Controlli a tappeto a Siracusa, tre persone denunciate e sanzioni per oltre 5.600 euro

Controlli, perquisizioni e sequestri dei Carabinieri di Siracusa. Ieri notte i militari, nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato a garantire il sereno svolgimento delle attività d’intrattenimento in città, hanno identificato 34 persone e controllato 22 veicoli, tre persone sono state denunciate in stato di libertà e quattro segnalate alla Prefettura quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio, che ha interessato Ortigia e le zone di via Algeri e Pizzuta, sono state elevate sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada per oltre 5.600 euro e 4 veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
Un 40enne, con precedenti penali e di polizia per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, poiché, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 20 grammi di hashish.
Un 34enne, con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacentie contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà per violazione delle prescrizioni connesse alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, essendo stato fermato in strada alle ore 23.35 quando avrebbe dovuto trovarsi a casa.
Un 54enne, con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, fermato alla guida della propria autovettura, è stato denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza.
Quattro persone, di età compresa tra i 20 e i 46 anni, sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di hashish, marijuana e crack per uso personale.




Carrozzeria e autolavaggio con allacci abusivi alla rete elettrica, due persone denunciate

I Carabinieri di Belvedere, nel corso di un servizio di controllo, coadiuvati da personale tecnico dell’ENEL, hanno denunciato due persone per furto di energia elettrica.
Le persone denunciate, un 49enne con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio e un 44enne, sono risultati avere presso le proprie attività lavorative, una carrozzeria e un’auto lavaggio, allacci diretti abusivi alla rete di distribuzione pubblica.




Ricercato si nascondeva in una struttura ricettiva: scoperto grazie al Portale Alloggiati, scatta l’arresto

Era ricercato in campo internazionale dalle autorità serve per furto aggravato. Gli agenti delle Volanti l’hanno arrestato questa notte, a Siracusa. Si tratta di un uomo di 36 anni, rintracciato grazie al sistema informatico “Alert Alloggiati”, che impone ai gestori degli esercizi alberghieri e di tutte le altre strutture ricettive di comunicare alle questure territorialmente competenti le generalità delle persone alloggiate. Più volte il Portale Alloggiati è risultato utile per individuare la presenza di latitanti o comune persone con provvedimenti a carico e che più volte ha permetto di individuare la presenza di latitanti o comunque persone con provvedimenti a carico, alloggiati in strutture ricettive. Dopo le incombenze di rito, il 36enne serbo è stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Truffa dello specchietto commessa in Piemonte, in carcere 28enne di Noto

I Carabinieri hanno arrestato a Noto un 28enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Torino, Ufficio Esecuzioni Penali.
L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, è stato condannato per una truffa aggravata in concorso commessa nel 2022 a Nichelino (TO). Nella circostanza, aveva posto in essere la cosiddetta truffa dello specchietto e, con l’aiuto di un complice, aveva indotto un anziano in errore, facendosi consegnare del denaro in risarcimento del presunto danno.
L’arrestato è stato accompagnato in carcere a Cavadonna.




Mafia, sequestrati beni per 7 milioni ad esponenti del clan Nardo di Lentini

Sequestrati beni di Giuseppe e Domenico Gentile, padre e figlio, ritenuti elementi di rilievo del clan mafioso Santapaola-Ercolano. I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto di militari del Comando Provinciale di Caltanissetta, hanno dato esecuzione al provvedimento con cui il Tribunale di Catania ha disposto il sequestro in materia di prevenzione antimafia.
Il valore del sequestro supera i 7 milioni di euro: tre imprese commerciali di trasporto merci su strada e di compravendita immobiliare e rapporti finanziari. Giuseppe Gentile (detto “Pippo”), deceduto nel 2022, è stato in passato condannato in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso e sottoposto ad altri procedimenti penali sempre per reati di stampo mafioso, nonché per “intestazione fittizia” di beni in concorso con il figlio Domenico il quale, a processo anche per fatti di estorsione aggravata, secondo la ricostruzione dell’accusa si sarebbe occupato della gestione delle aziende durante il periodo di detenzione del padre.
Per gli investigatori, i due avrebbero vissuto abitualmente con i proventi di attività delittuose, essenzialmente derivanti dall’operatività criminale dell’associazione a delinquere di tipo mafioso e dalla forte capacità del sodalizio di inserirsi nel tessuto economico-sociale, infiltrandosi in strutture produttive attive sull’intero territorio nazionale. Gli accertamenti avviati hanno permesso di individuare una sproporzione tra le ricchezze accumulate e le fonti di guadagno dichiarate, risultate di modesta entità.
Sulla scorta degli elementi acquisiti, la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catania – su proposta della Procura etnea – ha disposto il sequestro preventivo dei rapporti finanziari intestati ai due, nonché delle quote sociali e del compendio aziendale delle società di autotrasporti Gentile s.r.l. di Lentini (SR) e Avio s.r.l. con sede legale a Gela (CL), nonché dell’impresa di compravendita immobiliare Gieffe Invest S.r.l.s. di Lentini (SR).




B&B e guide turistiche abusive, Cna Turismo e Professioni: “Più controlli, garantire legalità”

Un appello rivolto alle istituzioni, affinché intensifichino i controlli contro gli esercizi abusivi nei settori delle strutture ricettive, del noleggio con conducente e delle guide turistiche.
A lanciarlo sono la presidente di CNA Turismo Sicilia, Masha Iangliaeva Gallitto e il presidente di CNA Professioni, Domenico La Malfa.
“Negli ultimi mesi-spiegano- le segnalazioni provenienti dai territori evidenziano una preoccupante diffusione di attività illegali, tra cui: strutture ricettive prive di Codice Identificativo Nazionale (CIN), guide turistiche non autorizzate, nonostante le severe sanzioni, operatori NCC abusivi, privi di licenza o in violazione delle autorizzazioni, che mettono a rischio la sicurezza dei turisti e sottraggono mercato agli operatori regolari”.
“L’abusivismo rappresenta una concorrenza sleale che danneggia chi opera nella legalità e mina la reputazione della Sicilia come destinazione turistica di qualità”, dichiara Masha Iangliaeva Gallitto. “In un momento in cui l’Isola punta a posizionarsi su mercati internazionali esigenti, è fondamentale garantire standard elevati e trasparenza”.
“La lotta all’abusivismo non è solo un dovere di legalità- sottolinea Domenico La Malfa – ma una scelta strategica per tutelare il lavoro degli operatori onesti e salvaguardare l’economia del territorio. Chiediamo interventi mirati, soprattutto in aree sensibili come porti, aeroporti e località turistiche ad alta affluenza”.
Le due sigle confermano,infine, la piena disponibilità a “collaborare con le istituzioni in azioni congiunte di prevenzione e repressione del fenomeno, ribadendo l’importanza di un turismo sicuro, legale e di qualità per il futuro della Sicilia”.




Sequestrate due pistole clandestine e una pistola lanciarazzi modificata, la Polizia arresta due uomini

A seguito dei recenti episodi di violenza che si sono verificati in città, la Polizia di Stato ha intensificato i controlli su tutto il territorio al fine di contrastare la detenzione illegale di armi.
In questo contesto operativo, gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Siracusa hanno effettuato numerosi controlli e perquisizioni tra le persone già note alle forze dell’ordine.
Lo scorso 18 luglio, tali controlli hanno dato un primo esito positivo rinvenendo e sequestrando, in un condominio in via Algeri, una pistola a salve calibro 9mm, nascosta nel vano ascensore dello stabile.
Nei giorni successivi, i controlli sono stati ulteriormente intensificati e ieri, in due diversi contesti operativi, sono state rinvenute e sequestrate, a seguito di perquisizioni effettuate in tre diverse abitazioni da agenti della Squadra Mobile e delle Volanti, due pistole clandestine con relativo munizionamento e una pistola lanciarazzi modificata.
Per tali motivi, un uomo di 39 anni e un altro di 52 anni, entrambi già noti alle forze di polizia, sono stati arrestati per il reato di detenzione di armi clandestine e condotti nel Carcere di Cavadonna.




Cocaina, marijuana, hashish e un coltello a serramanico: arrestati due uomini

Contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri, agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Augusta, coadiuvati da una unità cinofila della Polizia di Stato, hanno arrestato un uomo di 48 anni, già noto alle forze di Polizia, poiché, a seguito di perquisizione di un garage in uso allo stesso, è stato trovato in possesso di 1 panetto e 6 stecche di hashish, per un peso complessivo di 136 grammi.
Nel corso dello stesso servizio, gli investigatori, avendo notato dei movimenti sospetti nei pressi di un’attività commerciale poco distante, hanno arrestato anche un uomo di 31 anni già conosciuto alle forze di Polizia.
A seguito di una perquisizione all’interno dell’attività e poi dell’abitazione dello stesso, gli agenti hanno rinvenuto 160 grammi di marijuana, 215 grammi di hashish, 62 grammi di cocaina, un coltello a serramanico, 3 bilancini di precisione ed altro materiale per il confezionamento.
Sono stati anche rinvenuti 2675 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria entrambi gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari.




Sterpaglie in fiamme in via Luigi De Caprio, possibile origine dolosa?

Incendio in via Luigi De Caprio, zona Grottasanta. È accaduto ieri sera, intorno alle 22, quando un rogo è divampato tra le sterpaglie, minacciando le vicine abitazioni. Si tratta dell’ennesimo episodio a Siracusa, ma a destare sospetti è soprattutto la tempistica. L’incendio si è sviluppato di notte, in giornate caratterizzate da temperature non particolarmente elevate.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno spento le fiamme e avviato le verifiche necessarie per accertare se si tratti di un gesto doloso o meno.




Molestie su minore, condanna per 56enne siracusano agente della Polizia Municipale

La Cassazione ha confermato la condanna a 2 anni e 6 mesi a carico di un siracusano di 56 anni. L’uomo, agente in servizio alla Polizia Municipale, era accusato di molestie su minore. Si trova adesso in carcere.
La vicenda risale all’agosto del 2015. La vittima, che all’epoca aveva 12 anni, era andata al mare ad Ognina con il padre ed il 56enne. Poi il genitore si era allontanato per fare un bagno ed è allora che l’uomo – secondo l’accusa – avrebbe molestato la ragazzina. Una scena a cui avrebbero assistito alcuni bagnanti. In tre hanno testimoniato durante il procedimento. Dopo la condanna in primo grado, in appello la condanna venne ridotta a 2 anni e 6 mesi. Pena confermata in Cassazione. Anche se le dichiarazioni dei testimoni non sono sempre risultate pienamente concordi tra loro su alcuni passaggi, l’impianto accusatorio ha retto nei tre gradi di giudizio. Il 56enne si è sempre dichiarato totalmente estraneo alle accuse.