VIDEO: Scacco allo spaccio, le immagini della retata tra botole, porte in ferro e soldi

Una centrale dello spaccio attiva 24 ore su 24, capace di smerciare in poco tempo una quantità di stupefacenti che avrebbe fruttato svariate migliaia di euro. La droga sequestrata al termine del blitz dei Carabinieri, ad esempio, avrebbe fruttato qualcosa come 300mila euro alla criminalità organizzata siracusana. Chiara, quindi, l’importanza del colpo messo a segno dai militari, intervenuti in viale Ermocrate con il supporto dello Squadrone dei Cacciatori di Sicilia e con unità cinofile.
Le immagini della retata mostrano come per “proteggere” i loro traffici, gli arrestati avessero messo in piedi una rete di videosorveglianza, rafforzata da pesanti porte in ferro e vetri oscurati. Botole e lucernari utilizzati come vie di fuga, in caso di arrivo delle forze dell’ordine. Ma questa volta, i Carabinieri avevano previsto tutto.
Due persone sono state arrestate, altrettante denunciate- Sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti (2,6 kg di cocaina/crack, 205 grammi di hashish; 115 dosi di marijuana) insieme a due fucili, di cui uno con matricola abrasa, e 143mila euro in contanti, verosimile provento dello spaccio. All’interno di un’abitazione, gli investigatori hanno trovato anche due macchine conta soldi, a riprova del fiorente business stroncato.




Centrale dello spaccio sgominata dai Carabinieri: il blitz, la fuga, gli arresti

I Carabinieri di Siracusa hanno inferto un nuovo, duro colpo allo spaccio di droga. Dopo mesi di indagini e decine di servizi di prevenzione e repressione, hanno individuato in una traversa di viale Ermocrate un sospetto e continuo andirivieni di persone. A seguito di alcune perquisizioni, sono state sequestrate alcune dosi di stupefacente, tra cui hashish e cocaina. Per comprendere da dove arrivasse quella droga, i Carabinieri hanno avviato una mirata indagine, coordinata dalla Procura di Siracusa.
E’ stata così individuata una vera e propria piazza di spaccio, “protetta” da un sistema di videosorveglianza per monitorare eventuali passaggi delle Forze dell’Ordine. Le telecamere, tuttavia, non erano l’unico strumento a difesa dei pusher: in un’abitazione, ritenuta la base operativa, avevano installato una porta di ingresso con una feritoia per permettere in sicurezza il passaggio dello stupefacente, e vetri oscurati per poter riconoscere gli acquirenti o le pattuglie senza essere visti dall’esterno.
E’ scattato così il blitz, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e delle unità cinofile. Passate al setaccio alcune abitazioni nei pressi della stazione ferroviaria. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un uomo e una donna, la denuncia di due persone e il sequestro complessivo di un notevole quantitativo di droga. Nel dettaglio: 2678 grammi di cocaina/crack, di cui una parte era già stata confezionata in ben 829 dosi;
205 grammi di hashish suddivisa in 118 dosi; 115 dosi di marijuana per un totale di 115 grammi; due fucili cal. 12, di cui uno con matricola abrasa e oltre 143.000 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecite.
All’interno di un’abitazione, gli investigatori hanno rinvenuto anche due macchine conta soldi, a riprova del fiorente business stroncato.
Inoltre, con l’ausilio dei Vigili del fuoco di Siracusa sono state individuate e sequestrate ben 9 telecamere installate lungo le vie limitrofe e collegate con una delle abitazioni nella disponibilità degli arrestati.
Al momento dell’irruzione dei militari, uno degli arrestati ha tentato la fuga attraverso una botola ricavata dietro un armadio dell’abitazione, e poi sui tetti; ma è stato immediatamente bloccato con in spalla uno zaino contenente droga, tra cui oltre 2 kg di cocaina, contanti e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
L’operazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa fa seguito al maxi sequestro di cocaina dello scorso maggio.
Dal 2020 a oggi, nella sola città di Siracusa, i Carabinieri hanno sequestrato oltre 10 kg di cocaina, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro, facendo chiudere i battenti a numerose piazze di spaccio, da ultima quella di via Algeri appena due anni fa; lo stupefacente sequestrato, una volta immesso sul mercato, avrebbe garantito alla criminalità siracusana un ricavo di almeno 300.000 euro. Gli ingenti quantitativi di droga sequestrati in questi anni dimostrano che il traffico di stupefacenti è l’attività criminale di maggiore interesse nel capoluogo; basti pensare che solo dalla cocaina sequestrata in questi anni si sarebbero potute ricavare almeno 50.000 dosi, una media di circa 40 dosi al giorno. A queste vanno aggiunte, tenuto conto di una popolazione residente di oltre 110.000 persone, quelle che sarebbe stato possibile spacciare dai 90 kg di marijuana, hashish e altre sostanze stupefacenti sequestrati nel solo biennio 2021-2022 dai militari dell’Arma dei Carabinieri.




Restituiti alla Diocesi di Napoli due antichi paliotti: erano stati sequestrati a Noto

Sono stati restituiti alla basilica pontificia di Santa Croce, a Torre del Greco, due paliotti in marmo policromo recuperati a Noto dai Carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale. I due manufatti, di grande valore storico e religioso, erano stati individuati e sequestrati nel 2022, all’interno di una sfarzosa struttura privata di Noto, al termine un’indagine condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. In quell’occasione, sono stati sequestrati beni culturali ed archeologici (tra cui mosaici, situle, testine, crateri ed altro), per un valore di circa 3 milioni di euro.
Attraverso la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” del Ministero della cultura, è stato possibile accertare che i due marmi policromi erano stati oggetto di furto, avvenuto nel 2013, all’interno della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli di Torre del Greco.
Oggi i Carabinieri dell’Arte hanno restituito alla Diocesi di Napoli e alla intera collettività i pregevoli manufatti.
La felice conclusione della vicenda è frutto anche del coordinamento tra la Procura della Repubblica di Siracusa ed i Nuclei Carabinieri TPC ed i reparti dell’Arma territoriale.




Sequestrata area camping di 13mila mq, denunciato il titolare: privo di autorizzazioni

La Polizia Provinciale ha denunciato il titolare di un agriturismo di Noto. Secondo le indagini condotte, avrebbe realizzato opere edili abusive in area protetta e aperto – o comunque effettuato – uno scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione. La lista delle contestazioni non si ferma qui: avrebbe anche svolto attività ricettiva di campeggio privo di autorizzazione e senza le necessarie senza le necessarie misure di sicurezza dell’impianto elettrico e non segnalando gli alloggiati all’Autorità di pubblica sicurezza.
L’area adibita a campeggio, di circa 13mila mq, è stata sottoposta a sequestro preventivo, insieme agli immobili non autorizzati, l’impianto elettrico e una fossa o pozzo nero non autorizzato ed un’altra fossa tipo imhoff.




Sparatoria in Ortigia, convalidato l'arresto del 22enne. Il difensore: "Ricorso al Riesame"

E’ stato convalidato dal Gip del Tribunale di Siracusa l’arresto del 22enne accusato di avere esploso colpi d’arma da fuoco in Ortigia, ferendo un 30enne. Avrebbe agito per vendetta: la vittima, secondo il giovane, sarebbe stata responsabile del furto e dell’affondamento in mare della sua barca. Sono entrambi pescatori. Da qui la gambizzazione lo scorso venerdì mattina, in Riva Nazario Sauro, a due passi del mercato tradizionale del centro storico.
Sarebbe stato lo stesso 22enne a chiamare la polizia, una volta tornato a casa. Gli investigatori hanno ricostruito l’episodio, anche grazie agli elementi forniti dalle telecamere di videosorveglianza. Giunto sul posto con un furgoncino, avrebbe sparato all’indirizzo del 30enne, nei pressi di una bancarella di pesce, per poi dileguarsi.
L’arma utilizzata è stato ritrovata e sequestrata anche grazie alle indicazioni fornite dallo stesso 22enne. Si tratta di una pistola a salve modificata, perfettamente funzionante.
L’avvocato difensore del giovane incensurato, Pietro Farina ha preannunciato ricorso al Riesame non ritenendo sussistenti particolari esigenze cautelari.




Raggiro del finto sms e spariscono 1.380 euro dal conto: denunciati due truffatori

Un ragazzo di Noto è finito vittima del vecchio raggiro del phishing: finti sms di avviso utilizzati da malintenzionati per rubare le credenziali di accesso a carte di credito ed home banking. Lo scorso 15 maggio, sul display del telefonino era comparso un sms firmato “Poste Italiane” che lo avvisava del rilevamento di un accesso da parte di un dispositivo sconosciuto, invitandolo a cliccare un link per le verifiche. Eseguita l’operazione, la vittima veniva reindirizzata su un sito e poi contattato da un sedicente operatore che, telefonicamente, lo guidava a compiere una serie di operazioni tramite l’APP Postepay. La mattina del 17 maggio, il giovane, verificando l’estratto conto della carta, si è accorto che erano sparti 1.380 euro.
Ha presentato denuncia al locale commissariato e dopo veloci indagini, sono stati denunciati per truffa in concorso un uomo di 64 anni ed una donna di 36. Le verifiche sul conto corrente e sull’utenza telefonica hanno permesso di risalire all’identità dei due truffatori.

foto dal web




Calci e pugni al Pronto Soccorso di Augusta, arrestato un 35enne

E’ stato arrestato il 35enne che ieri pomeriggio ha dato in escandescenza al Pronto Soccorso del Muscatello di Augusta. Per calmarlo, sono intervenuti agenti di Polizia che lo hanno poi bloccato per resistenza, violenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità.
Il 35enne, noto alle forze dell’ordine, ha aggredito con calci e pugni il personale sanitario. All’arrivo dei poliziotti, si è scagliato contro questi ultimi che hanno faticato non poco per immobilizzarlo e trarlo in arresto. Secondo gli intervenuti, il 35enne era sotto l’effetto di bevande alcoliche. Si trova adesso ai domiciliari.




Aggressione in carcere: detenuto violento si scaglia contro la Polizia Penitenziaria

Ancora un’aggressione in carcere, ai danni di agenti della Polizia Penitenziaria. Questa volta è accaduto all’interno della casa di reclusione di Noto, quando – ieri pomeriggio – due ispettori e ad un assistente capo colpiti con calci e pugni. L’aggressione è un detenuto siciliano, non nuovo ad episodi di questo tipo. Secondo il coordinatore provinciale della Cgil Polizia Penitenziaria di Siracusa, Giuseppe Argentino, l’uomo avrebbe al suo attivo oltre 100 aggressioni.
“Un detenuto violento in un istituto penitenziario di media sicurezza. E’ una circostanza strana”, commenta lo stesso sindacalista. “La casa di reclusione di Noto è una casa di lavoro, per cui di solito sono ristretti detenuti che intendono lavorare”, spiega prima di chiedere “un cambio di rotta”. Per il sindacato, la Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri italiane si sente “abbandonata a sè stessa”, alla mercè di detenuti violenti e aggressivi che individuano negli agenti i loro obiettivi.

foto dal web




Lavoro nero in uno studio odontoiatrico, maxi-multa elevata dalla Guardia di Finanza

Pagamenti in contanti a lavoratori irregolari. Doppio guaio per uno studio odontoiatrico di Avola, su cui si sono concentrate le verifiche a cura della Guardia di Finanza. Le indagini dei militari della Compagnia di Noto, diretti dal capitano Mariagrazia Ponziano, hanno accertato che un dipendente lavorava nello studio dal 2020, per un totale di 251 giorni di prestazioni in nero, e che per un secondo dipendente le comunicazioni di instaurazione del rapporto di lavoro sono state inviate al Centro per l’impiego in epoca successiva all’effettivo inizio del rapporto di lavoro.
Nel corso dell’accertamento sono emerse irregolarità sull’erogazione della retribuzione: il titolare dello studio avrebbe pagato i dipendenti in contanti, non permettendo così la tracciabilità degli stipendi per le annualità 2020-2023. Al datore di lavoro è stata elevata una sanzione di 225.667 euro




Gite in barca per turisti, troppe persone a bordo: la Guardia Costiera multa imbarcazione

Multa per una delle imbarcazioni che offrono ai turisti un’escursione attorno ad Ortigia. La Guardia Costiera di Siracusa si è dedicata ad una serie di controlli mirati a contrastare il fenomeno del noleggio abusivo di imbarcazioni e l’utilizzo di barche non autorizzate per il trasporto passeggeri.
Con il nuovo e agile battello da poco entrato in servizio, hanno sottoposto a controllo un’unità da diporto impiegata per il trasporto dei turisti, a pagamento. Le verifiche eseguite hanno fatto emergere che a bordo vi erano più persone rispetto al limite consentito per legge. E’ quindi scattata la sanzione amministrativa.
I controlli della Guardia Costiera proseguono e sono dedicati, specie alle porte della stagione estiva, alla verifica del rispetto delle misure di sicurezza disposte a tutela e nell’interesse di bagnanti, diportisti, subacquei e operatori commerciali.