Furto al ristorante, solo poche monete il magro bottino: ladro incastrato dalle telecamere

Sono bastate poche ore ai carabinieri di Priolo per risalire all’identità del presunto ladro che nella notte tra il 20 e il 21 aprile scorsi si sarebbe introdotto in un ristorante, infrangendo la vetrata, e si sarebbe impossessato del denaro contenuto in cassa, solo poche monete. I carabinieri lo hanno identificato attraverso l’analisi delle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza e ieri pomeriggio, dopo un’intensa attività investigativa, lo hanno raggiunto e denunciato. Si tratta di un siracusano, pluripregiudicato, di 46 anni.
Ulteriori indagini sono in corso per rintracciare eventuali complici nel furto.




La banda del bancomat finisce in carcere: spaccate, fughe e il piano per gambizzare i "traditori"

Una banda specializzata in furti con spaccate per estrarre e rubare bancomat da banche e uffici postali delle provincie di Catania, Siracusa e Enna, è stata sgominata dopo indagini dei carabinieri di Gravina.
Nei confronti degli 8 indagati il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che ipotizza, a vario titolo, l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine. Il gruppo aveva come base logistica il rione di Librino a Catania e in due occasioni non avrebbe esitato, per favorirsi la fuga, a travolgere un poliziotto e un carabiniere.
Inoltre, dalle intercettazioni eseguite da militari, è emersa la volontà di “gambizzare a colpi di fucile” due ex affiliati che erano passati a un gruppo rivale che agiva nello stesso ‘settore’.




Siracusa è la terza provincia in Italia per numero di intimidazioni agli amministratori locali

Nel 2017 sono 537 gli atti intimidatori di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali. Li ha “contati” Avviso Pubblico che ha raccolto i dati nel rapporto “Amministratori sotto tiro” 2017, presentato a Roma. Lettere minatorie, auto in fiamme, inquietanti faccia a faccia.
Siracusa è la terza provincia italiana più “colpita” con 18 casi di intimidazione registrati. Emblematico, a novembre dello scorso anno, l’episodio dell’auto del sindaco Garozzo data alle fiamme. Napoli (34) e Avellino (22) guidano la poco lusinghiera classifica.
Avviso Pubblico spiega che il 69% degli atti intimidatori si concentra nel Sud e nelle Isole. La Campania e’ la regione più colpita con 86 casi censiti. A seguire la Sicilia (79). Questo il profilo tipo dell’amministratore sotto tiro: “ricopre la carica di sindaco di un Comune medio – piccolo del Sud Italia, con una popolazione fino a 50mila abitanti, a cui ignoti bruciano nottetempo l’auto parcheggiata in una via pubblica situata nei pressi dell’abitazione o nel cortile di casa”.




Siracusa. Furto in tabaccheria, entra dal bagno e ruba gratta e vinci: incastrato dalle telecamere

Arrestato in flagranza di reato il 25enne Mehdi Hatim, marocchino. Sarebbe responsabile di furto aggravato ai danni di una tabaccheria di viale Teracati. Il ragazzo si sarebbe introdotto all’interno della tabaccheria durante la notte, forzando la finestra del bagno. Qui avrebbe arraffato una somma in contanti pari a 270 euro, 4 pacchetti di sigarette “Malboro” e 60 gratta e vinci di vario taglio.
Le immagini di video sorveglianza hanno permesso ai carabinieri di risalire al responsabile del colpo sorpreso con l’intera refurtiva a casa.
E’ stato sottoposto ai domiciliari.




Avola. Cocaina ed hashish in casa, scatta l'arresto per un 30enne: domiciliari

Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. E’ l’accusa di cui dovrà rispondere Sebastiano Catinello, avolese di 30 anni.
I carabinieri, dopo una attività info-investigativa, hanno proceduto a perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’interessato che si è subito mostrato particolarmente agitato ed insofferente nei confronti degli operanti. Rinvenute circa 50 dosi di cocaina, alcune dosi di hashish nonché la somma contante di 800 in banconote di piccolo taglio, probabile provento dello spaccio.
E’ stato arrestato e posto ai domiciliari.




Priolo. Furto nella notte in un ristorante, rubate solo poche monete

Furto nella notte in un ristorante di Priolo. Ignoti si sono introdotti all’interno dopo aver rotto la vetrata d’ingresso. Sono riusciti a trafugare solo poche monete dal registratore di cassa. Qualcosa li ha forse messi in fuga. Indagano i carabinieri.




Siracusa. Multe a sorpresa recapitate a domicilio, il sospetto: "i verbali fatti sparire in sosta da parcheggiatori"

Il problema è serio ma sconosciuto a molti automobilisti siracusani che però si sono visti recapitare a casa una multa salta per divieto di sosta. Secondo la ricostruzione operata dalla Municipale, diverse contestazioni lasciate sul parabrezza sarebbero state fatte sparire forse da parcheggiatori abusivi. E così, ignari automobilisti si stanno vedendo recapitare a casa la sanzione maggiorata senza comprendere cosa venga contestato. E purtroppo senza possibilità di ricorso.
L’assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Raimondo, chiede “maggiore responsabilità per evitare spiacevoli sorprese nei prossimi mesi”. Diverse denunce sono giunte in queste ore alla Polizia municipale. “Come Amministrazione comunale torniamo ad invitare i cittadini a parcheggiare negli appositi stalli di sosta ed evitare quindi il dilagare del fenomeno della sosta selvaggia. Ci sono arrivate diverse segnalazioni- aggiunge Raimondo- riguardanti il modo spregiudicato in cui operano i parcheggiatori abusivi, alcuni dei quali sono arrivati a togliere, per poi buttarli, i cedolini delle multe elevate dai nostri agenti a vetture parcheggiate fuori gli stalli o affidate ai parcheggiatori. Tra qualche mese i cittadini potrebbero vedersi recapitate delle multe regolarmente elevate e alle quali non potranno opporsi, o cercare un tentativo di conciliazione, solo perché non ne sono venuti a conoscenza”.




Siracusa. Magazzino abusivo di pesce a due passi dal mercato: sequestrati 12kg di pescato

Alle prime luci dell’alba, gli uomini della Guardia Costiera di Siracusa hanno scoperto un magazzino abusivo privo di autorizzazione sanitaria, adibito alla conservazione di pesce. Sono entrati in azione nei pressi del mercato di Ortigia, dopo una mirata indagine. Hanno atteso che venisse aperto il locale dai dipendenti per poi entrare in azione. Dietro quella saracinesca esisteva un locale al cui interno era stoccato prodotto ittico privo di qualsivoglia documento attestante la provenienza. E lo stesso deposito era sprovvisto della necessaria autorizzazione sanitaria.
Gli accertamenti eseguiti insieme ai veterinari dell’Asp di Siracusa hanno consentito di ricondurre l’attività illegale di conservazione del prodotto ittico all’interno del magazzino ad una nota pescheria operante nelle vicinanze.
Il pescato, 12 kg tra gamberone e gambero bianco sgusciato, era conservato all’interno di un congelatore e dopo essere stato giudicato non idoneo dal personale sanitario intervenuto è stato posto sotto sequestro per il successivo smaltimento in discarica. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato sanzionato.




Siracusa. Droga nascosta nelle mutande, scatta l'arresto per presunto pusher

Ha cercato di eludere i controlli nascondendosi nel bagno di un bar. Ma era ormai tardi, i carabinieri erano già sulle sue tracce. E quando lo hanno perquisito, lo hanno sorpreso con 113 grammi di hashish nascosti nelle mutande. Lo stupefacente era suddiviso in piccole dosi.
E’ stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.
Gli investigatori non escludono che il giovane, che abita nel capoluogo, fosse impegnato a trasportare lo stupefacente per poi spacciarlo nelle zone tra la Pizzuta e Belvedere.




Chiesti 2 anni di reclusione per i responsabili di società siracusana per Borgo Scala dei Turchi

Ci sono anche il presidente e il legale rappresentante della società siracusana Co.Ma.Er tra gli imputati al processo per Borgo Scala dei Turchi, ad Agrigento. Il pm Pandolfi ha chiesto una condanna a 2 anni di reclusione per Gaetano Caristia, 72 anni, e Sebastiano Comparato, 83 anni. L’accusa ha proposto altre due condanne ed 8 rinvii a giudizio tra amministratori e tecnici comunali di Realmonte e della Soprintendenza di Agrigento.
La Comaer aveva acquistato dei terreni estesi 60mila metri quadri, in contrada Canalotto. Precedente proprietario era un istituto religioso di suore che aveva ricevuto quell’area in dono dalla famiglia di un ricco medico defunto. La società siracusana aveva stipulato con il Comune di Realmonte una convenzione, nel 2008, per arrivare alla costruzione del Borgo Scala dei Turghi, con 25 ville di lusso per turismo vip.
Ma per la Procura agrigentina – come racconta Teleacras – il progetto di costruzione non sarebbe stato adottato legittimamente, cosa che inficerebbe quindi le concessioni edilizie successive. Inoltre, sul terreno vi erano vincoli paesaggistici e archeologici che sarebbero stati disattesi.
Fu un’associazione a scoprire e segnalare la vicenda e il Comune di Realmonte, nel 2013, revocò la delibera che aveva approvato il piano di lottizzazione. Non bastò per evitare l’invio degli ispettori dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente con la conseguente sospensione dei lavori. A cui si accodò anche la Soprintendenza di Agrigento.