Peschereccio si inabissa a largo di Isola delle Correnti, salvati i due naufraghi in acqua

Stanno bene i due pescatori della marineria di Portopalo che hanno fatto naufragio con la loro imbarcazione, ieri pomeriggio, a largo dell’Isola delle Correnti. Sono stati soccorsi prima dalla motonave di Arpa Sicilia, Calypso South e poi dall’intervento della Guardia Costiera, prontamente allertata. I due naufraghi erano in acqua da un paio di ore e stavano rischiando l’ipotermia. Non erano riusciti a lanciare l’sos prima del completo inabissamento del loro peschereccio, impegnato in una battuta di pesca. Fortunatamente sono stati avvistati dal personale a bordo della motonave scientifica.
“Desidero ringraziare ed elogiare l’equipaggio dell’imbarcazione Calypso South di Arpa Sicilia che, mentre era impegnata in attività di monitoraggio ambientale, ha avvistato e salvato con prontezza due naufraghi, a cui sono state date immediatamente pronte cure”, il messaggio inviato dal presidente della Regione, Renato Schifani.




Peschereccio con 450 migranti a est delle coste di Siracusa, soccorsi dalla Guardia Costiera

E’ terminata poco prima delle 17 un’operazione di soccorso in mare, svolta sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Catania. Un peschereccio con circa 450 migranti a bordo è stato individuato a circa 100 miglia a est di Siracusa. L’unità, in precarie condizioni di navigabilità, è stata raggiunta e soccorsa da Nave Corsi e da una motovedetta SAR della Guardia costiera. Sul posto in assistenza 3 navi mercantili ed un pattugliatore di Frontex.
Intanto, operazioni di soccorso sono state avviate a partire dalle prime ore di questa mattina con i mezzi della Guardia costiera a favore di un peschereccio con molti migranti a bordo, in area di responsabilità SAR italiana ed in particolare a circa 90 miglia dalla costa jonica calabrese. Nell’operazione, coordinata dalla Guardia Costiera di Reggio Calabria, sono stati tratti in salvo 295 migranti. Le persone soccorse sono state recuperate e trasportate in sicurezza su tre motovedette della Guardia costiera.




Bufera Seus: le indagini, ambulanze in pessime condizioni ma guai a segnalare i guasti

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa hanno avuto inizio nel 2020, nel pieno dell’emergenza covid. E si sono concentrate sulle condizioni di lavoro in cui sarebbero stati impiegati gli autisti soccorritori e gli equipaggi delle ambulanze del 118, il servizio di emergenza-urgenza gestito dalla Seus, società pubblica partecipata dalla Regione con sede a Palermo.
Ci sono due indagati, palermitani, chiamati a rispondere di sfruttamento dei lavoratori e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Secondo l’accusa, in concorso tra loro ed “in esecuzione di un medesimo disegno criminoso”, avrebbero impiegato gli autisti soccorritori (circa 180 dipendenti solo nella provincia di Siracusa) “sottoponendoli a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno; intimidendoli con la contestazione strumentale di illeciti disciplinari in occasione delle segnalazioni di guasti alle ambulanze; instillando la paura di trasferimenti presso sedi di lavoro disagevoli; obbligando loro di prestare servizio su autoambulanze prive dei presidi minimi essenziali per prevenire disastri o infortuni sul lavoro”.
Alla società Seus scpa viene contestata la “responsabilità amministrativa degli enti” in relazione al reato di sfruttamento dei lavoratori e per l’assenza di modelli organizzativi concretamente attuati ed idonei a prevenire reati.

Nel corso delle indagini sono state inoltre notificate ai due indagati 24 prescrizioni e 21 disposizioni con le quali venivano contestate numerose violazioni al Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro, fra cui il mancato mantenimento in efficienza degli indumenti ad alta visibilità (D.P.I.), mancato funzionamento del sistema di climatizzazione e degli estintori presenti in alcune ambulanze, presenza di ruggine all’interno del vano sanitario, sistema di ritenzione cinture di sicurezza non funzionante, mancanza sedili vano sanitario, maniglie interne ed esterne dei portelloni di accesso al vano sanitario mancanti e sostituite con cavi d’acciaio, mancanza detersione esterna e interna mezzo ed altro.
L’attività di indagine è stata condotta con il coordinamento della Procura di Siracusa ed ha portato i Carabinieri ad eseguire una misura di controllo giudiziario di azienda, disposta dal Gip del Tribunale di Siracusa nei confronti della società Seus, con sede legale a Palermo.




Terremoto 118: controllo giudiziario per la Seus, operazione Carabinieri-Procura

Finisce in controllo giudiziario la Seus, la società che gestisce in Sicilia i servizi di emergenza7urgenza con le ambulanze del 118. Sono stati i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Siracusa ad eseguire la misura, sotto il coordinamento della Procura.
Le ipotesi di reato contestate – secondo le prime indiscrezioni – vanno dallo sfruttamento dei lavoratori alla rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Secondo l’accusa, sarebbe stato messo in piedi un sistema “criminoso” per sfruttare e intimidire i dipendenti.
La Seus è una società a capitale interamente pubblico. Presidente della società, di recente nomina, è Riccardo Gabriele Castro.




Super-sanzione per un ristorante di Siracusa: 3.500 euro e sospensione a tempo

E’ stata sospesa temporaneamente l’attività di un ristorante di Siracusa. A richiedere la misura è stata la Capitaneria di Porto, intervenuta per una serie di controlli insieme a personale dell’Asp. Gli intervenuti non forniscono informazioni sul nome del ristorante sanzionato per cui non ci è possibile indicarlo con precisione.
Lunga la lista delle infrazioni accertate: mancato rispetto delle informazioni previste per la tracciabilità del prodotto somministrato e delle norme sulla sicurezza alimentare; corretta conservazione del pescato e di altri prodotti alimentari; carenze igienico-sanitarie nel locale cucina e violazione delle procedure di disinfestazione e derattizzazione degli ambienti.
In totale sono state comminate al titolare del ristorante sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 3.500 euro. Sono stati posti sotto sequestro circa 20 kg di prodotti alimentari, tra cui pesce e carne.
La Capitaneria di porto sottolinea come questo intervento rientri nell’attività di controllo per la tutela dei consumatori, con verifiche – presso gli esercizi commerciali e della ristorazione – della corretta applicazione delle norme sulla tracciabilità e su quelle igienico-sanitarie.




Restano in carcere i poliziotti arrestati per droga, la Cassazione respinge il ricorso

Rigettato dalla Cassazione il ricorso per l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dei due poliziotti siracusani arrestati con l’accusa di essere complici dello spaccio. L’arresto ad ottobre dello scorso anno, in una indagine che destò comprensibile scalpore.
Secondo l’accusa, i due poliziotti arrestati – Rosario Salemi e Giuseppe Iacono – avrebbero intessuto un rapporto più o meno stabile con una delle principali piazze di spaccio cittadine. E si sarebbero mossi in diverse occasioni in “aiuto” degli spacciatori, rivelando indagini in corsi, attività di indagine ed intercettazioni, dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
Tesi contestate dagli avvocati della difesa anche sotto l’aspetto patrimoniale: non ci sarebbero prove che beni e gli averi dei due poliziotti siano riconducibili ad affari illeciti.

foto dal web




Gambiano accusato di violenza sessuale e molestie: irregolare, scatta l'espulsione

Un gambiano residente a Pachino è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale e molestie. Due donne diverse sarebbero state oggetto delle sue attenzioni particolari.
L’avviso della conclusione delle indagini – spiegano fonti della Questura – “rappresenta l’epilogo di una delicata e attenta attività d’indagine” condotta nelle ultime settimane.
Lo straniero, risultato anche irregolare nel territorio nazionale, è stato condotto presso il Centro di Permanenza Temporanea di Caltanissetta, in attesa di essere espulso dal territorio nazionale.




Polizza assicurativa fantasma, netino truffato: scattano due denunce

Dovranno rispondere di truffa in concorso un uomo di 41 anni, già noto alla polizia, ed un altro di 28 anni, denunciati dagli agenti del Commissariato di Noto.
Il 2 febbraio un uomo si era presentato presso gli uffici del Commissariato per sporgere querela per truffa. Nello specifico, la vittima riferiva di aver acquistato, a dicembre, un veicolo per il proprio figlio e di aver stipulato online una polizza assicurativa corrispondendo la somma di 500 euro.
In particolare, l’uomo si era collegato al sito di una compagnia assicurativa e, subito dopo, aveva ricevuto una telefonata da parte di un operatore che lo informava del premio annuo da corrispondere pari a 500 euro. Per definire il tutto, il sedicente operatore assicurativo aveva richiesto l’invio tramite Whatsapp di una copia del documento del contraente, della carta di circolazione del veicolo da assicurare ed il pagamento della quietanza concordata, effettuando una ricarica su una carta. La vittima effettuava la transazione, utilizzando la propria carta di credito ricevendo, sempre su Whatsapp, un file PDF contenente un certificato di assicurazione riportante i dati del veicolo ed il numero di polizza.
Successivamente la vittima ha contattato la compagnia di assicurazioni ma- amara sorpresa-  l’operatore, dopo aver controllato sia la targa che il numero di polizza, ha comunicato al  malcapitato che l’autovettura non risultava assicurata con la loro compagnia.
Gli accertamenti investigativi espletati sull’utenza cellulare dell’operatore con il quale aveva interloquito nonché sull’intestatario della carta mooney, hanno consentito di risalire a due individui ritenuti responsabili della truffa in concorso. Si tratta di un napoletano e di  un uomo originario del Burkina Faso, entrambi residenti in Italia.




Servizi straordinari di controllo del territorio: in campo anche il Reparto Mobile di Reggio Calabria

Servizi straordinari di controllo del territorio. Sono stati condotti ieri, su ordinanza del questore Benedetto Sanna. Il dirigente del commissariato di Lentini, Alessandro Sciacca ha, dunque, diretto le attività, alla presenza degli agenti del Reparto Mobile di Reggio Calabria. Tali servizi hanno la  finalità di alzare il livello della sicurezza percepita nella cittadinanza lentinese ed hanno visto anche la collaborazione delle Volanti del locale Commissariato che hanno identificato 75 persone, controllato 35 veicoli ed elevato 13 sanzioni amministrative per varie effrazioni al codice della strada. Controllati , inoltre, 22 soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.




Divieto di avvicinamento per un uomo violento: minacce e percosse ai danni dell'ex

Divieto di avvicinamento per un uomo di 42 anni. Nel pomeriggio di ieri, agenti della Squadra Mobile hanno eseguito l’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa. All’uomo è stato vietato di avvicinarsi all’ex convivente. Dovrà mantenersi ad una distanza di almeno 200 metri dalla persona offesa e dai luoghi frequentati dalla donna, con divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo.
La misura cautelare si è resa necessaria per porre fine alle condotte persecutorie reiterate nel tempo, consistenti in atti persecutori, minacce e aggressione fisica anche in presenza di figli minori, poste in essere dall’indagato nei confronti dell’ex  dal momento in cui quest’ultima ha deciso di interrompere la convivenza.