Movida, i controlli della Polizia a Noto e a Palazzolo: sanzioni per circa 14mila euro

Agenti della Polizia di Stato, in servizio presso la Squadra Amministrativa della Questura di Siracusa e del Commissariato di Noto, insieme a personale dell’Asp, hanno eseguito controlli amministrativi nei locali di Noto, interessati dalla movida giovanile, e in quelli di Palazzolo Acreide.
I controlli, finalizzati alla verifica del rispetto delle normative che regolamentano le autorizzazioni rilasciate dall’organo di polizia e le norme poste a tutela della salute pubblica e della salubrità di alimenti e bevande, hanno interessato 18 esercizi pubblici in gran parte operanti nella città netina.
In alcuni di essi sono state riscontrate irregolarità amministrative e igienico sanitarie per le quali sono state elevate sanzioni per quasi 14.000 euro.
In una circostanza un locale di Noto è stato chiuso con provvedimento del Dipartimento di Prevenzione Medica dell’Asp fino al completo ripristino delle previste condizioni igieniche.




Mancata revisione e con il cellulare alla guida. Controlli ad Avola, Noto e Pachino: elevate 18 sanzioni

Controlli straordinari del territorio nella zona sud della provincia di Siracusa. Agenti della Polizia di Stato, in servizio nei Commissariati di di Avola, Noto e Pachino, con l’apporto del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, hanno effettuato un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa e con il precipuo scopo di innalzare la percezione di sicurezza nei cittadini residenti nei centri della zona sud della provincia.
Il dispositivo di prevenzione è stato attuato con l’organizzazione di posti di controllo nelle vie dei centri storici e nelle periferie delle città interessate.
Nel corso del servizio, che si è svolto durante il fine settimana, sono stati identificati 215 persone e controllati 175 veicoli. Sono state elevate 18 sanzioni amministrative per altrettante violazioni al codice della strada e, nello specifico, per omessa revisione del veicolo e per utilizzo del telefono cellulare durante la guida.




Incidente in viale Tica, uomo in ospedale dopo caduta con monopattino

Un incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi in viale Tica, dove un uomo di circa sessant’anni è finito sull’asfalto mentre percorreva la pista ciclabile a bordo di un monopattino. L’uomo, privo di documenti al momento del soccorso, è stato immediatamente trasportato in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Municipale, non risulterebbero coinvolti altri veicoli. Tuttavia, le autorità non escludono nessuna ipotesi e stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il sessantenne, con capelli brizzolati, indossava un cappellino bianco, una maglietta bianca e pantaloncini blu scuro al momento dell’incidente.
Le indagini sono affidate alla Polizia Municipale di Siracusa, che sta lavorando per risalire all’identità dell’uomo e per raccogliere eventuali testimonianze utili a ricostruire l’accaduto.




Melilli, investe un cane e fugge: identificato e denunciato dalla Polizia Locale

Investe un cane e fugge: identificato il responsabile a Melilli. È accaduto nei giorni scorsi a Melilli. Dopo l’impatto con un’automobile, il cane è stato lasciato agonizzante sull’asfalto. L’animale è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Grazie a un’indagine tempestiva e accurata, la Polizia Locale di Melilli è riuscita in breve tempo a risalire all’identità del conducente, che si era dato alla fuga senza prestare soccorso. L’uomo è stato sanzionato amministrativamente per omissione di soccorso nei confronti dell’animale, come previsto dalla normativa vigente, e contestualmente denunciato a piede libero per averne cagionato la morte.
“Un grave episodio di abbandono e crudeltà nei confronti di un animale”, ha commentato il Comune di Melilli.




La morte di un 70enne in Pronto Soccorso, la Procura di Siracusa apre un’inchiesta

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta in seguito al decesso di un uomo di 70 anni, avvenuto al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. Nelle scorse settimane i familiari del pensionato hanno deciso di presentare una denuncia presso il palazzo di giustizia, dando così avvio alle indagini.
Secondo quanto si apprende, subito dopo il decesso la salma dell’uomo è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, per permettere l’esecuzione dell’autopsia. L’esame autoptico è già stato effettuato e, successivamente, la salma è stata restituita ai familiari, che hanno potuto procedere con i funerali.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 70enne avrebbe iniziato ad accusare un forte stato di costipazione, tanto da spingere i parenti a condurlo in ospedale per un controllo, temendo che la situazione potesse peggiorare. Una volta giunto al Pronto soccorso, però, l’uomo sarebbe rimasto in attesa per alcune ore. Solo in seguito un inserviente avrebbe informato i familiari del decesso, avvenuto presumibilmente – ed è uno degli aspetti da chiarire – nel corso dell’attesa.
L’inchiesta, ancora in fase preliminare, mira a chiarire eventuali responsabilità o negligenze nella gestione del caso da parte del personale sanitario.
La famiglia attende ora risposte su quanto accaduto, mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.




Agente della Municipale investito mentre regola il traffico, soccorso dal 118

Un agente della Polizia Municipale è stato investito mentre stava prestando assistenza alla circolazione. È accaduto intorno a mezzogiorno, in un momento paricolarmente caotico, quando l’agente ha deciso di intervenire tra piazzale Marconi e via Elorina, in uscita. Un uomo di 80 anni, alla guida di uno scooter, non si sarebbe accorto della presenza dell’operatore addetto alla viabilità, colpndolo in pieno. Il vigile urbano è rovinato sull’asfalto. Un’ambulanza del 118 lo ha accompagnato in ospede, per i controlli del caso. Le sue condizioni non sembrerebbero gravi, ma sono in fase di esecuzione accertamenti sanitari più appronditi.
All’uomo alla guida dello scooter è stata ritirata la patente di guida e sono state contestate altre violazioni al Codice della Strada.




Evade da una comunità alloggio e tenta la fuga: 31enne bloccato da un carabiniere fuori servizio

Un 31enne, con precedenti di polizia per reati contro la persona e la pubblica amministrazione, è stato arrestato dai Carabinieri di Solarino, con il supporto dei militari della Tenenza di Floridia e della Stazione di Priolo Gargallo, per evasione, furto aggravato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Mercoledì sera, poco prima delle 20, l’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunità alloggio di Solarino per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento, si è allontanato dalla struttura dopo essersi calato dal balcone e aver scavalcato il cancello perimetrale.
Durante la fuga ha tentato di rubare una Fiat Panda e, non riuscendoci, si è impossessato di una Fiat 600. È stato riconosciuto e inseguito da un carabiniere libero dal servizio che, con l’aiuto dei colleghi di Floridia, è riuscito a bloccarlo e a trarlo in arresto. Il 31enne è stato condotto presso il carcere di “Cavadonna”.




Voleva consegnare droga al padre in carcere, arrestato minorenne a Cavadonna

Un minorenne è stato arrestato dalla Polizia Penitenziaria: avrebbe tentato di introdurre in carcere a Cavadonna 150 grammi di hashish. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe voluto consegnare lo stupefacente al padre detenuto, durante il colloquio.
Determinante per il ritrovamento dello stupefacente è stato l’intervento dell’unità cinofila antidroga, il cui fiuto ha permesso di scoprire la sostanza nascosta. Il giovane, su disposizione della Procura per i Minorenni di Catania, è stato trasferito in un centro di accoglienza. Le indagini sull’accaduto sono ancora in corso.
A denunciare l’accaduto è stato Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria, che ha colto l’occasione per segnalare le gravi criticità dell’istituto penitenziario siracusano, definito “uno dei più problematici della Sicilia”. Di Giacomo ha evidenziato in particolare la carenza di organico: a fronte di 655 detenuti, gli agenti in servizio sono appena 243.




Emergenza sanitaria in autostrada, soccorso bimbo di 6 anni dalla Polizia Stradale

La Polizia Stradale di Siracusa si è resa protagonista di un delicato intervento di soccorso nei confronti di un bambino. Il piccolo, mentre si trovava a bordo di un’auto in transito sulla Siracusa-Catania, ha accusato serie difficoltà respiratorie. Nei pressi dello svincolo Siracusa sud, l’attenzione di una pattuglia della Stradale è stata attirata da un gruppo di motociclisti che hanno segnalato l’urgenza di raggiungere un’autovettura in sosta sulla corsia d’emergenza.
Il piccolo, di 6 anni, affetto da crisi asmatiche, era preda di nausea e forti dolori alla testa conseguenti ad una violenta caduta avvenuta poco prima. Il traffico intenso non avrebbe reso semplice l’arrivo tempestivo di un’ambulanza e così uno dei poliziotti si è messo alla guida dell’auto privata con a bordo madre e figlio. La pattuglia di servizio si è occupata del servizio di scorta per accelerare il percorso e raggiungere nel più breve tempo possibile l’ospedale Umberto I.
Dopo gli accertamenti sanitari, la madre ha comunicato con gioia agli operatori di Polizia che – grazie al tempestivo soccorso ed alle cure prestate – il piccolo era fuori pericolo.




Follia in Corso Timoleonte, 50enne dà in escandescenze: insulti razzisti e botte a poliziotti e medici

Nel pomeriggio di ieri, agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno arrestato un uomo di 50 anni, già conosciuto alle forze di polizia, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Nello specifico, ieri pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti in Corso Timoleonte per un litigio tra il 50enne e un cittadino extracomunitario. All’arrivo della polizia, il giovane straniero si è allontanato e, sul posto, l’uomo ha inveito ancora all’indirizzo del suo rivale, proferendo frasi dal marcato tono razzista.
Bloccato a fatica dagli agenti, il 50enne è stato condotto in Questura e, durante il tragitto in auto e la sua permanenza in ufficio, ha continuato a scalciare e ad agitarsi. L’uomo, probabilmente a causa del litigio avuto poco prima e del suo furioso comportamento all’interno della Volante e con gli agenti, ha riportato delle leggere ferite per le quali è stato affidato alle cure del 118. I sanitari, giunti sul posto, sono stati a loro volta aggrediti dall’uomo, che ha inveito soprattutto contro il medico di origine iraniana.
Al termine delle incombenze di legge, il 50enne è stato posto agli arresti domiciliari e i poliziotti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche, riportando pochi giorni di prognosi. Si tratta della prima applicazione in provincia del decreto legge che inasprisce le pene per chi commette violenza nei confronti di pubblici ufficiali.