Incendia materiale edile destinato a lavori di ristrutturazione, denunciato 43enne

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Augusta hanno denunciato per danneggiamento seguito da incendio un 43enne megarese, già noto alle forze dell’ordine.
Le indagini sono partite dalla denuncia sporta dal proprietario di una villetta ed hanno consentito, attraverso la visione e l’analisi dei filmati di videosorveglianza, di risalire all’identità dell’uomo che, la notte del 25 febbraio, utilizzando liquido infiammabile, avrebbe dato alle fiamme materiale edile destinato a lavori di ristrutturazione dell’abitazione della vittima.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare gli indumenti utilizzati dal 43enne per compiere l’atto delittuoso.




Incidente nel pomeriggio in via San Sebastiano: interviene il 118

Incidente stradale nel pomeriggio in via San Sebastiano, poco distante dalla rotatoria. Pochissimi al momento gli elementi che trapelano. L’impatto si sarebbe verificato a ridosso delle strisce pedonali intorno alle 16:00. Lo scontro avrebbe causato lesioni a persone. Necessario l’intervento di un’ambulanza del 118.

Notizia in aggiornamento




Droga al porto di Catania, amministrazione giudiziaria per società operativa anche ad Augusta

Anche una società che opera al porto di Augusta tra quelle coinvolte nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Catania, con il coordinamento della Procura della Repubblica, che ha condotto all’esecuzione di una misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria per la E.S.T, Europa Servizi Terminalistici, toccando le province di Catania, Palermo, Siracusa e Parma, con il supporto del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e della Tenenza di Fidenza. La società ha sede legale a Palermo ma opera anche negli scali portuali di Augusta, Palermo, Catania, Trapani e Termini Imerese, in cui si occupa di gestione, deposito, trasporto, spedizione e movimentazione di container e merci. Il provvedimento nasce dall’operazione Lost&Found, che nei primi mesi dello scorso anno aveva portato all’esecuzione di un’ordinanza del Gip per la quale sei persone sono state sottoposte a misure cautelari personali, nel dettaglio la detenzione in carcere, con l’accusa di narcotraffico con importazioni dall’estero.
L’amministrazione giudiziaria applicata adesso non comporta il sequestro della società, ma sostituisce i gestori con amministratori nominati dall’autorità giudiziaria.
Secondo quanto emerso dalle indagini, che si sono sviluppate anche sulla base di quanto dichiarato da due collaboratori di giustizia, il porto di Catania sarebbe stato punto di arrivo di ingenti quantitativi di droga, nello specifico cocaina, attraverso le movimentazioni commerciali in ingresso. Al suo interno avrebbero operato affiliati al clan “Pillera-Puntina” , che avrebbero favorito l’ingresso dello stupefacente a fronte di una percentuale fino al 40 per cento.
Figura di spicco sarebbe stata, in questo contesto Angelo Sanfilippo (classe 1966) e i figli, dipendenti della EST S.r.l. Ricostruiti almeno tre episodi di importazione di cocaina per centinaia di chili ciascuna volta.
La società non sarebbe stata “estranea al contesto criminale”, ma inserita in un meccanismo “agevolativo stabile”.




Belvedere, denunciati due uomini in possesso di arnesi da scasso

I Carabinieri di Belvedere, impegnati in un servizio di controllo del territorio, a seguito di una segnalazione pervenuta al 112, hanno intercettato due pregiudicati, rispettivamente un catanese di 53 anni e un 45enne di Carlentini, a bordo di una Lancia Y. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, gli uomini sono stati trovati in possesso di chiavi alterate, grimaldelli, oggetti atti allo scasso e di passamontagna. I due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per possesso ingiustificato di strumenti atti a furto e scasso.




Delitto di Priolo, parlano gli investigatori: il movente e l’appello a possibili testimoni

Proseguono, dopo l’omicidio di Priolo, le indagini che nelle scorse ore hanno condotto al fermo di un uomo, accusato di avere provocato, a seguito di una violentissima aggressione, la morte, il 26 febbraio scorso, di un operaio 55enne. Il fermo è stato convalidato dal Gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, agli ordini della dirigente Annalisa Stefani, sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Fondamentale è risultata l’analisi delle immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza della zona. La dirigente della Squadra Mobile rilancia l’invito a chiunque possa fornire elementi utili affinché li renda disponibili, così da far piena luce sul contesto in cui la violenta aggressione è maturate e per risalire a eventuali responsabilità di altri soggetti. Al momento la pista principale sarebbe quella legata a motivi economici. Non è escluso che la vittima dovesse del denaro a qualcuno. Occorre, tuttavia, anche stabilirne l’esatta natura.




Il giallo del 55enne morto in casa a Priolo: 46enne fermato per omicidio

C’è una svolta nel giallo dell’uomo che ha perso la vita in casa a Priolo, lo scorso 26 febbraio. Tanti e diversi i dubbi che avevano portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Siracusa. Già poche ore dopo l’accaduto, un uomo è stato posto in stato di fermo in quanto indiziato dell’omicidio dell’operaio 55enne. Il fermo è stato convalidato dal Gip che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
Gli investigatori, coordinati dalla Procura, dalla visione delle telecamere di sorveglianza, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di un quarantaseienne, noto alle forze dell’ordine. L’uomo, la sera del 26 febbraio, a seguito di una discussione, avrebbe sferrato numerosi calci e pugni alla vittima, infierendo quando ancora era a terra. Dopo l’aggressione, il cinquantacinquenne non ha richiesto il trasporto in ospedale; il giorno successivo ha accusato un malore ed è deceduto prima dell’arrivo del 118. Il medico legale intervenuto sul posto, da un primo esame, ha ricondotto le cause della morte alle percosse ricevute il giorno precedente. In un primo momento, gli investigatori avevano ipotizzato un decesso riconducibile “a ipotesi di overdose o di debiti pregressi contratti dalla vittima”.
Adesso la nuova lettura. In corso accertamenti per ricostruire il movente dell’aggressione, nonché il coinvolgimento di altri soggetti che possano aver collaborato con l’indagato. A tal proposito la Procura invita chiunque sia a conoscenza di fatti rilevanti per le indagini a rivolgersi alle autorità.




Siracusa, 18enni denunciati per guida senza patente e uso di droga

Nel fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno intensificato i controlli alla circolazione stradale denunciando in stato di libertà due 18enni, due giovani sono stati segnalati quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti e sono state elevate sanzioni amministrative per violazione al codice della strada per oltre 6.000 euro. Un 18enne, controllato alla guida di un motoveicolo, è stato denunciato per recidiva di guida senza patente in quanto mai conseguita. In un’altra circostanza, i Carabinieri sono intervenuti a seguito di incidente stradale autonomo e hanno accertato che il conducente, un siracusano di 18 anni, era alla guida della propria autovettura sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e con un tasso alcolemico superiore al consentito. La patente di guida è stata immediatamente ritirata e l’autovettura è stata sequestrata. Nel corso dei medesimi controlli due 27enni sono stati segnalati alla Prefettura di Siracusa quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di cocaina e hashish per uso personale.




Controlli in Borgata. Espulso tunisino con numerosi precedenti penali

Continuano i controlli della Polizia di Stato nella zona della Borgata a cura degli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa e del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania per garantire sicurezza a residenti e turisti, soprattutto durante le ore notturne. E’ prorpio a tarda sera che il quartiere della Borgata risente della presenza di malcapitati. Nella serata di ieri, su disposizione del Questore Roberto Pellicone, sono stati eseguiti capillari servizi di controllo del territorio e di prevenzione dei reati proprio nei pressi del quartiere Santa Lucia, nel corso dei quali sono state identificate complessivamente 76 persone, controllati 35 veicoli, contestate 3 sanzioni amministrative per infrazioni al codice della strada, ritirati 3 documenti e sequestrato un mezzo. All’interno della stessa operazione gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura aretusea hanno inoltre eseguito un provvedimento di espulsione a carico di un cittadino tunisino di 52 anni, con precedenti per furto, rapina aggravata, evasione, violazioni in materia di immigrazione, stupefacenti, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale. L’uomo è stato prelevato dalla Casa di Reclusione di Augusta, dopo aver scontato una pena carceraria ed è stato rimpatriato nel Paese d’origine.




Poliziotti arrestati per traffico di droga, “condotta spregiudicata”: le motivazioni

Oltre 500 pagine di motivazioni nella sentenza di condanna in primo grado dei due poliziotti della Squadra Mobile di Siracusa Rosario Salemi (27 anni) e Giuseppe Iacono (28), ritenuti trafficanti di droga, anche nel “ruolo di promotore”, con “abuso sistematico della funzione pubblica” e “condotta reiterata e spregiudicata”. I legali dei due imputati hanno annunciato l’intenzione di ricorrere in appello. Secondo la Procura i due agenti, arrestati nell’ottobre del 2022, per circa 1o anni avrebbero commerciato droga, venduto partite di stupefacenti precedentemente sequestrate e intrattenuto rapporti d’affare con due presunti esponenti del Clan Bronx, Giancarlo De Benedictis e Riccardo Di Falco, condannati entrambi ad un anno di reclusione.Per buona fetta delle indagini, gli inquirenti si sono avvalsi del contributo del collaboratore di giustizie ed ex boss Cesco Capodieci, come del pentito Massimiliano Mandragona. Salemi e Iacono avrebbero messo in piedi un articolato sistema per favorire l’organizzazione criminale Bronx nel traffico degli stupefacenti in città. Importante sarebbe stato anche il regolare ottenimento di informazioni su indagini in corso, anticipando anche operazioni di polizia, così da consentire agli affiliati di evitare sequestri o di prepararsi, comunque, all’arrivo delle forze dell’ordine. In alcune circostanze sarebbe anche stata sostituita la droga posta sotto sequestro con altro materiale, per rimettere in circolazione lo stupefacente.
Nelle motivazioni, inoltre, il tribunale parla di falsificazione di atti pubblici e di interferenze nelle indagini per indirizzare sospetti verso colleghi estranei ai fatti, con “grave e profondo” danno all’immagine dell’amministrazione e alla credibilità delle istituzioni.
Un altro passaggio chiave riguarda la sproporzione tra i redditi dichiarati dai poliziotti ed il ben più alto tenore di vita e con cospicui versamenti di contanti.
Oltre alle condanne a 26 e 27 anni di reclusione, il Tribunale ha inflitto multe per complessivi 237 mila euro, disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e applicato la misura di sicurezza della libertà vigilata per cinque anni. Estinto il rapporto di lavoro con l’amministrazione e riconosciuto il diritto al risarcimento per le parti civili, tra cui il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia, oltre ad alcuni ispettori coinvolti indirettamente nelle manovre di depistaggio. Sono Claudia Catania, difesa dall’avvocato Luigi Latino, e Giuseppe Mallia, assistito dall’avvocato Vanessa Greco.
La difesa dei due poliziotti, composta dagli avvocati Giuseppe Forestiere, Sebastiano Troina, Fabiola Fuccio, Pietro Nicola Granata, Salvatore Liotta – ha annunciato appello contestando l’impianto probatorio e la lettura delle intercettazioni.




Giallo a Priolo per la morte di un 55enne, la Procura avvia un’indagine

È un giallo la morte di un 55enne a Priolo. Il decesso in casa, in seguito ad un malore. Quando i sanitari del 118, ieri sera, sono arrivati nell’abitazione di via dell’Immacolata, non hanno potuto fare altro che riscontrare il decesso.
Sono state avviate indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa e condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Priolo Gargallo per accertare il contesto a cui apparteneva la vittima, di professione operaio edile, e l’eventuale riconducibilità della morte a ipotesi di overdose o di debiti pregressi contratti dalla vittima. Non risultano precedenti di particolare rilievo.