Controlli di Polizia. Denunciato un 52enne, sorpreso su monopattino elettrico rubato

Controlli della Polizia di Stato nelle ore scorse, con le Volanti della Questura e gli agenti del Commissariato di Ortigia in strada. Nel corso dei servizi di prevenzione e sicurezza, le pattuglie hanno segnalato all’Autorità Amministrativa due uomini trovati in possesso di sostanze stupefacenti e denunciato un terzo per furto aggravato.
In via Santi Amato, un trentaseienne è stato fermato mentre era alla guida della propria auto. Durante il controllo è stato trovato con 0,71 grammi di hashish. Gli agenti hanno proceduto alla segnalazione e al ritiro della patente di guida per 30 giorni. Poco dopo, un siracusano di 56 anni è stato segnalato per possesso di 0,58 grammi di crack.
Gli agenti del Commissariato di Ortigia hanno invece denunciato un 52enne, già noto alle forze dell’ordine, per furto aggravato. L’uomo è stato sorpreso in via San Sebastiano, nel quartiere Borgata, mentre si trovava a bordo di un monopattino elettrico rubato poco prima. Dopo gli accertamenti di rito, il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario.
I controlli della Polizia proseguiranno nei prossimi giorni con particolare attenzione alle aree più frequentate della città, in un’azione costante di contrasto ai reati predatori e al consumo di stupefacenti.




Omicidio di Lele Scieri, definitive le condanne ai due ex parà della Folgore

La Cassazione ha rigettato i ricorsi dei due imputati per l’omicidio in concorso di Emanuele Scieri. Diventano così definitive le condanne a 22 anni per Alessandro Panella e 9 anni e 9 mesi per Luigi Zabara, ex parà della Folgore e commilitoni di Scieri. Secondo la ricostruzione della procura di Pisa, il giovane siracusano fu vittima di un grave atto di nonnismo: il militare morì il 13 agosto 1999 all’interno della caserma Gamerra, dopo essere caduto da una torre di asciugatura dei paracadute.
“E’ stata definitivamente scritta la storia e adesso la mamma di Emanuele e suo fratello Francesco conoscono finalmente i volti dei suoi assassini”, ha commentato sui social l’avvocato della famiglia Scieri, Ivan Albo. “Ventisei anni fa è stato ucciso da balordi che per punirlo, assumendo avesse violato le loro regole del nonnismo, lo picchiarono selvaggiamente, imposero che si svestisse, lo martoriarono e nella fuga disperata su di una scala in una torretta per sottrarsi alla violenza feroce e irrazionale veniva inseguito e gettato nel vuoto a circa dieci metri di altezza. E infine il suo corpo occultato perchè non venisse rintracciato nell’immediato, ma solo tre giorni dopo. Tutto questo adesso è storia. Verità e giustizia per Lele”, aggiunge.
Carlo Garozzo ha guidato l’azione dell’associazione Giustizia per Lele Comitato per Lele, lungo tutti questi 26 anni. “Abbiamo combattuto la battaglia di verità e giustizia nel nome di Emanuele Scieri con la compostezza e signorilità che si doveva ad Emanuele e alla sua famiglia. Mai una parola fuori luogo, mai una parola di odio, mai una oltre le righe se non quella del lecito e giustificabile sentimento di dolore e di questo ringraziamo la famiglia Scieri per l’insegnamento ricevuto. Per molti la nostra battaglia sembrava essere solo una perdita di tempo, un inutile tentativo di affermare quel sentimento di giustizia sempre più lontano dal comune sentire”, racconta. “Abbiamo passato notti insonni, pianto e appesantito i nostri pensieri ma nel nostro sangue Emanuele ha avuto la forza di scorrere e indicarci la strada”.




Sbarco di 45 migranti a Portopalo, tra loro 13 donne e diversi minorenni

Nella serata di ieri, poco dopo le 21, sbarco di migranti a Portopalo. Sotto a pioggia, a bordo di una piccola imbarcazione, sono arrivati in contrada Guardiani in 45. Tra loro anche 13 donne e molti minorenni. Si tratta di eritrei, somali e sudanesi.
Per le prime operazioni di soccorso, in campo la Protezione Civile di Portopalo insieme alle forze dell’ordine. I volontari si sono occupati di rifocillare i 45 stranieri, poi accompagnati all’interno di un capannone messo a disposizione da un privato. A coordinare le operazioni, la Prefettura di Siracusa.
I migranti sono apparsi in buone condizioni e nelle prossime ore dovrebbero lasciare Portopalo per raggiungere con un autobus l’hotspot di Augusta. Qui verranno espletate le procedure di identificazione e fotosegnalamento.
Le indagini dovranno invece occuparsi della presenza di eventuali scafisti e approfondimenti sul porto di partenza e la rotta seguita.




Sicurezza in Borgata. A spasso con il crack in tasca, la Polizia “segnala” un 46enne

Prosegue l’attività di prevenzione e contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Polizia di Stato. Nel corso di mirati servizi predisposti dal Commissariato di Ortigia, gli agenti hanno effettuato un controllo in piazza Santa Lucia, area particolarmente monitorata nelle ultime settimane.
Durante le verifiche, i poliziotti hanno fermato un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, che è stato trovato in possesso di una modica quantità di crack. La sostanza è stata immediatamente sequestrata e l’uomo è stato segnalato all’Autorità Amministrativa quale assuntore di droga, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
L’intervento si inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione del degrado urbano e del consumo di stupefacenti nelle zone centrali della città, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e ai quartieri a maggiore frequentazione serale. Un impegno che prosegue, in modo mirato e continuativo, per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare ogni forma di illegalità legata al traffico e all’uso di droga.




Tentato omicidio a Pachino, arrestato a Trapani un tunisino di 28 anni

Un tunisino di 28 anni è stato arrestato dai Carabinieri, per tentato omicidio e porto illegale di armi. L’ordinanza di misura cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura.
Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di individuare nell’uomo il sospettato autore del tentato omicidio di un 46enne tunisino, avvenuto a Pachino la sera dell’11 maggio 2024. La vittima era stata raggiunta dall’aggressore e colpita diverse volte con un coltello per poi essere lasciata agonizzante a terra in piazza Vittorio Emanuele.
Il 28enne destinatario della misura è stato localizzato e tratto in arresto nel comune di Trapani.




Sicurezza nei luoghi pubblici e di intrattenimento, l’azione costante della Polizia Amministrativa

Ultimo trimestre particolarmente intenso per la Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Siracusa. In una provincia meta di turismo internazionale, l’obiettivo è stato quello di garantire la sicurezza dei luoghi pubblici e di intrattenimento e di vigilare sulla corretta applicazione delle normative che tutelano la salubrità di cibi e bevande. Un’attività capillare, che ha interessato non solo il capoluogo ma anche i Commissariati distaccati della provincia.
Nel corso delle verifiche, sono state identificate 356 persone e controllati 185 esercizi pubblici tra paninerie, pizzerie, ristoranti, chioschi, bar, stabilimenti balneari e strutture ricettive.
L’attività ha portato all’elevazione di 92 sanzioni amministrative, per un totale di circa 115.000 euro; 21 persone sono state denunciate per violazioni legate alle licenze rilasciate dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. In 12 casi, le irregolarità accertate hanno comportato la chiusura temporanea degli esercizi.
“La funzione di Polizia Amministrativa e Sociale – ha spiegato il Questore di Siracusa, Roberto Pellicone – è svolta in via prioritaria dalla Polizia di Stato e dalle articolazioni della Questura che vigilano sull’esatta e corretta applicazione delle leggi poste a presidio della sicurezza pubblica. Lo scopo precipuo di tale delicata attribuzione – ha aggiunto – è quello di evitare che vengano commessi illeciti amministrativi e che si verifichino eventi dannosi. Il servizio svolto è inteso a tutela della maggioranza degli imprenditori e degli esercenti che operano con scrupolo e nel rispetto delle regole, offrendo all’utenza beni e servizi in sicurezza”.
I controlli continueranno anche nei prossimi mesi, in particolare in vista delle festività e degli eventi autunnali, in modo da garantire un contesto urbano sicuro, trasparente e rispettoso della legalità.




Attesa e preghiere per la donna accoltellata a Canicattini. I medici: “Cauto ottimismo”

Sono ore di attesa e preghiera per Maria Carola, la 33enne aggredita dall’ex compagno a Canicattini Bagni. Trasportata ieri in codice rosso all’Umberto I di Siracusa, è stata sottoposta ieri ad delicato intervento chirurgico. Le indicazioni che arrivano dai sanitari quest’oggi aprono ad un cauto ottimismo. Nonostante le ferite profonde all’addome ed al torace, non sono stati compromessi organi vitali.
Sul suo corpo si è scatenata la violenza inaudita dell’uomo che diceva di amarla, un 34enne di Avola con cui aveva intrecciato una relazione sentimentale chiusa da qualche tempo. L’ha attesa all’uscita dalla casa di cura in cui lavora, a Canicattini Bagni. Una volta entrata in auto, è iniziato l’incubo. Un numero impressionante di fendenti sferrati con un coltello prima di darsi ad una breve fuga, mentre iniziavano i disperati soccorsi.
“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e di tutta la Comunità di Canicattini Bagni non posso che esprimere vicinanza alla giovane vittima di questo increscioso e vigliacco crimine e alla sua famiglia”, dice il sindaco Paolo Amenta. “Desidero ringraziare per l’immediato intervento la Polizia Municipale, gli operatori del 118 e i Carabinieri che con tempestività hanno prestato soccorso alla giovane vittima e, nel contempo, individuato e assicurato alla giustizia l’accoltellatore. Auguriamo alla nostra giovane concittadina una veloce guarigione che la riporti all’affetto dei suoi cari”. E il pensiero corre subito ai due figli della donna, di 8 e 9 anni, avuti da una precedente relazione.
Attesa, intanto, per l’interrogatorio del 34enne avolese arrestato poco dopo il tremendo fatto di sangue. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la donna lo aveva già denunciato per minacce. Una relazione complessa la loro, interrotta – rivelando alcune fonti locali – dalla stessa ragazza, allarmata da alcuni tratti caratteriali dell’uomo.




L’attesa, l’aggressione, la fuga e l’arresto: in carcere il 34enne che ha accoltellato la ex

Nelle prossime ore comparirà davanti al magistrato per l’udienza di convalida, il 34enne arrestato per il tentato omicidio di Canicattini Bagni. Tanti gli interrogativi che cercano risposta, a partire dal perchè di tanta, assurda e cieca violenza. Ma l’uomo potrebbe anche optare in questa fase per il non rispondere alle domande.
I Carabinieri lo hanno bloccato nel pomeriggio di ieri, poco dopo l’aggressione. Determinanti alcune testimonianze circa l’auto usata per la fuga e la targa. Lo hanno trovato al Pronto soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola, la sua città di origine. Nella colluttazione con la ex compagna, si sarebbe procurato una ferita con lo stesso coltello usato per colpire ripetutamente la 33enne. Sulle condizioni della donna, cauto ottimismo dei medici dopo l’intervento chirurgico a cui è stata sottoposta.
L’arma è stata ritrovata e posta sotto sequestro dagli investigatori. La scelta di raggiungere Canicattini con un coltello per poi attendere la 33enne all’uscita del lavoro, verosimile segnale della già maturata intenzione di aggredirla, potrebbe portare anche alla contestazione della premeditazione.
Una volta bloccato, è stato dapprima condotto in caserma. Dopo quelle che sarebbero state le prime ammissioni, è poi scattato il trasferimento in carcere. Le indagini dirette dalla Procura di Siracusa proseguono, per definire il quadro di un episodio drammatico




Sicurezza in Borgata, per fortuna c’è la Questura. Da Palazzo Vermexio nessun segnale

Continuano alla Borgata i servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato. In attesa di un segnale da parte di Palazzo Vermexio, che aveva assicurato un’ordinanza per introdurre il divieto di vendita alcolici a partire da un certo orario, ci pensa la Questura.
L’azione degli agenti, anche nelle ore scorse, si è concentrata sulla maggiore sicurezza percepita sotto la duplice veste della prevenzione e della repressione di comportamenti violenti o che disturbano il quieto vivere degli abitanti della zona.
La costante presenza delle Volanti e delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia orientale di Catania hanno consentito di identificare, nella sola serata di ieri, 75 persone tra cui numerosi stranieri. Sei sanzioni amministrative sono state elevate per altrettante violazioni al codice della strada.
Inoltre, tre soggetti, insofferenti ai controlli, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio, rifiuto dell’identificazione della propria identità personale ed uno anche perché trovato in possesso di un coltello a serramanico.
Sotto osservazione costante sono i market presenti nella zona che vendono alcolici ad italiani e stranieri fino a tarda sera. Cosa che, spiegano dalla Questura, costituisce il pretesto per comportamenti molesti posti in essere da taluni soggetti che, sotto influenza dell’alcol, arrecano disturbo ai passanti. Per questo, al vaglio delle forze dell’ordine c’è la possibilità di chiudere temporaneamente alcuni esercizi commerciali maggiormente frequentati da soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ma il provvedimento annunciato in Consiglio comunale, dov’è?




Travolta sulle strisce pedonali, donna investita in viale Tisia

Incidente stradale nella tarda mattinata in viale Tisia, all’incrocio con viale Zecchino, nei pressi della Torre Zeta. Una donna è stata travolta da un’auto mentre, insieme al marito, attraversava la strada sulle strisce pedonali. Secondo quanto emerso, la donna sarebbe stata centrata dal veicolo, rovinando contro l’asfalto. Alla guida dell’auto, un anziano che non si sarebbe accorto durante la marcia della presenza dei pedoni sulla carreggiata. Sul posto, un ambulanza del 118. La donna, che avrebbe battuto la testa ma restando comunque cosciente, è stata condotta al Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa per le cure del caso.