Coperta in fiamme lanciata nella chiesa di San Gaetano, inquietante episodio a Portopalo

Momenti di tensione a Portopalo per un incendio scoppiato all’interno nella chiesa di San Gaetano. Erano da poco passate le 17 di ieri, quando – secondo la ricostruzione – qualcuno sarebbe entrato in parrocchia e dopo avere cosparso di liquido infiammabile una coperta, l’avrebbe lanciata in fiamme verso l’altare.
Il rogo è stato domato in poco tempo, quando una parrocchiana insospettita dall’odore di bruciato ha allertato i primi soccorsi. Per tentare di dare una lettura dell’inquietante episodio, i Carabinieri di Portopalo hanno avviato un’indagine. Ascoltati diversi testimoni, tra cui anche il parroco di San Gaetano, patrono del comune marinaro. Da una vendetta o ritorsione interpersonale sino alla provocazione sacrilega, nessuna pista viene al momento esclusa.




Viola il permesso di soggiorno per andare al mare: domiciliari ad un 42enne

Viola l’obbligo di soggiorno per andarsene al mare. I carabinieri della Stazione di Pachino hanno arrestato per questa ragione un uomo di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine. Dovrà rispondere di violazione della misura cui era sottoposto.
L’uomo, al quale il Tribunale di Catania ha applicato la Sorveglianza Speciale  con obbligo di soggiorno nel comune di Pachino, è stato sorpreso dai militari nella località balneare di San Lorenzo, del comune di Noto, incurante delle prescrizioni imposte.
Dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 




Bidone sospetto, scatta l'allerta radioattiva: conteneva acqua

L’avvistamento di un fusto sospetto che galleggiava nel tratto di mare antistante Marina di Melilli ha fatto scattare le procedure di contrasto al rischio biologico e chimico. I Vigili del Fuoco di Priolo, allertati dalla polizia locale, sono intervenuti, poco prima delle 16:00. Hanno chiesto l’intervento a Guardia Costiera per portare il fusto a riva. È quindi entrata in azione la squadra formata per simile emergenze ambientali, arrivata dalla sede centrale di Siracusa.
Le misurazioni e le rilevazioni strumentali effettuate hanno escluso ogni traccia di radioattività e di sostanze chimiche ed idrocarburi. Pertanto, constatata la presenza di sola acqua marina, il fusto è stato svuotato e lasciato in consegna ai Vigili Urbani per lo smaltimento. Intervenuta sul posto anche la Polizia di Stato.




Sparatoria di San Valentino, arrestato 31enne: in casa anche droga

Custodia cautelare per un 31enne siracusano. Nella prima mattinata di oggi la Polizia  ha dato esecuzione all’Ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Siracusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica che coordina le indagini. L’uomo è  ritenuto responsabile dei delitti di porto in luogo pubblico di arma da sparo e lesioni aggravate.
L’indagine ha ad oggetto i fatti che si sono consumati nella serata di “San Valentino” , quando personale di polizia  è arrivato in ospedale a seguito  della segnalazione di un quarantenne di Florida trasportato d’urgenza all’Ospedale Umberto I di Siracusa poiché attinto ad entrambe le gambe da colpi di arma da fuoco.
Giunti sul posto, gli operatori hanno constatato che effettivamente pochi istanti prima la persona offesa era stata accompagnata presso l’ospedale cittadino dal giovane fratello che lo aveva soccorso subito dopo che un “soggetto ignoto”, dopo una brutale lite, gli aveva esploso colpi d’arma da fuoco attingendolo ad entrambe le gambe. Nell’immediatezza dei fatti non fu possibile raccogliere elementi utili all’accertamento dei fatti, né dalla persona offesa, poiché sottoposta ad intervento chirurgico d’urgenza, tantomeno dai prossimi congiunti della vittima assolutamente reticenti.
Pertanto, sono state immediatamente avviate le attività investigative del caso, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, al fine di addivenire alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione del soggetto ritenuto responsabile del brutale ferimento.
A seguito dei diversi sopralluoghi esperiti nei luoghi di diretta disponibilità della stessa, grazie al rinvenimento di tracce ematiche della vittima presso l’agenzia dove lavora, è stato possibile intraprendere la giusta ipotesi investigativa.
Proprio partendo da quel luogo, sono state acquisite immagini estrapolate dai diversi sistemi di videosorveglianza presenti in prossimità del luogo teatro dell’evento delittuoso, grazie ai quali è stato possibile identificare l’indagato e ricostruire l’iter criminoso perpetrato dallo stesso.
Le indagini di seguito esperite hanno permesso poi di risalire anche al movente dell’insano gesto. Nello specifico, nell’accesa lite precedente l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco, l’indagato avrebbe accusato la vittima ritenendolo responsabile di un “presunto” tentativo di furto perpetrato la sera prima all’interno del cantiere di suo padre.
Raccolto il solido quadro probatorio, tutte le risultanze sono state compendiate in apposita informativa di reato determinando l’Autorità giudiziaria  a richiedere ed ottenere il provvedimento cautelare nei confronti dell’indagato.
Questa mattina , nel corso dell’ attività di esecuzione dell’Ordinanza in commento si è proceduto alla perquisizione dei  luoghi di disponibilità dell’indagato, a seguito della quale il destinatario del provvedimento restrittivo è stato trovato in possesso di un rilevante quantitativo di stupefacente, ed in particolare 200 grami di hashish e 422 grammi di marijuana, ed è stato, pertanto, contestualmente tratto in arresto in flagranza di reato.




Estorsioni alla Borgata, sei condanne e sei assoluzioni: emesse le sentenze

Si è concluso  con sei condanne, tre assoluzioni ed una sentenza a non doversi procedere il processo relativo ad un traffico di droga ed estorsioni a Siracusa gestito dal clan  Borgata. Il Tribunale di Siracusa ha condannato: Massimiliano Fazio a 4 anni ed 8 mesi; Attilio Scattamaglia a 4 anni ed 8 mesi; Massimo Schiavone a 4 anni ed 8 mesi; Domenico Curcio a 2 anni ed ancora 4 anni e 8 mesi a  Salvatore Tartaglia: sette anni a Danilo Greco. Assolti Massimo Guarino, Giuseppe Guarino, e Rita Attardo. Non doversi procedere per Alessandro Garofalo. Gli episodi dell’inchiesta sono relativi al periodo che va dal 2009 al 2010. Secondo quanto ricostruito, il sodalizio aveva a capo Giuseppe Curcio, poi diventato  collaboratore di giustizia. Curcio avrebbe operato in autonomia, gestendo in tal modo il quartiere Santa Lucia, con il bene placet della cosca Bottaro-Attanasio.




Droga. Arresti e sequestri tra Floridia e Belvedere: carabinieri in azione

Sequestro di droga: 650 grammi di marijuana, 60 di eroina, 17 di hashish e 12 di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e somme verosimile provento dell’attività illecita.I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa mantengono alta l’attenzione sul preoccupante e crescente fenomeno del consumo di droga in città e nei comuni della provincia aretusea.Nel corso della settimana numerosi controlli e diverse perquisizioni sono state effettuate dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del capoluogo, della Tenenza di Floridia e della Stazione di Belvedere, nonché della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia, che ha portato all’arresto di quattro persone e a una denuncia a piede libero, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.Gli arrestati sono un pregiudicato di 53 anni di Floridia, un 19enne di Siracusa, un 36enne di Rosolini e un 28enne ghanese residente a Palermo, mentre, una donna di 49 anni di Pachino è stata denunciata per concorso nella detenzione di stupefacente.

 

 




Paura in via Isonzo, furgone in fiamme: identificato l'autore, è un uomo di 38 anni

E’ ritenuto l’autore dell’incendio di un furgone parcheggiato in via Isonzo, a Lentini. Per questo i Carabinieri della Stazione di Lentini hanno denunciato un pregiudicato 38enne.
Durante la nottata, i residenti della zona si sono svegliati a causa della deflagrazione provocata dal liquido infiammabile che il pregiudicato, secondo quanto ritengono gli inquirenti, avrebbe versato sul furgone di proprietà di un uomo residente nello stesso comune. L’incendio è stato spento con l’aiuto di alcuni residenti della zona, azione che ha consentito di limitare i danni.
Dalla descrizione fornita dai testimoni e le ulteriori dichiarazioni acquisite, i Carabinieri hanno identificato quello che ritengono l’autore dell’azione criminosa, denunciato all’Autorità Giudiziaria aretusea per danneggiamento seguito da incendio.




Immigrazione: 52 provvedimenti di respingimento dopo lo sbarco di ieri notte

L’Ufficio Immigrazione ha notificato 52 provvedimenti di respingimento, emessi dal Questore della provincia di Siracusa, nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari di origine egiziana, sbarcati ad Augusta nella notte tra il 23 ed il 24 marzo.
Gli immigrati clandestini che dovranno lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni dalla data della notifica del provvedimento, facevano parte di un gruppo di 83 migranti di nazionalità egiziana e siriana, giunti nel porto commerciale di Augusta a bordo di un natante intercettato al largo delle coste italiane da una motovedetta della Capitaneria di Porto. Tutti gli extracomunitari sono stati visitati e identificati, prima di procedere alle ulteriori procedure amministrative previste dalle vigenti normative.
I 24 cittadini siriani, tutti richiedenti protezione internazionale, saranno trasferiti nelle apposite strutture di accoglienza. Anche nella giornata di oggi sono in corso le operazioni di identificazione di ulteriori 320 migranti, giunti sempre nel porto di Augusta nel corso della nottata.




Pernotta tre giorni in un B&B e va via senza pagare il conto: denunciato

Ha pernottato in un B&B di Noto per tre giorni. Poi ha lasciato la struttura senza pagare il conto. Nella giornata di ieri agenti del Commissariato di Noto hanno denunciato un uomo di 51 anni, per truffa.
L’episodio risale allo scorso 17 dicembre, quando il proprietario della struttura ricettiva, dopo quanto accaduto, ha denunciato il cliente che non aveva saldato il conto dopo il soggiorno.
Gli accertamenti investigativi hanno consentito di risalire al truffatore.

 




Rissa di Pasqua in Ortigia, due assoluzioni e tre condanne per i fatti del 2022

Si è chiuso con due assoluzioni e tre condanne il processo seguito alla famigerata rissa di Pasqua, scoppiata in Ortigia lo scorso anno, proprio nel giorno di Pasqua. Diverse persone si affrontarono senza esclusione di colpi, davanti a passanti e turisti, per vicende riconducibili al servizio delle motocarrozzette.
Con rito ordinario, sono stati assolti Claudio Guzzardi, 36 anni, e Mattia Amenta, 20 anni. Accolta la tesi della legittima difesa: i due sarebbero stati coinvolti nella bagarre perchè aggrediti a loro volta. Guzzardi è proprietario di un chiosco per la somministrazione di bevande in piazza Pancali, dove avvenne la rissa. La sua attività venne sospesa per 10 giorni nel prosieguo delle indagini collegate alla rissa. Contro quel provvedimento, presentato ricorso al Tar di Catania.
Sono stati invece condannati a sei mesi di reclusione Simone, Pietro e Francesco Scamporlino rispettivamente di 33, 63 e 38 anni. La sentenza al termine del rito abbreviato. Secondo l’accusa, la scintilla della rissa fu la gestione del servizio delle apicalessino per turista. In pochi istanti, la rissa assunse i contorni di particolare violenza con bastoni e mazze con cui vennero danneggiate anche alcune vetture.