione.




Ladri all’interno di un hotel dismesso, in due arrestati dalla Polizia di Noto

Due uomini di 43 e 38 anni sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Noto. Sono accusati di furto aggravato in concorso, perpetrato all’interno di una struttura alberghiera momentaneamente dismessa.
L’hotel, nei pressi della zona balneare di Noto, attualmente chiuso al pubblico, era diventato oggetto di visite sgradite per rubare suppellettili e vari altri arredi custoditi al suo interno.
Durante l’appostamento, i poliziotti hanno notato un’autovettura che si avvicinava al cancello d’ingresso della struttura alberghiera. Scendevano due uomini che si introducevano furtivamente nell’edificio per poi tornare poco dop verso la vettura, con due televisori.
Il ladro è stato prontamente bloccato insieme all’autista del mezzo, mentre un terzo soggetto, intuito il pericolo, è fuggito, facendo perdere le proprie tracce. Dal controllo interno dei locali, gli operatori hanno trovato altri due televisori posti in un carrello, pronti per essere anch’essi rubati.
I due arrestati, dopo le incombenze di legge, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, sono stati posti agli arresti domiciliari. Sequestrati un coltello a scatto e un palanchino, rinvenuti all’interno dell’abitacolo del mezzo.