Sbarco a Portopalo, barcone con 83 migranti a bordo

Ottantatre migranti sono sbarcati nelle ore scorse a Portopalo. Sono stati intercettati poco dopo lo sbarco dalle forze dell’ordine, per la prima accoglienza e le operazioni del caso. Gli stranieri sono tutti uomini, 81 del Bangladesh e 2 egiziani. Hanno raggiunto la costa a bordo di un barcone, al termine di una traversata che resta ancora tutta da ricostruire nei dettagli.
L’imbarcazione è stata individuata nelle acque antistanti il borgo marinaro più a sud della Sicilia. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un atto dovuto, che punta a fare luce sull’organizzazione del viaggio e sulle responsabilità legate alla traversata.
Gli investigatori stanno raccogliendo in queste ore le testimonianze dei migranti per ricostruire le fasi della partenza, le eventuali tappe intermedie e le modalità di conduzione dell’imbarcazione. L’attenzione è concentrata soprattutto sull’eventuale presenza, tra gli 83 sbarcati, di uno o più presunti scafisti.

Foto Pachino Centro




Arrestato un uomo per spaccio di cocaina per un valore di 4000 euro

Nella mattinata di venerdì agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato un ventisettenne, già noto alle Forze dell’Ordine. Nel corso di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli investigatori hanno effettuato una perquisizione domiciliare a carico dell’indagato che è stato trovato in possesso di circa 40 gr di cocaina già suddivisa in numerose dosi, oltre a due bilancini, materiale da taglio e da confezionamento e quattrocento euro in contanti. Il valore totale dello stupefacente avrebbe fruttato allo spaccio al dettaglio circa quattromila euro e al termine degli atti l’uomo è stato arrestato. Sono in corso attività di indagine al fine di ricostruire i collegamenti sul territorio del soggetto tratto in arresto. Sempre ieri, agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Lentini, insieme a personale tecnico della rete di distribuzione dell’energia elettrica, hanno verificato la regolarità di numerosi allacci alla rete elettrica e hanno riscontrato alcuni collegamenti abusivi a Carlentini che, oltre creare le condizioni per il reato di furto di energia elettrica, rappresentavano dei veri e propri pericoli a causa dei verificati allacci fatiscenti. Al termine delle verifiche, due persone sono state denunciate per il reato di furto di energia elettrica.




Pistola nel vano scala di una palazzina di Via Algeri: indagini dei carabinieri

Una pistola a salve modificata in una palazzina di via Algeri. L’hanno rinvenuta i carabinieri nel corso di un servizio di controllo a largo raggio condotto con le unità cinofile per la ricerca di droga e, appunto, armi, del Nucleo Cinofilidi Nicolosi. L’arma è risultata modificata mediante la sostituzione della canna e caricata con un proiettile cal. 6,35 inserito nel serbatoio, era stata nascosta all’interno del vano scala di una palazzina ma è stata scovata dal fiuto dell’unità cinofila; sequestrata, sarà sottoposta ad accertamenti balistici.
Un 41enne, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, sottoposto agli arresti domiciliari perché tra febbraio e marzo si era reso responsabile di numerosi furti in abitazioni private e in attività commerciali di Ortigia, è stato denunciato per evasione dai Carabinieri della Sezione Radiomobile che, sia di mattina che di pomeriggio, all’atto del controllo non lo hanno trovato in casa.
Anche un pregiudicato 27enne, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e dal mese di luglio 2024 sottoposto agli arresti domiciliari, è stato denunciato per evasione; i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo lo hanno infatti controllato in strada, dove si trovava senza giustificato motivo.




Scia di furti e una rapina a Noto tra novembre e gennaio: tre misure cautelari

Sono tre le misure cautelari eseguite per altrettante persone, emesse dal Gip del Tribunale di Siracusa per una serie di furti in appartamento, in centri commerciali e per una rapina perpetrati negli ultimi mesi a Noto. Una scia di episodi- nove- perpetrati tra novembre 2025 e gennaio scorso. Episodi che avevano destato preoccupazione nel territorio. Le indagini sono state condotte dalla Polizia e dai Carabinieri, in un’azione sinergica che ha consentito di far luce. Fondamentale è risultata l’analisi delle immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza, attraverso le quali gli inquirenti sono risaliti all’identità dei presunti autori dei reati. Il quadro indiziario emerso ha condotto all’adozione delle misure cautelari eseguite oggi.




Presunti rapimenti di bimbi, post social da Avola ad Augusta ma è una fake news

Anche in provincia di Siracusa sono comparsi sui social post circa presunti avvicinamenti “sospetti” a bambini o bambine, da parte di ignoti. Almeno tre racconti simili arrivano, in particolare, da Avola e da Augusta. La Polizia non ha preso sottogamba alcun elemento ed ha avviato controlli e azioni di verifica di quanto narrato. In un caso si parlava di un furgoncino sospetto, negli altri di tentativi di “avvicinamento” all’interno di gradi aree di vendita o nei pressi di aree gioco. Nessun riscontro concreto è (fortunatamente) emerso. Insomma, si tratterebbe di una sorta di “psicosi”, generata verosimilmente dal video relativo a quanto accaduto davanti ad un supermercato di Bergamo. Una storia ripresa e rilanciata da tutti i principali mezzi di informazione italiani.
Su queste vicende è dovuta intervenire anche la sindaca di Avola, Rossana Cannata. “In merito ai messaggi e agli audio che stanno circolando in questi giorni, anche nelle ultime ore, su presunti tentativi di rapimento nel nostro territorio, ho avuto un confronto diretto con il Dirigente del Commissariato di Polizia, Dott.ssa Corsaro, e con il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Dott. Carnemolla. Allo stato attuale, non risultano episodi corrispondenti e riscontrati a quanto riportato nelle comunicazioni diffuse”.
Non si tratta di un fenomeno solo siracusano. Nel Lazio, a Cassino, il sindaco ha presentato nelle ore scorse una denuncia contro ignoti per procurato allarme, dopo che erano circolate su vari social ed app, notizie circa presunti tentativi di rapimento negli asili. Fatti totalmente privi di fondamento ma che avevano però finito per genere una ondata di panico. A Roma, invece, l’episodio della babysitter all’uscita dell’asilo: prima l’equivoco, poi il chiarimento dopo l’arrivo della Polizia.
Fonti della Questura di Siracusa invitano alla massima prudenza nella diffusione di messaggi non verificati, soprattutto sui social network e nelle chat private, per evitare inutili allarmismi. In presenza di situazioni sospette è sempre preferibile contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo elementi concreti e dettagli utili alle forze dell’ordine. Ribadita l’importanza di non trasformare percezioni o semplici equivoci in “casi” mediatici, perché la circolazione incontrollata di notizie infondate può generare paura e tensioni sociali senza alcun beneficio per la sicurezza collettiva.




Novellame di sardina vietato, scatta il blitz della Guardia Costiera di Siracusa

Un’operazione della Guardia Costiera di Siracusa ha portato al sequestro di 60 chili di “neonata”, il novellame di sardina la cui pesca, detenzione e commercializzazione sono vietate dalla normativa vigente perché fondamentale per il ripopolamento della fauna marina.
L’attività di vigilanza, condotta da otto militari ispettori pesca con il supporto di una motovedetta dell’Ufficio Locale Marittimo di Portopalo di Capo Passero, si è svolta nelle acque antistanti la località “Acque Palombe”. In una prima fase, i militari si sono avvicinati a due pescherecci – iscritti nei registri delle Capitanerie di Catania e Augusta – utilizzando un natante da diporto privo di insegne, sorprendendo di fatto gli equipaggi intenti alla pesca illegale.
Con l’arrivo della motovedetta è scattato l’alt: le unità sono state condotte nel porto di Portopalo per gli accertamenti. Ai comandanti ed agli armatori sono state contestate complessivamente 13 sanzioni amministrative, per un importo totale di 12.828 euro. Le violazioni riguardano, tra l’altro, la cattura di specie sotto la taglia minima consentita, la pesca in zone vietate, l’utilizzo di attrezzi non autorizzati e l’imbarco di marittimi privi di regolare contratto.
Oltre alle multe, sono state applicate sanzioni accessorie con l’assegnazione di punti ai comandanti e alle rispettive licenze di pesca. Sottoposte a sequestro anche le due reti a maglia stretta utilizzate per la cattura. Il prodotto ittico, dal valore commerciale stimato in circa 2.000 euro, è stato esaminato dal personale dell’Asp e, giudicato idoneo al consumo, devoluto in beneficenza a un istituto caritatevole.




Fermato in autostrada con 15kg di cocaina, la Stradale di Messina arresta un 52enne

La Polizia Stradale di Messina ha intercettato in autostrada un presunto corriere della droga. Gli agenti hanno fermato per un controllo un trattore stradale nei pressi dello svincolo di Giardini Naxos della Messina-Catania. Alla guida c’era un 52enne incensurato, dipendente di una ditta di autotrasporto calabrese. L’evidente agitazione mostrata durante il controllo, ha messo in allerta i poliziotti che hanno giudicato poco verosimile la storia che aveva fornito per giustificare il viaggio. Hanno così disposto una perquisizione, personale e sul mezzo, al termine della quale sono stati rinvenuti 15 panetti di cocaina, del peso di 1kg ciascuno, confezionati con il noto marchio di una casa automobilistica. Erano occultati all’interno del baule portaoggetti sulla fiancata destra del trattore stradale insieme a 2.300 euro in contanti.
Se immessa nel mercato clandestino, quella droga avrebbe fruttato oltre 2,5 milioni di euro ed oltre 72.000 dosi. Il 52enne è stato tratto in arresto per traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantità e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Floridia, denunciato 39enne trovato in possesso di un coltello a serramanico

I Carabinieri della Compagnia di Siracusa, nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio effettuato sul Comune di Floridia, hanno fermato 30 veicoli e identificato 31 persone, un 39enne è stato denunciato in stato di libertà e tre persone sono state segnalate quale assuntrici abituali di sostanze stupefacenti poiché trovate in possesso di hashish per uso personale. Nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale è stato denunciato un augustano di 39 anni per porto di armi ed oggetti atti ad offendere, trovato in possesso di un coltello a serramanico. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per violazione al codice della strada per due mila euro, decurtati 35 punti alle patenti di guida, sottoposte a sequestro due autovetture e ritirati due documenti di circolazione.




Maxi tamponamento al semaforo in via Von Platen, 5 auto coinvolte

Incidente stradale questa mattina, attorno alle 10, lungo via Von Platen, a Siracusa. Cinque le auto coinvolte in quello che – secondo una prima ricostruzione – sarebbe un maxi tamponamento a catena, avvenuto nei pressi del semaforo di largo Nedo Nadi, in uno dei tratti più trafficati della zona nord della città.
L’impatto si è verificato proprio in prossimità dell’impianto semaforico, con le vetture che si sono urtate una contro l’altra in rapida successione. La dinamica esatta è in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenute tre pattuglie della Polizia Municipale per i rilievi e per la gestione della viabilità. Presenti anche i sanitari del 118 ed i Vigili del Fuoco, la cui caserma si trova a poche decine di metri dal luogo dell’incidente.
Alcune delle persone che si trovavano a bordo delle vetture sono state trasportate in ospedale per gli accertamenti del caso. Al momento non sono stati forniti dettagli ufficiali sulle loro condizioni.
Pesanti, intanto, le ripercussioni sul traffico, fortemente rallentato, con code e disagi che si sono estesi anche verso l’area Teocrito.




Furti e ricettazione tra il 2013 e il 2022: un anno e 10 mesi ai domiciliari a un 49enne

Un anno e dieci mesi per ricettazione e forti commessi tra il 2013 e il 2022 in provincia di Siracusa.
I Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato per questo un 49enne, in esecuzione di un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.
L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato condannato a 1 anno, 10 mesi e 17 giorni di reclusione per ricettazione e numerosi furti commessi tra il 2013 e il 2022, in provincia di Siracusa.