Evade dai domiciliari, finisce in carcere: 47enne siracusano bloccato dai Carabinieri

I domiciliari sono spesso percepiti come una misura cautelare “leggera” e facile da bucare. Proprio per contrastare questa sensazione, le forze dell’ordine siracusane da settimane hanno intensificato i controlli sui soggetti posti agli arresti in casa. Controlli che in molti casi hanno poi condotto ad un inasprimento della misura cautelare, con trasferimento in carcere.
Come accaduto nell’ultimo caso in questione. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Siracusa hanno arrestato un 47enne per evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo si trovava ai domiciliari per atti persecutori nei confronti della convivente. I Carabinieri lo hanno sorpreso fuori dalla propria abitazione senza che ne era stato autorizzato. E’ stato associato al carcere “Cavadonna”, come disposto dall’Autorità Giudiziaria aretusea.




Ladro di monetine in trasferta: pregiudicato catanese arrestato ad Augusta

Un 39 catanese, pregiudicato, è stato arrestato dai Carabinieri di Augusta perchè sorpreso all’interno di una scuola, intento a rubare le monetine dai distributori automatici. L’uomo si era introdotto all’interno dell’istituto comprensivo Costa. Ha approfittato della notte, pensando di passare inosservato. Ma una pattuglia di controllo ha notato strani movimenti, anche di luci, dentro lo stabile e così hanno bloccato il 39enne con la refurtiva addosso, dopo un timido tentativo di fuga.
Arrestato in flagranza di reato, l’uomo è stato poi sottoposto alla misura cautelare della presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria e all’obbligo di dimora nel capoluogo etneo.




Mare Sicuro, via all'operazione della Guardia Costiera per tutta l'estate

Prende il via domani l’operazione estiva “Mare Sicuro” della Guardia Costiera che, fino al 17 settembre, vedrà impegnato il personale della  Capitaneria di porto di Siracusa, degli Uffici marittimi dipendenti della Sezione Staccata di Santa Panagia, dell’Ufficio Locale Marittimo di Portopalo di Capo Passero. e delle Delegazioni di Spiaggia di Marzamemi ed Avola, oltre a 4 mezzi navali impegnati quotidianamente lungo i 123 km di costa, da Punta Magnisi del Comune di Priolo Gargallo a Pantano Longarini del Comune di Pachino, pronti a intervenire in caso di emergenze.
L’operazione Mare Sicuro vede intensificare lo sforzo operativo della Guardia Costiera per la stagione estiva. Non è soltanto a tutela di bagnanti e diportisti ma è anche un’attività ispettiva della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente e a garanzia del regolare utilizzo della fascia costiera.
Anche quest’anno – a conferma del successo delle passate stagioni – i diportisti potranno contare sul rilascio del “Bollino Blu”, che eviterà inutili duplicazioni nei controlli sulle unità, favorendo il principio di “autotutela” ai fini della sicurezza.
Durante la scorsa stagione numerose sono state le persone salvate ed altrettante unità da diporto soccorse: la maggior parte delle emergenze in mare è correlata a situazioni di pericolo prevedibili ed evitabili (per avarie al motore e per avverse condizioni meteo-marine). Per tale motivo la Guardia Costiera affianca all’attività operativa quella di informazione e prevenzione, essenziale per portare il cittadino a vivere il mare con prudenza, in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.
Durante il corso dell’estate, pertanto, si promuoveranno campagne di comunicazione volte a sensibilizzare bagnanti e diportisti su un approccio consapevole con il mare.

 

Quest’anno l’avvio dell’Operazione è avvenuta, a livello nazionale, alla presenza del Ministro Matteo Salvini e del Comandante Generale Ammiraglio Nicola Carlone nella nuova sede del “Nucleo mezzi navali Guardia Costiera” sul Lago Maggiore”.
“Il soccorso in mare” ha precisato l’Ammiraglio Carlone, “rappresenta la nostra prima missione. Con l’operazione Mare Sicuro ci prefiggiamo lo scopo di salvaguardare tutti coloro che fruiscono delle nostre spiagge e dei nostri mari, garantendo ai milioni di turisti e residenti un’estate all’insegna di sicurezza e legalità”.
A livello locale, la Capitaneria di Porto di Siracusa appronterà lo speciale dispositivo e la pianificazione degli obiettivi in ottemperanza alle direttive emanate dalla Superiore Direzione Marittima della Sicilia Orientale con sede a Catania.
Infine si ricorda che il numero per le emergenze in mare 1530, è attivo tutti i giorni 24h su 24h, al quale si aggiunge il numero unico delle emergenze – 112. Tutte le informazioni utili per lo svolgimento regolare delle attività turistico ricreative possono essere tratte dalla lettura delle ordinanze di sicurezza consultabili al seguente link:
http://www.guardiacostiera.gov.it/siracusa/Pages/ordinanze.aspx

 




Durante una lite al mare spinge sott'acqua la testa della compagna: 35enne denunciato

Aggredita dal fidanzato mentre erano al mare insieme, chiede aiuto alla Polizia.Vittima, una giovane di 33 anni. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti in via Vanvitelli dopo la segnalazione della donna in difficoltà. Giunti sul posto, la trentatreenne siracusana ha raccontato ai poliziotti di essere stata aggredita dal fidanzato mentre erano al mare insieme.  Accompagnata in ospedale per le cure del caso, i sanitari hanno riscontrato un trauma contusivo al collo, un trauma al ginocchio sinistro e l’ingestione di acqua marina, nel corso della lite, infatti, il fidanzato aveva messo la testa della donna sott’acqua.L’uomo, un siracusano di 35 anni, è stato denunciato per i reati di minacce e lesioni.




Botte e minacce alla compagna anche quando era incinta: arrestato 19enne

Numerose aggressioni, minacce e violenze sulla compagna, anche quando la donna era in stato di gravidanza. Di questo dovrà rispondere un giovane di 19 anni, arrestato dai carabinieri di Rosolini in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica. Il giovane è stato posto ai domiciliari per i reati di maltrattamenti e violenza privata ai danni della giovane convivente. Nei mesi scorsi, la vittima si è rivolta ai carabinieri proprio  per denunciare le numerose aggressioni subite.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, hanno permesso di acclarare che la donna, dopo essere stata sentita dagli inquirenti, era stata anche minacciata di morte dal compagno qualora avesse deciso di lasciare la casa famigliare. L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per l’indagato, con l’ausilio del braccialetto elettronico e con il divieto assoluto di contattare, con qualsiasi mezzo, la persona offesa.




Evade per sei volte dai domiciliari: 49enne in carcere

Continuano i controlli a coloro che in città sono sottoposti a misure limitative della libertà personale.
In particolare, nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 49 anni, siracusano, sottoposto agli arresti domiciliari e denunciato, per ben 6 volte, per il reato di evasione.
L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nel carcere di Cavadonna per espiare la pena residua di 1 anno e 6 mesi di reclusione.
Inoltre, gli agenti delle Volanti hanno denunciato un trentenne, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale ed assente al controllo.




Operazione legalità in via Santi Amato: ruspe in azione, demolite baracche abusive

Ancora una operazione di contrasto allo spaccio, nella purtroppo nota area di via Santi Amato. Una vera e propria “bonifica” disposta dalla Questura di Siracusa, dopo la segnalazione del Comitato per l’ordine pubblico, con l’intervento anche delle ruspe per abbattere strutture abusive: dei colombai – in legno – spesso utilizzati dai pusher per nascondere la droga, pronta per essere ceduta, e per tenere sotto controllo i movimenti delle forze dell’ordine.
Due i manufatti in legno rimossi, presumibilmente costruiti con materiale di risulta. Occupavano una superficie approssimativa di 45 metri quadri, con un’altezza di circa 2.50 metri. All’interno di una delle costruzioni vi era un monitor TV alimentato attraverso un allaccio irregolare alla rete elettrica pubblica.
I manufatti in legno rimossi costituivano, secondo gli investigatori, la base logistica per la vendita di sostanza stupefacente. Gli spacciatori – ricostruiscono – si collocavano al loro interno, organizzandosi con dei turni al fine di garantire un servizio continuativo di vendita di droga, anche nelle ore notturne.
Una delle baracche era stata adibita al ricovero di 41 piccioni viaggiatori. I medici veterinari dell’Asp hanno verificato che i volatili risultavano registrati e, pertanto, è stato contattato il titolare per il recupero degli uccelli, anche grazie al coinvolgimento dell’associazione colombofila locale. Il proprietario, già conosciuto alle forze di polizia, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per invasione di terreno pubblico atteso che l’intera area interessata è di proprietà comunale.
Il personale dell’Enel ha proceduto anche alla verifica degli allacci abusivi per la fornitura di energia elettrica in tutte le palazzine di Via Santi Amato. Al termine dei controlli, sono state denunciate 10 persone per il reato di furto di energia.
“L’intervento ha rappresentato, pertanto, un ripristino della legalità a 360 gradi in una zona della città frequentemente teatro di reati nonché di scempi ambientali”, commentano fonti della Questura di Siracusa.
Tonnellate di materiale ingombrante sono state rimosse dalla Tekra su richiesta delle forze dell’ordine.




Febbrili ricerche per una turista dispersa, la Polizia la ritrova alla fermata del bus

Si sono concluse a lieto fine le ricerche di una donna che aveva fatto perdere le sue tracce. Spaesata, è stata rintracciata dopo febbrili ricerche dalla Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa. E’ stata riaccompagnata dal marito che, poche ore prima, aveva denunciato la scomparsa della moglie.
I due, turisti in visita a Siracusa, avevano ormeggiato il loro yacht al Porto Grande di Siracusa. Mentre l’uomo riposava, la moglie – gravemente malata – ha fatto perdere le sue tracce.
Per paura che la donna fosse caduta in mare, è stata allertata la Capitaneria di Porto per organizzare ricerche nelle acque del porto.
I poliziotti hanno poi trovato la donna nei pressi della fermata degli autobus, vicino alla stazione ferroviaria.




Una pistola modifica e anabolizzanti in casa: arrestato 34enne priolese

Un 34enne di Priolo è stato arrestato per possesso illegale di una pistola modificata. Nell’ambito di una indagine, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa dell’arrestato. Hanno così rinvenuto una pistola, originariamente a salve, opportunamente modificata ed in grado di sparare.
Il 34enne è stato accompagnato in carcere. A suo carico anche una denuncia per detenzione di sostanze anabolizzanti.




Dramma in Questura: poliziotto si toglie la vita con un colpo di pistola

Tragedia negli uffici della Questura di Siracusa. Questa mattina, un agente della Squadra Mobile si è tolto la vita con un colpo d’arma da fuoco. Aveva 42 anni. Avrebbe utilizzato l’arma di ordinanza.
I motivi del suicidio al vaglio degli inquirenti. Escluso che il gesto estremo sia legato al lavoro svolto dall’agente, che vantava uno stato di servizio irreprensibile.
Ha raggiunto la Questura di primo mattino, poi si è puntato la pistola alla tempia. Quando i colleghi sono arrivati in ufficio, la terribile scoperta.
Il Questore Benedetto Sanna e tutti i colleghi si stringono attorno al dolore dei familiari.