Il mare restituisce il corpo di un migrante, ipotesi naufragio durante il ciclone Harry

Macabro rinvenimento questa mattina sulla spiaggia di contrada Punta Rio, a Pachino, in località Concerie, dove è stato ritrovato il cadavere di un uomo.
Potrebbe trattarsi del corpo senza vita di un migrante, che potrebbe essere deceduto durante una traversata della speranza e che il mare potrebbe poi aver trasportato fino alla riva. Le forze dell’ordine non escludono, comunque, alcuna pista. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno conducendo tutti gli accertamenti necessari, a partire da quelli che dovrebbero consentire di risalire all’identità dell’uomo. Non è escluso che possa trattarsi di una vittima del ciclone Harry.

Foto: Ivan Sortino




Furto in una villetta del Lido di Noto, denunciato 34enne: recuperata la refurtiva

La presenza di qualcuno in una villetta dei pressi di lido Di Noto notata da un operaio, l’intervento della polizia e la scoperta di un furto, perpetrato fra il pomeriggio precedente e la mattina. Ingente il quantitativo di oggetti portati via. Chi si era introdotto all’interno dell’abitazione aveva scardinato, per accedere, alcuni infissi esterni. Denunciato un uomo di 34 anni .Dovrà rispondere di furto aggravato. Tra quanto rubato:  un televisore, un forno elettrico e diversi pezzi di argenteria. Il ladro non aveva risparmiato neppure il cantiere dei lavori edili, asportando due smerigliatrici, due martelli pneumatici ed un carrellino.
A seguito di immediate indagini, i poliziotti sono riusciti a risalire all’identità del 34enne, con precedenti specifici. Nella sua abitazione è stata rinvenuta l’intera refurtiva, restituita ai legittimi proprietari.

 

 

 

 

Foto: generata con l’intelligenza artificiale, a titolo meramente esemplificativo.




Tentato furto al supermercato, i Carabinieri denunciano tre persone

Due uomini e una donna sono stati denunciati in stato di libertà, per tentato furto aggravato. Le indagini condotte dai Carabinieri di Belvedere, a seguito della denuncia presentata dal responsabile di un cash & carry, e coordinate dalla Procura di Siracusa, hanno consentito di arrivare all’identificazione dei tre, rispettivamente di 67, 40 e 44 anni, sospettati di essere gli autori di un tentato furto aggravato di generi alimentari, commesso il 16 novembre scorso in danno di un supermercato di Siracusa.




Immigrazione clandestina, espulsione per due immigrati

Due provvedimenti di espulsione a carico di altrettanti cittadini egiziani. Sono stati eseguiti dall’ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa.
I due uomini erano sbarcati in provincia, tratti in arresto dalla Squadra Mobile per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e condannati per questo reato.
Scarcerati nella giornata di ieri per fine pena, saranno espulsi dal territorio nazionale, previo trattenimento temporaneo in un centro dell’isola.




Frodi sui fondi agricoli Ue, sei misure cautelari in Sicilia: “toccato” anche il siracusano

Anche Siracusa è tra i territori interessati dalla vasta operazione coordinata dalla Procura Europea, insieme alle province di Catania, Messina, Enna e Trapani. I Carabinieri hanno eseguito misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta su presunte frodi ai danni dei fondi agricoli dell’Unione Europea.
I militari dei Reparti per la Tutela Agroalimentare di Salerno e Messina hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Europea (Ufficio dei Procuratori Europei delegati per la Sicilia, con sede a Palermo). Il provvedimento dispone sei misure cautelari nei confronti di altrettanti imprenditori agricoli siciliani.
Nel dettaglio, una persona è finita ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico; un obbligo di dimora e quattro divieti di esercitare attività d’impresa che consentano l’accesso a contributi comunitari o statali, per gli altri cinque. Insieme all’interdizione per un anno da incarichi direttivi in persone giuridiche o imprese.
Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di titoli e beni, anche per equivalente, per 361.283,97 euro, ritenuti parziale profitto dei reati ipotizzati di autoriciclaggio e associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di contributi Ue in agricoltura. Secondo l’accusa, il meccanismo avrebbe generato ulteriori indebite percezioni per 1.468.839 euro tra il 2018 e il 2022.
Sotto sequestro sono finiti circa 60mila euro in titoli PAC Agea, altri 60mila euro tra conti correnti e conti titoli, due terreni agricoli in provincia di Messina e due appartamenti in provincia di Catania. Notificate, inoltre, 22 informazioni di garanzia ad altrettanti indagati.
L’indagine, condotta dal Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno e coordinata dalla Procura Europea, avrebbe consentito di ricostruire un’anomala “migrazione” di fascicoli aziendali da Centri di Assistenza Agricola siciliani verso strutture nelle province di Salerno e Latina. Un trasferimento ritenuto sospetto e, secondo gli inquirenti, finalizzato ad eludere i controlli delle autorità competenti.
Gli approfondimenti investigativi – tra analisi delle consistenze aziendali, ricostruzione dei rapporti societari e monitoraggio dei trasferimenti di titoli, terreni e flussi di denaro – avrebbero fatto emergere un articolato sodalizio criminale dedito alla percezione indebita di aiuti comunitari del fondo Feaga, destinati al comparto agricolo. Il sistema contestato si sarebbe basato sulla costituzione di aziende ritenute fittizie, sull’acquisizione fraudolenta di titoli PAC dalla riserva nazionale e sull’inserimento nei fascicoli aziendali di terreni mai concessi o falsamente dichiarati come usucapiti.
I proventi illeciti, sempre secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati successivamente trasferiti tra conti societari o reinvestiti, anche attraverso la partecipazione ad aste pubbliche, con l’obiettivo di occultarne la provenienza.
Le accuse dovranno ora essere verificate nel corso del procedimento ed in eventuale sede processuale.




Evade dai domiciliari per commettere due rapine, ventenne condotto in carcere

I Carabinieri di Francofonte hanno arrestato in flagranza di reato per rapina, evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale, un 20enne con precedenti per reati contro la persona. L’uomo è stato fermato lunedì mattina, dopo avere commesso una rapina in danno di un supermercato. Nella circostanza, a volto scoperto e armato di coltello, dopo avere minacciato la commessa, si era fatto consegnare 650 euro in contanti presenti nella cassa.
All’atto del fermo il giovane ha opposto resistenza anche ai Carabinieri che, grazie alle immediate attività d’indagine, hanno accertato che l’uomo era anche evaso dagli arresti domiciliari cui era sottoposto ed era il presunto responsabile di un’altra rapina commessa pochi minuti prima. Anche in quella circostanza aveva minacciato la commessa impossessandosi del suo telefono cellulare e aveva aggredito il responsabile del punto vendita, intervenuto in aiuto della collega.
Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato l’arma utilizzata e recuperato l’intera refurtiva che è stata restituita ai proprietari.
L’arrestato, già sottoposto agli arresti domiciliari per rapina, è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Avola.Violazioni al codice della strada. Sanzioni e sequestri amministrativi

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di di Avola e al Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, hanno effettuato uno straordinario servizio di controllo del territorio, nei giorni 16, 17 e 18 febbraio, rafforzando la presenza della Polizia nel centro cittadino e nella periferia avolese. L’operazione di monitoraggio, svolta durante le giornate più “calde” del carnevale con lo scopo di innalzare la percezione di sicurezza negli abitanti della zona, ha consentito di identificare 558 persone e di controllare 289 veicoli. In tale scenario, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati e al contrasto del degrado urbano, sono stati pianificati numerosi posti di controllo che hanno portato a diciassette sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, tre sequestri amministrativi e due carte di circolazione ritirate.




Incidente in moto nella notte sulla Sp 95: due giovani in ospedale

Incidente autonomo nella notte lungo la SP 95, tra Priolo e Melilli. Poco dopo l’una della notte appena trascorsa, per cause ancora in fase di accertamento, una moto con a bordo due giovani del 2008 è rimasta coinvolta in un sinistro, senza il coinvolgimento di altri veicoli.
Secondo le prime informazioni, i due ragazzi viaggiavano insieme quando, improvvisamente, il mezzo avrebbe perso stabilità, finendo fuori controllo. L’impatto è stato violento e ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo le prime cure prestate direttamente sull’asfalto, hanno disposto il trasferimento dei feriti all’ospedale di Siracusa. I due giovani sono attualmente ricoverati per accertamenti e cure mediche. Le loro condizioni sono in fase di valutazione da parte dei medici.
Spetterà ora alle forze dell’ordine ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.




Scippo ai danni di un’anziana. Denunciati gli autori del furto

I Carabinieri di Floridia hanno denunciato per furto due uomini di 26 e 21 anni, rei di aver scippato una donna di 84 anni. Le tempestive attività investigative dei Carabinieri hanno consentito, attraverso l’analisi dei sistemi di video sorveglianza e le informazioni fornite da alcuni cittadini, di identificare i due giovani quali autori del furto con strappo commesso la mattina del 13 febbraio, in via Garibaldi a Floridia. I due ventenni, entrambi già noti alle Forze dell’ordine, dopo aver strattonato la vittima, le strappavano con forza il borsellino dalla mano, impossessandosi della somma di 110 euro contenuta al suo interno.




Festa con più del doppio di persone ammesse: sanzioni a un locale pubblico

Violazioni alle normative sulla sicurezza in un locale pubblico della zona montana. Sono state riscontrate dalla polizia e dai vigili del fuoco, intervenuti in occasione di una serata danzante preceduta da una cena. Un servizio che rientra nell’ambito del potenziamento dei controlli sulla sicurezza nei locali in cui si organizzano, anche occasionalmente, eventi con musica. Nell’esercizio pubblico in questione i poliziotti hanno appurato che già a inizio serata si registrava un numero di avventori superiore a più del doppio di quanto consentito nella licenza. Nel corso dei controlli, inoltre, sono state rinvenute delle bombole di gas ed una cucina da campeggio nonostante il locale non fosse idoneo all’utilizzo di impianti con combustibili gassosi. Una sala era, infine, sprovvista di uscite di sicurezza idonee. I controlli proseguiranno anche questa sera a Siracusa e provincia al fine di “scongiurare la possibilità che si svolgano attività di intrattenimento non rispettose delle norme di sicurezza”. Le disposizioni sono state date nelle scorse settimane alla luce delle precise direttive ministeriali, dal prefetto Chiara Armenia in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I controlli sono pianificati in sede di tavolo tecnico dal questore Roberto Pellicone e preceduti da un monitoraggio capillare di tulle le attività in cui potenzialmente potrebbero svolgersi eventi. Tutte le forze dell’ordine partecipano all’attività.