Pachino, controlli antidroga e servizio straordinario sul territorio. Il bilancio

Controlli intensificati per la Polizia di Stato a Pachino e Portopalo. Gli agenti del Commissariato di Pachino, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, hanno svolto una serie di verifiche finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’attività antidroga, che ha previsto anche alcune perquisizioni domiciliari, due persone sono state trovate in possesso di modica quantità di stupefacente e segnalate alla competente Autorità amministrativa quali assuntori.
Nell’ambito del servizio straordinario di controllo del territorio, sono stati controllati 51 veicoli e identificate 102 persone. Gli agenti hanno inoltre elevato una sanzione amministrativa e disposto la sospensione di una carta di circolazione per mancata copertura assicurativa del mezzo.
Le operazioni rientrano nel piano di prevenzione e sicurezza predisposto dal Commissariato di Pachino, volto a mantenere alta l’attenzione contro i reati predatori, lo spaccio e le irregolarità legate alla circolazione stradale.




Poliziotti “in affari” con gli spacciatori, pesante condanna in primo grado

Il Tribunale di Siracusa ha condannato in primo grado i due agenti della Polizia di Stato arrestati nell’ottobre del 2022: 26 anni per Giuseppe Iacono e 27 anni per Rosario Salemi. Pene più severe rispetto alla richiesta del pm che, nella sura requisitoria, aveva chiesto 22 anni per il primo e 24 per il secondo. I due erano accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini avevano permesso di ricostruire il rapporto più o meno stabile che, per circa dieci anni, avrebbero intessuto con una delle principali piazze di spaccio cittadine. In diverse occasioni si sarebbero mossi in “aiuto” degli spacciatori, rivelando indagini in corsi, attività di indagine ed intercettazioni. Non solo, in diverse occasioni avrebbero venduto partite di stupefacenti che erano state sequestrate a seguito di varie operazioni delle forze dell’ordine contro lo spaccio.
Con uno stratagemma, provvedevano a sostituire la droga con altro materiale, anche mattoni, per non far scoprire “l’ammanco” nei depositi in cui vengono custoditi i cosiddetti corpi di reato.
Nelle indagini anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. In particolare quelle dell’ex capo del Bronx, Cesco Capodieci, e di Massimiliano Mandragona. Dai loro racconti emerso anche il rapporto d’affari – denaro in cambio di partite di droga – che avrebbe legato i poliziotti al mondo dello spaccio.
Gli avvocati difensori Nuccio Troia, Puccio Forestiere e Salvatore Liotta hanno anticipato la volontà di ricorrere in appello, in attesa delle motivazioni della sentenza.




Inchiesta sanità, FdI chiede ispezioni anche nelle sale operatorie dell’Umberto I

Con una interrogazione urgente al ministro della Salute, il parlamentare di maggioranza Francesco Ciancitto (FdI) ha chiesto l’invio di ispettori anche all’Umberto I di Siracusa. La richiesta nasce dalla lettura di alcuni passaggi delle intercettazioni finite nelle 250 pagine dell’inchiesta palermitana su appalti e sanità. Passaggi di conversazioni tra dirigenti dell’Asp di Siracusa, in cui – secondo Ciancitto – che farebbero ipotizzare irregolarità nelle procedure di pulizia delle sale operatorie.
“Al Papardo non hanno mai pulito le sale operatorie, ci hanno spruzzato l’acqua distillata”, dice Paolo Emilio Russo, presidente della commissione di gara all’Asp aretusea, senza sapere di essere intercettato. Il riferimento è alla presunta qualità dei servizi di pulizia svolti dalla stessa ditta che si sarebbe poi aggiudicata la gara aretusea.
Un passaggio che ha fatto scattare l’allarme. A dicembre, nell’ospedale Papardo di Messina, i carabinieri del Nas avevano già sequestrato due sale operatorie dopo sei morti sospette. Oggi, di fronte a quanto emerso dalle indagini, Ciancitto chiede al Ministero un’azione immediata:
“È necessario l’invio degli ispettori presso le strutture ospedaliere Papardo di Messina e l’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa per verificare lo stato di sterilizzazione e disinfezione delle sale operatorie”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia.
Una richiesta che mette in evidenza come, anche all’interno della maggioranza, cresca la preoccupazione per la gestione della sanità siciliana.




Melilli, maxi operazione interforze con controlli a tappeto, multe e denunce

Operazione “ad alto impatto” a Melilli, controlli su strada e nelle attività commerciali disposti dal Questore Roberto Pellicone, su indirizzo del Prefetto Chiara Armenia nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il servizio ha visto agire insieme Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Asp di Siracusa. Impiegati anche i nuclei cinofili.
Nel complesso sono state identificate 182 persone e controllati 105 veicoli, con diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada, in particolare per guida senza cintura di sicurezza.
Verifiche mirate hanno riguardato anche gli esercizi commerciali del centro: sei attività sono state sanzionate per irregolarità amministrative. Tra queste tre bar e un centro scommesse per mancata conformità alle norme di settore; un venditore ambulante di pesce, sanzionato per assenza di etichettatura e tracciabilità del prodotto ittico; il titolare di un negozio, denunciato per l’uso non autorizzato di un impianto di videosorveglianza sul luogo di lavoro.
Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno inoltre effettuato quattro perquisizioni domiciliari e segnalato un uomo all’Autorità amministrativa per possesso di una modica quantità di cocaina.




Era ai domiciliari ma in casa confezionava droga: arrestato 32enne

Era agli arresti domiciliari ma gli agenti delle Volanti l’hanno sorpreso, durante un rituale controllo a casa, mentre confezionava 135 dosi di hashish. Per questo un uomo di 32 anni è stato arrestato per possesso ai fini di spaccio di droga. L’intervento è stato condotto nell’ambito di un’attività che ha riguardato anche altre persone sottoposte a limitazioni della libertà. Il 32enne, dopo le incombenze di rito, è stato condotto in carcere.




Sigilli ad una discarica abusiva alle porte di Augusta, intervento della Polizia Provinciale

Una discarica abusiva individuata alle porte di Augusta e posta sotto sequestro dalla Polizia Provinciale. L’intervento, scaturito da un controllo su strada, ha permesso di individuare un fondo rustico di circa 1.730 mq adibito sistematicamente ad accumulo incontrollato di rifiuti di varia natura tra cui materiali plastici, residui edilizi, RAEE, vernici potenzialmente pericolose e sfalci vegetali.
L’attività info-investigativa, frutto di un’azione sinergica e meticolosa del personale operante, ha evidenziato un quadro ambientale allarmante: il sito – spiegano fonti di Polizia Provinciale – non impermeabilizzato e privo di autorizzazioni, risultava essere utilizzato come ricettacolo di rifiuti in modo continuativo e strutturato. Ulteriori elementi, tra cui un bypass del contatore elettrico, hanno aggravato il profilo penale della condotta. Informato il Pm di turno, la Provinciale ha proceduto al sequestro. Una persona è stata iscritta nel registro degli indagati.




Il 17enne protagonista di video social ‘spericolati’ fermato dalla Municipale di Siracusa

Era diventato piuttosto noto sui social per i suoi video in cui, a bordo di uno scooter, si esibiva in manovre spericolate e vietate, tra le strade di Siracusa. Ma le bravate di un 17enne sono state finalmente interrotte dall’intervento della Polizia Municipale.
Il giovane è stato fermato dagli agenti che lo hanno bloccato nei pressi del parco Ozanam, mentre impennava su via prof Lo Guardo, mentre un amico lo filmava con il telefonino. Al momento del controllo, il motociclo è risultato privo di targa, circostanza che ha aggravato ulteriormente la sua posizione.
Per lui sono scattate tre sanzioni amministrative e due fermi del mezzo, per una durata complessiva di cinque mesi. Lo scooter è stato sequestrato, ponendo così fine – almeno per ora – alle sue “prodezze” documentate sui social.
La strada, è bene ricordarlo, non è un palcoscenico per sfide o acrobazie ma un luogo dove il rispetto delle regole serve a tutelare la sicurezza di tutti.

foto generata con strumenti AI




Tentata rapina, ferisce con un coltello un 26enne per rubargli la bici: denunciato

Sarebbe l’autore di una tentata rapina. I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Siracusa Ortigia hanno identificato e denunciato un 29enne, di origini tunisine,con precedenti di polizia per reati contro la persona. L’uomo avrebbe aggredito e ferito alla spalla un 26enne in via Castello Marieth per impossessarsi della sua bicicletta. La vittima, dopo esser stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, ha sporto denuncia ai carabinieri, che hanno ricostruito la dinamica dei fatti, identificando e denunciando il presunto responsabile dell’episodio anche per porto di coltello.




Associazione mafiosa finalizzata allo spaccio: sette anni e cinque mesi a un 54enne

Dovrà scontare sette anni e cinque mesi di detenzione in carcere il 54enne arrestato venerdì pomeriggio dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa in esecuzione di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e contestuale ordine per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.
L’uomo, con precedenti penali per reati in materia di stupefacenti, è stato condannato per reati commessi tra il 2019 e il 2021 ed è stato per questo condotto presso il carcere di Cavadonna.




Bracconieri bloccati dai Carabinieri nell’area protetta del Pantano di Lentini

I Carabinieri di Augusta e i Carabinieri Forestali di Catania hanno individuato e identificato due bracconieri, appostati in un capanno abusivo all’interno dell’area protetta del Pantano di Lentini. L’operazione è scattata dopouna serie di gravi episodi di bracconaggio, tra cui l’abbattimento di almeno tre cicogne bianche, probabilmente appartenenti al noto nucleo nidificante visibile sui tralicci lungo l’autostrada Siracusa–Catania.
La zona umida, che fino a poche settimane fa ospitava migliaia di uccelli acquatici, appare oggi in gran parte svuotata. A confermare la natura sistematica del fenomeno sono i numerosi capanni di caccia abusivi – circa una decina – e la grande quantità di bossoli rinvenuti sul terreno.
Non mancano episodi intimidatori: un ambientalista che aveva segnalato la presenza di cacciatori di frodo si è ritrovato con le gomme dell’auto tagliate, denunciano dalla Lipu.
L’area dei Pantani di Lentini e Gelsari è inserita nel piano regionale delle riserve naturali dell’Assessorato al Territorio e Ambiente e rientra nella Zona di Protezione Speciale ITA070029, dove la caccia è vietata dal vigente calendario venatorio.