Aggredisce gli agenti della Municipale per una multa fatta all’amico qualche giorno prima

Ha aggredito due agenti della Polizia Municipale di Siracusa che qualche giorno prima avevano sanzionato un suo amico. È successo questa mattina, in piazza Santa Lucia, durante il mercatino delle pulci.
Un uomo, di origini tunisine, notata la presenza di due agenti della Sezione Ambientale della Polizia Municipale intenti a svolgere l’ordinario servizio di controllo, si è avvicinato a uno di loro, dopo averlo riconosciuto, lamentandosi per una sanzione ricevuta pochi giorni prima per un illecito ambientale.
A quel punto è intervenuto un amico dell’uomo che, dopo aver rivolto parole offensive ai due pubblici ufficiali, si è scagliato contro di loro, prendendoli a calci e rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
Fortunatamente nessuna conseguenza fisica per i due agenti, che sono riusciti a bloccarlo in tempo. L’uomo è stato portato al comando della Polizia Municipale e deferito all’Autorità Giudiziaria.




Ciclista 58enne in elisoccorso al Cannizzaro, grave incidente a Pachino

Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18:00, si è verificato un grave incidente stradale a Pachino, in contrada Morghella. Lo scontro ha coinvolto un’autovettura e una bicicletta condotta da un 58enne di nazionalità cingalese.
Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto è stato violento ed ha causato gravi traumi al ciclista. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, necessario anche l’intervento di un’eliambulanza che ha provveduto al trasporto urgente del ferito all’ospedale Cannizzaro di Catania, centro specializzato per la gestione di traumi complessi.
La Polizia di Stato è intervenuta per i rilievi del caso e per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Foto archivio




Due incidenti stradali autonomi nella notte a Siracusa: un’auto si ribalta in via dell’Olimpiade

Due incidenti stradali si sono verificati la scorsa notte a Siracusa. Il primo, un sinistro autonomo, è avvenuto intorno alle 23:30 in viale Scala Greca, sulla corsia in direzione contrada Targia. Un minorenne alla guida di un ciclomotore è caduto a terra senza il coinvolgimento di altri veicoli. Il giovane è stato trasportato dall’ambulanza del 118 all’ospedale Umberto I per ricevere le cure necessarie. Fortunatamente, le sue condizioni di salute non destano preoccupazione.
Il secondo incidente si è verificato in via dell’Olimpiade. Anche in questo caso si è trattato di un sinistro autonomo, ma con il coinvolgimento di un’auto in sosta. Dopo l’impatto, infatti, il veicolo si è ribaltato finendo al centro della carreggiata. Fortunatamente non si sono registrati feriti.
In entrambi i casi è intervenuta la Polizia Municipale di Siracusa per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.




In carcere per furto, nuova denuncia per un 40enne siracusano

I Carabinieri di Ortigia hanno identificato e denunciato un pregiudicato 40enne per furto aggravato e ricettazione di un motoveicolo. L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, la notte del 26 aprile scorso, si sarebbe reso autore di un furto in un esercizio commerciale di viale Regina Margherita, asportando diverse bottiglie di alcolici. Alcuni giorni prima, il 21 aprile, avrebbe tentato un furto in un’abitazione privata in località Carrozziere.
In un’altra circostanza, è stato trovato in possesso di un motociclo Honda che – dai successivi accertamenti – era risultato rubato a Siracusa il 27 aprile. Il veicolo è stato restituito al proprietario.
Il 40enne, attualmente è detenuto presso la casa circondariale di Siracusa, dopo l’arresto del 28 aprile per altri furti commessi tra febbraio e marzo, in Ortigia, in abitazioni private e in attività commerciali.




Sicurezza in Borgata, Polizia e Municipale dalla parte dei cittadini: più controlli

Continuano le operazioni ad alta visibilità in Borgata, a Siracusa. Nella serata di ieri, agenti delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale di Catania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in tutta la zona ed in particolare su via Isonzo, via Carabelli, piazza Santa Lucia e al Pantheon, già oggetto di esposti da parte dei residenti.
Sono state identificate 150 persone e controllati 80 veicoli. Gli accertamenti hanno interessato anche gli esercizi commerciali della zona, sui quali sono in corso delle approfondite verifiche da parte della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.
Questi interventi, effettuati anche con l’ausilio della Polizia Municipale, sono finalizzati ad innalzare il livello di sicurezza percepita dai cittadini i quali, anche attraverso l’App della Polizia di Stato You Pol, hanno espresso un bisogno di maggiori controlli e sicurezza.




Augusta nei giorni di San Domenico, intensificati i controlli su strada

Sono giornate segnate da un grande afflusso di persone e mezzi verso Augusta. La cittadina si prepara alla festa di San Domenico con una serie di appuntamenti, anche concerti, che richiamano migliaia di visitatori. La Polizia di Stato ha intensificato i controlli, in particolare quelli su strada.
Nelle ore scorse sono state elevate 4 sanzioni amministrative per un valore di circa 850 euro. Sono state ritirate 2 patenti e decurtati 5 punti ad altrettanti conducenti sorpresi ad utilizzare lo smartphone durante la guida.
E’ stata anche sospesa una patente e decurtati 16 punti sulla stessa ad un conducente che, durante la marcia sulla SP1 Augusta-Brucoli, sorpassava tutte le auto incolonnate al semaforo temporaneo e proseguiva la marcia nonostante la luce rossa dello stesso impianto.
I servizi continueranno nelle prossime giornate.




Perquisizioni a Cavadonna, “spuntano” 15 telefonini. Aggredito agente di Polizia Penitenziaria

Una nuova perquisizione straordinaria disposta all’interno del carcere di Cavadonna ha portato alla luce preoccupanti elementi che confermano il persistere di criticità all’interno delle strutture detentive. Durante l’attività di controllo sono stati rinvenuti 15 telefoni cellulari, un bilancino di precisione e alcuni grammi di una sostanza sospetta, il cui contenuto sarà oggetto di analisi da parte del personale specializzato. Si tratta di un risultato significativo sotto il profilo della sicurezza, che testimonia l’efficacia dell’azione condotta, ma che, al contempo, evidenzia l’urgente necessità di misure più incisive per contrastare il fenomeno delle introduzioni illecite all’interno degli istituti.
Purtroppo, l’operazione si è conclusa con un episodio grave: un detenuto, in maniera improvvisa e violenta, ha sferrato un pugno contro un agente di Polizia Penitenziaria, costringendolo a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Avola. A denunciare l’accaduto è il segretario provinciale del sindacato Osapp, Argentino.
“A questo agente va tutta la nostra solidarietà, esprimiamo profondo rammarico per l’accaduto e auguriamo una pronta guarigione al collega ferito. Le aggressioni nei confronti del personale penitenziario – prosegue Argentino – non sono purtroppo episodi isolati, ma avvengono con una frequenza allarmante, ormai quasi quotidiana. Questa è la drammatica conseguenza di un sistema che, pur garantendo legittimi diritti ai detenuti, non riesce a tutelare in modo adeguato la sicurezza e l’incolumità degli operatori di Polizia Penitenziaria. Il sentimento sempre più diffuso è quello di abbandono da parte delle Istituzioni, incapaci di adottare strumenti efficaci per il contenimento di quella che è ormai una vera e propria emergenza”.




Falsi corsi di formazione, scoperta maxi frode fiscale da 2 mln di euro: coinvolte 4 aziende siracusane

La Guardia di Finanza di Siracusa ha scoperto una maxi frode fiscale da 2 milioni di euro ai danni dell’Erario. L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha portato alla luce un articolato sistema fraudolento realizzato da quattro aziende aretusee operanti nei settori della grande distribuzione, dell’edilizia, del commercio e della fornitura di dispositivi medici.
Le attività investigative hanno fatto emergere un meccanismo illecito basato sulla creazione e compensazione di falsi crediti d’imposta, relativi agli anni 2022, 2023 e 2024. I crediti erano formalmente riconducibili a corsi di formazione destinati ai dipendenti, ma in realtà mai svolti. L’obiettivo delle imprese era ottenere indebitamente i benefici fiscali previsti dal Piano Nazionale “Industria 4.0”, finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), simulando spese mai realmente sostenute al solo scopo di vedersi riconosciuti i crediti d’imposta.
Per rendere credibile l’intero impianto fraudolento e attestare lo svolgimento delle attività formative, le società coinvolte hanno prodotto documentazione falsificata, tra cui registri di presenza con firme apocrife e attestazioni fittizie.
Il credito d’imposta in questione, nato per incentivare l’aggiornamento delle competenze digitali del personale, richiede una rendicontazione dettagliata delle attività formative, comprensiva di obiettivi didattici, modalità di erogazione, piano formativo, durata dei corsi ed elenco dei partecipanti.
Le verifiche condotte dalle Fiamme Gialle hanno accertato che alcune aziende avevano simulato oltre 155.000 ore di attività didattica, dichiarando il coinvolgimento fittizio di circa 290 dipendenti, molti dei quali completamente ignari della propria presunta partecipazione ai corsi. In diversi casi, i dipendenti risultavano infatti assenti dal lavoro, impegnati in altre mansioni o dislocati in sedi differenti nei giorni indicati.
I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per il reato di indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti, in violazione dell’art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000.
A seguito dei provvedimenti emessi dal Tribunale, è stato eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 940.000 euro nei confronti di due imprese, a tutela del credito erariale.
Le altre due società hanno invece definito la propria posizione con la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa, provvedendo alla rateizzazione e al successivo pagamento del debito tributario, comprensivo di sanzioni, per un importo complessivo superiore a un milione di euro, interamente estinto all’inizio di questo mese.
L’operazione ha permesso non solo di sanzionare le condotte illecite, ma anche di garantire il recupero integrale delle risorse indebitamente percepite, confermando l’efficacia dell’azione investigativa e l’impegno costante della Guardia di Finanza nella tutela della legalità economico-finanziaria.




Spari a Cassibile, esplosi due colpi nella notte tra martedì e mercoledì. Indaga la Polizia

Ancora spari nella notte a Cassibile. Almeno due colpi di arma da fuoco sono stati esplosi poco dopo la mezzanotte tra martedì e mercoledì scorsi, nei pressi della centrale via Nazionale. L’episodio ha destato allarme tra i residenti, ma non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Gli agenti hanno effettuato i rilievi e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, ritenuti elementi importanti per individuare i responsabili.
Poche settimane fa, all’inizio di aprile, si era verificato un episodio simile, sempre a Cassibile e in un’area poco distante. Tuttavia, gli inquirenti al momento escludono un collegamento diretto tra i due fatti, pur mantenendo alta l’attenzione su un eventuale contesto di tensione o regolamento di conti.
Con il massimo riserbo, prosegue con scrupolo l’attività investigativa alla ricerca di elementi utili per risalire agli autori del gesto.




VIDEO. Rissa e spari all’Infiorata, disposti anche i Daspo, Convalidati gli arresti

Convalidati gli arresti dei due giovani ritenuti responsabili della rissa con spari della notte tra il 18 ed il 19 maggio scorsi a Noto, durante l’Infiorata. Secondo quanto ricostruito dagli uomini del locale commissariato, un gruppo di giovani stazionava in via Rocco Pirri, a pochi passi da corso Vittorio Emanuele, nelle adiacenze di un locale pubblico. Una discussione sarebbe presto degenerata in violenta rissa, fino a culminare nell’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco, generando il panico tra le numerose persone presenti che, correndo, si sono allontanate in massa dal luogo.
Il giovane che avrebbe esploso i colpi, un ventunenne, trovato in possesso di una pistola calibro 7,65, è stato bloccato mentre tentava di fuggire e confondersi tra la folla. E’ stato arrestato insieme ad un altro giovane, di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, che sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno ad Avola non poteva trovarsi a Noto. Entrambi sono stati arrestati in flagranza. Un minore, invece, è stato denunciato per rissa.
Gli arresti sono stati convalidati ieri. I due giovani rimangono, pertanto, ai domiciliari. Nei loro confronti l’istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa ha applicato la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Noto per la durata di 3 anni ed il Daspo Willy.
Per i prossimi tre anni, ed una volta eventualmente cessata la misura cautelare, nessuno dei tre potrà recarsi nel Comune di Noto, né frequentare i locali di pubblico trattenimento di tutta la provincia e persino di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.
Infine, ieri mattina, il Questore di Siracusa ha firmato il provvedimento di sospensione della licenza di esercizio pubblico, per la durata di 15 giorni, e chiuso il locale all’interno del quale era iniziata la rissa.
Il Questore, Roberto Pellicone, ha sottolineato che “un fatto così grave, avvenuto tra l’altro in un momento in cui la città di Noto era sotto i riflettori internazionali per lo svolgimento della 46^ edizione dell’Infiorata, non poteva non trovare una pronta e ferma risposta da parte della Polizia di Stato che, da subito, si è attivata per individuare i responsabili in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria e, all’esito dell’istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e della Divisione Anticrimine, sono stati applicati tutti gli strumenti di prevenzione previsti, al fine di impedire che tali episodi possano ripetersi.
L’attività di contrasto alla recrudescenza di episodi criminosi che vedono coinvolti i giovani anche con l’uso di armi registrata in tutta la provincia, impone la massima attenzione, la collaborazione dei cittadini ed il massimo corale sforzo in termini sia di prevenzione che di repressione.”