Usura tra Avola, Noto e Floridia: prestiti per migliaia di euro ed esorbitanti richieste di restituzione

Un sistema usuraio ben consolidato, tra Avola, Noto e Floridia. Agenti del Commissariato avolese, diretti da Pietro Vittorio D’Arrigo e coordinati dalla Procura della Repubblica  di Siracusa,hanno scoperto quello che sarebbe stato il modus operandi di un uomo di 52 anni, raggiunto da avviso di garanzia. In particolare, l’articolata attività di indagine, anche tramite l’impiego di avanzati strumenti tecnici, ha consentito agli investigatori di accertare che il 52enne, orbitante nel mondo delle scommesse ludiche e sportive, avrebbe prestato un’ingente quantità di denaro contante a un conoscente con il quale aveva stretto un rapporto confidenziale.
Le risultanze investigative hanno consentito preliminarmente di appurare che le già menzionate dazioni di diverse migliaia di euro erano seguite da stringenti richieste di restituzione accompagnate da esorbitanti tassi di interesse per un giro di affari complessivo di decine di migliaia di euro.
Le diverse condotte hanno complessivamente interessato i territori di Avola, Noto e Floridia.




Hashish e cocaina, 42enne sorpreso dalla Mobile: ai domiciliari

Dieci panetti di hashish e 10 grammi di cocaina. Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato un uomo di 42 anni, siracusano, accusato del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è stato condotto ieri pomeriggio. L’uomo è stato sorpreso in possesso dello stupefacente, sequestrato. Per il presunto pusher sono scattati i domiciliari.




Moto e auto contromano per superare la Ztl, multati anche autorizzati “comodi”

C’è chi pensa che per barare sulla Ztl Ortigia si possano imboccare strade contromano, evitando i varchi e le telecamere. Lo fanno tanti scooter ma anche auto. Manovre pericolose, dettate da spregiudicatezza, incoscienza e pigrizia. La cattiva abitudine di molto non è però passata inosservata. E da ieri sono iniziati i controlli in moto da parte della Polizia Municipale di Siracusa. Quindici sanzioni in poche ore, soprattutto giovani in moto. Ma sono stati diversi anche conducenti di auto sorpreso a percorrere vie in contromano o ad attraversare aree pedonali, pur di evitare le telecamere di sorveglianza.
A sorprendere maggiormente è stata la scoperta che, tra i sanzionati, figurano anche alcuni residenti di Ortigia, regolarmente muniti di pass ZTL. In questi casi, le violazioni sembrerebbero dettate da motivi di “comodità” nel raggiungere le proprie destinazioni, piuttosto che da reali necessità.
Le vie interessate dai controlli includono via Elio Vittorini, via Resalibera, via Torres, largo alla Graziella, via Vittorio Veneto e via Arizzi.
Il servizio continuerà nei prossimi giorni con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale e garantire il rispetto delle regole da parte di tutti gli utenti della strada.




Cibo scaduto, insulti e poco igiene: condannata responsabile di comunità per minori

Il Tribunale di Siracusa ha condannato una donna originaria di Noto e responsabile di una comunità alloggio per minori, ritenuta colpevole del reato di maltrattamenti con il vincolo della continuazione. La pena inflitta ammonta a 5 anni e 10 mesi di reclusione, con l’aggravante della reiterazione delle condotte, compiute ai danni di sei ragazze minorenni ospiti della struttura fino all’anno 2015.
Secondo quanto accertato nel corso del processo, la donna, difesa dall’avvocato Mario Fiaccavento, avrebbe sottoposto le minori a una serie di trattamenti degradanti e lesivi della loro dignità: la somministrazione di cibo scaduto o in pessimo stato di conservazione, spesso in quantità non sufficienti al loro fabbisogno quotidiano; la mancanza di condizioni igieniche nei locali della comunità, infestati da topi e parassiti; la limitazione dell’uso dei servizi igienici, aggravata da interruzioni nell’erogazione dell’acqua.
Le testimonianze raccolte hanno anche evidenziato un clima quotidiano di violenza verbale e fisica, fatto di insulti, minacce, spintoni, schiaffi e percosse, rivolti alle ospiti ogniqualvolta queste cercassero di opporsi alle direttive dell’imputata.
Il Tribunale ha riconosciuto le responsabilità dell’imputata, condannandola anche al pagamento delle spese processuali, alla perpetua interdizione dai pubblici uffici e alla interdizione legale per tutta la durata della pena. Inoltre, è stata condannata al risarcimento dei danni, patrimoniali e non, nei confronti delle sei ragazze costituite parte civile, rappresentate dall’avvocato Stefano Andolina.




La Polizia in Borgata, nuovi controlli per aumentare il senso di sicurezza

Resta sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato verso la Borgata. Nel popoloso e storico quartiere di Siracusa viene chiesta maggiore attenzione in tema di sicurezza, dopo una serie di piccoli e grandi episodi che hanno fatto alzare la soglia dell’attenzione.
Gli agenti delle Volanti, nelle ore scorse, sono tornati a svolgere vari posti di controllo che hanno consentito di identificare 203 persone e controllare 71 veicoli. Grazie alla loro presenza nell’area, è stato possibile bloccare un uomo intento a forzare le portiere di alcune autovetture in sosta. Si tratta di un uomo di 39 anni, in possesso di arnesi atti allo scasso, sorpreso mentre cercava di aprire la portiera di un’autovettura, verosimilmente per perpetrare un furto all’interno della stessa.
Il 39enne, già conosciuto agli Uffici di Polizia, è stato denunciato per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno cui è sottoposto.




Omicidio nelle campagne di Lentini, freddato pastore di 46 anni

Tragedia nelle campagne di Lentini, dove un pastore di 46 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. Il cadavere è stato ritrovato nella mattinata, poco distante dalla strada provinciale 16. L’uomo è stato raggiunto da diversi proiettili, forse esplosi da breve distanza. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, le indagini sono affidate alla Polizia.
Sul luogo del delitto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Lentini e della Squadra Mobile di Siracusa.
I contorni dell’omicidio restano ancora incerti. Nel frattempo, sono stati disposti e avviati gli interrogatori di persone informate sui fatti.

Foto archivio




Pusher a 17 anni, la droga confezionata in bustine con astronauti e alieni: arrestato

In casa con 32 grammi di hashish e trenta bustine di plastica autoadesive, tutte colorate con fantasie raffiguranti alieni e astronauti. Un 17enne incensurato è stato arrestato dalla Polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli agenti del Commissariato di Priolo Gargallo, nell’ambito di mirati servizi di contrasto allo spaccio di droga, si sono recati nella periferia nord di Siracusa, presso l’abitazione del giovane, sospettato di spacciare direttamente da casa.
Nel corso della perquisizione domiciliare, eseguita alla presenza di un genitore, i poliziotti hanno rinvenuto nella stanza da letto del minorenne una consistente quantità di sostanza stupefacente, oltre a materiale utile per il confezionamento e la vendita al dettaglio, nonché denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
In particolare, sono stati sequestrati 32 grammi di hashish, due coltelli intrisi della stessa sostanza, due bilancini di precisione, oltre 400 euro in banconote di vario taglio e trenta bustine di plastica autoadesive, tutte colorate con fantasie raffiguranti alieni e astronauti.
Il giovane è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura per i Minorenni di Catania, accompagnato al Centro di prima accoglienza del capoluogo etneo, in attesa dell’udienza di convalida.




Furto di rame, i Carabinieri denunciano un uomo ad Augusta

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Augusta hanno fermato e denunciato in stato di libertà un giovane. E’ accusato di furto aggravato. Si era introdotto in uno stabile lungo la SP1, dopo aver forzato una porta.
Una volta all’interno, ha sottratto circa 60 kg di rame da alcuni macchinari presenti all’interno dell’edificio.
La refurtiva è stata restituita al proprietario.




Reperti rubati, sequestri e recuperi a Siracusa e in provincia

Ha toccato Siracusa e Noto nel corso del 2024, l’attività dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale in Sicilia. Il Comando ha fornito nelle scorse ore un bilancio, con i ‘numeri’ del lavoro svolto ed il racconto dei principali risultati ottenuti. L’impegno è stato concentrato su diversi ambiti di intervento, con particolare attenzione al traffico di beni archeologici e ai furti di beni culturali. A Siracusa, sono stati individuati e sequestrati lo scorso anno 5 volumi databili tra il XVIII ed il XIX secolo, un reliquario in argento , un turibolo in argento ed una coppia di mazze cerimoniali in legno, risultati rubati alla biblioteca Arcivescovile Alagoniana. Recuperato, inoltre, il dipinto raffigurante Santa Lucia, olio su tela, epoca XVIII sec., a seguito di controlli di siti web dedicati all’E-Commerce incrociati con verifiche all’interno della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”. L’opera era stata rubata nel ‘91 ai danni della Chiesa di Santa Maria Scala del Paradiso di Noto.
Un altro intervento di rilievo è stato condotto con il sequestro di un’area oggetto di danneggiamento di una porzione dei resti delle Mura Dionigiane, a seguito di lavori edili abusivi, mentre a Noto, sempre nel 2024, i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale hanno sequestrato tre aree, rispettivamente di 53 mila, 14 mila e 18 mila metri quadrati in cui era stata realizzata un’area abusiva di sosta a pagamento per auto. Nello stesso territorio va ricordato il recupero di un reliquiario in argento su legno e vetro del 1700, dedicato a Sant’Alessio Martire ed una mitra vescovile di seta e argento, con raffigurazioni floreale, del 1800, oggetto di furto avvenuto, nel 2023, all’interno della chiesa di Sant’Antonio Abate di Noto.
Chiarita invece la vicenda di Floridia. In un primo momento era stato comunicato un sequestro di una porzione del sistema idrico di captazione e distribuzione delle acque origine araba, Qalat. Successivi approfondimenti hanno permesso di chiarire che si era trattato di un refuso.
Estendendo lo sguardo all’intera Sicilia, i luoghi più colpiti sono stati musei, pinacoteche, antiquarium, luoghi espositivi, pubblici e privati, archivi.
La strategia di intervento del Nucleo di Palermo e della Sezione di Siracusa si è articolata lungo due direttrici fondamentali: l’attività di prevenzione mediante l’attività ispettive e l’azione di contrasto sviluppata attraverso le indagini di polizia giudiziaria.
Nel corso del 2024, l’attività di prevenzione ha certificato l’esecuzione di 496 controlli finalizzati alla sicurezza dei luoghi della cultura, quali musei, archivi e biblioteche, e delle aree archeologiche e/o tutelate da vincoli paesaggistici. Le verifiche hanno riguardato anche gli esercizi commerciali di settore, con numerosi controlli amministrativi presso mercatini, fiere ed antiquari, allo scopo di contrastare la ricettazione di beni rubati. I dati acquisiti vengono successivamente incrociati con quelli presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la più grande banca dati di opere d’arte rubate al mondo.
Deferite in stato di libertà 65 persone, e sequestrati beni culturali per un valore di oltre 800 mila euro. I beni sono stati poi riconsegnati agli Enti regionali di tutela e chiese per garantirne la fruizione.




Pedopornografia online, arresti e denunce tra Siracusa, Catania e Ragusa

Tre persone sono state arrestate tra Catania, Siracusa e Ragusa dalla Polizia Postale in una inchiesta della Procura di Catania sullo sfruttamento sessuale dei minori online. Sono otto in totale gli indagati. Gli arrestati sono stati trovati in possesso di una quantità definita “ingente” di materiale pedopornografico. Sono tutti di sesso maschile ed hanno età compresa tra 40 e i 60 anni. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti su decine di dispositivi informatici.
Attraverso strumenti di avanzata tecnologia, è stato possibile geolocalizzare alcuni account utilizzati per la condivisione di video e foto di pornografia minorile.
Importante l’attività del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia Postale, in collaborazione con Child Rescue Coalition, organizzazione no-profit.