Minore alla guida senza patente, la madre sapeva: multa e sequestro dello scooter

Proseguono e si intensificano i servizi di controllo sul territorio, con particolare attenzione alla sicurezza stradale. Nella giornata di ieri, in zona Pizzuta, e precisamente a piazza Cosenza, sono stati effettuati numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine.
Durante le operazioni è stato fermato un giovane alla guida di un ciclomotore 125 senza essere in possesso della patente di guida. Per il ragazzo è scattata una sanzione amministrativa superiore ai 1000 euro. Sul posto è stata convocata anche la madre, alla quale è stato affidato il mezzo sequestrato. La donna, pur consapevole del fatto che il figlio guidasse senza patente, ha cercato di giustificare la situazione spiegando che il giovane era già iscritto a una scuola guida.
Nel corso della stessa operazione, sono state elevate ulteriori sanzioni per violazioni al codice della strada, in particolare per l’uso del telefono cellulare durante la guida.




Incidente in viale Elorina: tamponamento tra camion e auto, ferito l’autista del sindaco

Attimi di paura nel primo pomeriggio in viale Elorina, nei pressi del fiume Ciane, dove un incidente stradale ha coinvolto un camion e un’automobile. Secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe che il mezzo pesante non sia riuscito a frenare in tempo, tamponando l’auto.
A bordo dell’autovettura si trovava l’autista del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il primo cittadino non era presente al momento dell’impatto. L’autista ha riportato alcune ferite al volto, per le quali si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza del 118. Trasportato in ospedale, gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale di Siracusa per gestire la viabilità e ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Si registrano ripercussioni sul traffico nella zona, con rallentamenti lungo il tratto interessato.




Ubriaco disturba i passanti a Cassibile, denunciato ed espulso un cittadino marocchino

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nella frazione di Cassibile, mirati a garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine e a rafforzare la percezione di sicurezza tra i residenti. Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato, in servizio presso le Volanti della Questura di Siracusa, hanno intensificato la loro attività con pattugliamenti nel centro abitato e nelle aree limitrofe. Sono stati effettuati posti di controllo che hanno permesso l’identificazione di 40 persone e il controllo su 30 veicoli, in un’azione mirata a prevenire e contrastare eventuali situazioni di illegalità.
Nel corso dei controlli è stato individuato un cittadino di origine marocchina di 26 anni, in stato di alterazione alcolica, che arrecava disturbo ai passanti. Il giovane, già noto sia ai residenti che alle forze di polizia per precedenti legati a reati come furto, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, risultava irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Siracusa.
Il Questore di Siracusa ha così disposto il trattenimento dell’uomo presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) in Sicilia, in attesa delle procedure per il rimpatrio.




Fuori casa nonostante i domiciliari: arrestato 24enne accusato di rapina e furto

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Noto hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari un 24enne con precedenti penali per reati contro il patrimonio.
L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per furto e rapina, sabato mattina, durante il controllo dei Carabinieri è stato trovato presso l’abitazione di un vicino di casa.
Non si tratta del primo episodio: già ad aprile il giovane era stato trovato fuori dalla propria abitazione durante un controllo. In quell’occasione l’uomo aveva anche tentato la fuga e opposto resistenza ai Carabinieri della Stazione di Rosolini che lo avevano poi fermato e arrestato.




Prestazioni sessuali in cambio di favori, rimessi in libertà i due carabinieri ed il poliziotto

I due carabinieri e l’agente di polizia in servizio nel siracusano arrestati nei giorni scorsi, sono stati rimessi in libertà. Lo ha disposto il gip del Tribunale di Siracusa con l’accusa di aver proposto a una giovane donna, 25 anni, la risoluzione di alcune vicende giudiziarie in cambio di prestazioni sessuali.
Durante gli interrogatori, i tre hanno risposto alle domande dei magistrati assistiti dai loro legali. Hanno respinto ogni addebito e fornito la loro ricostruzione dei fatti. Al termine, il Gip ha disposto per i tre indagati l’obbligo di dimora.
L’accusa mossa ai tre è di induzione indebita a dare o promettere utilità, mentre a uno dei carabinieri viene contestato anche il reato di violenza sessuale.




Siracusa, la mappa delle mafie redatta dalla DIA: il bilancio di indagini e sequestri

La Relazione annuale della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) per il 2024, presentata al Parlamento, offre un quadro dettagliato sulla situazione della criminalità organizzata nella provincia di Siracusa, evidenziando dinamiche consolidate e i risultati delle recenti attività di contrasto.
Secondo l’analisi, il territorio siracusano continua a essere influenzato dalle organizzazioni catanesi, in particolare dalla famiglia Santapaola-Ercolano e dal clan Cappello. A livello cittadino, a nord opera il gruppo Santa Panagia, collegato ai Nardo-Aparo-Trigila, mentre a sud e nel centro storico (Ortigia) è presente il clan Bottaro-Attanasio, legato ai Cappello. Negli anni, i due gruppi hanno mantenuto alleanze, ma recenti indagini – come l’operazione “Borgata” del 2023 – hanno evidenziato una prevalenza dei Bottaro-Attanasio nel quartiere Borgata, dopo arresti che hanno decimato gli affiliati del gruppo rivale.
Nonostante alcuni arresti rilevanti nel marzo 2024, il clan Bottaro-Attanasio risulta ancora operativo, come dimostrato da episodi intimidatori seguiti a nuove collaborazioni con la giustizia. Le forze dell’ordine hanno però reagito tempestivamente, eseguendo fermi a ottobre e confermando l’attenzione costante sul territorio.
Nel resto della provincia, il clan Nardo-Aparo-Trigila mantiene una posizione rilevante, soprattutto nella zona nord, grazie al supporto della famiglia Santapaola-Ercolano. Le attività spaziano dalle estorsioni allo spaccio di stupefacenti fino al controllo di attività economiche locali. L’omicidio di Lentini del febbraio 2024 ha portato a nuove indagini e arresti, confermando le tensioni interne legate a questioni economiche. Parallelamente, l’operazione “New Holland” ha smantellato una rete di rapinatori e ladri legata al clan, mentre l’inchiesta “Asmundo” ha documentato il tentativo del clan di inserirsi nel tessuto imprenditoriale, soprattutto nel settore agro-pastorale, e di influenzare la politica locale.
Sul fronte patrimoniale, le autorità hanno conseguito importanti risultati, come i sequestri per oltre 5 milioni di euro eseguiti contro esponenti del gruppo Trigila e il sequestro da 3 milioni al clan Giuliano, vicino ai Cappello. A questi si aggiungono i 13 provvedimenti interdittivi antimafia emanati dal Prefetto, che hanno colpito soprattutto aziende attive nei settori dell’edilizia e della ristorazione.
Va segnalata anche la presenza sul territorio di gruppi multietnici con interessi nel traffico di stupefacenti, nello sfruttamento della prostituzione e nel commercio di prodotti contraffatti, elementi che confermano la varietà e la complessità delle realtà criminali locali.
Nel complesso, la Relazione fotografa un quadro articolato, che mostra da un lato la persistenza delle tradizionali organizzazioni mafiose e dall’altro i risultati significativi delle attività investigative e preventive svolte nel corso dell’anno. L’impegno delle forze dell’ordine e delle istituzioni prosegue con costanza, mirando a mantenere alta la vigilanza sul territorio e a rafforzare gli strumenti di contrasto e prevenzione.




Incidente a Pachino, bambina investita davanti l’ingresso della scuola

Questa mattina, in viale Aldo Moro a Pachino, davanti all’Istituto Comprensivo “Verga”, una bambina è stata investita da un motociclo condotto da un minorenne. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118, che ha trasportato la giovane all’ospedale “G. Di Maria” di Avola. Fortunatamente, le condizioni della bambina non destano preoccupazione: ha riportato soltanto varie escoriazioni. La Polizia Municipale di Pachino è intervenuta sul luogo dell’incidente per effettuare i rilievi necessari.

Foto di Ivan Sortino.




Pappagallino maltrattato, era tenuto in un marsupio. Denunciato un 27enne

Agenti della Polizia di Stato, hanno sottoposto a controllo a Noto due persone impegnate a vendere giocattoli. Uno dei due, un giovane 27 anni, era in possesso di un pappagallino, di razza agapornis, nascosto all’interno di un marsupio. Il giovane utilizzava il pappagallo per fare delle foto con i turisti dietro compenso economico.
I poliziotti hanno sequestrato il volatile che, all’interno del marsupio, avrebbe sicuramente sofferto la mancanza d’aria.
Il giovane è stato denunciato per i reati di maltrattamento di animali e di detenzione degli stessi in condizioni incompatibili con la loro natura.
Inoltre, per la vendita abusiva di giocattoli, il denunciato è stato, anche, sanzionato amministrativamente e i beni sequestrati.
Il pappagallino sequestrato è stato affidato ad un Poliziotto che, nelle more, si prenderà cura dell’animale.




Più sicurezza a Cassibile, aumentati i servizi di controllo con la Polizia su strada

Dopo alcuni episodi che hanno allarmato i residenti nella frazione di Cassibile, la Questura ha disposto una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Servizi di controllo mirati, per innalzare la percezione di sicurezza tra gli abitanti della zona.
In questi giorni, agenti delle Volanti stanno pattugliando il centro di Cassibile e le zone limitrofe, con posti di controllo che hanno consentito sin qui di identificare 79 persone e di controllare 43 veicoli. Sono state cinque le sanzioni amministrative elevate per violazioni al codice della strada.




A spasso per Ortigia, ma era ai domiciliari. Riconosciuto e fermato da poliziotti

Ristretto ai domiciliari, un 40enne siracusano ha mostrato una certa insofferenza verso la misura. Ma nel corso di una sua “passeggiata” per le vie di Ortigia, è stato notato da una pattugliata di poliziotti appiedati. Lo hanno fermato nei pressi di via Roma, nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
Addosso all’uomo gli agenti hanno trovato un coltello. Motivo per cui è stato anche denunciato per questo reato.
Il 40enne è stato posto nuovamente ai domiciliari.