Siracusa. Il triste fenomeno della dispersione scolastica: 137 casi, denunce per oltre 270 genitori

La dispersione scolastica continua ad essere un problema presente anche a Siracusa. Lo confermano i numeri dell’ultimo controllo operato sul rispetto dell’obbligo scolastico da parte dei carabinieri del comando provinciale, in stretta sinergia con l’Ufficio Provinciale Scolastico e l’Osservatorio Provinciale per la Dispersione Scolastica. Attiva anche la collaborazione degli Istituti scolatici.
E’ stato così appurato, nel corso dei mesi, come numerosi bambini fossero soliti assentarsi dalle lezioni per lunghi periodi. I genitori o gli esercenti la potestà genitoriale non hanno fornito plausibili risposte alle richieste di giustificazioni avanzate loro periodicamente da insegnanti e dirigenti scolastici. Sono stati pertanto avviati accurati accertamenti e verifiche.
Per gli assenti “cronici” i carabinieri hanno contattato i servizi sociali dei Comuni interessati, per valutare situazioni di reale impedimento nonché per dare inizio a concrete azioni di recupero. Sono 137 i casi di inadempienza e oltre 270 persone sono state denunciate per l’inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori. Si tratta di ragazzi di età compresa tra i 7 ed i 10 anni.
“I carabinieri continueranno a vigilare con la massima attenzione sul fenomeno della dispersione scolastica”, annuncia il comandante provinciale, il colonnello Luigi Grasso.




Calafiore interrogato in carcere a Catania, chiesti i domiciliari: "con Longo solo rapporto professionale"

Quasi otto ore di interrogatorio per l’avvocato Giuseppe Calafiore. Da sabato pomeriggio è rinchiuso nel carcere di piazza Lanza, a Catania, a seguito dell’indagine della Procura di Messina sul cosiddetto sistema Siracusa. I suoi legali hanno chiesto l’applicazione dei domiciliari non sussistendo, a loro dire, le esigenze di custodia cautelare in carcere.
Calafiore non si è sottratto alle domande del gip, Maria Vermiglio, alla quale ha chiarito anzitutto le circostanze del suo viaggio all’estero poco prima dell’esecuzione della misura cautelare nei suoi confronti, spiegando che la volontà di rientrare in Italia e non sottrarsi alla giustizia era stata subito palesata ai suoi legali. Assistito da Mario Fiaccavento e Alberto Gullino, il legale siracusano ha risposto alle contestazioni del magistrato fornendo la sua versione di quanto sarebbe accaduto.
In particolare, relativamente all’accusa di corruzione in concorso con Piero Amara – soldi e regali al pm Longo, anche lui arrestato – ha puntualizzato che non vi sarebbe stata alcuna movimentazione di denaro e che il costo contestato viaggio a Dubai, per l’accusa una regalia, sarebbe stato totalmente pagato in un secondo momento proprio da Calafiore (relativamente alla sua parte, ndr). Non ha smentito di aver rapporti definiti “cordiali” con Longo ma di natura “professionale”. Ha fornito le sue risposte anche sulle accuse mossegli circa le consulenze e le collegate utilità nei procedimenti di “clienti di peso”.




Siracusa. Fiamme al piano terra di una villetta della Fanusa, rinvenuta tanica di benzina

Incendio nella notte al piano terra di una villetta della Fanusa. Dai primi accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco, intervenuti per domare le fiamme, sono stati riscontrati ingenti danni ancora in corso di quantificazione. Pochi i dubbi sull’origine dolosa del rogo, visto che i carabinieri hanno rinvenuto una tanica di 20 litri cosparsa di liquido infiammabile.
Fortunatamente non ci sono stati feriti poiché nessuno era presente in casa al momento dell’incendio. Indagini in corso.




Carlentini. Strangolato dai debiti, 35enne aggredisce la moglie e da fuoco alla casa

Dopo il licenziamento, i problemi di natura economica erano diventati asfissianti. Non riuscendo più a reggere la tensione, un 35enne catanese ha sfogato tutta la rabbia aggredendo la moglie davanti ai quattro figli per poi dare fuoco alla casa. E’ successo la notte scorsa a Carlentini.
Durante la furiosa lite l’uomo, fuori di sé, avrebbe minacciato di fare una strage, convinto che l’unica soluzione ai problemi fosse togliere la vita alla donna ed al nucleo familiare.
La donna è riuscita a scappare, con i figli, dai vicini. Allertati i carabinieri sono arrivati sul posto in pochi minuti in località Villaggio delle Palme.
Il 35enne aveva intanto deciso di appiccare il fuoco all’interno della casa familiare che in poco tempo andava completamente distrutta. Sul posto accorsi anche i vigili del Fuoco di Lentini.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di incendio e di maltrattamenti in famiglia e condotto in carcere a Cavadonna, a disposizione dell’autorità giudiziaria.




Siracusa. Cocaina per 300.000 euro nascosta in auto, arrestati due presunti pusher

Viaggiavano con oltre due chili di cocaina in auto. Sono stati intercettati ed arrestati dai carabinieri i due siracusani Giuseppe De Leo, 34enne, e Salvatore Fede, 42 anni.
La loro auto, una Smart Fortwo, è stata notata mentre – ad alta velocità – lasciava l’autostrada nei pressi dello svincolo Siracusa sud per introdursi in una via secondaria, come se volessero evitare di percorre le vie di collegamento più trafficate.
I carabinieri, insospettiti anche dalla velocità sostenuta del mezzo – hanno deciso di vederci chiaro. Sottoposti a perquisizione, i due sono stati trovati in possesso di altrettanti pacchi nascosti nel cruscotto dell’auto. Trovate inoltre, in possesso del conducente ulteriori dosi di cocaina, corrispondenti ad una decina di grammi circa, già confezionate e pronte ad essere cedute.
Arrestati, sono stati condotti presso la casa circondariale di Cavadonna. Quella droga avrebbe fruttato fino a 300.000 euro, se immessa nel mercato.




Rientrato in Italia l'avvocato Calafiore: è in carcere a Catania

Si trova nel carcere di piazza Lanza, a Catania, l’avvocato Giuseppe Calafiore. Atterrato alle 15.30 all’aeroporto di Catania il legale, indagato dalla procura di Messina nell’ambito dell’inchiesta su procedimenti penali pilotati in cambio di soldi, è stato preso in consegna dagli uomini della Guardia di Finanza di Messina.
Calafiore si trovava all’estero per motivi di lavoro quando è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In concorso con un altro avvocato siracusano, Piero Amara, anche lui arrestato, avrebbero corrotto Longo. L’ex pm, in cambio di soldi e regali, avrebbe favorito diversi clienti “di peso” dei due difensori.
Calafiore, attraverso il suo legale Mario Fiaccavento, aveva fatto sapere agli inquirenti di non aver mai avuto intenzione di sottrarsi all’arresto e di voler anzi chiarire la sua posizione.




Cassibile. Droga per 250.000 euro in un sacco di juta arenato in spiaggia

Rinvenuti e sequestrati alla Marchesa di Cassibile 25 kg di hashish all’interno di un sacco di juta. Era arenato sulla spiaggia. All’interno, accuratamente confezionati ed imballati, sono stati trovati 50 panetti di hashish del peso di mezzo chilo ciascuno per un totale di 25 kg di stupefacente.
Il grosso sacco, probabilmente trasportato dalla corrente marina, si era arenato sulla spiaggia della nota località balneare e avrebbe potuto costituire un ricco bottino per chi commercia in droga o per gli spacciatori locali. Nella vendita al dettaglio, infatti avrebbe assicurato un incasso di ben 250.000 euro.




La trappola del sexting via social network, 60enne "vittima" di una avvenente fanciulla

Un 59enne siracusano ennesima vittima del cosiddetto sexting. “Avvicinato” sui social network da una avvenente ragazza, ha iniziato chattare con lei: messaggi espliciti, di chiara natura sessuale. E poi anche foto, senza veli, richieste dalla donna e inviate dall’uomo. Che però ha scoperto di essere vittima di un raggiro: l’avvenente fanciulla, infatti, ha chiesto 800 euro per non divulgare le immagini del 60enne nudo, sempre tramite social network.
A quel punto si è rivolto alla Polizia di Lentini, il suo Comune di residenza. Avviata una indagine. Al momento ci si muove per tentata estorsione. La donna, allo stato attuale, non è stata identificata.




Siracusa. Sacerdote a giudizio: minacce ad un 15enne per ottenere rapporti sessuali

Il gup del tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi, ha rinviato a giudizio un sacerdote di 51 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di un 15enne. Nei mesi scorsi il prete era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora a Lentini, la città in cui si sarebbe consumata la violenza. Il sacerdote, che appartiene alla diocesi di Catania, è accusato di aver costretto il quindicenne ad avere rapporti sotto la minaccia di un coltello.
Dopo la denuncia della madre del ragazzino si sono mossi gli investigatori della Procura di Siracusa che, grazie alle intercettazioni telefoniche, hanno ricostruito la vicenda acquisendo elementi diversi elementi di prova.




Siracusa. Fiamme all'auto dell'avvocatessa dalla parte delle donne: presa di mira Daniela La Runa

In fiamme nella notte alla Mazzarona l’auto dell’avvocatessa Daniela La Runa, volto di primo piano anche dalla Rete Centri Antiviolenza. Impegnata professionalmente e nel sociale a tutela delle donne vittime di violenza, proprio questa mattina era anche attesa dal gip del Tribunale di Siracusa per assistere una ragazza che – coincidenza – anche lei ha avuto auto di parenti incendiate. L’eventuale collegamento con quei fatti è tutto da dimostrare ed al momento non si va oltre la coincidenza.
Sulla natura dolosa del rogo che ha distrutto l’auto dell’avvocatessa La Runa, pochi i dubbi. Un testimone avrebbe raccontato alla polizia di aver notato una striscia sull’asfalto, probabilmente liquido infiammabile. Di prima mattina l’intervento della Scientifica per i rilievi del caso. Subito presentata denuncia in Questura.
“Oggi la mia macchina si e’incendiata. Cosi, per caso…Ma io in udienza ci vado lo stesso e darò il meglio di me”, ha scritto poco dopo i fatti la stessa La Runa sulla sua pagina Facebook.