La morte di Vincenzo Cancemi, la salma da un anno in obitorio: inchiesta della Procura

Chiusa con l’archiviazione l’inchiesta sulla morte di Vincenzo Cancemi, la Procura di Siracusa ha adesso accesso i riflettori su un altro aspetto dell’intricata vicenda: perchè la salma del 42enne pachinese da circa un anno è rimasta in obitorio? Nei mesi scorsi i magistrati avevano disposto il dissequestro della salma, disponendo il nullaosta per i funerali.
La famiglia del 42enne ha chiesto l’effettuazione dell’autopsia per accertare ogni aspetto della vicenda. La Procura, proprio nelle ore scorse, ha archiviato la vicenda come suicidio. Anche i media nazionali hanno seguito il caso, con alcuni servizi trasmessi da Le Iene e Chi l’ha visto?
Cancemi venne trovato impiccato ad un albero nella sua villetta di Marzamemi, ad aprile dello scorso anno. Nei drammatici istanti che hanno preceduto il gesto estremo, Cancemi registrò un video con il suo telefonino, rivolgendosi alla ex fidanzata, con cui aveva intessuto un tormentato rapporto sentimentale poi interrotto dalla donna.




Non andavano alle elementari, denunciati i genitori di 18 bimbi: anche 108 assenze

C’era anche chi mancava da scuola da ben 108 giorni, oltre tre mesi. Un caso limite, tra i quasi venti scoperti dalla Polizia di Noto. Un’articolata attività investigativa ha permesso di arrivare a denunciare 18 persone, genitori di altrettanti ragazzini in età di scuola dell’obbligo che, però, a scuola non andavano. Dovranno rispondere di inosservanza dell’obbligo scolastico.
A far partire le indagini sarebbero state alcune segnalazioni, verosimilmente partite dagli stessi istituti scolastici. Gli investigatori hanno quindi svolto degli accertamenti visionando i registri delle scuole primarie di primo grado, riscontrando, per l’anno scolastico in corso, numerose assenze continuate ed ingiustificate di alcuni minori.

foto generica dal web




Piantagione in casa di marjiuana e lo stendibiancheria per essiccarla: arrestato 35enne

Alcune stanze ed ambienti della sua villetta, in contrada Guastella a Carlentini, erano stati trasformati in luoghi idonei per la coltivazione di marijuana. E’ stato pertanto arrestato un 35enne, pregiudicato, che dovrà rispondere di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e furto aggravato di energia elettrica.
L’uomo aveva realizzato nella villetta, dove viveva da solo, un sistema di illuminazione, irrigazione e umidificazione per produrre marijuana. I Carabinieri di Carlentini e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sigonella, nel corso della perquisizione, hanno accertato che l’impianto era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica, per un danno stimato di circa 15.000 euro.
Lo stupefacente rinvenuto, del peso di circa 3 chilogrammi, è stato sequestrato e sarà sottoposto agli esami di laboratorio per stabilirne la tossicità, mentre l’arrestato, al quale sono stati anche sequestrati 1000 euro verosimile provento dello spaccio, è stato posto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria aretusea.




Guardia Costiera al Porto Piccolo: trovati mille ricci di mare nascosti in una cesta

Operazione della Capitaneria di porto di Siracusa che con una mirata indagine via terra è riuscita ad individuare un considerevole quantitativo di Echinodermi (ricci di mare) prelevati dal fondo marino aretuseo in violazione alla normativa nazionale in materia di pesca dilettantistica.
I militari della Guardia Costiera, dopo attento monitoraggio dell’area del porto Piccolo, hanno individuato una cesta con all’interno circa 1000 esemplari di ricci di mare, abilmente occultata in spazi angusti da parte dei trasgressori, rimasti ignoti poiché dileguatesi prima dell’intervento dei militari.
I ricci marini sono stati sequestrati e, immediatamente dopo, riposti in mare nell’habitat dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, dove contribuiranno a popolare il ricco e delicato ecosistema della Riserva.
La Capitaneria di Porto di Siracusa ricorda che il prelievo di riccio di mare, da parte di pescatori sportivi/dilettantistici, è consentito fino ad un massimo di 50 esemplari e che per qualunque emergenza in mare si può richiedere assistenza al numero blu 1530 o contattare direttamente la sala operativa della Guardia Costiera aretusea ai numeri 0931481011 – 0931481004.




Tangenti, arrestati il vicesindaco di Pachino ed un funzionario

Ancora una bufera giudiziaria si abbatte sul Comune di Pachino. La Squadra Mobile di Ragusa ha arrestato il vicesindaco e un ex funzionario. Sono entrambi accusati di concussione.
L’arresto in flagranza, a Pozzallo, mentre intascavano una mazzetta chiesta ad un imprenditore ragusano. La vittima ha denunciato tutto alle forze dell’ordine ed è così scattata l’operazione.
Da pochi giorni era stata presentata la nuova giunta comunale, dopo le rientrate dimissioni del sindaco, Carmela Petralito.

Foto: il Comune di Pachino




Tragico incidente stradale nel siracusano, perde la vita il 27enne Ciro

Aveva 27 anni la giovane vittima dell’incidente stradale avvenuto oggi a Lentini. Ciro Amenta, questo il suo nome, ha perduto la vita in seguito allo scontro avvenuto tra via Mercadante e via Macello. Era in sella alla sua moto quando, per cause al vaglio degli investigatori, è avvenuto l’impatto con una vettura, una Renault Scenic.
La Procura di Siracusa ha aperto una inchiesta per omicidio stradale. I mezzi coinvolti sono stati sequestrati. Intanto sui social il cordoglio degli amici di Ciro.

foto: radiounavocevicina.it




Incidente sul lavoro, morto l'operaio colpito a Floridia da mezzo meccanico

Non ce l’ha fatta il 27enne di nazionalità straniera vittima nei giorni scorsi di un incidente sul lavoro a Floridia. A causa delle sue condizioni, era stato trasferito al Policlinico di Catania dove è avvenuto il decesso.
Secondo quanto ricostruito, l’operaio sarebbe stato colpito da un “ragno”, un macchinario pesante impiegato nell’azienda di rottamazione delle auto dove lavorava.
E’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, nel tentativo di strapparlo alla morte. Purtroppo le sue condizioni si sono aggravate sino al decesso.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica e le condizioni dei luoghi in cui è avvenuto l’incidente.

foto archivio




Morte di Vincenzo Cancemi, il gip dispone l'archiviazione: fu suicidio, niente autopsia

Si chiude con l’archiviazione l’inchiesta sulla morte di Vincenzo Cancemi, il 42enne di Pachino trovato senza vita nella sua villetta di Marzamemi, ad aprile dello scorso anno. Questa la decisione del gip del Tribunale di Siracusa, il cui provvedimento è stato diffuso, ieri sera, durante la trasmissione Chi l’ha visto? (Rai 3) che si è occupata del caso. Secondo il giudice, il video che l’uomo registrò con il suo telefonino prima di impiccarsi ad un albero non è stato manipolato o montato. In quei drammatici istanti, Cancemi si rivolge alla sua ex, con cui aveva un rapporto complicato. La famiglia dell’uomo non ha mai creduto alla tesi del suicidio, ipotizzando altre manovre e circostanze. Per questo chiedeva con forza l’autopsia. Da un anno, il corpo del 42enne è in obitorio.
“Il Nit (nucleo investigativo telematico ndr), gli ausiliari di Pg ed i tecnici che hanno esaminato il video escludono manipolazioni o taglio del video”, si legge nel provvedimento. E per questo – scrive il gip – “non appare nè utile nè conducente espletare approfondimenti tecnici sul filmato, nè ulteriori indagini medico legali perché il contenuto del video mp4 esterna un atto suicidario senza l’intervento di una mano esterna a quella del Cancemi, quanto meno sotto il profilo del concorso materiale nell’azione mortale”.
Nel corso della trasmissione televisiva è stata intervista anche l’ex compagna di Cancemi, Nucci Burgaretta. Ha ripercorso quegli istanti drammatici e la sua chiamata al 118 per chiedere soccorsi. Ha risposto poi alle domande sulla relazione con l’uomo, fino alla decisione di separarsi. Questa vicenda, ha rivelato, le è valsa un crescente odio social e le sarebbero state rivolte gravi minacce.




Droga nella pallina da padel, singolare nascondiglio scoperto dalla polizia: scatta il sequestro

Un’idea quasi geniale che non è bastata a farla franca. A scoprire il singolare nascondiglio per la droga da spacciare nella nota piazza di via Santi Amato sono stati gli uomini del Commissariato di Ortigia. In una pallina da padel, tagliata a dovere, i poliziotti hanno rinvenuto 18 dosi di crack e 12 di cocaina. Il sequestro è scattato nell’ambito dell’attività antidroga quotidiana, predisposta dalla Questura di Siracusa. Quando gli agenti hanno notato la pallina, è subito stato evidente ai loro occhi che presentasse delle anomalie. Ad un controllo più attento, gli agenti hanno scoperto che l’interno della pallina era utilizzato come nascondiglio per numerose dosi di droga. Indagini in corso.




Picchia la compagna e si sdraia sul letto con due coltelli: arrestato 48enne violento

Maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violazione di domicilio. Con queste accuse gli agenti del commissariato di Avola hanno arrestato un uomo di 48 anni, violento con la compagna. I poliziotti sono intervenuti due sere fa a seguito di una segnalazione. Una volta arrivati in casa dell’uomo, la compagna ha raccontato di essere stata malmenata. La vittima, trasportata dal 118 in ospedale, ha riportato una frattura al radio a seguito dell’aggressione subita. Al 48enne sono anche stati sequestrati in via preventiva 8 coltelli e 4 fucili da sub che deteneva nell’abitazione della donna con la quale conviveva. Mentre dopo le cure mediche, la vittima è rientrata a casa, l’uomo è stato allontanato ma nelle prime ore del giorno successivo, è tornato dalla donna. Dopo aver divelto la porta d’ingresso, si è introdotto nell’appartamento. La donna, riuscendo a fuggire, ha raggiunto il commissariato alla ricerca di protezione. Quando gli uomini del dirigente D’Arrigo sono arrivati nell’abitazione, hanno trovato l’uomo disteso sul letto con due grandi coltelli . E’ stato, pertanto, arrestato e condotto in carcere.