Imbarcazione in balia delle onde, due persone finiscono in mare. Salvate dalla Guardia Costiera

Disavventura per due diportisti, a largo della baia di Santa Panagia. Poco dopo le 10.30, soprrsi dalla pioggia battente ed alle prese con condizioni meteo proibitive, hanno iniziato ad imbarcare acqua. La loro Open Astra di 5 metri, in evidente difficoltà, è finita in balia delle onde fino a ribaltarsi. Le due persone a bordo sono finite in mare.
Fortunatamente erano già stati allertati i soccorsi e una motovedetta della Guardia Costiera li ha tratti in salv9, nonostante le difficili condizioni meteomarine.
Una volta condotti in porto, sono stati accompagnati in ospedale da um’ambulanza del 118, per tutti gli accertamenti del caso.
L’imbarcazione è affondata. Il pronto integento dei soccorritori ha scongiurato uma tragedia.




Mitragliatrice, pistola e munizioni nascoste in casa, arrestato a Siracusa un 46enne

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno arrestato un uomo di 46 anni, per detenzione di armi da fuoco clandestine e sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi, a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata dagli investigatori della Mobile, con il supporto delle unità cinofile della Polizia di Stato di Catania. Durante il controllo, all’interno di una nicchia ricavata nel muro perimetrale di un immobile nella zona balneare della città, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una mitragliatrice Skorpion, una pistola modificata, due silenziatori compatibili con le armi e il relativo munizionamento.
Oltre all’arsenale, gli uomini della Polizia hanno sequestrato 78 grammi di marijuana.
Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo per l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere. Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi volti a chiarire i possibili collegamenti dell’uomo con altre realtà criminali presenti sul territorio.




Minacce e colpi di spranga contro l’auto dell’ex, 41enne arrestato

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Siracusa hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne, per danneggiamento e minaccia commessi nei confronti dell’ex convivente.
Domenica mattina i militari sono intervenuti in zona Akradina. L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, si era presentato per l’ennesima volta sotto l’abitazione della ex-convivente. Quando sono arrivati i Carabinieri, lo hanno fermato mentre colpiva ripetutamente con una spranga di ferro l’autovettura della donna, minacciandola di morte.
Il 41enne, che già nel mese di aprile era stato destinatario dell’ammonimento del Questore di Siracusa a causa delle condotte moleste e violente adottate nei confronti della ex convivente, è stato arrestato e condotto in carcere a Cavadonna.




Sbarco in spiaggia a Portopalo, in 60 circa a bordo di una lancia

Una sessantina di migranti sono sbarcati a ora di pranzo a Portopalo. Sono arrivati sin sotto la spiaggia, nei presddi di Isola delle Correnti, a bordo di una lancia. Poi sono stati fatti scendere a pochi passi dalla riva, sotto lo sguardo sorpreso di alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena. Poi il motoscafo ha ripreso la via del mare, allontanandosi mentre gli stranieri guadagnavano la terraferma.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, per i primi interventi del caso. I sessanta sbarcati sono apparsi in buone condizioni di salute. Sono tutti uomini, in gran parte di nazionalità cingalese. Sono stati condotti in autobus ad Augusta, nell’hotspot allestito nel’area portuale. Nelle prossime ore, le procedure di identificazione e fotosegnalamento. Nel frattempo, avviate le indagini per risalire agli scafisti ed alla rotta seguita per raggiungere la Sicilia.




In bici rubata con un ordigno esplosivo artigianale, 29enne in manette a Siracusa

Notte movimentata in città, con gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa che hanno arrestato un uomo di 29 anni. Già noto alle forze dell’ordine, è stato intercettato nei pressi di corso Gelone mentre si aggirava con fare sospetto a bordo di una bicicletta elettrica, poi risultata di provenienza furtiva. Per rendersi meno riconoscibile, il ventinovenne aveva il volto parzialmente coperto da sciarpa e cappuccio.
La perquisizione ha permesso di rinvenire un ordigno rudimentale dotato di miccia, contenente circa 500 grammi di esplosivo, oltre a un accendino e due cacciaviti. Ancora da chiarire le ragioni per cui l’uomo si trovasse in strada, a tarda notte, con un simile congegno artigianale.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato, che hanno preso in carico il materiale esplodente per metterlo in sicurezza ed eseguirne le necessarie analisi tecniche.
Al termine delle procedure di rito, l’arrestato è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. E’ accusato accusa di possesso illegale di materiale esplodente e ricettazione.




Sottoposto a Daspo, non rispetta le prescrizioni: 37enne arrestato e posto ai domiciliari

Agenti della Digos della Questua di Siracusa hanno arrestato un uomo di 37 anni, già destinatario di un daspo sportivo. Il trentasettenne aveva eluso il provvedimento del Questore che lo allontanava dagli impianti sportivi e lo sottoponeva all’obbligo della firma presso gli Uffici di Polizia in concomitanza con gli incontri di calcio. Avrebbe mancato, ultimamente, diversi “appuntamenti” con la firma. Da qui, l’arresto.
È opportuno ricordare, infatti, che i destinatari di provvedimenti di allontanamento dai luoghi dove si tengono manifestazioni sportive, qualora non si attenessero scrupolosamente alle prescrizioni di legge o eludessero fraudolentemente le misure, vengono denunciati e – come in questo caso – anche tratti in arresto e posti ai domiciliari.
Intanto, i sette daspati protagonisti di alcuni disordini all’interno dello stadio “De Simone” durante Siracusa-Potenza, sono stati oggi anche denunciati per le intemperanze e le violenze commesse.




Rivogliono i fuochi d’artificio sequestrati, aggressione al vicecomandante: 4 arresti a Melilli

Aggredito da un gruppo di persone, con spinte, ostacolandolo nei movimenti, aprendo il portellone dell’auto di servizio per tornare in possesso di batterie di fuochi poco prima sequestrate. Vittima dell’episodio, lo scorso 17 agosto, è stato il vicecomandante della Polizia Municipale di Melilli, Gaetano Albanese. E’ accaduto durante un servizio di vigilanza in occasione dei funerali di un giovane, vittima di un incidente stradale. Durante tale attività, Cava avrebbe rinvenuto poco distante da alcune abitazioni, cinque batterie di fuochi d’artificio, rimosse per ragioni di sicurezza e riposte nel bagagliaio del veicolo. Il gesto avrebbe causato l’ira di un gruppo di persone che si sarebbero avvicinate al pubblico ufficiale, non accettando le spiegazioni fornite in merito al sequestro preventivo appena operato. Dopo l’aggressione, i soggetti, dopo essersi impossessati nuovamente delle batterie, si sarebbero allontanati a bordo di scooter. Avviate le indagini, la polizia del Commissariato di Priolo, con la Polizia Municipale di Melilli, è risalita ai responsabili dell’episodio, anche avvalendosi delle immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza della zona. I presunti autori dell’aggressione, quattro melillesi, già noti alle forze dell’ordine sono stati arrestai.Per due di loro sono stati disposti i domiciliari, mentre gli altri sono stati condotti in carcere. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura. L’accusa di cui dovranno rispondere è di rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.




Controlli dei Carabinieri nel fine settimana: denunce, segnalazioni e multe

Fine settimana di intensa attività per i Carabinieri della Compagnia di Siracusa, che hanno rafforzato i controlli tra Ortigia e Cassibile. L’operazione ha portato a tre denunce in stato di libertà, quattro segnalazioni per uso di droga e sanzioni amministrative al codice della strada per un totale di quasi 6.700 euro.
A Cassibile i militari hanno fermato un 23enne di nazionalità marocchina, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro la persona. L’uomo, controllato venerdì sera mentre si aggirava a piedi per il centro abitato, ha opposto resistenza ai Carabinieri. La perquisizione ha permesso di rinvenire 35 grammi di marijuana. È stato quindi denunciato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Nei suoi confronti, già destinatario di un provvedimento di espulsione, sono state avviate le procedure per il rimpatrio.
A Ortigia, un 28enne con precedenti per reati contro il patrimonio e droga è stato sorpreso in via Belvedere di San Giacomo alla guida di un motociclo nonostante non fosse in possesso della patente, già revocata. È scattata la denuncia per reiterazione di guida senza titolo. In Corso Gelone, invece, un 26enne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.
Sempre durante i controlli, quattro giovani tra i 19 e i 35 anni sono stati trovati in possesso di piccole quantità di cocaina e hashish. Per loro è scattata la segnalazione alla Prefettura quali assuntori abituali.
Sul fronte della viabilità, i Carabinieri hanno elevato sanzioni per un totale di 6.690 euro per guida senza casco, senza patente, mancata revisione e assenza di copertura assicurativa.
Le verifiche rientrano nelle attività di prevenzione e contrasto dei reati e dell’illegalità diffuse nel territorio siracusano.




Assolto carrozziere avolese arrestato per droga al rientro da una crociera

Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo a carico di Claudio Magliocco, carrozziere avolese di 35 anni coinvolto nell’operazione antidroga “Coca Drive In” del novembre 2021.
Il tribunale di Siracusa, al termine di un dibattimento durato quattro anni, ha accolto le tesi difensive degli avvocati Emanuele Tringali e Nunziata Sulano, escludendo definitivamente la responsabilità penale dell’imputato.
Magliocco era stato arrestato il 3 novembre 2021 al porto di Siracusa, di ritorno da una crociera nel Mediterraneo, nell’ambito di un’operazione che aveva portato all’esecuzione di otto misure cautelari per presunto spaccio di droga ad Avola. L’accusa sosteneva che avesse messo a disposizione i locali della propria officina e collaborato al recupero di sostanze stupefacenti nascoste all’interno di veicoli.
Dopo quasi un anno di arresti domiciliari, il 13 ottobre 2022 il Tribunale del Riesame di Catania aveva disposto la sua scarcerazione, accogliendo l’istanza di revoca della misura cautelare inizialmente respinta dal tribunale aretuseo.
Nella fase conclusiva del processo, caratterizzato dall’audizione di numerosi testimoni, la Procura aveva chiesto una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione. I difensori, invece, avevano ribadito l’innocenza del loro assistito, ottenendone infine l’assoluzione piena.
“Sono profondamente commosso per questa sentenza che riconosce finalmente la mia innocenza”, ha dichiarato Magliocco. “Questi quattro anni sono stati molto difficili per me e per la mia famiglia, ma non ho mai perso la fiducia nella giustizia. Ringrazio i miei avvocati per la loro straordinaria professionalità e la mia famiglia per il sostegno costante. Ora posso voltare pagina e riprendere la mia vita con dignità”.
I legali Tringali e Sulano ricordano come “fin dal primo momento il nostro assistito ha respinto ogni addebito. La sentenza restituisce dignità e onore a una persona che ha affrontato con decoro un lungo calvario giudiziario. La verità processuale ha dimostrato la sua totale estraneità ai fatti”.




Tifo violento, il Questore: “Inaccettabile che pochi facinorosi danneggino immagine di Siracusa”

Il Siracusa è tornato ad affacciarsi in un campionato professionistico. La vetrina della Serie C, grazie anche alle partite trasmesse in diretta dalle principali pay-tv, dà una luce nuova a tutto il movimento aretuseo. La visibilità aumenta l’appeal che si moltiplica grazie alle decine di media – online, cartacei, radio, tv, social – che seguono l’importante categoria calcistica. Succede così che alcuni episodi rischino di macchiare l’immagine della tifoseria siracusana, già ritenuta dall’Osservatorio piuttosto pericolosa. La bomba carta di mercoledì scorso, finita nel referto dell’arbitro, è solo l’ultimo episodio a cui si agganciano i 7 Daspo notificati proprio nelle ore scorse, a carico di altrettanti esponenti del tifo organizzato.
“In un momento così importante per il calcio a Siracusa – dice il Questore Roberto Pellicone – mentre la stragrande maggioranza degli sportivi sta dimostrando grande maturità ed equilibrio, è inaccettabile che pochi soggetti, che non si possono definire tifosi, mettano in atto condotte che non solo qualificano loro stessi ma soprattutto rischiano di danneggiare l’immagine di una città e di una società che sta facendo enormi sforzi per stare con merito e credibilità tra i professionisti”.