Ai domiciliari per tentata rapina ma sempre in giro: 26enne in carcere

Ai domiciliari pere tentata rapina in concorso commessa nel 2021, violava ripetutamente la misura cautelare. Per questo un giovane di 26 anni, di Noto, è stato trasferito al carcere di Cavadonna. Il suo comportamento è stato, infatti, segnalato dai carabinieri di Pachino all’Autorità Giudiziaria di Siracusa che, alla luce del comportamento reiterato, ha deciso di adottare il provvedimento, emanato dal Tribunale di Siracusa.

 




L'albero di Falcone anche a Floridia: piantumata la talea al plesso Giuseppe Fava

Nell’ambito del Progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro”, i Carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria insieme agli alunni del plesso “Giuseppe Fava” dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Floridia, hanno messo a dimora, nel giardino della scuola, una talea dell’Albero Falcone, che contribuirà a migliorare la qualità ambientale e a formare il “Grande bosco diffuso”. La talea proviene dalla duplicazione del ficus che cresce davanti alla casa palermitana del giudice, divenuta simbolo di legalità e libertà.

La piantumazione della gemma si è svolta alla presenza del dirigente scolastico Giorgio Agnellino, del sindaco Marco Carianni, del Comandante della Compagnia Carabinieri di Siracusa Maggiore Giacomo Mazzeo e di altre autorità civili e militari.

L’iniziativa è stata particolarmente apprezzata dai bambini, i quali hanno dimostrato ampio interesse ed entusiasmo per un progetto con il quale l’Arma dei Carabinieri, da sempre sensibile alla tematica ambientale e promotrice dei valori della legalità nelle scuole, intende coinvolgere attivamente i più giovani in un percorso reale di consapevolezza ecologica, finalizzato a migliorare l’ambiente e contribuire a mitigare i cambiamenti climatici, nonché accrescere la biodiversità del nostro Paese.




Droga, la Polizia arresta un 31enne siracusano: stupefacenti e soldi in casa

Arrestato e posto ai domiciliari dalla Squadra Mobile di Siracusa un pusher di 31 anni, già conosciuto alle forze di polizia. Dopo attente indagini, gli investigatori hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo. Hanno così rinvenuto e sequestrato 160 grammi di hashish, 6,50 grammi di marijuana e 500 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
Nel prosieguo dell’attività investigativa sono state effettuate altre due perquisizioni, una in un fondo agricolo ed un’altra all’interno di un appartamento, entrambi nella disponibilità dell’arrestato.
Nel fondo agricolo, all’interno di una voliera, è stato trovato un bilancino di precisione e nell’appartamento sono stati trovati e sequestrati altri 79 grammi di hashish.




Evade per curiosità: "capannello di gente, volevo capire". Arrestato, ancora ai domiciliari

Incuriosito per la presenza di un gruppo di persone, è uscito di casa per andare a vedere cosa fosse accaduto. Peccato, però, fosse sottoposto ai domiciliari e pertanto questa “curiosità” gli è costata un arresto per evasione.
E’ successo a Floridia. Il 32enne protagonista della storia ha provato a giustificarsi, dicendo ai Carabinieri di essersi allontanato perchè attirato da quel capannello. Una storia che non poteva però giustificare il mancato rispetto della misura a cui era sottoposto.
L’uomo è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

foto archivio




Sbarco di migranti al porto di Augusta, arrivati in 300. Nuova espulsione per un tunisino

Dopo lo sbarco di 300 migranti di varie nazionalità, al porto commerciale di Augusta, la Polizia ha arrestato un tunisino di 23 anni. Lo straniero è rientrato illegalmente in Italia, dopo essere già stato espulso. L’autorità Giudiziaria competente ha concesso il nulla osta necessario ad una nuova espulsione del ventitreenne dal territorio nazionale. L’autorità Giudiziaria ha concesso il nulla osta necessario ad una nuova espulsione.
I migranti erano stati intercettati in mare, a bordo di un natante in difficoltà, da un’unità navale della marina Militare Italiana. Condotti nel porto megarese, sono stati rifocillati e identificati con un meticoloso lavoro del ’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile della Questura di Siracusa.

foto archivio




Compravendita di loculi, il direttore del cimitero lascia il carcere e va ai domiciliari

Il direttore del cimitero di Siracusa, Fabio Morabito, ha potuto lasciare il carcere. Il gip ha disposto per lui la meno afflittiva misura dei domiciliari. Accolta l’istanza presenta dalla difesa. Ha fatto così ritorno nella sua abitazione, dopo il trasferimento in cella disposto un mese addietro perchè aveva tentato di comunicare con l’esterno, violando la misura cautelare cui era sottoposto. Morabito era finito al centro di un’inchiesta su una presunta compravendita illegale di loculi e cappelle cimiteriali.
Inchiesta nata nel 2019 dopo la denuncia di una donna, non più residente a Siracusa, che al rientro per le vacanze natalizie aveva scoperto che nella cappella di famiglia, al cimitero comunale, erano stati sepolti altri defunti.
Gli indagati, in una prima fase, erano 11 inclusi coloro che avrebbero acquistato, consapevoli dell’illecito secondo l’accusa, le cappelle occupate da altre famiglie. Insieme al direttore, era stato arrestato un operaio in servizio al’interno della struttura cimiteriale, recentemente rimesso in libertà.




"Sempre a me dovete scassare la m….?": non luogo a procedere per 51enne siracusano

Il giudice monocratico Liborio Mazziotta ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di un 51enne siracusano. “Ma sempre a me dovete scassare la m…..?”, aveva detto ai poliziotti che lo avevano fermato per un controllo. E per questo era stato denunciato.
All’udienza del 23 marzo, la difesa del 51enne – rappresentata dall’avvocato Paolo Caruso Verso – ha sostenuto che la frase, sebbene particolarmente colorita, era manifestazione di solo disappunto per quello che veniva ritenuto un accanimento nei suoi confronti. Non avrebbe voluto in alcun modo impedire agli agenti il loro compito. Una tesi condivisa dal giudice che ha derubricato il reato in minacce semplici, pronunciando sentenza di non doversi a procedere per mancanza di querela.
Il p.m. di ruolo aveva chiesto la condanna a sei mesi di reclusione.




"Ho sparato io", confessa il 32enne accusato della gambizzazione di un uomo a Floridia

Ha confessato il 32enne di Solarino arrestato nei giorni scorsi perchè accusato della gambizzazione un intermediatore finanziario a Floridia, il giorno di San Valentino. Davanti al gip del Tribunale di Siracusa, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ha ammesso di aver esploso i colpi di pistola che hanno centrato la vittima alla gamba. Assistito dall’avvocato Junio Celesti, ha risposto alle contestazioni ed ha espresso la volontà di aiutare le forze dell’ordine nella ricerca dell’arma utilizzata.
Il 32enne è attualmente in carcere, a Cavadonna, con l’accusa di porto in luogo pubblico di arma da sparo e lesioni aggravate
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Siracusa. Alla base dell’aggressione, un forte dissidio tra i due. Padua avrebbe voluto dare una lezione al rivale, ritenuto responsabile di un presunto furto tentato nel cantiere del padre, la sera prima dell’aggressione.

foto archivio




Furti nelle villette estive, due ladri colti in flagranza ed arrestati ad Ognina

I furti nelle villette della zona balneare sono un incubo noto a chi ha una seconda abitazione in quelle aree. Due ladri sono stati arrestati dai Carabinieri. Durante uno dei soliti giri di controllo, hanno colto in flagranza un 29enne ed un 26enne, sorpresi all’interno di un’abitazione estiva di Ognina.
Approfittando del fatto che in questo periodo dell’anno nessuno risiede all’interno dell’abitazione, si sono introdotti all’interno della villetta per rubare utensili da lavoro e attrezzature per il giardinaggio.
Movimenti che non sono passati inosservati così i Carabinieri hanno bloccato i due uomini. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati posti ai domiciliari. La refurtiva è stata restituita al proprietario dell’immobile.




Cronaca: due denunce per furto di cavi in rame; 4 mesi di reclusione per abusivismo e arresto per evasione

Nelle ultime ore la Polizia ha denunciato due persone per furto di rame, eseguito un ordine di pena detentiva ed arrestato una persona per evasione dai domiciliari.
Agenti del Commissariato di Priolo Gargallo hanno denunciato due giovani, di cui uno minorenne, per il reato di furto di cavi in rame. I due sono stati sorpresi mentre asportavano l’oro rosso in una struttura in disuso. Erano in possesso di arnesi utili per consumare il loro piano.
A Noto, i poliziotti hanno eseguito un’ordinanza per l’espiazione di una pena detentiva ai domiciliari nei confronti di una 36enne. L’ordinanza era stata emessa dalla Procura di Pavia. L’arrestata deve scontare una pena di 4 mesi di reclusione e pagare un’ammenda di 20.000 euro per avere commesso il reato di abusivismo edilizio nel 2015.
A Pachino, invece, agenti di Polizia hanno eseguito un ordine di carcerazione, nei confronti di un uomo di 39 anni, emesso dal Magistrato di Sorveglianza. Già agli arresti domiciliari, è stato segnalato più volte per aver violato la misura cui era sottoposto. Per questo motivo è stato disposto l’aggravamento, con il trasferimento in carcere.