Incendio allo Sbarcadero, rifiuti dati alle fiamme

Rifiuti in fiamme questa mattina allo Sbarcadero di Siracusa. Ignoti hanno appiccato il fuoco a della spazzatura varia accumulata poco distante dalla spiaggetta libera. Si è subito levata una colonna di fumo nero che segnala la combustione di materiale vario, forse anche plastico. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Siracusa, allertati dagli operai che stanno lavorando al grande cantiere per la riqualificazione della vasta area del porto Piccolo.




Dramma a Cavagrande, turista francese di 21 anni perde la vita

Un turista francese di appena 21 anni ha perso la vita questo pomeriggio a Cavagrande, lato Stallaini. In vacanza con la famiglia, il giovane era impegnato in una escursione quando ha accusato un malore.
La comitiva ha dato l’allarme e, poco dopo le 15, la squadra dei Vigili del Fuoco di Palazzolo ha raggiunto il luogo segnalato. La macchina dei soccorsi ha visto anche la mobilitazione del 118, prima con ambulanza poi – alla luce della gravita delle condizioni del 21enne – anche l’elisoccorso.
Purtroppo il giovane turista è deceduto prima di raggiungere l’elisoccorso.




Violento scontro sulla Sortino-Ferla, ciclista siracusano in gravi condizioni al Cannizzaro

E’ ricoverato in gravi condizioni al Cannizzaro di Catania, il 50enne coinvolto in un incidente stradale sulla provinciale Sortino-Ferla. Lo scontro, particolarmente violento, è avvenuto lo scorso venerdì. L’uomo, siracusano, appassionato ciclista amatoriale, sarebbe rimasto vittima di un impatto frontale con un’autovettura. Non sono ancora chiare le dinamiche del sinistro. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, intervenuti sul posto.
Le condizioni del 50enne sono apparse subito critiche, al punto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso ed il trasferimento urgente nella qualificata struttura sanitaria etnea.
Le sue condizioni sono critiche. Ricoverato in Rianimazione, viene costantemente monitorato dall’equipe medica.




Omicidio di un 63enne a Caltagirone, fermato il presunto assassino: è un 54enne di Avola

È Corrado Rametta, 54enne residente ad Avola, il presunto assassino del 63enne Raffaele Marruca.
Nel corso della giornata di ieri, presso un’abitazione in contrada San Nicolò Le Canne, a Caltagirone, il corpo privo di vita dell’uomo è stato rinvenuto dai familiari.
In un primo momento, a causa delle circostanze del ritrovamento e della presenza di una vistosa ferita, i parenti hanno ipotizzato un incidente domestico. Tuttavia, i primi accertamenti svolti dalla Polizia Municipale di Caltagirone hanno evidenziato anomalie compatibili con un evento di natura violenta.
Il Comandante del Corpo, dopo aver trasmesso una prima comunicazione di reato all’Autorità Giudiziaria, ha immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri.
Giunti sul posto, i Carabinieri di Caltagirone, in accordo con la Procura, hanno ritenuto necessario avviare ulteriori approfondimenti. Presumendo si trattasse di un omicidio, è stato richiesto il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Catania, che ha inviato la Sezione Investigazioni Scientifiche (S.I.S.).
Con il supporto del medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, sono stati effettuati i rilievi sulla scena del crimine, accertando che la vittima era deceduta in seguito a tre colpi d’arma da fuoco calibro 7,65: due al petto e uno all’inguine.
Stabilita la causa della morte, i Carabinieri hanno avviato una complessa e articolata attività investigativa, sotto il costante coordinamento della Procura, per risalire all’autore del delitto.
Le indagini si sono sviluppate attraverso la raccolta di testimonianze e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L’azione investigativa, portata avanti per tutta la notte in sinergia tra i reparti coinvolti, ha consentito di individuare in poche ore il presunto autore del delitto: Corrado Rametta, 54enne residente ad Avola.
Alla luce dei gravi elementi indiziari a carico dell’uomo, i Carabinieri della Compagnia di Noto, competenti per territorio, hanno dato avvio a un’attività di ricerca. La collaborazione tra i reparti investigativi e l’Arma ha permesso di rintracciare e bloccare Rametta in tempi rapidi.
Durante il blitz, il sospettato, ormai braccato, ha consegnato spontaneamente ai militari una pistola con cinque colpi nel caricatore, illegalmente detenuta. Ha inoltre riferito di essersi cambiato subito dopo il delitto, indicando un terreno vicino al campo sportivo dove aveva nascosto gli abiti sporchi di sangue, successivamente recuperati.
La ricostruzione degli eventi ha portato alla luce anche il movente dell’omicidio: dissapori legati a una vendita immobiliare. Rametta avrebbe nutrito rancore nei confronti del cognato della vittima, che si era aggiudicato all’asta una casa pignorata allo stesso Rametta. Sono ancora in corso verifiche per stabilire se si sia trattato di una vendetta trasversale o di un tragico errore di persona.
Sulla base del quadro indiziario raccolto, i Carabinieri hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato, pur restando ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, Rametta è stato condotto in carcere.




Controlli della Polstrada di Siracusa sugli autobus, su 36 controlli 47 violazioni

Continuano i controlli sugli autobus da parte della Polstrada di Siracusa. Nel corso del mese di maggio, gli agenti hanno intensificato le verifiche sull’autotrasporto professionale di persone, con particolare attenzione agli autobus impiegati per le gite scolastiche.
Nel dettaglio, gli equipaggi impegnati hanno proceduto al controllo complessivo di 36 autobus, di cui 21 destinati alle gite scolastiche.
A seguito delle verifiche, sono state accertate 47 violazioni al Codice della Strada, riguardanti principalmente irregolarità tecniche e documentali, nonché inosservanze delle norme di sicurezza.
Il controllo ha previsto anche la verifica delle condizioni psicofisiche dei conducenti, con particolare riferimento all’eventuale stato di ebbrezza alcolica, risultata negativa per tutti i soggetti controllati.
Tali controlli rientrano nel protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Interno, finalizzato ad accrescere i livelli di sicurezza e a rendere più sicuro il trasporto scolastico in occasione delle gite di istruzione.
Durante le attività, numerosi sono stati gli attestati di apprezzamento e gratitudine da parte dei docenti e dei genitori presenti alla partenza, i quali hanno riconosciuto il valore dell’iniziativa preventiva, che contribuisce a trasmettere una maggiore sensazione di sicurezza e serenità, rendendo ogni viaggio un’esperienza tranquilla e protetta per tutti.




Svolta nelle indagini sull’omicidio di via Elorina, 30enne si costituisce. Chi era la vittima

Subito una svolta nelle indagini per l’omicidio del 37enne Giuseppe Pellizzeri, avvenuto questo pomeriggio lungo via Elorina, a Siracusa. Nella serata, un 30enne siracusano si è presentato al comando provinciale dei Carabinieri, accompagnato dall’avvocato Meduri. Sentondosi braccato, avrebbe deciso di costituirsi. Al momento non sarebbbero state emesse misure cautelari, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Da chiarire le ragioni alla base della lite, tramutatasi in agguato mortale. In via Elorina l’epilogo, ma tutte le fasi dell’episodio sono sotto la lente degli investigatori.
La vittima, 37 anni, sposato, era in attesa della nascita di un figlio. Ingegnere navale, apprezzato ufficiale della Guardia Costiera, da alcuni mesi era stato dislocato a Messina dopo aver prestato servizio per alcuni anni a Siracusa.




Omicidio a Siracusa, lo sparo in via Elorina e la corsa in ospedale. La vittima aveva 37 anni

Un omicidio scuote l’afoso pomeriggio di giugno. Un 37enne è deceduto in ospedale dopo essere stato raggiunto al torace da un colpo di arma da fuoco, verosimilmente da distanza ravvicinata.
È successo in via Elorina, attorno alle 18.30, nei pressi di un bar. La vittima si è accasciata all’esterno, lungo la strada, dove è stato soccorsa dal 118, allertato dai passanti. Nonostante la disperata corsa in ospedale, il suo cuore ha cessato di battere poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Siracusa. Come primo atto, sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Massimo riserbo da parte degli investigatori.




Sbarco di migranti nel Siracusano, in trenta arrivano a Eloro

Un nuovo sbarco di migranti è avvenuto questa mattina nel siracusano. Circa trenta persone, tutte di sesso maschile, sono giunte nei pressi della spiaggia di Eloro, nel territorio di Noto. I migranti erano a bordo di un barchino con il quale hanno compiuto la traversata del Mediterraneo.
Secondo quanto riferito dalle autorità, le condizioni di salute dei migranti sono complessivamente buone. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per avviare le operazioni di identificazione e assistenza, oltre a verificare le circostanze dell’arrivo.
In corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’approdo ed individuare eventuali scafisti coinvolti.

Foto archivio




Rapina e lesioni, i Carabinieri arrestano due giovanissimi a Noto

Due giovanissimi, hanno appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Noto. I due hanno già precedenti penali e di polizia polizia per reati contro il patrimonio. E’ stato il Gip del Tribunale di Siracusa ad emettere un ordine di custodia cautelare in carcere in quanto sono ritenuti responsabili, in concorso, di lesioni personali e rapina.
A febbraio i due giovani si sarebbero introdotti in un cantiere edile nel territorio di Noto – rivelano gli investigatori – con l’intento di asportare materiale e attrezzi vari. Sorpresi da un operaio, lo avrebbero aggredito con una sbarra in ferro, causandogli delle lesioni.
L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Noto e coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ha permesso di identificare i due attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza.
I due arrestati sono stati associati alle Case Circondariali di Siracusa e Ragusa.




Incidente sulla Ss193, autocisterna finisce con la motrice oltre la sede stradale

Traffico rallentato questa mattina sulla Statale 193, a causa di un incidente. L’impatto ha coinvolto almeno un’auto ed un’autocisterna, finita con la motrice di traverso oltre la sede stradale. Fortunatamente non vi sono feriti.
Sul posto . poco dopo lo svincolo per il porto commerciale – sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri, per tutte le operazioni del caso. In fase di ricostruzione la dinamica del sinistro, tra le ipotesi da valutare anche quella di un eventuale contatto in fase di sorpasso.