Segnalazione sulla app YouPol e arrivano i poliziotti

Nelle ore scorse, a seguito di una segnalazione sull’applicazione della Polizia di Stato “YouPol”, gli agenti del Commissariato “Ortigia” hanno effettuato dei servizi antidroga che hanno portato alla segnalazione alla competente Autorità Amministrativa di un giovane di 27 anni. Lo hanmo trovato in possesso di una modica quantità di hashish.
YouPol è un’app gratuita della Polizia di Stato disponibile per smartphone, tablet e computer, che permette ai cittadini di segnalare episodi di bullismo, spaccio e violenza domestica, anche in forma anonima, con la possibilità di allegare foto, video, audio e testo. Le segnalazioni vengono inviate direttamente alle sale operative della Polizia. L’app consente anche di comunicare direttamente con la Polizia tramite chat e ricevere notifiche. Sulla pagina Facebook della Questura di Siracusa – in evidenza – le spiegazioni per scaricare l’app e le indicazioni su come e quando utilizzarla.




Si è tolto la vita in carcere Stefano Argentino, accusato del femminicidio di Sara

Si è tolto la vita nel carcere di Messina Stefano Argentino, il giovane originario di Noto accusato dell’omicidio di Sara Campanella, la studentessa universitaria di Misilmeri uccisa il 31 marzo scorso nella città dello Stretto. Si sarebbe allontanato per pochi minuti dai suoi due compagni di cella per poi compiere il gesto estremo. Quando gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno trovato, per lui non c’era già più nulla da fare.
Il detenuto, che era stato in un primo momento sottoposto ad alta sorveglianza, era stato successivamente trasferito in una cella condivisa. Aveva ripreso anche a mangiare, dopo un periodo di rifiuto del cibo. La Procura di Messina, diretta da Antonio D’Amato, ha aperto un’inchiesta per accertare la dinamica e le eventuali responsabilità dell’accaduto.




Incidente nel sottopasso, in prognosi riservata il ferito più grave: ha vent’anni

È un ragazzo di appena vent’anni il ferito più grave del tremendo incidente avvenuto ad Avola, ad ora di pranzo, nel sottopasso della circonvallazione. Era alla guida della sua vettura bianca, ora irriconoscibile, quando è avvenuto lo spaventoso impatto con una seconda vettura. Una sorta di frontale, la cui dinamica è al vaglio degli investigatori. La macchina del ragazzo si è ridotta a lamiere informi, schiacciate contro una delle pareti laterali del sottopasso. Detriti tutto attorno, anche a distanza di metri, prova ulteriore della violenza dello scontro. Velocità elevata o manovra errata, saranno gli investigatori a chiarire cosa è accaduto in quei metri di strada al chiuso.
Il ventenne, di origine marocchina, è subito apparso in condizioni serie. Per lui è stato disposto il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. Trasportato intubato al Trauma Center, è assistito da anestesisti rianimatori. La prognosi sulla vita è riservata.
Meno gravi, secondo le informazioni disponibili, le condizioni dell’altro ferito: si tratta di un 36enne, trasferito in ospedale ad Avola. Era alla guida dell’altra auto coinvolta nel sinistro.




Spaventoso incidente nel sottopasso di Avola, due feriti: per il più grave disposto elisoccorso

Gravissimo incidente lungo la circonvallazione di Avola, all’interno del sottopassaggio. Due auto si sono scontrate dando vita ad una sorta di frontale. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori.
L’impatto è stato tremendo. Una delle due vetture, accartocciata, è finita contro una delle pareti del sottopasso. I due conducenti sono rimasti feriti. Per uno dei due, in condizioni critiche, è stato disposto il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. L’altro, invece, è stato accompagnato in ambulanza al più vicino ospedale.
L’incidente è avvenuto verso ora di pranzo. Il sottopassaggio è stato chiuso al transito per consentire i soccorsi e le operazioni di rilievo e messa in sicurezza della strada.




Cocaina nascosta nelle siepi, sequestro di 30 dosi in viale Santa Panagia

In un condominio di viale Santa Panagia, a Siracusa, sono state rinvenute dalla Polizia 30 dosi di cocaina. La droga era nascosta tra le siepi ma non è sfuggita all’attenzione degli agenti della Squadra Mobile, impegnati in una serie di controlli per il contrasto alla vendita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nell’ultimo periodo, sono stati numerosi sequestri di ingenti quantitativi di droga. Su quest’ultimo caso sono in corso indagini per risalire a chi ne aveva la disponibilità.




Individuato in Germania ed estradato latitante 40enne ricercato per estorsione

Lo hanno rintracciato in Germania, a Wolfhagen. È così finita la latitanza di un 40enne di Pachino, con precedenti di polizia per estorsione e resistenza.
A carico dell’uomo era pendente un mandato di arresto europeo emanato il 19 febbraio scorso dalla Procura di Siracusa.
Grazie alla complessa attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Pachino e dell’Aliquota Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria, coordinati dalla Procura di Siracusa, l’uomo, irreperibile e latitante, è stato localizzato in Germania e il 16 luglio gli è stato notificato dalla polizia tedesca il mandato di arresto europeo in forza del quale, nel pomeriggio del 1 agosto, è stato estradato in Italia con un volo Francoforte-Catania. All’aeroporto di Catania Fontanarossa è stato preso in carico dai Carabinieri e associato al carcere Cavadonna.
Gravato da un ordine di carcerazione emesso nel 2022 dalla Procura, deve scontare una pena complessiva di tre anni, undici mesi e ventisei giorni per alcune estorsioni commesse nel 2017 a Pachino.




Musica ad alto volume a tarda notte, multe tra Ortigia e zone balneari

Controlli rafforzati sui locali pubblici con l’arrivo della stagione estiva. Polizia di Stato in vampo per garantire la sicurezza degli avventori e tutelare il diritto al riposo dei residenti. L’attenzione delle forze dell’ordine si concentra in particolare sul rispetto degli orari e dei limiti di volume previsti per gli intrattenimenti musicali.
Nei giorni scorsi, le verifiche si sono focalizzate sulle zone balneari di Fontane Bianche, Terrauzza e Plemmirio anche a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti che lamentavano la diffusione di musica ad alto volume fino a tarda notte da parte di alcuni locali.
Durante un intervento della Polizia Amministrativa della Questura di Siracusa, è stato denunciato il titolare di un esercizio che, alle 2 di notte, diffondeva musica ad alto volume, in violazione dell’ordinanza sindacale che vieta gli intrattenimenti musicali oltre l’1:30. Dalle verifiche è emerso che il locale, anche attraverso i social, pubblicizzava eventi musicali fino alle 3:00 del mattino, dimostrando così una consapevole inosservanza della normativa vigente.
Un altro gestore è stato invece sanzionato con una multa di 1.000 euro per l’assenza di autorizzazione sull’impianto acustico utilizzato.
I controlli hanno interessato anche i locali del centro cittadino frequentati dai più giovani, dove sono state riscontrate ulteriori irregolarità amministrative: cinque titolari sono stati sanzionati, anche per inosservanze legate all’impatto acustico.
Le operazioni di controllo proseguiranno per tutta l’estate, su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di garantire una convivenza equilibrata tra svago e rispetto delle regole.




Orrore a Pachino, violenze su anziani e disabili: 12 arresti

I carabinieri della compagnia di Noto ed i NAS di Ragusa hanno eseguito un’ordinanza di arresto nei confronti di 12 persone per gravi episodi di maltrattamenti e violenze nei confronti di ospiti anziani e disabili, in due strutture socio-sanitarie del comune di Pachino. In totale sono 16 le misure cautelari.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, hanno fatto emergere un quadro sconvolgente: venti pazienti – tra cui disabili psichici e anziani – sarebbero stati vittime di sistematiche violenze fisiche, umiliazioni, trascuratezza e privazioni, in ambienti fatiscenti e con scarsa assistenza. A far scattare le verifiche sono state alcune segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per le condizioni in cui vivevano gli ospiti delle RSA.
Secondo quanto accertato, le vessazioni non si limitavano a una sola struttura, ma coinvolgevano anche un’altra comunità alloggio gestita sempre dalle stesse persone. Secondo quanto rilevato dagli investigatori, le violenze sarebbero avvenute con la complicità dei responsabili delle strutture.
Tra gli episodi più gravi, quello di una giovane con gravi disturbi psichiatrici legata al letto con strumenti di contenzione ben oltre le necessità terapeutiche. La ragazza, ridotta in stato di prostrazione, era incapace di alimentarsi autonomamente e costretta a supplicare per ricevere assistenza, subendo invece ulteriori punizioni e maltrattamenti.
I maltrattamenti documentati includevano schiaffi, pugni, spintoni, urla, insulti e minacce. Un clima di terrore che avrebbe provocato nei degenti uno stato costante di avvilimento e frustrazione. Le strutture – secondo l’accusa – erano gestite con l’unico obiettivo di massimizzare i profitti, sacrificando ogni standard minimo di igiene, sicurezza, organizzazione e dignità umana.
Le indagini hanno inoltre rilevato la somministrazione di farmaci, anche invasivi, da parte di personale privo di adeguata qualifica, esponendo i pazienti a gravi rischi sanitari.
Sono tre le strutture sequestrate: due già oggetto di indagine e una terza, riconducibile alla stessa cooperativa, colpita da provvedimento in via cautelare. I pazienti coinvolti sono stati trasferiti e presi in carico da altre strutture sanitarie.
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto cinque custodie cautelari in carcere e sette arresti domiciliari, accompagnati dalla sospensione temporanea dell’attività professionale nell’ambito dell’assistenza a soggetti fragili. Per altri quattro indagati è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.




In giro col revolver nelle mutande, arrestato pregiudicato con precedente per omicidio

Una brillante azione degli agenti della Mobile della Questura di Siracusa ha permesso di sequestrare un’altra arma clandestina. Salgono così a cinque le armi che in poche settimane sono state tolte alla criminalità locale. Nel pomeriggio di mercoledì scorso, i poliziotti stavano effettuando alcuni controlli presso un’attività commerciale di piazza Pancali. Qui, nei pressi del dehors, è stato sottoposto a controllo un pregiudicato noto agli agenti e con un precedente per omicidio. Nascosto nella mutande, aveva un revolver rifornito di cinque colpi calibro 9 mm.
E’ stato arrestato per porto abusivo di arma da fuoco e condotto al carcere di Cavadonna.
Considerato il fatto che è stata trovata ad un soggetto pluripregiudicato per gravi reati un’arma pronta all’uso nei pressi di un locale nel centro di Ortigia, il Questore ha disposto un’intensificazione dei controlli anche presso gli esercizi pubblici, ai fini dell’adozione dei provvedimenti amministrativi di competenza.




Armi e droga, i Carabinieri arrestano un 21enne a Floridia

I Carabinieri di Floridia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, nel corso di un servizio di controllo in contrada Cugno di Canne, hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e munizioni.
Nel corso della perquisizione domiciliare, il giovane è stato trovato in possesso di un revolver calibro 38 senza matricola, una cartuccia cal. 9×21 e un manganello telescopico, custoditi in un cassetto del comodino a fianco del letto della sua camera; inoltre, all’interno di un borsello riposto nell’armadio erano occultati circa 200 grammi di hashish e marijuana e materiale vario per il confezionamento delle dosi e lo spaccio.