Suv si ribalta alla Targia: illese mamma e figliolette, traffico a rilento

Incidente stradale spettacolare ma fortunatamente senza conseguenze sulle persone questa mattina lungo l’ex strada statale 114, che da Priolo conduce verso Siracusa. Un’auto, un Suv condotto da una donna, per ragioni da chiarire, ha impattato contro lo spartitraffico centrale, in contrada Targia, invadendo la corsia opposta e ribaltandosi, finendo la corsa su un fianco. Illesa la conducente con le sue due bambine piccole, che viaggiavano con la mamma a bordo dei veicolo. Sul posto, un’ambulanza del 118, i Vigili del fuoco del comando provinciale di via Von Platen e la Polizia Municipale, per i rilievi del caso e per la gestione del traffico veicolare, che sta subendo un sensibile rallentamento.




In giro con modica quantità di droga: ritirata una patente, segnalati in 3

Contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, controlli su strada della Polizia di Stato. Gli agenti hanno segnalato all’Autorità amministrativa tre siracusani trovati in possesso di modiche quantità di droga per uso personale.
Uno dei tre era a piedi, mentre gli altri due sono stati fermati alla guida di veicoli. Per uno di loro, 41 anni, è scattato il ritiro della patente; l’altro, 45 anni, è stato sanzionato per non averla al seguito.
Nel corso di ulteriori controlli, un automobilista è stato denunciato per aver fornito false generalità agli agenti. L’uomo è stato anche sanzionato per guida con patente sospesa e per mancata revisione del mezzo, che è stato sottoposto a fermo amministrativo.




Ancora un incidente stradale, ancora un motociclista in ospedale a Siracusa

Grave incidente stradale nella serata di ieri, nei pressi dei semafori che regolano il vasto largo Medaglia d’oro Carmelo Ganci, tra viale Tica, via Costanza Bruno e Von Platen. Coinvolte due autovetture ed una moto di grossa cilindrata. Ad avere la peggio, il motociclista. Per soccorrerlo, sono intervenuti i Vigili del Fuoco dalla vicina caserma. Consegnato alle cure dei sanitari del 118, è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso. Secondo il racconto di alcuni testimoni oculari, era cosciente ma visibilmente dolorante.
Per ricostruire la dinamica del sinistro, sul posto è intervenuta la pattuglia notturna della Polizia Municipale.




A 101 anni sventa la truffa del “finto avvocato”, brava la signora Amelia!

L’età, si sa, porta esperienza. Nel caso della signora Amelia, 101 anni portati con lucidità, anche una buona dose di intuito. È infatti grazie alla sua prontezza che una tentata truffa telefonica non è andata a buon fine.
La dinamica è quella ormai ormai nota, con i malintenzionati che sfruttano la paura e la confusione delle persone anziane, mettendo alle strette millantando di difficoltà di parenti e affini. Un uomo, spacciandosi per avvocato, ha contattato la donna raccontandole che il nipote aveva causato un grave incidente stradale e che, per “sistemare la faccenda”, servivano immediatamente 8.000 euro.
Il falso legale ha poi aggiunto che un “collaboratore dello studio” sarebbe passato a casa per ritirare la somma. Ma i truffatori non avevano fatto i conti con la signora Amelia. Con gentilezza, la donna ha preso tempo ed ha chiesto al presunto avvocato di richiamarla più tardi. Nel frattempo ha contattato il nipote, che l’ha subito rassicurata: nessun incidente, nessun guaio. A quel punto, senza esitazione, la 101enne ha chiamato il Commissariato di Polizia di Augusta, segnalando la telefonata sospetta.
Grazie alla sua prontezza e alla memoria dei consigli diffusi nelle campagne antitruffa della Polizia di Stato, la signora Amelia ha così evitato di cadere nella rete dei malintenzionati ed ha permesso alle forze dell’ordine di attivarsi immediatamente.
Dalla Questura di Siracusa e dal Commissariato di Augusta un plauso per il comportamento della donna. Un esempio di lucidità e attenzione, ma anche un promemoria per tutti. “Diffidate da chi chiede denaro al telefono, soprattutto se si presenta come avvocato, carabiniere o poliziotto. In caso di dubbi, contattate subito i vostri familiari o il numero unico di emergenza 112”, ricordano gli agenti.
E la signora Amelia, con i suoi 101 anni e un sorriso che vale più di mille parole, ne è la prova. La prudenza e l’intelligenza non hanno età.




Territorio al setaccio nella zona sud,operazione di controllo della Polizia Provinciale

Ampia operazione di controllo nei comuni di Noto, Pachino e Portopalo. L’ha condotta nelle scorse ore la Polizia Provinciale, guidata dal nuovo comandante, Daniel Amato. Il servizio ha visto impegnate quattro pattuglie con nove operatori, verifiche mirate sul rispetto delle norme stradali e sulla legittimità delle attività venatorie.
Durante l’attività sono state fermate e identificate circa 70 persone, con controllo di armi, munizioni e veicoli.
Sono state elevate cinque sanzioni per violazioni al Codice della Strada e sequestrato un furgone privo di assicurazione, con decurtazione di cinque punti dalla patente del conducente.
“Questi controlli rappresentano solo l’inizio di un presidio costante del territorio-chiarisce il presidente Michelangelo Giansiracusa-La Polizia Provinciale rafforza la propria presenza sulle strade per contrastare fenomeni di trasgressione che negli ultimi tempi hanno avuto maggiore diffusione, dall’abbandono incontrollato dei rifiuti all’inosservanza delle norme di circolazione. L’obiettivo è garantire sicurezza, legalità e una maggiore tutela dei cittadini e dell’ambiente”.




Sicurezza in Borgata, la Polizia non molla: sempre controlli, focus su vendita alcolici

Continuano i servizi di controllo del territorio dedicati al quartiere della Borgata. Anche nella serata di ieri, agenti delle Volanti della Questura di Siracusa e del Reparto Prevenzione Crimine di Catania hanno effettuato un nuovo e capillare controllo della zona. Attenzioni dedicate nella aree in cui insistono alcuni esercizi commerciali aperti fino a tarda sera.
Sono state identificate 35 persone – di cui 31 stranieri – mentre sono stati 61 i veicoli controllati. Per inosservanze al codice della strada sono state elevate tre sanzioni.
Tre esercizi pubblici adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande sono stati controllati e uno di questi, che diffondeva da due casse acustiche musica senza la necessaria autorizzazione, è stato sanzionato amministrativamente.




In via Immordini con tre candelotti esplosivi artigianali, denunciato un 20enne

È stato denunciato in stato di libertà un giovane siracusano di 20 anni, sorpreso dai Carabinieri in possesso di materiale esplodente. Nella notte tra sabato e domenica scorsi, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa ha fermato il ragazzo in via Immordini, nel corso di una normale attività di controllo alla circolazione stradale.
Durante le verifiche, i militari dell’Arma hanno notato un comportamento nervoso da parte del giovane e hanno deciso di approfondire l’ispezione. Nella perquisizione del mezzo, sono stati trovati i tre candelotti esplosivi di fattura artigianale, potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica.
Gli ordigni, privi di marchi di fabbricazione e di qualsiasi autorizzazione, sono stati sequestrati e messi in sicurezza, e saranno oggetto di ulteriori accertamenti tecnici
Il 20enne, privo di precedenti specifici, è stato quindi denunciato a piede libero con l’accusa di detenzione illecita di materie esplodenti.




Sorpresi dalla Municipale mentre bruciavano rifiuti, denunciati in 6. E scatta l’indagine

Nelle ultime ore, nella zona alta di Siracusa, il Nucleo ambientale della Polizia municipale di Siracusa ha fermato sei persone sorprese mentre bruciavano rifiuti di vario genere su un terreno, nell’ambito di un’attività di pseudo-impresa priva di qualsiasi autorizzazione. Gli agenti, intervenuti tempestivamente, hanno condotto i responsabili al Comando per gli accertamenti di rito. Informato il pubblico ministero di turno, tutti sono stati denunciati a piede libero.
Le sei persone sono adesso indagate per avere violato le norme sull’ambiente, fattispecie che prevede anche la detenzione. Dalle prime verifiche, per alcuni di loro sono emersi altri profili di possibile responsabilità penale, tali da far scattare a loro carico un’indagine più approfondita.
“L’attività del Nucleo ambientale prosegue con costanza e determinazione. Episodi come questo dimostrano quanto sia ancora necessario vigilare e contrastare con fermezza comportamenti che arrecano danni al nostro territorio e alla salute dei cittadini. La tutela dell’ambiente e della legalità resta una priorità assoluta per questa Amministrazione”, dice l’assessore alla Polizia Municipale, Sergio Imbrò.
Per il sindaco Francesco Italia, “ancora una volta gli agenti della Polizia Municipale dimostrano impegno puntuale e incisivo. Crediamo fermamente che il miglior risultato si ottenga con la sinergia tra controllo pubblico e collaborazione responsabile dei cittadini. Segnalare tempestivamente abusi e comportamenti illeciti è un dovere civico, solo così possiamo preservare il decoro urbano, la sicurezza e l’ambiente della nostra città”.




Buco nel tetto per intrufolarsi in una casa, sorpresi e denunciati due ventenni

Hanno provato a introdursi all’interno di un’abitazione rurale praticando un “buco” nel soffitto, ma sono stati sorpresi dai Carabinieri prima di riuscire a portare via qualcosa. È quanto accaduto nel pomeriggio di venerdì, in contrada Benalì–Tivoli, alla periferia di Siracusa, dove i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia hanno denunciato in stato di libertà due giovani, di 20 e 25 anni, entrambi residenti nel capoluogo.
Secondo quanto ricostruito, i due si sarebbero introdotti in una casa di campagna isolata, praticando un foro nel tetto per riuscire a entrare senza essere notati.
Giunti sul posto dopo una segnalazione, i militari hanno sorpreso i due giovani all’interno dell’abitazione, intenti a rovistare tra gli ambienti. Alla vista della pattuglia, avrebbero tentato di allontanarsi, ma sono stati bloccati e identificati.
Nel corso della perquisizione personale, uno dei due – il ventenne – è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, detenuto senza giustificato motivo. Per questo è scattata anche una seconda denuncia per porto illegale di arma bianca, in aggiunta all’accusa di tentato furto in abitazione in concorso.
Gli attrezzi utilizzati per forzare l’ingresso e il coltello sono stati sequestrati.




Vandali all’istituto comprensivo Giaracà, a soqquadro arredi e suppellettili

Vandali, presumibilmente nella notte, all’istituto comprensivo Giaracà di via Gela, guidata dalla dirigente Domenica Nucifora. Ignoti si sarebbero introdotti all’interno dei locali della scuola della zona alta della città,nell’ala B, mettendo tutto a soqquadro e distruggendo oggetti ed elementi di arredo. Sul posto, gli uomini delle Volanti. Secondo i primi elementi trapelati sembrerebbe che non sia stato rubato nulla. Si tratterebbe, dunque, esclusivamente di un atto vandalico. Sono, comunque, in corso le indagini per risalire all’identità di chi si è reso responsabile del gesto. Ad accorgersi dell’accaduto sarebbe stato il personale scolastico questa mattina, all’apertura, poco prima del suono della campanella. Sarebbero stati distrutti anche ventilatori, sedie, carrelli. Sarebbe stata sparsa immondizia lungo il pavimento. A giudicare dalla scena di fronte alla quale il personale si è trovato stamane, sembrerebbe che l’atto vandalico, compiuto nel fine settimana (da stabilire con esattezza quando) sia stato compiuto con furia. Ulteriori elementi potrebbero emergere dalle indagini avviate dalla polizia. Sul posto, la Scientifica per i rilievi del caso.