Piscina interrata e discarica abusiva a due passi dall’autostrada: coppia denunciata

Violazione di norme ambientali ed abusivismo edilizio, sono le accuse mosse ad un uomo e una donna di Avola. Sono stati denunciati dai Carabinieri.
Durante controlli del territorio, effettuati anche con l’elicottero del 12° Nucleo Carabinieri di Catania, è stata individuata una discarica di rifiuti in un’area aperta, ai margini di un tratto autostradale nel territorio di Avola.
Il sopralluogo ha permesso di accertare che, in un terreno privato e nel limitrofo appezzamento del Consorzio per le Autostrade Siciliane, era stata realizzata una discarica abusiva a cielo aperto con ammassati materiali ferrosi, materiali di risulta di varia natura e rifiuti speciali.
Inoltre, sul suolo di proprietà privata, era in corso la costruzione di una piscina interrata ed era stato realizzato il basamento in cemento per una casa prefabbricata in legno.
I Carabinieri hanno sequestrato l’area e denunciato il 34enne e la 30enne all’Autorità giudiziaria aretusea, alla quale dovranno rispondere di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e di abusivismo edilizio.




Rapina e aggressione a un negoziante: avviso conclusione indagini preliminari a un 17enne

Avviso di conclusione indagini preliminari a carico di un 17enne accusato di rapina e lesioni aggravate in concorso. Nella giornata di ieri, agenti del commissariato di Noto hanno notificato il provvedimento al termine di  indagini di polizia giudiziaria condotte. I fatti risalgono al 3 dicembre scorso quando,  nelle prime ore del mattino, i poliziotti, in servizio di controllo del territorio, sono intervenuti presso un esercizio commerciale per la segnalazione di un’aggressione ai danni del titolare. Quest’ultimo, mentre si accingeva ad aprire il negozio, era stato aggredito da tre giovani che lo avevano picchiato. Non soddisfatti del violento gesto, i tre individui avrebbero raggiunto la vittima all’interno del locale continuando a picchiarlo, rompendo alcune confezioni di uova poste sul bancone e, dopo essersi impossessati di alcune bottiglie di birra, si sarebbero allontanati. Le indagini avviate dal dirigente Paolo Arena e dai suoi uomini si sono avvalse anche di frames video estrapolati da telecamere piazzate nelle adiacenze del suo negozio, arrivando all’identificazione dei presunti autori del reato, fra cui il minorenne. L’avviso è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Catania, che ha coordinato le indagini.  Il movente di tali  condotte delittuose è da ricercarsi in pregressi rancori tra le parti.




I Carabinieri chiudono un ristorante di Avola: denunciati i due titolari

I Nas ed i Carabinieri di Noto impegnati in un servizio straordinario di controllo nel settore della ristorazione. Controlli tra Avola e Noto, con un ristorante avolese a cui sono state contestate violazioni relative a carenze igienico-sanitarie, mancata attuazione della procedura di autocontrollo alimentare (HACCP) e mancata tracciabilità sulla provenienza degli alimenti.
Disposta la chiusura temporanea dell’attività di ristorazione per le gravi carenze igienico sanitarie e strutturali riscontrate in sede di ispezione e denunciato all’Autorità giudiziaria aretusea i 2 rappresentanti legali.
Il valore commerciale complessivo dei locali e delle attrezzature della struttura sottoposta a chiusura ammonta a circa un milione di euro. Non sono state fornite indicazioni circa l’identificazione del ristorante oggetto delle pesanti contestazioni.
Durante i controlli, sorpresi anche 4 lavoratori in nero uno dei quali percettore di reddito di cittadinanza. In totale sono state 16 le posizioni lavorative verificate. In totale, elevate multe per circa 43.500 euro; sequestrati oltre 600 kg. di prodotti ittici perché ritenuti in cattivo stato di conservazione, nonché, 30 kg. di sugo di pomodoro e 30 kg. di preparato ittico poiché congelato e per i quali mancava la tracciabilità.




Dramma nella notte, un malore e perde la vita il figlio dell’ex senatore Caruso Verso

La tragedia si è consumata in pochi istanti. E per il 39enne Francesco Caruso Verso non c’è stato nulla da fare nonostante i soccorsi.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava a Portopalo per una serata tra amici. All’improvviso, il malore. Sarebbero stati dei turisti ad accorgersi delle sue condizione ed allertare i soccorsi. Ma quando è arrivata l’ambulanza del 118, per il 39enne non c’era più nulla da fare.
Avvocato, figlio del noto penalista ed ex senatore Luigi Caruso Verso, era persona conosciuta ed apprezzata a Portopalo e Pachino. I funerali si terranno in chiesa Madre, a Pachino, lunedì alle 18.
La sindaca di Pachino, Carmela Petralito, ha espresso il suo cordoglio. “Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Francesco Caruso e siamo vicini alla sua famiglia”, il suo messaggio. “Peraltro Francesco era tra i più entusiasti e competenti promotori – prosegue – delle iniziative legate alla manifestazione Pachino porta della democrazia, per l’80mo anniversario dello sbarco. In segno di lutto, tutte le iniziative in programma oggi sono annullate”.




Trasforma l’armadio della sua camera in serra per la canapa indiana: arrestato 18enne

L’armadio della sua camera da letto era diventato una serra indoor per piante di canapa indiana, così da poter produrre marijuana da rivendere. Un giovane di 18 anni è stato denunciato dai carabinieri di Canicattini Bagni, insieme a colleghi della Tenenza di Floridia. L’accusa per lui è detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
A seguito di perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto in casa del giovane 24 grammi di marijuana, oltre a materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente.. L’armadio della camera da letto del 18enne era stato trasformato in una piccola serra per la coltivazione della canapa indiana, accuratamente rivestito, internamente, con carta alluminio e dotato di deumidificatore, termostato e fertilizzante.
La semplicità con la quale possono attingersi informazioni sulla coltivazione degli stupefacenti -fanno presente i carabinieri- allarga ai giovanissimi la platea di chi commette questo genere di reato e, talora, anche all’insaputa dei genitori.




Rapina in una tabaccheria di Siracusa: 22enne arrestato, anche per porto di armi

Custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Siracusa, nei confronti di un giovane di 22 anni, accusato di rapina aggravata, porto illegale di armi ed evasione dagli arresti domiciliari. L’hanno eseguita gli uomini della Squadra Mobile. L’arrestato, nel febbraio scorso, ha commesso una rapina nei confronti di una tabaccheria di  Siracusa.Dopo le incombenze di legge, il ventiduenne è stato condotto in carcere.

Inoltre, nell’ambito dei quotidiani controlli effettuati nei confronti dei soggetti che in città sono sottoposti a misure limitative della libertà personale, agenti delle Volanti hanno denunciato un siracusano di 38 anni, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari e un uomo di 40 anni per essersi rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

Intanto, la scorsa notte, agenti delle Volanti hanno segnalato all’autorità amministrativa un siracusano di 41 anni, sorpreso in via Algeri con due dosi di crack . All’uomo è stata ritirata la patente di guida.




Cocaina e un bilancino di precisione in casa di un 28enne: scatta l’arresto

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti è l’accusa di cui dovrà rispondere un 28enne di Noto, arrestato dagli agenti del locale commissariato .Ieri pomeriggio, i poliziotti diretti da  Paolo Arena, nel corso di un servizio antidroga, hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’arrestato che consentiva di rinvenire e sequestrare 24 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.
L’uomo, dichiarato in stato di arresto, veniva posto in libertà dall’Autorità Giudiziaria competente non ritenendo di applicare alcuna misura cautelare.




Occupava abusivamente l’abitazione in cui scontava i domiciliari: 27enne in carcere

Era ai domiciliari ma occupava abusivamente quell’appartamento. Per questo un 27enne di Pachino è stato condotto in carcere. Per lui è stata decisa la revoca della misura cautelare con braccialetto elettronico. Ad eseguire l’ordinanza sono stati ieri gli agenti del commissariato di Pachino. Il giovane, accusato di due rapine, occupava abusivamente l’appartamento in cui viveva. Per questo era giuridicamente inidoneo al regime degli arresti domiciliari.




Droga addosso e nascosta in casa, ai domiciliari un 34enne di Noto

Con l’accusa di detenzione di stupefacente, i Carabinieri hanno arrestato a Noto un 34enne. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 95 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi preconfezionate. Una quantità maggiore, “in pietra” ovvero ancora da tagliare e suddividere in dosi, era nascosta in un immobile nella periferia della città, insieme a materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente, e la somma in contanti di oltre 1.400 euro.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari come disposto dall’Autorità giudiziaria aretusea.




Furto di catalizzatore, denunciato 23enne “specializzato” : in azione di notte con un complice

Ruba un catalizzatore da un’auto in sosta insieme ad un complice, entrambi con il volto travisato. Uno dei due presunti ladri è stato identificato dagli agenti del commissariato di Noto. Si tratta di un giovane di 23 anni, già noto alle forze di polizia, che dovrà adesso rispondere di furto aggravato. L’episodio risale al 15 maggio scorso, quando un uomo aveva parcheggiato la propria auto vicino alla propria abitazione per poi riprenderla l’indomani  mattina e notare che il mezzo, acceso il motore, causava un forte rumore proveniente dallo scarico della marmitta. Una volta interpellato un meccanico, era emerso che qualcuno aveva asportato il catalizzatore. Le indagini, scattate immediatamente, hanno consentito ai poliziotti della squadra investigativa di acquisire immagini utili attinenti alla consumazione del furto. Le immagini mostravano due soggetti travisati che, dopo aver armeggiato nottetempo sul veicolo della vittima, ne asportavano un grosso pezzo poi rivelatosi il catalizzatore. Dalle immagini si è riusciti a risalire alla targa del veicolo in uso ai malviventi intestato ad una società di noleggio catanese. Acquisita la documentazione relativa al contratto di noleggio, gli agenti sono risaliti a chi aveva effettivamente in uso il veicolo, un catanese con numerosi precedenti specifici.