Allo stadio per festeggiare la D nonostante il Daspo, denunciati otto tifosi azzurri

Non potevano andare allo stadio perchè destinatari di Daspo. Ma otto tifosi del Siracusa hanno comunque deciso di seguire al De Simone la decisiva sfida con l’Enna, per la promozione in Serie D. Gli agenti della Digos, a seguito di attenti accertamenti e riscontri investigativi, hanno denunciato gli otto supporter per avere violato il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, cui sono attualmente sottoposti.
La normativa riguardante il Daspo sportivo “è stata introdotta in Italia per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di eventi sportivi e, in particolare, nel corso di incontri di calcio”, spiegano dalla Questura di Siracusa. “Nel nostro Paese il contrasto alla violenza in ambito sportivo è stato da sempre perseguito mediante l’introduzione, a livello normativo, di misure volte a prevenire e reprimere i fenomeni di violenza e di intolleranza, con lo scopo di garantire il pacifico svolgimento delle manifestazioni sportive”.
Dalla prossima stagione calcistica, con il Siracusa in Serie D, la Digos “vigilerà ponendo in essere ogni misura idonea per consentire che le partite siano un’occasione di festa e che lo Stadio De Simone sia un luogo fruibile dai tifosi e dalle famiglie in piena sicurezza”.

foto archivio




I Carabinieri e gli incontri con gli anziani: "Truffe, ecco come prevenirle e difendervi"

Proseguono gli incontri dei Carabinieri del Comando Compagnia di Siracusa con le persone anziane per prevenire truffe a loro danno. Secondo le linee di indirizzo del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, vengono periodicamente tenuti incontri per illustrare le modalità delle truffe consumate più frequentemente.
Nei giorni scorsi, a Rigolizia (Testa dell’Acqua/Noto) il maresciallo Lupo ha illustrato i più frequenti raggiri messi in atto da smaliziati truffatori, sempre più attivi sulla rete e attraverso telefonate. Spiegato come difendersi ed evitare di ritrovarsi, come è accaduto a qualcuno, con due contratti telefonici per la stessa utenza, di luce o telefonica.
Incontro anche a Priolo Gargallo, all’interno del centro sociale per anziani di Città Giardino. Molti hanno rappresentato la loro esperienza con persone che dichiaravano di essere lontani parenti o pubblici ufficiali al fine di carpire la loro fiducia per poi richiedere denaro.
I Carabinieri hanno illustrato dettagliatamente le principali tipologie di truffa che li vedono potenzialmente vittime: dalla truffa dello specchietto, al finto parente lontano che richiede denaro. Davanti anche al minimo dubbio, i Carabinieri invitano a contattare il 112.




Nuova frase ingiuriosa contro un magistrato di Siracusa

Un’altra frase minacciosa contro un magistrato siracusano è comparsa su un muretto a pochi passi dal Tribunale di Siracusa. È stata “cancellata” nelle ore scorse, dopo i rilievi necessari per l’indagine avviata anche per questo secondo caso. Le scritte offensive erano rivolte al gio Andrea Migneco. Spray nero, come nel precedente episodio con ingiurie all’indirizzo della presidente della sezione penale del Tribunale, Giuseppina Storaci.
Sarebbe già stato individuato il responsabile. A coordinare.le indagini è la Procura di Messina.
Solidarietà a Migneco è stata espressa dalla Fondazione Siracusa è Giustizia. “Un’altra scritta intimidatoria, a distanza di pochi giorni, contro un magistrato del Tribunale di Siracusa, il magistrato dell’Ufficio gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco. Nell’indirizzare un deciso messaggio di solidarietà al dott. Migneco e a tutti i magistrati di Siracusa, la Fondazione Siracusa è Giustizia auspica che gli autori di tali vili intimidazioni possano essere celermente identificati”.
Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha espresso la sua solidarietà. “Il secondo atto intimidatorio nel giro di pochi giorni nei confronti di un magistrato del Tribunale di Siracusa è un fatto gravissimo che rafforza l’impegno comune delle Istituzioni contro l’illegalità. Auspichiamo che gli autori di questo gesto possano presto essere identificati e perseguiti.




Scontro camion-scooter, giovanissima trasferita a Catania: è in prognosi riservata

E’ stata trasferita al San Marco di Catania, in prognosi riservata, la ragazza di 17 anni rimasta coinvolta ieri mattina in un incidente stradale, insieme alla sorella. Le due, entrambe minorenni, erano in sella al loro ciclomotore quando, per cause al vaglio della Polizia Municipale di Siracusa, è avvenuto il violento scontro con un camion, nei pressi della rotatoria tra viale Pantanelli e via Ascari. Secondo una prima ipotesi, all’origine dell’incidente potrebbe esserci un’omessa precedenza da parte del mezzo pesante. Gli accertamenti tecnici in corso chiariranno questo aspetto.
Ad avere la peggio è stata la ragazza che sedeva come passeggero sullo scooter. Inizialmente condotta in ambulanza all’Umberto I di Siracusa, è stata poi trasferita al San Marco di Catania per l’aggravarsi delle sue condizioni. Prognosi di dieci giorni per l’altra sorella.




Sorpreso a rubare, si scaglia contro l'auto dei Carabinieri: denunciato 21enne ghanese

Un ghanese di 21 anni è stato denunciato dai Carabinieri di Lentini. Lo hanno sorpreso nella notte mentre tentava di rubare un’autovettura in sosta. Nel tentativo di darsi alla fuga, con un calcio ha mandato in frantumi il finestrino della Gazzella dei militari. Dovrà ora rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento.
Nei giorni scorsi, a Siracusa, un altro giovane ghanese era stato denunciato dalla Polizia, al termine di un complesso intervento in viale Tunisi, nel corso del quale gli agenti hanno dovuto utilizzare anche il taser – la pistola elettrica – per cercare di calmare il giovane straniero, in escandescenza.




Blitz nelle case popolari di Pachino: sequestrati armi, droga e soldi; arresti e denunce

Le operazioni di controllo sono scattate all’alba. I Carabinieri della compagnia di Noto – con rinforzi arrivati da Siracusa ed Augusta e il supporto dei Cacciatori e di unità cinofile – hanno perquisito minuziosamente le 7 palazzine popolari di via Cappellini, a Pachino.
Nel corso del blitz, è stata arrestata una 29enne per detenzione di 35 grammi di hashish, suddivisi in dosi; erano nascosti nella cassettiera in camera da letto, con un coltello per il taglio della sostanza e 1800 euro in banconote di vario taglio, verosimile provento dell’attività di spaccio.
Altre 4 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria aretusea per possesso di cocaina, crack, hashish, metadone, con il sequestro di oltre 500 euro in contanti, presunto provento dello spaccio, abilmente occultati in vani nascosti dietro mobili o in cassetti della biancheria. Inoltre, sono state segnalate alla Prefettura di Siracusa, 2 persone per uso personale di sostanze stupefacenti perché trovate in possesso di modica quantità di cocaina e hashish.
Nel corso delle perquisizioni delle 7 palazzine, sono state denunciate per porto abusivo di armi e per ricettazione 2 persone, trovate in possesso di una pistola a salve priva di tappo rosso, di una balestra di fattura estera altamente offensiva e di due cardellini “carduelis carduelis”, specie protetta secondo la Convenzione di Berna.
La perquisizione si è estesa anche alle aree comuni delle palazzine, dove sono stati rinvenuti un involucro di cocaina di circa 2 grammi e numerosi candelotti di fuochi d’artificio artigianali già esplosi.
Infine, verificati gli allacci alla rete elettrica: 33 le utenze abusive, i cui intestatari sono stati deferiti, alla Procura della Repubblica di Siracusa, per furto di energia elettrica.

foto di Ivan Sortino




Rapina all'ufficio postale di Augusta, indagato 40enne catanese

Un 40enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, è indagato per la rapina commessa all’ufficio postale di Augusta a dicembre del 2022. L’avviso gli è stato notificato nel carcere di Piazza Lanza, dove si trova recluso in custodia cautelare per aver commesso un’altra rapina, in provincia di Catania, lo scorso gennaio.
Secondo la ricostruzione della Procura, il 40enne avrebbe raggiunto Augusta a bordo di una moto di grossa cilindrata per poi fare ingresso all’ufficio postale di viale Italia col volto travisato dal casco. Con un taglierino, ha preso in ostaggio una cliente anziana per poi chiedere ad una cassiera il denaro. Non accontentato, è saltato dall’altro lato dello sportello per aprire autonomamente la cassa ed impossessarsi di un migliaio di euro. Il rapinatore si è poi dileguato a bordo della moto, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini avviate dal Commissariato di Augusta e coordinate dalla Procura di Siracusa hanno permesso di raccogliere elementi tali da risalire al 40enne catanese. E’ stato così emesso l’avviso di conclusione indagini e, considerati i gravi indizi di colpevolezza, è stato anche richiesto pochi giorni addietro il rinvio a giudizio al Gup di Siracusa.

foto dal web




Cavallino di ritorno 2.0: ruba nel negozio e poi chiede "l'amicizia" social al titolare

Il classico “cavallino di ritorno” scoperto dai carabinieri della Tenenza di Floridia, che hanno arrestato per tentata estorsione un giovane di 23 anni, già noto alla giustizia. Il giovane avrebbe tentato di mettere in atto il sistema ai danni del titolare di un negozio di autoricambi. La vittima, alcuni giorni fa, ha denunciato  un furto perpetrato all’interno della propria attività commerciale, materiale informatico, tra cui un computer di ultima generazione per la ricerca e il dosaggio delle tinte di colore, del valore commerciale di circa 7000 euro. Dopo un’accurata indagine, i carabinieri hanno constatato che un noto pregiudicato aveva chiesto “l’amicizia” alla vittima, seguita dalla pretesa di 150 euro per la restituzione del materiale informatico, di cui il malvivente ha inviato alcune foto, a conferma della disponibilità del bene. Identificato l’autore dei messaggi, i militari hanno rinvenuto, a seguito di perquisizione, tanto il pc quanto il cellulare utilizzato per richiedere il denaro. I carabinieri hanno, infine, sequestrato i filmati delle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale attiguo all’attività, constatando che il giovane, nottetempo, aveva asportato il computer, tre telecamere e 80 euro in contanti, nonostante fosse, peraltro, sottoposto ai domiciliari per una serie di furti in negozi della zona. L’Autorità Giudiziaria ha applicato all’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.




Bastonate all'ex moglie, in carcere uomo violento: "Anni di percosse, controllava la donna con un'app"

Da anni  maltrattava l’ex moglie, picchiandola, aggredendola verbalmente, rendendole la vita impossibile. L’ultimo episodio è costato l’arresto ad un 49enne di Augusta. I carabinieri hanno ricevuto alcuni giorni fa una segnalazione che parlava di un’aggressione ai danni di una donna da parte dell’ex marito, che si era introdotto nella sua abitazione infrangendo il vetro di una finestra.  L’uomo, accecato dalla gelosia, pensava che in casa vi fosse un altro uomo e, raggiunta la malcapitata, nonostante il sospetto si fosse rivelato infondato, avrebbe iniziato a colpirla violentemente e ripetutamente con il manico di un piccone. Subito dopo avrebbe impugnato un bastone, ricominciando a colpire la donna. L’oggetto è poi stato rinvenuto dai carabinieri, che nel frattempo sono intervenuti, ponendo fine all’aggressione. La donna, che non voleva sporgere querela, è stata in ogni caso accompagnata all’ospedale Muscatello di Augusta, dove le sono state riscontrate ecchimosi in varie parti del corpo, un trauma cranico e la rottura di un incisivo. Le indagini dei carabinieri hanno consentito ai militari di appurare che la donna da diversi anni, anche durante il matrimonio, era oggetto di maltrattamenti fisici e verbali, privata della gestione delle sue risorse economiche, costantemente controllate dal partner. L’uomo era arrivato ad installare sul suo smartphone un’app per monitorare gli spostamenti della donna, costringendola a non disinstallarla per nessun motivo, nemmeno per un istante. Uno stato di terrore per la donna, che proprio per questo motivo non aveva mai denunciato queste condotte. I carabinieri hanno riferito le risultanze investigative alla Procura della Repubblica di Siracusa che ha vagliato la situazione chiedendo, infine, al Tribunale, una misura cautelare a carico dell’uomo, arrestato e condotto nel carcere di Cavadonna.




Violento incendio in via Premuda, a fuoco deposito di masserizie: nessun ferito

Una alta colonna di fumo nero, visibile quasi da ogni parte di Siracusa, è stata originata da un incendio scoppiato nel pomeriggio in via Premuda, alla Borgata. A prendere fuoco, masserizie varie accatastate in un cortile interno di un’abitazione a due piani. Probabilmente, anche una sigaretta lanciata da una vettura di passaggio potrebbe aver svolto la funzione di innesco. Difficile, comunque, risalire all’origine delle fiamme.
Per domare il rogo sono intervenute sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Per facilitare le operazioni, la Polizia Municipale ha interdetto temporaneamente l’accesso all’area. Sul posto anche Carabinieri ed un’ambulanza del 118. Fortunatamente non c’è stato bisogno dell’intervento dei sanitari: nessun ferito.
Il proprietario della costruzione è stato ascoltato dagli investigatori. I Vigili del Fuoco si sono occupati di un primo esame statico dell’edificio. Nonostante il fuoco e le alte temperature, non vi sarebbero rischi di natura statica.