Disavventura in mare per dei turisti, elicottero e motovedette per le ricerche

Disavventura in mare ieri per un gruppo di turisti, lungo la costa siracusana. Dopo ore di apprensione, fortunatamente il lieto fine.
I villeggianti avevano noleggiato l’imbarcazione ad Avola per il giorno di Ferragosto. Ma il repentino peggioramento delle condizioni meteomarine, nel tardo pomeriggio di ieri, ha trasformato l’escursione in un incubo. Il gommone, reso difficile da governare dalle onde sempre più alte, ha iniziato ad imbarcare acqua fino a rimanere in balia dei marosi.
Immediato l’allarme, anche grazie ai dati gps. La Guardia Costiera è intervenuta via mare, supportata anche da un elicottero che ha sorvolato il tratto compreso tra San Lorenzo e Marzamemi, dove si sono concentrate le ricerche. Prezioso anche l’aiuto dei diving locali, che hanno messo a disposizione uomini ed equipaggiamenti per accelerare le operazioni.
Fortunatamente, dopo ore di grande tensione, i turisti sono stati localizzati e recuperati. Provati ma in discrete condizioni di salute, sono stati trasferiti in porto e affidati alle cure del 118.
I pescatori della zona hanno sottolineato come il brusco cambiamento delle condizioni del mare, avvenuto nel giro di pochi minuti, avrebbe potuto mettere in difficoltà anche un conoscitore esperto di quelle acque.
L’episodio riaccende i riflettori sulla prudenza da adottare in mare, specialmente nei mesi estivi, quando le gite in barca sono frequenti ma i rischi, legati a imprevisti mutamenti del meteo, restano sempre elevati.




Auto finisce fuori strada, intervengono i Vigili del Fuoco. Conducente illeso

Questo pomeriggio i Vigili del Fuoco di Palazzolo sono intervenuti sulla Strada Statale 287 per un incidente autonomo. Un’auto, per cause in corso di accertamento, è finita fuori dalla carreggiata. Il conducente, fortunatamente illeso, è stato assistito sul posto. I pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area.




Accoltellamento sul bus a Priolo, la Polizia ferma un 31enne per tentato omicidio

Sviluppi nel caso dell’accoltellamento avvenuto ieri pomeriggio a Priolo. Un uomo di 31 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio. Le veloci indagini condotte dalla Squadra Mobile e da agenti del locale commissariato, hanno permesso di ricostruire l’accadutoved individuare il presunto autore.
Per cause ancora in corso di accertamento, probabilmente dissidi di natura economica, il trentunenne avrebbe colpito la vittima con un grosso coltello da cucina, ferendola alla gamba sinistra, mentre si trovava a bordo del bus di cui era conducente.
L’allarme è scattato immediatamente e gli agenti sono riusciti a rintracciare e bloccare l’uomo in breve tempo. Il coltello utilizzato è stato recuperato e posto sotto sequestro.
La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Pronto Soccorso, dove i medici hanno riscontrato una ferita lacero-contusa alla gamba sinistra, giudicata guaribile in quindici giorni.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto in carcere.




Accoltellamento a Priolo, ferito un uomo. Indaga la Polizia

Un uomo è rimasto ferito in seguito a un accoltellamento, a Priolo. L’episodio si è verificato in circostanze ancora in fase di accertamento, ma secondo una prima ricostruzione l’aggressore – dopo aver incrociato la vittima – avrebbe iniziato a inveire al suo indirizzo per poi passare alle vie di fatto, estraendo un coltello.
Uno o più fendenti hanno raggiunto l’uomo a una gamba, provocandogli una profonda ferita. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha stabilizzato il ferito e disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale Umberto I di Siracusa.
Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra Mobile di Siracusa. Secondo le prime ipotesi investigative, alla base del gesto potrebbero esserci contrasti di natura economica.




Buccheri sotto shock, comunità in lutto per la morte di un giovane di 25 anni

Buccheri piange Antonio, 25 anni, trovato senza vita nel pomeriggio di mercoledi. Si sarebbe trattato di un tragico gesto estremo. Una notizia che ha gelato il cuore della piccola comunità montana del Siracusano, dove tutti si conoscono e ogni volto è parte di una storia comune.
Il sindaco Alessandro Caiazzo, profondamente colpito dall’accaduto, ha affidato ai social un messaggio di cordoglio: “Oggi Buccheri piange. La notizia della scomparsa di Antonio, così giovane, ci lascia senza fiato e senza parole. È un dolore che entra nelle case di tutti noi, perché in un paese come il nostro ogni vita è parte della storia di tutti. In questo momento di profondo smarrimento mi stringo con affetto sincero ai familiari ed agli amici”.
Parole che si chiudono con un invito alla solidarietà e alla vicinanza reciproca: “Dobbiamo essere più vicini gli uni agli altri, sempre”.




Hashish e marijuana nel vaso e nel pacchetto di sigarette: arrestato 41enne

Droga in un vaso di ceramica e in un pacchetto di sigarette. I carabinieri della Stazione di Buccheri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, nell’ambito dei mirati servizi in atto, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno rinvenuto lo stupefacente in casa di un uomo, un 41enne, arrestato per detenzione ai fini di spaccio.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare l’uomo con precedenti di polizia per reati contro la persona, è stato trovato in possesso complessivamente di circa 150 grammi tra hashish e marijuana, oltre a materiale vario per il confezionamento e la pesatura delle dosi.Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro.




Entra al Pantheon e spacca tutto, fermato uno straniero

Resta senza un perché il motivo del gesto compiuto nel pomeriggio da un uomo, cittadino extracomunitario. Una volta entrato al Pantheon, ha dato in escandescenza scagliando la sua rabbia su alcuni arredi ed oggetti conservati nella chiesa che è anche un sacrario militare.
Urla anche all’indirizzo di una donna che si trovava all’interno.
Allertate le forze dell’ordine, sul posto sono arrivati i Carabinieri. Per calmare il furore invasato dell’uomo, sono stati costretti a far ricorso al taser, la pistola ad impulsi elettrici.
Dopo le cure del caso, avviati gli accertamenti con l’uomo attualmente in custodia ma non sottoposto ad alcuna misura cautelare.




Tentato omicidio a Rosolini, arrestato un 43enne. La vittima non è in pericolo di vita

Un 43enne è stato arrestato dai Carabinieri a Rosolini per tentato omicidio. È stato condotto in carcere dopo l’interrogatorio con il pm. Sarebbe l’autore del ferimento di un 41enne extracomunitario, raggiunto ieri alle gambe da alcuni colpi di pistola. È avvenuto tutto nel pomeriggio, in via delle Mimose, nel quartiere delle case popolari.
Secondo la ricostruzione dei militari, intorno alle ore 15.00, il 41enne – attualmente sottoposto alla detenzione domiciliare – ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine denunciando di essere stato ferito da una persona a lui nota.
La vittima è stata trovata all’interno della propria abitazione con diverse ferite da arma da fuoco alle gambe. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Avola, dove non è stato giudicato in pericolo di vita.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, hanno permesso di rintracciare in breve tempo il presunto autore dell’aggressione. Il movente sarebbe riconducibile a pregressi dissidi personali tra i due uomini.
Nel corso del sopralluogo, i Carabinieri hanno recuperato quattro bossoli e quattro ogive calibro 9, ma non l’arma utilizzata, la cui ricerca è tuttora in corso.




Urta auto in sosta e si ribalta, incidente in viale Santa Panagia

Poteva avere conseguenze ben peggiori l’incidente stradale avvenuto questa mattina lungo viale Santa Panagia, nel tratto in direzione sud. Quasi all’altezza del Tribunale, una Suzuki Vitara si è ribaltata dopo aver urtato una Fiat 500 in sosta. L’uomo alla guida è stato subito soccorso da alcuni passanti e poi trasportato dell’ambulanza del 118 in ospedale, per i controlli del caso. Tanta paura e qualche contusione, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni.


Solo per una fortunata coincidenza non è rimasta coinvolta nella carambola anche una donna che stava camminando sul marciapiedi di Santa Panagia.
La dinamica è al vaglio degli investigatori che non escludono una distrazione alla guida.
Sul posto sono intervenuti agenti della Municipale e Vigili del Fuoco. Per le operazioni di rilievo e messa in sicurezza della strada è stato necessario chiudere il tratto interessato per alcuni minuti. L’incidente è avvenuto poco prima delle 11.30.




La morte di Stefano Argentino: l’autopsia conferma il suicidio , domani i funerali a Noto

Saranno celebrati domani a Noto, alle 11:00, alla Chiesa del Pantheon, i funerali di Stefano Argentino, suicida nel bagno della sua cella del carcere di Gazzi, all’interno del quale si è impiccato con un lenzuolo. La sua salma è stata restituita alla famiglia dopo l’autopsia, ha confermato la morte per asfissia. Il cadavere non presentava lesioni di alcun tipo, nulla che possa far pensare ad una possibile colluttazione. L’esame autoptico è stato eseguito nell’obitorio del Policlinico da Daniela Sapienza, alla presenza dei consulenti della famiglia del giovane e degli indagati. Saranno resi noti nei prossimi giorni, invece, gli esami tossicologici, che stabiliranno se Argentino abbia ingerito farmaci. Fra i sette indagati finiti nel fascicolo aperto dalla Procura figura anche il Ministero della Giustizia, visto che la morte del giovane si è verificata in un carcere. Il provvedimento aveva raggiunto la direttrice del carcere Angela Sciavicco, la vicedirettrice Roberta Bulone, l’addetta ai servizi trattamentali dell’istituto di pena Letizia Vezzosi, l’equipe di psichiatri e psicologi che hanno avuto in cura Argentino. L’inchiesta giudiziaria dovrà adesso verificare se le misure detentive a cui era sottoposto l’assassino, reo confesso, di Sara, fossero adeguate ad evitare il suicidio. Argentino, che aveva rifiutato il cibo e per due settimane anche l’acqua, tanto da finire disidratato in infermeria. La stretta sorveglianza gli era stata revocata quindici giorni prima del gesto estremo.