Rosolini. Ingerisce involucri con cocaina, l'arresto dopo l'ospedale

Arrestato a Rosolini, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente , Antonino Nigito, 38 anni.
Una perquisizione domiciliare ha messo in agitazione l’uomo che, per sottrarsi all’arresto, con un gesto repentino avrebbe ingerito diversi involucri verosimilmente contenenti sostanza stupefacente. Immediatamente trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Trigona di Noto e sottoposto ad esami clinico-strumentali è risultato aver ingerito diversi involucri contenenti 2 grammi di cocaina. E’ stato sottoposto all’obbligo di dimora presso il comune di Rosolini.
La sostanza rinvenuta è stata sottoposta a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso necessarie per verificarne il grado di purezza.




Arrestato nella notte il presunto assassino di Avola: ha 19 anni, nascosto in spiaggia

Giovanissimi, volto ancora da ragazzino. Lontano, lontanissimo da un killer. Eppure è lui, Giuseppe Lanteri, il sospettato numero uno dell’omicidio di Loredana Lopiano. Poco dopo mezzanotte è stato rintracciato dai poliziotti di Avola che erano da ore sulle sue tracce. A “tradirlo”, il suo smartphone. Alcuni messaggi sono stati stati intercettati e hanno permesso, attraverso l’analisi delle celle, di restringere il cerchio. La notte aveva deciso di passarla fra i frangiflutti del lungomare di viale Aldo Moro a Pantanello, nei pressi del Lido Cabiria, quasi alla fine del lido di Avola.
Stava tra gli scogli e la sabbia, infreddolito. E’ stato condotto in caserma e subito interrogato. Il movente sarebbe riconducibile alla fine della relazione con una delle due figlie della sfortunata infermiera. Non si sarebbe mai rassegnato, roso dalla gelosia. Sino all’epilogo finale. Drammatico.
Alle 7.30 di ieri mattina si sarebbe presentato alla porta di casa della Lopiano. E non appena hanno aperto la porta, sono partiti i fendenti. Violenti, alla gola. In fuga, avrebbe raggiunto casa della nonna, per cambiare gli abiti insanguinati. Poi la paura e la ricerca di un luogo “sicuro” in cui nascondersi, braccato dalla Polizia.




Omicidio ad Avola: infermiera assassinata, ricercato il fidanzato della figlia

Porterebbe al fidanzato della figlia, un giovane di 19 anni, la pista privilegiata dagli inquirenti che stanno cercando di far luce sull’omicidio dell’infermiera di 47 anni, Loredana Lopiano, accoltellata questa mattina davanti la porta della sua abitazione, in via Savonarola, ad Avola.
Il giovane sarebbe ricercato dalla polizia, che avrebbe raccolto una serie di testimonianze che condurrebbero proprio al 19enne.
La vittima è stata ferita a morte intorno alle 7.30. E’ stata lei ad aprire la porta di casa, probabilmente quindi conosceva il suo assassino. Secondo una ancora parziale ricostruzione, avrebbe fatto da scudo alla figlia vero bersaglio dell’omicida. Le coltellate, violente, hanno raggiunto l’infermiera alla gola. Al punto che un pezzo di lama è rimasto conficcato nel corpo. Il manico, rotto, è stato ritrovato poco distante.
A lanciare l’allarme, proprio la figlia della donna. Vani i tentativi di soccorso. Sul posto, gli uomini del commissariato e i carabinieri. La donna sarebbe spirata durante la corsa disperata in ambulanza verso l’ospedale. L’omicidio sarebbe maturato per dissidi familiari.




L'omicidio di Loredana Lopiano, il sindaco di Avola: "siamo sconvolti"

“Siamo sconvolti. Quanto accaduto stamattina è veramente un dramma che ha scosso non solo me, ma l’intera comunità avolese”. Queste le prime parole del sindaco Luca Cannata, dopo aver appreso dell’omicidio dell’infermiera Loredana Lopiano.
“Tutta la città si stringe al dolore per la scomparsa della donna che lavorava al reparto di Oncologia dell’ospedale Di Maria ed era impegnata nel sociale”, aggiunge il primo cittadino. “Oggi è il giorno delle lacrime e della richiesta di giustizia. Lasciamo che le Forze dell’Ordine facciano il proprio lavoro, portando alla luce fatti e colpevole di un gesto tanto violento, quanto folle”.




Siracusa. "Firmopoli", richiesta di rinvio a giudizio per 12 persone

Richiesta di rinvio a giudizio per 12 persone coinvolte nell’inchiesta “Firmopoli”, legata alle presunte firme false per le elezioni amministrative del 2013. La Procura di Siracusa ha mandato a processo, tra gli altri, l’ex sindaco, Giancarlo Garozzo, l’attuale vice presidente del consiglio comunale, Michele Mangiafico, l’ex assessore alle Politiche sociali, Lidddo Schiavo, gli ex consiglieri comunali  Luciano Aloschi, Sebastiano Di Natale, Riccardo Cavallaro, Natale Latina, tre funzionari comunali e due ex consiglieri provinciali (Nunzio Dolce e Sebastiano Butera). Non luogo a procedere per l’ex consigliere comunale Salvo Sorbello.




Siracusa. Rapina violenta in gioielleria, ai domiciliari i presunti autori

Nelle prime ore di questa mattina, agenti della Mobile di Siracusa hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Siracusa. Destinatari della misura sono Shajla Tringali (24 anni), Andrea Caniglia (31) e Antonino Mauro (23). Sono accusati della rapina avvenuta il 4 novembre 2016 alla gioielleria Piccione di viale Zecchino.
Una giovane coppia (identificata in Andrea Caniglia e Shaila Tringali) si era recata presso la gioielleria mostrandosi interessata all’acquisto di un anello con diamante. Mentre il gioielliere era distratto dai clienti, due soggetti erano entrati nel negozio armati di una pistola ed a volto travisato. Uno di loro, dopo aver picchiato il gioielliere con calci e pugni ed averlo colpito con il calcio della pistola, aveva puntato l’arma nei confronti della vittima, costringendo a consegnare i gioielli che aveva prelevato dalla cassaforte per mostrarli ai clienti (per un valore pari a circa euro 74.000) nonché il suo stesso telefono cellulare.
Durante la fuga, il titolare della gioielleria era riuscito ad afferrare il cappuccio della felpa indossata da uno dei due, scoprendogli il volto.
Le telecamere del sistema di videosorveglianza hanno immortalato i due soggetti ed uno di essi era stato ritenuto molto somigliante con le fattezze fisiche di Antonino Mauro.
Inoltre le analisi biologiche eseguite sul passamontagna utilizzato per la rapina avevano evidenziato la presenza del dna una traccia minima compatibile con quello del sospettato.
L’attività di indagine, sviluppatasi con intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre ad evidenziare un quadro indiziario di responsabilità anche a carico dei due “finti” clienti, ha fatto emergere la paura di Mauro di essere scoperto e la piena confessione di uno degli indagati.




Floridia. Arrestato due volte in poche ore: dai domiciliari al carcere

I Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato in flagranza di reato per tentata rapina Giuseppe Caruso, avolese di 21 anni.
Nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima dell’orario di chiusura, il giovane – già resosi responsabile di altri reati simili negli ultimi giorni – dopo aver fatto un rapido sopralluogo nell’esercizio commerciale che intendeva colpire, ha tentato di asportare della merce senza pagarla alle casse.
Il personale del supermercato ha tentato quindi di bloccarlo ed a questo punto il Caruso ha iniziato a lanciare forme di formaggio ed altra merce.
Nel frattempo sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Floridia che hanno bloccato il 21enne e lo hanno dichiarato in stato di arresto. Posto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo, dopo alcune ore è stato trovato fuori casa e per questo arrestato per evasione. A quel punto è stato condotto in carcere a Cavadonna.




Siracusa. Vende ma poi si "riprende" una bici elettrica: denuncia per furto

Denunciato un 59enne siracusano per il reato di furto di una bicicletta con pedalata assistita. Era stata precedentemente oggetto di una vendita ma siccome il prezzo non sarebbe stato interamente pagato, l’uomo avrebbe deciso di riprendersi il mezzo elettrico. E si sarebbe fatto aiutare da un minorenne, fatto contestato come aggravante.




Augusta. Cocaina nascosta nel garage, la trova il fiuto del cane antidroga

Arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina) per l’augustano Salvatore Gentile, 45enne. I carabinieri, a seguito di una scrupolosa perquisizione domiciliare e grazie al fiuto del cane antidroga delle unità cinofile di Nicolosi, sono riusciti ad individuare, abilmente occultata all’interno dell’incavo murale del garage, un involucro in cellophane contenente circa 15 grammi di cocaina insieme al relativo materiale per il taglio, la pesatura ed il confezionamento.
La droga ed il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre l’uomo è stato accompagnato in carcere a Cavadonna.




Siracusa. Rapina in un supermercato: è lo stesso uomo di piazza Euripide?

Rapina in un supermercato di via Elorina. Un giovane, nel pomeriggio, dopo avere minacciato il titolare dell’esercizio commerciale, si è impossessato di 400 euro per poi fuggire. Sul posto, gli agenti delle Volanti. Da verificare se l’episodio possa essere collegato alla tentata rapina di piazza Euripide ( Siracusa. Tentata rapina a mano armano in una tabaccheria: colluttazione e fuga