Candeggina nella borraccia, studentessa finisce in ospedale. Il sospetto: terribile scherzo

Uno scherzo a scuola poteva avere conseguenze ben più gravi. Una studentessa di Avola è finita in ospedale dopo aver sorseggiato dell’acqua che sarebbe stata contaminata con della candeggina. E’ successo all’interno di un istituto superiore. La ragazza è stata accompagnata in ospedale, al Di Maria, per controlli. Non è in pericolo di vita. Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri, intervenuti per chiarire i fatti.
L’ipotesi principale è che possa trattarsi di un pericolo scherzo tra compagni di scuola. Qualcuno, si sospetta, avrebbe approfittato di qualche momento di distrazione per versare poche gocce del prodotto nella borraccia della studentessa. Quando si è avvicinata per bere, avrebbe avvertito uno strano odore. Un primo sorso avrebbe svelato il retrogusto amaro. Sarebbe seguita la sensazione di malessere. Da lì i soccorsi e l’intervento dei Carabinieri.




Cadavere in avanzato stato di decomposizione, macabra scoperta in contrada Spalla

E’ un giallo il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo, in contrada Spalla. Il rinvenimento ieri, in un terreno non molto distante dalla strada che collega alla zona commerciale alle porte di Siracusa nord. Della macabra scoperta sono state subito informate le forze dell’ordine, con l’intervento della Polizia Scientifica per tutti i rilievi del caso. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Siracusa.
Secondo i primi rilievi, la morte risalirebbe a diverso tempo addietro. Forse addirittura settimane, lascerebbe presupporre lo stato del corpo. Potrebbe trattarsi di un uomo di origine straniere, presumibilmente extracomunitario.
Indagini in corso per identificare la vittima e le cause della morte. Elementi utili sono attesi dall’autopsia, disposta dalla magistratura. In queste ore vengono verificate anche le notizie relative a persone scomparse nelle ultime settimane.




Viola l’affidamento in prova ai servizi sociali, 45enne di Francofonte finisce in carcere

I Carabinieri di Francofonte hanno arrestato un 45enne, dando esecuzione ad un provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Siracusa. L’uomo, già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali per reati in materia di armi, è stato più volte segnalato dai Carabinieri per le violazioni alle prescrizioni legate alla misura cui era sottoposto e l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di aggravamento. Il 45enne è stato associato alla casa di reclusione di Brucoli – Augusta.




Arrestato un 50enne, deve scontare 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale

Arrestato a Melilli dai Carabinieri un 50enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Catania. L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato condannato per resistenza a Pubblico Ufficiale commessa nel 2020 a Sortino (SR). L’arrestato è stato posto in detenzione domiciliare, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.




Veicolo in fiamme sulla Siracusa-Catania,chiuso un tratto della strada

Lunghe code, fino a 4 chilometri, sulla strada statale 114 Siracusa- Catania, chiusa per un tratto, con uscita obbligatoria a Priolo Sud, per consentire le operazioni di rimozione della carcassa del veicolo andato in fiamme nella notte e del materiale che trasportava (ortaggi). Sul posto pattuglie della Polstrada, Anas e Vigili del fuoco.




Contrasto allo spaccio, sequestrati 380 grammi di cocaina. Denunciato un 36enne

Operazione antidroga della Polizia di Stato nella zona sud della provincia. Nelle ore scorse, gli agenti del Commissariato di Pachino hanno effettuato una serie di perquisizioni mirate a contrastare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli, in un fondo agricolo di contrada Burgio a Noto, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno di un’autovettura in uso a un uomo di 36 anni ben 380 grammi di cocaina, parte della quale già confezionata in 250 dosi pronte per la vendita.
Il trentaseienne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La sostanza è stata sequestrata e sono in corso ulteriori indagini per risalire alla rete di distribuzione e agli eventuali canali di approvvigionamento.




Allacci abusivi alla rete elettrica, maxi operazione di controllo in via Algeri

Da questa mattina nel quartiere Mazzarrona, a Siracusa, è in corso un servizio straordinario di verifica e controllo delle utenze di energia elettrica in alcuni stabili di via Algeri. L’attività, decisa dal Prefetto di Siracusa durante una recente riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e disposta dal Questore Roberto Pellicone, coinvolge tecnici Enel e forze dell’ordine.
Sul campo operano gli agenti delle Volanti, guidati dal dirigente Giuseppe Garro, con il supporto del Reparto Mobile di Catania, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale. L’obiettivo è mettere in sicurezza numerosi allacci ritenuti abusivi e realizzati in modo artigianale, potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità, e individuare prelievi irregolari di energia elettrica.
Le prime verifiche hanno già fatto emergere diverse situazioni completamente fuori norma: tra gli allacci scoperti, alcuni alimentavano non solo utenze domestiche ma anche sistemi di videosorveglianza sofisticati.
Dei tanti collegamenti alla rete elettrica esaminati, 15 sono risultati irregolari. Cinque persone, nei confronti delle quali si è già concluso l’accertamento, sono state denunciate e sono al vaglio degli investigatori le posizioni di altri dieci soggetti che hanno posto in essere altrettanti allacci abusivi.
Più di un terzo sono state le utenze risultate irregolari che sono state poste in sicurezza dai tecnici dell’Enel a garanzia di tutte le altre utenze che ora sono più sicure.




“Restituzioni forzate” ad Avola, indagato il parlamentare Luca Cannata

Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, sarebbe indagato dalla Procura di Siracusa per le ipotesi di appropriazione indebita e falsità ideologica. L’inchiesta riguarderebbe il periodo 2017-2022 e sarebbe ancora in fase istruttoria, con altre persone informate sui fatti ascoltate dai magistrati di viale Santa Panagia. L’indagine, avviata diversi mesi fa dopo alcune denunce pubbliche ed esposti, vedrebbe complessivamente indagate sei persone.
La notizia, riportata oggi dal quotidiano La Sicilia (ma non ancora confermata da ambienti giudiziari, ndr), riguarda l’inchiesta sulle cosiddette “restituzioni forzate” delle indennità di assessori e consiglieri comunali avolesi, trasformate in contributi – secondo l’accusa non volontari – al movimento politico facente capo a Cannata.
A far emergere la vicenda sono state le denunce di due ex assessori comunali di Avola, Luciano Bellomo e Antonio Orlando, e dell’ex presidente del Consiglio comunale di Avola, Fabio Iacono, oggi passati a Forza Italia. Secondo la loro ricostruzione, durante l’amministrazione Cannata sarebbero stati “convinti” a versare tra i 250 e i 500 euro al mese, per anni, a sostegno delle attività politiche del gruppo dell’allora sindaco.
Alle loro testimonianze si è aggiunta quella di Giuseppe Napoli, ex coordinatore provinciale di FdI a Siracusa, che aveva segnalato i fatti anche ai vertici nazionali del partito, senza ricevere risposta.
Cannata ha sempre rispedito al mittente le accuse, a suo avviso dettate solo da risentimenti personali e politici. Il parlamentare ha sempre ribadito che i versamenti all’associazione culturale legata al suo movimento fossero liberi e volontari e lui era il primo a contribuire di tasca propria.




Bonificati ordigni bellici rinvenuti nei fondali di Gallina e Gelsomineto

Alcuni ordigni bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuti nei fondali antistanti le spiagge di Gallina e Gelsomineto, sono stati fatti brillare questa mattina in sicurezza. Gli ordigni, scoperti in mare, sono stati recuperati dai sommozzatori del Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare e successivamente affidati al 4° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, che ne ha curato la neutralizzazione.
Il trasporto e la distruzione controllata sono avvenuti in una cava della zona, individuata come area idonea per il brillamento, nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza. L’operazione ha visto il coordinamento della Prefettura di Siracusa e la collaborazione di numerosi enti e forze dell’ordine: Protezione civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Polizia Municipale.
Classificata come “attività complessa” per la natura del materiale e le condizioni di recupero, l’operazione si è conclusa intorno alle 11:30 senza alcuna criticità.
Il Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutte le amministrazioni civili e militari coinvolte: «La professionalità e l’impegno messi in campo hanno garantito la piena riuscita dell’intervento, confermando l’importanza della cooperazione interistituzionale».




Oltre 150 mila filtri e cartine “fai da te”: sequestro dalla Guardia di Finanza

Oltre 154 mila filtri e cartine per sigarette “fai da te”, per un peso di 8 chili, privi dell’autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Siracusa. I militari del comando provinciale hanno condotto una capillare azione info-investigativa. I finanzieri del Gruppo di Siracusa avevano notato un flusso anomalo di clienti che, evitando i rivenditori autorizzati, si dirigevano sistematicamente verso un punto preciso del mercato rionale. Dopo un’attenta attività di osservazione, anche con l’ausilio di militari in abiti civili confusi tra la folla, è stato predisposto un controllo in pieno orario di punta, così da sorprendere i responsabili nel momento di massima affluenza di acquirenti.
I due venditori abusivi, colti di sorpresa, avrebbero tentato di occultare parte della merce all’interno di scatoloni nascosti dietro il banco e, successivamente, di disperdersi tra gli altri  operatori del mercato. Il tentativo si è rivelato vano: in pochi istanti i militari hanno raggiunto entrambi i venditori, recuperando tutto il materiale illecito pronto per la vendita.
“Il sequestro-spiegano le Fiamme Gialle- ha lo scopo di tutelare i consumatori e gli interessi erariali dello Stato, ma rappresenta anche un presidio a garanzia dei rivenditori ufficiali, i quali, sottoposti ai prescritti oneri fiscali, si trovano troppo spesso a subire la sleale concorrenza di chi immette in consumo prodotti in violazione del monopolio statale. Tale pratica, oltre a generare perdite per l’Erario, altera le regole del libero mercato, danneggiando gli operatori commerciali che rispettano la legge e pagano regolarmente le imposte”.
Il maxi-sequestro è stato tra i più significativi realizzati negli ultimi mesi in materia di tutela del monopolio dei tabacchi.