Disperso in mare, ancora senza esito le ricerche del 72enne. La speranza vacilla

Sono proseguite per l’intera giornata odierna le ricerche del diportista 72enne, disperso in mare dal primo settembre. Nino Cusmano era uscito per mare con il suo natante, partendo dal porto di Marzamemi ma non vi ha più fatto rientro.
Le operazioni SAR (Search and Rescue) sono scattate a seguito di una segnalazione, effettuata dai familiari del disperso. La Capitaneria di Porto si è subito mobilitata, insieme a Vigili del Fuoco, forze dell’ordine e decine di volontari per mare e per terra. Il mezzo aereo della Guardia Costiera, nel pomeriggio di ieri mercoledì 3 settembre, ha rinvenuto il natante alla deriva, senza nessuno a bordo. Si trovava a circa 12 miglia al traverso della località Lido di Noto. Il telefono ed alcuni effetti personali ritrovati, sono stati consegnati alla magistratura.
Le ricerche vanno avanti senza sosta, con l’impiego di mezzi navali ed aerei della Guardia Costiera, con l’ausilio di velivoli della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco e dell’Aeronautica. I volontari hanno creato un gruppo di messaggistica istantanea per comunicazioni veloci. Ma ancora nel tardo pomeriggio, nessuna novità. Purtroppo, il passare delle ore allontana ogni speranza.
L’area delle operazioni di ricerca interessa le acque del compartimento marittimo di Siracusa, da nord a sud fino a Portopalo di Capo Passero e, al riguardo, è stato anche emesso un “Avviso ai naviganti” per richiedere la massima attenzione da parte di chi si trovasse a transitare nel tratto di mare indicato.




Ripetute violazioni degli arresti domiciliari, 38enne finisce in carcere

Un 38enne è stato arrestato dai Carabinieri di Carlentini in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gozzo, Ufficio Esecuzioni Penali.
L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, da maggio del 2024 era sottoposto alla detenzione domiciliare per furto in abitazione ma i Carabinieri hanno rilevato reiterate violazioni alle prescrizioni, segnalandole all’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento di aggravamento.
Il 38enne è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Disperso in mare, ore d’ansia. Ricerche in corso a Siracusa, appello sui social

Ore di apprensione per i familiari di Nino Cusmano. L’uomo era uscito per mare lo scorso primo settembre dal Porto Fossa di Marzamemi. Era a bordo del suo open Sessa Key Largo 19 bianco. Doveva essere una normale uscita come altre in passato ma l’uomo non ha più fatto ritorno. La famiglia, allarmata, ha dato l’allarme e denunciato la scomparsa. Le ricerche sono in corso per mare e questa mattina si sono concentrate nella zona del Plemmirio e Ognina, a Siracusa. Il cellulare dell’uomo, questa mattina, è stato infatti localizzato nell’area di Capo Murro di Porco. In serata l’imbarcazione è stata localizzata nei pressi di Calabernardo, secondo fonti vicine alla famiglia. Al momento nessuna traccia del disperso.
La figlia di Nino Cusmano ha pubblicato un avviso sui social. Centinaia le condivisioni ma sino ad ora nessuna segnalazione utile al ritrovamento. La Capitaneria di Porto è impegnata nelle ricerche.




Terribile impatto sulla SS194, perdono la vita due anziani originari di Malta

Tragedia nel pomeriggio di oggi sulla Statale 194, nel territorio di Lentini, dove un grave incidente stradale è costato la vita a due anziani coniugi, originari di Malta. L’impatto è avvenuto intorno alle 15. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, la coppia viaggiava a bordo di una Toyota Yaris quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un autocarro che sopraggiungeva dalla direzione opposta.
La violenza dello scontro non ha lasciato scampo ai due anziani. È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere dell’auto. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, ma per i due maltesi non c’è stato nulla da fare.
La Statale è rimasta chiusa per diverse ore in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro su disposizione della Procura di Siracusa, mentre le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale di Lentini.
Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica del tragico incidente.

Foto di Radio Una Voce Vicina.




Sterpaglie in fiamme a San Metodio, paura nelle palazzine di via Rizza

Vasto incendio di sterpaglie nella zona di San Metodio, nella parte alta di Siracusa. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle palazzine di via Rizza, invase anche dall’elevata fumosità risultata visibile a chilometri di distanza. Il fuoco ha lambito anche alcuni box in lamiera utilizzati come ricovero per le autovetture. Poco dopo le 18 la situazione è tornata sotto controllo, grazie al lavoro dei Vigili del Fuoco e delle squadre di Protezione Civile. Mobilitato per sicurezza anche un equipaggio del 118.
Polemiche per la mancata pulizia dei campi invasi da sterpaglie tutto attorno alle palazzine. Le foto dall’alto mostrano il pericoloso cammino delle fiamme e le proporzioni del rogo che potrebbe aver avuto un’origine dolosa.




Sbarco di 64 migranti lungo la costa di Portopalo, la Polizia ferma due scafisti

Ancora uno sbarco lungo le coste siracusane. Nella notte tra lunedì e martedì scorso, una motovedetta della Capitaneria di Porto ha intercettato un’imbarcazione con a bordo 64 migranti a circa 10 miglia dalle coste di Portopalo di Capo Passero. I migranti, di nazionalità egiziana, bengalese, marocchina, pakistana e siriana, sono stati condotti presso il porto commerciale di Augusta per le operazioni relative alla prima accoglienza e alle successive fasi di fotosegnalamento e identificazione a cura della Polizia Scientifica e dell’Ufficio Immigrazione della Questura.
Sotto il coordinamento della Prefettura di Siracusa, la Questura e le altre forze di polizia hanno curato l’aspetto relativo all’organizzazione e alla sicurezza e vigilanza dei migranti.
Subito dopo le prime fasi dello sbarco, gli investigatori della Polizia della Squadra Mobile hanno dato il via alle indagini con l’obiettivo di individuare eventuali trafficanti di uomini.
Nel pomeriggio di ieri, all’esito degli accertamenti investigativi, la Squadra Mobile della Questura di Siracusa, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha eseguito il fermo di Polizia giudiziaria nei confronti di due egiziani, rispettivamente di 41 e di 22 anni, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
Da una prima ricostruzione dei fatti, che dovrà trovare riscontro nella fase processuale nel contraddittorio tra le parti quando si formeranno le prove, è emerso che ciascuno di essi abbia avuto un preciso ruolo nella conduzione dell’imbarcazione e nella gestione dei sistemi di navigazione durante l’intera traversata.




Auto finisce la sua corsa ribaltandosi, due feriti lievi ad Augusta

Poco dopo le sei di questa mattina, incidente autonomo ad Augusta. Lungo viale America, all’ingresso della città megarese, una vettura ha finito la sua corsa ribaltandosi. Fortunatamente, lievi le conseguenze per le due persone a bordo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri, insieme a personale del 118 per le cure del caso.
Secondo una prima ricostruzione, la persona alla guida avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo per cause al vaglio degli investigatori. L’auto avrebbe sbandato per poi cappottare.
Il tratto di strada è stato chiuso al traffico per consentire la rimozione del veicolo e la messa in sicurezza del manto.




Fucili sequestrati a due cacciatori, l’uso improprio che accende timori per la sicurezza

Le tensioni tra cacciatori e residenti delle aree limitrofe alle zone di caccia non sono una novità. Spesso, la convivenza tra chi pratica l’attività venatoria e chi vive o frequenta quelle aree si trasforma in motivo di attrito: rumori degli spari, timori per la sicurezza. E poi ci sono anche discussioni che rischiano di degenerare, con l’arma da caccia usata impropriamente, come accaduto a Siracusa nelle ultime ore. Gli agenti delle Volanti sono dovuti intervenire in due distinti episodi, entrambi legati a diverbi in cui erano coinvolti cacciatori armati.
Nella tarda serata di ieri, in un complesso residenziale della zona alta della città, un uomo di ritorno da una battuta di caccia si è imbattuto in un vicino che stava portando a passeggio il proprio cane. La discussione nata tra i due, incentrata proprio sull’animale, si è rapidamente accesa fino a trasformarsi in una minaccia: il cacciatore avrebbe minacciato di sparare al cane e, non pago, avrebbe puntato il fucile – ancora custodito nel fodero – anche nei confronti del suo vicino.
La segnalazione ha fatto scattare l’immediato intervento della Polizia di Stato, che, in via cautelativa, ha ritirato all’uomo le due licenze di porto d’armi (uso caccia e uso sportivo), sei fucili da caccia, tre pistole e diverso munizionamento.
Nella mattinata odierna, invece, un secondo episodio si è verificato nella frazione di Belvedere. Qui un ex cacciatore, in regolare possesso di un fucile, ha avuto un acceso litigio con un parente. Anche in questo caso, per motivi precauzionali e nel pieno rispetto della normativa vigente, gli agenti hanno proceduto al ritiro dell’arma.
Due episodi distinti ma simili, che riportano l’attenzione sul delicato equilibrio tra la legittima passione per la caccia e le inevitabili preoccupazioni di chi, quotidianamente, si trova a convivere con la presenza delle armi in contesti residenziali.




La morte di Calogero Giuliana, depositata opposizione alla richiesta di archiviazione

E’ stato depositato quest’oggi l’atto di opposizione avverso la nuova richiesta di archiviazione in ordine alla posizione processuale dell’unico indagato per la morte della guardia giurata Calogero Giuliana. La richiesta di archiviazione è stata, questa volta, avanzata dal Procuratore Generale di Catania secondo cui l’indagato non avrebbe partecipato attivamente all’omicidio – oramai acclarato ed accertato – ma sarebbe stato soltanto responsabile dei reati di favoreggiamento personale (in favore di un terzo, rimasto però non identificato) e di omissione di soccorso nei confronti del Giuliana, quando questi era ancora vivo ed agonizzante, dopo la sparo subito – per mano diversa dalla sua – ad opera della sua stessa pistola, poi ripulita di ogni impronta digitale.
L’opposizione mira, invece, a dimostrare – come spiegano fonti vicine ai familiari, difesi e assistiti dall’avvocato Alessandro Cotzia – che l’indagato avrebbe avuto un ruolo primario e diretto, non solo nel compimento dell’azione omicidiaria posta in essere, ma anche in ordine a tutte le altre condotte volte ad agevolare ed accelerare la morte della guardia giurata, a simularne l’auto-sparo, a depistare le indagini ed a manipolare la scena del delitto.
Si attende, ora, la decisione del Gip di Siracusa, previa fissazione dell’udienza camerale da dedicare alla trattazione della proposta opposizione.




Ispettorato del Lavoro in un’azienda e in un cantiere edile del siracusano, sanzioni per 7mila euro

Sanzionati per circa 7mila euro azienda e cantiere edile nel siracusano per violazioni in materia di sicurezza. È il bilancio dell’attività di controllo che nei giorni scorsi ha visto impegnati gli ispettori del Contingente INL Sicilia in servizio a Siracusa.
Due le ditte sanzionate, un’azienda che produce pitture e un cantiere edile, operanti in due diversi comuni della provincia.
Nella prima sono state accertate la presenza di parapetti non correttamente chiusi a termine attività lavorativa in quota, vie di emergenza non sgombre, circolazione dei mezzi d’opera e dei pedoni non regolamentata da segnaletica orizzontale, insufficiente abbattimento delle polveri prodotte durante il confezionamento. La sanzione inflitta è di poco inferiore ai 2.000 euro.
Nel cantiere sono stati riscontrati scavi non delimitati perimetralmente e materiale di risulta inadeguatamente posto presso il ciglio dello stesso scavo. La sanzione è pari a poco meno di 3.000 euro. Nello stesso cantiere è stata accertata una violazione prevenzionistica a carico del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione per non aver correttamente adeguato il Piano di Sicurezza e Coordinamento, non contemplando, di fatto, il rischio microclimatico da severo caldo a cui sono esposti i lavoratori. Quest’ultima violazione ha comportato un’unica sanzione per un importo di poco superiore a 2.000 euro.

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