Bus con i freni guasti e camion troppo veloci: oltre 50 multe elevate dalla Polizia Stradale

Posti di blocco in autostrada, a nord verso Catania ed a sud verso Ispica, con la Polizia Stradale coinvolta nell’operazione europea Truck and Bus. Giorni di controlli rafforzati, dall’8 al 14 maggio, sulla Siracusa-Catania e sulla Siracusa-Ispica. Sono stati complessivamente controllati 40 veicoli pesanti e sono state
elevate 37 infrazioni: 9 per eccesso di velocità. Tra i mezzi sanzionati anche alcuni che trasportavano un quantitativo di merce superiore al peso massimo consentito e, quindi, in sovraccarico. Contestata in alcuni casi anche la “cattiva” sistemazione del carico, tale da precluderne la stabilità sia della merce trasportata che del veicolo stesso.
Sono stati, inoltre, sottoposti a verifica 27 autobus: 17 le infrazioni, relative ai dispositivi meccanici e di sicurezza non efficienti. Due le patenti ritirate. Un pullman presentava gravi inefficienze all’impianto frenante ed è stata allora sospesa la carta di circolazione con divieto di proseguire il viaggio. I passeggeri hanno continuato il viaggio con altro autobus della stessa ditta.




Ladro a 78 anni: due furti in altrettanti negozi, complice una donna

Avevano rubato prodotti da due esercizi commerciali, per un valore complessivo di circa 150 euro. Per questo un uomo ed una donna, rispettivamente di 78  e 48 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Ortigia. La coppia è stata rintracciata dopo la segnalazione di due furti consumati in altrettanti negozi della città. Rintracciata la coppia e rinvenuta la refurtiva, la merce è stata riconsegnata ai proprietari. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di  Siracusa.




Crack e cocaina, scattano i sequestri a Siracusa e Noto

Crack in via Santi Amato. Nel corso di controlli inerenti il contrasto allo spaccio ed al consumo di stupefacenti, ieri gli agenti delle Volanti hanno rinvenuto due involucri in cellophane. All’interno era contenuta la droga pronta per essere spacciata. A Noto, invece,  gli agenti del Commissariato hanno segnalato all’Autorità Amministrativa una donna di 29 anni trovata in possesso di una dose di cocaina.




Spintoni e violenza per rapinare donne: denunciata una 46enne marocchina

Sarebbe una 46enne marocchina la responsabile di diverse rapine commesse in città. Con quest’accusa, è stata denunciata al termine di una veloce indagine condotta da agenti delle Volanti di Siracusa.
Un episodio risale allo scorso 27 aprile, con una tentata rapina ai danni di una donna che aveva appena prelevato del denaro al bancomat. Seguita, è stata poi spinta in terra dalla marocchina che tentava di strapparle la borsa contenente il denaro.
Le urla della vittima hanno fatto intervenire un cittadino. La rapinatrice si è così data alla fuga, lasciando in terra la donna che riportato traumi giudicati guaribili in 10 giorni di prognosi.
Il 6 maggio, sempre la denunciata avrebbe compiuto una rapina ai danni di un’anziana, seguendola nell’androne di un palazzo e aggredendola. Le ha tappato la bocca per poi strapparle la borsa con il portafoglio contenente documenti e poche decine di euro.




Nuovo Capo della Squadra Mobile di Siracusa: Di Natale al posto di Presti

E’ arrivata in città questa mattina  Genevieve Di Natale, vice questore aggiunto, nuovo capo della Squadra Mobile di Siracusa. Succede a Gabriele Presti che, dopo tre anni, lascia l’incarico per andare a dirigere l’omologo ufficio di Cosenza.
La dirigente Di Natale ha 40 anni, è originaria di Messina, laureata in giurisprudenza, diplomata alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali ed abilitata all’esercizio della professione forense. Da dicembre 2011 ha frequentato la Scuola superiore di Polizia dove ha conseguito il Master in Scienze della Sicurezza.
Nel 2014, dopo aver frequentato il corso per funzionari della Polizia di Stato, è stata assegnata al Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria ove ha ricoperto importanti incarichi di coordinamento di alcune articolazioni operative di quell’ufficio.
Ha svolto un’importante attività come docente presso l’Istituto della Polizia di Stato di Vibo Valentia tenendo lezioni sulle metodologie di contrasto al cyberbullismo, alla pedopornografia e alle insidie del web agli allievi ispettori ed agli allievi agenti.
Alla Questura di Agrigento dal settembre del 2020, ha ricoperto l’incarico di Vice Dirigente della Squadra Mobile conseguendo notevoli risultati nell’ambito delle indagini svolte a contrasto del traffico di stupefacenti e delle indagini rivolte a vittime facenti parte delle fasce più deboli.
Si ricorda la triste vicenda, che ha avuto vasta eco sui media nazionali, della bambina di sei mesi picchiata e maltrattata dai genitori che, a seguito delle meticolose indagini svolte sotto la direzione della dirigente Di Natale, sono stati accusati di tentato omicidio. La bambina è stata così salvata da più tragico destino.
Nell’ambito del fenomeno dell’immigrazione clandestina,  Di Natale si è particolarmente distinta per la gestione dell’Hot Spot di Lampedusa sotto il profilo dell’ordine pubblico ma anche sul piano dei risvolti di polizia giudiziaria che riguardano il traffico di esseri umani.
In varie occasioni ha fatto da relatrice nei convegni sulla violenza di genere, i reati connessi sul web e il cyberbullismo, ha diretto a scavalco l’U.P.G.S.P. di Agrigento, IL Commissariato di Canicattì e di Palma di Montechiaro.
Il Questore della provincia di Siracusa Benedetto Sanna che ha ricevuto nella prima mattinata il nuovo capo della Mobile ha rivolto al Funzionario un “sentito augurio per un proficuo lavoro alla direzione della prestigiosa articolazione investigativa della questura aretusea”.




Assaltano e scardinano bancomat: banda in azione nella notte a Francofonte

Sono entrati in azione nella notte ed hanno letteralmente portato via il bancomat della filiale Unicredit di corso Vittorio Emanuele, in pieno centro, a Francofonte. I malviventi sono entrati in azione nella notte, attorno alle 3. Con l’ausilio di mezzi pesanti, hanno abbattuto la parete a cui era ancorato il macchinario. Un modus operandi non nuovo e particolarmente rumoroso. Dopo il colpo, hanno abbandonato sul posto un escavatore ed un autocarro verosimilmente utilizzato per trasportalo sino a Francofonte. Indagini in corso sulla provenienza dei due mezzi pesanti. Da quantificare il bottino.
I Carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e lungo la viabilità principale attorno e fuori Francofonte, a caccia di elementi utili per l’attività investigativa.




Incidente ad Avola finisce in rissa: i parenti si fronteggiano al pronto soccorso

Sono dovuti intervenire i Carabinieri per riportare la calma al Pronto Soccorso dell’ospedale di Avola. Poco prima, aveva raggiunto il Di Maria le persone rimaste coinvolte poco distante in un incidente stradale avvenuto nel tratto in cui via Siracusa diventa ss115. Tre i veicoli coinvolti, fortunatamente lievi le condizioni dei feriti. Ma i parenti arrivati in ospedale appena informati di quanto accaduto, hanno iniziato a fronteggiarsi a brutto muso nel (vano) tentativo di chiarire dinamica e responsabilità. I Carabinieri hanno faticato non poco per riportare la calma. Probabile che le persone coinvolte dedicano di presentare querela di parte.
I rilievi dell’incidente, che ha causato un forte rallentamento nel traffico, sono stati condotti dalla Polizia Municipale di Avola.




Cocaina nel reggiseno, una pistola e 4.000 euro: arrestata donna di Noto

Nascondeva nel reggiseno 39 dosi di cocaina. Una donna è stata arrestata dagli agenti del Commissariato di Noto nel corso di specifici servizi di osservazione e appostamento. La donna, già nota alle forze dell’ordine, si trovava alla guida di un’auto. Sottoposta a perquisizione, è stata dapprima trovata in possesso di tre piccoli contenitori in plastica, quelli che contengono le sorprese delle uova di cioccolato, occultati nel reggiseno. Al loro interno c’erano 39 dosi di cocaina.
Estesa la perquisizione all’abitazione della donna, in camera da letto la polizia ha rinvenuto altri contenitori di plastica per il confezionamento dello stupefacente, circa 4 mila euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio ed un quaderno contabile che dava riscontro degli incassi dell’attività di spaccio.
In un secondo immobile, sempre nella disponibilità della donna,sono stati, invece, rinvenuti, all’interno di un frigorifero, del nastro adesivo, dosi di hashish e marijuana e un coltello da cucina usati per il confezionamento.
All’interno del microonde, infine, è stata rinvenuta una pistola Kimar con 4 proiettili di piccolo calibro.
Per la donna è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di arma da fuoco e munizionamento e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata posta agli arresti domiciliari.




Pesce sottomisura, bloccato automezzo: sequestrato 24 chili di prodotto

Un automezzo che trasportava pesce sottomisura, pronto ad essere immesso illegalmente nella filiera commerciale. E’ stato individuato dal personale della Guardia Costiera di Siracusa nel corso di un’attività portata avanti ieri a Portopalo di Capo Passero. Sequestrato, dunque, prodotto ittico per 24 chili. Sul posto, anche personale del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’Asp di Noto, che ha accertato l’idoneità al consumo umano del prodotto ittico sequestrato. Per questo è scattata la donazione in beneficienza ad un istituto caritatevole. Le sanzioni amministrative in caso di violazione delle norme sulla tracciabilità partono da 1.500 euro, mentre quando l’illecito inerisce il trasporto e la commercializzazione del prodotto ittico sottomisura la sanzione amministrativa può arrivare ad un massimo di 25.000 euro in relazione al peso del prodotto commercializzato.




Su un mezzo agricolo rubato nel 2016: un denunciato ad Avola

Viaggiava su un mezzo agricolo, poi risultato rubato. Un uomo è stato per questo denunciato per ricettazione. L’intervento è stato condotto il 10 maggio scorso dagli agenti del commissariato di Avola, a seguito di indagini condotte. Il veicolo, di elevato valore economico, non risultava identificabile. E’ poi risultato rubato nel 2016. Sul mezzo erano state alterate diverse parti essenziali alla sua identificazione, “punzonata” una targa riportante numero telaio artatamente modificato di altro mezzo e sostituite alcune parti della carrozzeria al fine di rendere il veicolo non identificabile.
Al termine degli accertamenti tecnici eseguiti sul mezzo, quest’ultimo veniva restituito al legittimo proprietario.