Paga 220 euro una consolle per videogame che non arriva mai: denunciati per truffa due calabresi

Due ragazzi calabresi (di Crotone) sono stati denunciati per truffa in concorso. A metà dello scorso dicembre, contattati da un giovane netino che aveva visto su un sito web un annuncio, hanno pattuito la cifra per l’acquisto di una consolle per videogiochi. La vittima del raggiro pagava la somma concordata (220 euro) sulla postepay del venditore senza però mai ricevere la merce acquistata. Da qui la decisione di rivolgersi alle forze dell’ordine e l’odierna denuncia dei due calabresi.




Dramma a Floridia, un bambino di 4 anni perde la vita: probabilmente soffocato da un boccone

Un bambino di 4 anni ha perduto la vita a Floridia. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo sarebbe stato soffocato da un boccone di pasta. Era seduto a tavola quando la madre si è accorta che il piccolo non riusciva più a respirare. Nel panico generale, ha trovato la forza di chiedere aiuto ai vicini che hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza. A bordo del mezzo il primo tentativo disperato di rianimazione mentre l’elicottero del 118 è atterrato nei pressi della caserma dei carabinieri. Il piccolo, però, non ce l’ha fatta. Nel tragitto è deceduto.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta e non è escluso che possa essere disposta un’autopsia.
Secondo alcune fonti mediche, il bambino sarebbe andato in arresto cardiocircolatorio mentre stava pranzando, accasciandosi. Massaggio cardiaco e manovre salvavita blsd sono state subito effettuate dal personale del 118 accorso sul posto. Ma i medici non hanno potuto far altro, alla fine, che constatare il decesso. Pare che il piccolo avesse accusato negli ultimi giorni dolori addominali e conati di vomito. Per questo non vengono escluse anche una probabile occlusione intestinale o peritonite come causa della tragica morte. Ipotesi su cui lavoreranno gli investigatori




Siracusa. Un controllo, quattro verbali: 6.000 euro di multa per uno scooterista

Multe per quasi 6.000 euro sono state accumulate in pochi minuti da un 22enne siracusano. Alla guida di uno scooter di media cilindrata, è stato fermato per un normale controllo su strada. Il casco è risultato non omologato. E i successivi accertamenti hanno permesso di constatare che il giovane non era provvisto né di patente di guida né tantomeno della regolare assicurazione R.C.A. ed inoltre non aveva con sé i documenti di circolazione del veicolo. Elevati 4 distinti verbali.




Siracusa. Furto in appartamento nonostante i domiciliari: arrestato. E un 16enne finisce denunciato

Nonostante fosse già sottoposto ai domiciliari, il 34enne Salvatore Garofalo si sarebbe reso responsabile di un furto in appartamento. Approfittando di un permesso, avrebbe raggiunto una abitazione di via Mirabella e qui avrebbe trafugato i piatti di una bilancia dal valore storico, assieme ad una cassetta degli attrezzi rinvenuta sul posto.
Notato dai carabinieri, è stato subito bloccato mentre stava tentando di vendere la refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario che intanto ne aveva denunciato il furto.
A nulla è valso il tentativo di un 16enne di affermare che la refurtiva era in realtà proprietà di un suo parente. Invitato a tornare a casa dai carabinieri, a cui si era presentato per “difendere” il 34enne, ha tracciato sul lunotto impolverato di un’autovettura, con le dita, una scritta offensiva nei confronti dei militari, apponendo anche la propria firma. Tutto sotto gli occhi delle telecamere di videosorveglianza. E’ stato quindi denunciato per favoreggiamento ed oltraggio a pubblico ufficiale.




Siracusa. Arenella, furti in villetta: sorpreso nella notte con 3 tv lcd e un lettore dvd in auto

Un 62enne è stato sorpreso nella notte all’Arenella con 3 televisori lcd e un lettore dvd stipati all’interno della sua autovettura. Non ha saputo fornire spiegazioni chiare e valide sulla provenienza di quegli oggetti di cui si sospetta la provenienza furtiva. Sono stati infatti diverse le villette prese di mira nella zona, negli ultimi tempi. I carabinieri lo hanno denunciato per ricettazione ma le indagini mirano adesso a ricostruire esattamente la dinamica dei fatti.
L’uomo era stato arrestato lo scorso 21 novembre assieme ad un complice, in seguito alla commissione di svariati furti in abitazione, a Fontane Bianche




Noto. Violento e fuori controllo, era diventato l'incubo di parenti e vicini: arrestato

Al termine di articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica, ordinanza di Custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Siracusa a carico di un giovane di 22 anni,netino. Il ragazzo, lo scorso novembre, era stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai genitori ed alla convivente per la sua condotta di maltrattamento reiterata negli anni manifestatasi in continue vessazioni psicologiche, offese, aggressioni fisiche specie nei confronti della compagna e con una veemenza tale da procurale serie lesioni personali. Nelle settimane successive all’esecuzione, l’uomo avrebbe ignorato la misura. L’attività d’indagine ha permesso di riscontrare le costanti violazioni del divieto da parte dell’uomo che in più circostanze si presentava sotto casa dei genitori e della compagna ponendo in essere condotte violente tradotte anche in percosse nei confronti del padre. Con un significativo innalzamento della pericolosità del suo comportamento, ha poi iniziato, tramite numerosi messaggi telefonici , inoltrati anche tramite l’applicativo whatsApp, ad importunare la convivente per l’ottenimento di denaro contante col quale provvedere a saldare i debiti accumulati per l’acquisto di cocaina del quale è assuntore. Le pressanti richieste di dazione di denaro mettevano duramente alla prova la donna che, per evitare mali peggiori ed azioni sconsiderate già paventate dall’uomo, ha deciso di pagare. I primi di gennaio, l’uomo ha creato panico tra i residenti gridando, imprecando e facendo rumori molesti. Una pattuglia Volante ha raccolto anche le testimonianze dei vicini, che hanno raccontato di quanto fosse diventato difficile vivere in quelle condizioni. Raggiunto nella sua abitazione, l’uomo, nella mattinata di ieri, è stato dichiarato in arresto e condotto presso la casa circondariale di Cavadonna.
La Polizia di Stato raccomanda a quanti siano vittime della violenza di genere, di denunciare i fatti iniziando così un percorso di recupero dell’autostima e di uscita dal tunnel.




Giovane pestato ad Augusta, torna in libertà il presunto aggressore: "nessuna offesa omofoba"

E’ tornato in libertà il 23enne Mirko Miduri, arrestato nella notte tra sabato e domenica con l’accusa di lesioni personali gravissime. E’ ritenuto il presunto autore dell’aggressione ai danni di un ventenne di Augusta, finito in ospedale con danni all’occhio sinistro.
Il gip del Tribunale di Siracusa ha convalidato l’arresto ma scarcerato Miduri al termine dell’udienza di convalida. E’ attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di firma ogni giorno dai carabinieri.Soddisfatto l’avvocato difensore, Beniamino d’Augusta. “Nessuna offesa omofoba, ha risposto a pugni ricevuti”, ha spiegato.




Noto. Rissa al centro d'accoglienza per la fila in mensa, tre denunciati

I carabinieri di Testa del’Acqua hanno denunciato per rissa tre extracomunitari, tutti ospiti del Centro d’Accoglienza “Oasi Don Bosco” di Noto.
I tre indagati, di nazionalità pachistana e somala, avrebbero iniziato a discutere sull’ordine di arrivo per la somministrazione dei pasti. Immediatamente la discussione è degenerata in un violento alterco tra i tre, che hanno dato origine ad una vera e propria rissa, aggredendosi l’un l’altro con schiaffi e pugni, utilizzando inoltre mezzi di fortuna che sono riusciti a trovare in quella mensa.
Tutti e tre gli uomini sono stati soccorsi, e due di loro hanno riportato lievi lesioni personali, guaribili in pochi giorni.
I Carabinieri della Stazione di Testa dell’Acqua, intervenuti sul posto, hanno iniziato le indagini del caso ed hanno ricostruito l’intera dinamica dei fatti procedendo alla denuncia in stato di libertà dei tre uomini.




Violenza tra le mura domestiche: una madre costretta a denunciare la figlia

Due nuovi episodi di maltrattamenti in famiglia si sono verificati in provincia.
A Francofonte una donna, poco più che 30enne, di nazionalità romena e in Italia da tanti anni, è stata costretta a sporgere denuncia perché esasperata dalle continue angherie, soprusi e violenze da parte della propria figlia, una ragazza di appena 14 anni. I fatti sarebbero iniziati quasi due anni fa, quando la ragazza si sarebbe avvicinata al mondo della droga. Da allora, anche per via di cattive frequentazioni, la figlia avrebbe iniziato a non frequentare più la scuola ed a richiedere in continuazione denaro al proprio genitore, arrivando ad insultarla in ogni modo ed a percuoterla, come ieri, con calci e pugni in testa, tanto da far vivere la vittima in uno stato di assoluto terrore. A seguito dell’ultimo episodio la donna è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale e, in seguito, a denunciare la figlia.
Il secondo episodio si è verificato ad Augusta dove i carabinieri hanno arrestato Francesco Spinali, 33 anni, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Secondo la denuncia sporta dai familiari, lo stesso sarebbe assuntore abituale di stupefacente e, nei momenti di astinenza, andrebbe in vera crisi manifestando forme di violenza verso gli stessi. L’ultimo episodio proprio ieri quando il giovane, appena svegliatosi, avrebbe aggredito, anche armandosi di una forbice e dopo aver rotto suppellettili, il proprio fratello. Episodi analoghi in un recentissimo passato con utilizzo di coltelli da cucina. I fatti andrebbero avanti da anni con soprusi verso la madre di ogni livello, insulti, minacce, botte ed umiliazioni anche al fine di avere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Siracusa. Lite per una relazione interrotta, 7 coinvolti: intervengono i carabinieri

Una violenta lite, fra sette persone, nel cuore della notte. E’ stato necessario l’intervento dei carabinieri per riportare la calma in un appartamento di via Adria. Ad allertare i militari, un residente, preoccupato. Una volta sul posto, i carabinieri hanno separato i litiganti, sedandone gli animi. All’arrivo della pattuglia, all’esterno dell’abitazione erano presenti 2 giovani, un italiano e una romena che hanno riferito ai Carabinieri di aver accompagnato lì una propria amica che aveva necessità di parlare con il suo ex fidanzato. All’interno della villetta, altri 5 giovani fra i 17 e i 21 anni che stavano discutendo animosamente per motivi riconducibili alla recente separazione della coppia ma soprattutto per la nuova relazione del giovane siracusano. La presenza della nuova compagna poi, ha fatto sì che gli animi si infervorassero ancora di più e che si arrivasse ad una violente lite fra le due donne, accompagnata dalle urla degli altri giovani che tentavano di separarle. I militari dell’Arma, delineati con chiarezza i contorni della vicenda, hanno riportato la calma fra i presenti ed hanno invitato coloro che non dimoravano all’interno dell’abitazione ad allontanarsi. Le parti poi sono state invitate in Caserma per sporgere eventuale denuncia.