Inchiesta sanità e appalti, gli interrogatori. Revocata richiesta cautelare per Fazzino

Prima giornata di interrogatori a Palermo. Davanti al gip sono comparsi alcuni dei 18 indagati nell’inchiesta su sanità e appalti pilotati, con un importante filone siracusano al centro. La gara milionaria per i servizi di ausiliariato dell’Asp di Siracusa – secondo l’accusa – sarebbe stata “pilotata” su pressione di un sistema che avrebbe visto al vertice l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro. Per tutti gli indagati è stata chiesta la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Vito Fazzino, bed manager dell’Asp di Siracusa, assistito dagli avvocati Alessandro Cotzia e Vincenzo Fiore, ha risposto a tutte le domande, fornendo la sua versione dei fatti e chiarendo ogni aspetto relativo alle contestazioni. Al termine dell’interrogatorio preventivo, i sostituti procuratori di Palermo hanno deciso di revocare, nei suoi confronti, la richiesta di applicazione di qualunque misura cautelare inclusa l’interdittiva dall’esercizio della professione.
Giuseppa Di Mauro, presidente della commissione di gara e dirigente amministrativa del Provveditorato dell’Asp di Siracusa, ha respinto le accuse mosse dalla Procura. Ma avrebbe però confermato uno stop non previsto nelle procedure di gara e l’avvenuta correzione dei punteggi assegnati alle imprese partecipanti, fornendo la sua versione dei fatti.
E’ stato invece rinviato l’interrogatorio di Paolo Emilio Russo, altro commissario di gara e direttore amministrativo dell’ospedale riunito Avola-Noto.
Giovedì, invece, comparirà davanti ai magistrati l’autosospesosi direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone. Oggi a Siracusa, intanto, si è insediata la commissaria straordinaria nominata dalla Regione per sei mesi, alla luce della sospensione e delle indagini.




Controlli della Polizia, denunciato 39enne con arnesi da scasso

Continuano i servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Siracusa. Nel corso delle ultime ore, gli agenti delle Volanti della Questura hanno denunciato e segnalato diverse persone per vari reati e illeciti amministrativi.
In particolare, un uomo di 39 anni è stato denunciato dopo essere stato fermato per un controllo su strada: all’interno del veicolo gli agenti hanno rinvenuto arnesi atti allo scasso, poi sequestrati.
Altri due uomini sono stati sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Si tratta di un 39enne, trovato con una modica quantità di cocaina – al quale è stata ritirata la patente di guida – e di un 42enne, trovato invece con hashish. Entrambi sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa competente.
Infine, in corso Umberto, i poliziotti hanno fermato un 29enne alla guida di un ciclomotore. L’uomo è risultato senza patente, e il mezzo era sprovvisto di assicurazione e revisione. Durante il controllo, è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Oltre alla segnalazione per detenzione di stupefacente, il 29enne è stato sanzionato amministrativamente, e il ciclomotore sottoposto a sequestro.




Blitz antidroga a Floridia, smantellata piazza di spaccio in Marina di Melilli

I Carabinieri hanno smantellato una piazza di spaccio, attiva a Floridia. Giovedì sera è scattato il blitz, in un appartamento disabitato di via Marina di Melilli.
L’intervento, effettuato dopo che i Carabinieri avevano monitorato la zona e notato un intenso via vai di persone, soprattutto nelle ore serali, ha permesso di sorprendere quattro uomini, rispettivamente un 33enne con precedenti penali e di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, un 32enne, un 29enne con precedenti di polizia per reati contro la persona e un minorenne, impegnati nel confezionamento di dosi di stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute e sequestrate 168 dosi di cocaina, 100 grammi di hashish e 90 grammi di marijuana, oltre a 720 euro in banconote di vario taglio ritenute provento dell’attività di spaccio e a materiale vario per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente.
Insieme ai Carabinieri della Tenenza di Floridia, nell’operazione sono stati coinvolti i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” ed unità cinofile del Nucleo Cinofili di Nicolosi.




Cane su un frangiflutto a venti metri dalla riva, salvato dai Vigili del Fuoco

È ancora un mistero come un cane sia riuscito ad arrivare su di un frangiflutto affiorante, a circa venti metri dalla riva, alle spalle di via Dionisio il Grande. Per soccorrerlo, si sono mobilitati i Vigili del Fuoco.
L’animale, visibilmente spaventato ma in buone condizioni, si trovava in una posizione di difficile accesso e in apparente pericolo. Le cause che lo hanno portato fino a quel punto, come detto, restano sconosciute: non è chiaro se vi sia arrivato nuotando, trascinato dalla corrente o magari spaventato da qualcosa a terra.
I Vigili del Fuoco, dotati di tute ATP (autoprotezione in ambiente acquatico), hanno raggiunto il cane e lo hanno recuperato in modo rapido e sicuro. Una volta riportato a terra, l’animale è stato affidato alla Polizia Municipale e successivamente consegnato alla responsabile del canile “Piccolo Panda”.
Da un primo controllo, il cane non presentava ferite evidenti, ma è risultato privo di microchip. Sarà ora il personale del canile a occuparsi delle cure e delle verifiche sanitarie necessarie, in attesa di eventuali segnalazioni di smarrimento o di una nuova adozione.




Blitz in via Santi Amato: sequestrate droga e armi, tre arresti

Blitz della Squadra Mobile, con la Scientifica ed il Reparto Cinofili di Catania giovedì in via Santi Amato. La polizia ha arrestato tre uomini- di 21 , 24 e 37 anni- con l’accusa di spaccio di stupefacenti. Gli investigatori della Mobile, nel corso di un’attività di contrasto allo spaccio, hanno effettuato un controllo in via Santi Amato e sorpreso i tre mentre accoglievano potenziali acquirenti. Sono state sequestrate in totale 190 dosi di cocaina e crack già preconfezionate (per un totale di 53 grammi) e 10 dosi preconfezionate di hashish (per un totale di 10 grammi), oltre a materiale per il confezionamento, nonché una pistola a gas, una balestra e una somma di 1025 Euro in banconote di vario taglio. Gli investigatori hanno provveduto a rimuovere i cancelli montati a protezione degli ingressi tramite l’ausilio del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Al termine degli atti gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Cavadonna in attesa dell’udienza di convalida.
Sono in corso ulteriori attività di indagine al fine di ricostruire i collegamenti sul territorio dei soggetti tratti in arresto.




Incidente mortale tra contrada Monasteri e Spinagallo: ciclista travolto da un’auto

Incidente mortale ieri sera in contrada Monasteri. Tragico impatto tra un’auto ed un ciclista, un uomo di origini polacche, 45 anni, in direzione Floridia. L’impatto si è verificato intorno alle 20:00, lungo un tratto di strada non illuminato, subito dopo una curva. Secondo una prima ricostruzione effettuata, chi si trovava alla guida dell’auto avrebbe travolto il ciclista, tamponandolo e sbalzandolo dalla bicicletta, la cui presenza sarebbe stata segnalata. Per il 45enne non ci sarebbe stato nulla da fare. All’arrivo dell’ambulanza del 118, i sanitari non avrebbero potuto far altro che riscontrarne il decesso. Sul posto anche i carabinieri e la Polizia Municipale di Siracusa. Effettuato l’alcol test sul 40enne alla guida dell’auto, risultato negativo.




Violento nei confronti della madre, 35enne arrestato. Il tentativo di colpirla col ventilatore

Un 35enne di Priolo è stato arrestato dalla Polizia di Stato. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato colto nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre convivente, di 57 anni.
L’uomo, da circa due anni, avrebbe sottoposto a maltrattamenti la madre con reiterate molestie e minacce, al fine di assumere il controllo esclusivo della gestione della casa familiare. E sfogava poi la sua ira su mobili e suppellettili, quando la vittima non lo assecondava.
Nella serata del 3 novembre, il trentacinquenne avrebbe tentato di colpire la donna con un ventilatore, danneggiando la televisione e costringendo la vittima a lasciare l’abitazione. Nel corso di un sopralluogo nella casa familiare, l’indagato andava in escandescenza minacciando ancora una volta la madre alla presenza degli operatori. Dopo le incombenze di rito, l’arrestato è stato portato in carcere.




Scarcerati per fine pena, due stranieri espulsi: trasferiti in Cpr in attesa di rimpatrio

Agenti della Polizia di Stato, in servizio all’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa hanno eseguito l’espulsione disposta dal Prefetto di Siracusa nei confronti di un ventisette del Gambia ed un 37enne del Marocco. In attesa di essere rimpatriati, sono stati trasferiti in un CPR dell’Isola. I due sono stati scarcerati dalla Casa Circondariale di Siracusa per fine pena.
Il ventisettenne annovera precedenti penali per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre il trentasettenne per danneggiamento, oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, resistenza a pubblico ufficiale, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, furto aggravato, falsa attestazione o dichiarazione sull’identità a pubblico ufficiale, porto di armi od oggetti atti ad offendere, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, lesioni personali aggravate e tentato furto.




Agenti delle Volanti rianimano e salvano un 33enne in arresto cardiaco

Momenti di tensione a Siracusa, ieri pomeriggio, quando un intervento tempestivo della Polizia ha permesso di salvare la vita a un giovane colto da arresto cardiaco all’interno della propria abitazione.
La Sala operativa della Questura è stata contattata da una donna, in evidente stato di agitazione, che chiedeva aiuto per il figlio improvvisamente crollato a terra privo di sensi. Sul posto, in pochi minuti, sono giunti gli agenti delle Volanti.
Trovata la porta dell’abitazione aperta, i poliziotti hanno trovato la madre — una donna siracusana, classe 1971 — in lacrime, accanto al figlio, un trentatreenne riverso sul pavimento del corridoio, privo di conoscenza.
Gli operatori, richiamando le nozioni apprese durante i corsi di formazione di primo soccorso, hanno subito messo il giovane in posizione di sicurezza. Notando il volto e le labbra già scurite, hanno capito che si trovavano davanti a un arresto cardiaco. Senza esitazione, hanno avviato le manovre rianimatorie, alternandosi nei tentativi per diversi minuti, fino a quando l’uomo ha finalmente ripreso conoscenza.
Pochi istanti dopo è arrivato il personale del 118, che ha constatato che il giovane era tornato vigile e lo ha preso in cura.
La madre, ancora sotto shock, ha raccontato che il figlio, rientrato a casa poche ore prima in uno stato di evidente alterazione psicofisica, era improvvisamente crollato a terra. È stata lei a lanciare l’allarme, chiamando il numero di emergenza e consentendo così l’intervento che gli ha salvato la vita.




Un condomino “fantasma” per accedere al Superbonus: 11 indagati, sequestri per 10 mln

Un “condominio fantasma”, creato solo sulla carta per accedere in modo illecito al Superbonus 110%. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Siracusa, che hanno eseguito un sequestro preventivo di beni, conti correnti e crediti fiscali per oltre 10 milioni di euro.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, il raggiro sarebbe stato architettato dal rappresentante di una società di costruzioni locale che avrebbe ottenuto indebiti vantaggi fiscali simulando la nascita di un condominio che, in realtà, non è mai esistito.
Tutto è partito dall’acquisto per circa un milione di euro di un ex albergo di oltre 5.000 metri quadrati, situato nel capoluogo. L’edificio, abbandonato da anni, è stato oggetto di un progetto di riqualificazione che lo ha trasformato in un moderno complesso residenziale. Parte degli appartamenti risulta già venduta, ma – secondo gli inquirenti – l’intera operazione sarebbe stata finanziata a spese dello Stato.
Per ottenere i benefici fiscali – è la tesi delle Fiamme Gialle – la società avrebbe frazionato catastalmente l’immobile in 101 unità tra appartamenti e box auto, stipulando poi cinque contratti preliminari di vendita con soggetti compiacenti, tra cui la moglie del rappresentante legale e alcuni familiari dei soci. Pochi giorni dopo, gli stessi soggetti avrebbero inscenato un’assemblea costitutiva di condominio, redigendo un verbale che sanciva la nascita di una realtà inesistente.
Dietro le carte, però, non c’era alcun effettivo trasferimento di proprietà. Tutti gli immobili restavano di fatto intestati alla società originaria, che ha poi presentato domanda all’Agenzia delle Entrate per il riconoscimento di crediti d’imposta per circa 15 milioni di euro, ottenendone 10.
I crediti, generati illecitamente, sarebbero stati successivamente ceduti al consorzio esecutore dei lavori, con sede nel Ragusano, e da questo monetizzati attraverso la vendita a una società multinazionale del settore energetico, risultata estranea alla frode.
L’Autorità giudiziaria ha iscritto nel registro degli indagati 11 persone, tra cui i titolari dell’impresa e i falsi acquirenti. Contestati i reati di truffa ai danni dello Stato e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, dei beni e dei crediti fiscali per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro.