Augusta. Rissa tra quattro giovani eritrei: scatenati, attaccano anche Carabinieri e Guardia Costiera. Denunciati

Rissa alla darsena del porto di Augusta, ieri sera. Protagonisti quattro minori eritrei, passati alle vie di fatto per futili motivi. Il quartetto, domiciliato presso il centro di prima accoglienza “Albachiara”, probabilmente dopo qualche drink di troppo, era stato notato da militari della Capitaneria di Porto. Sono stati i primi ad intervenire per tentare di farli calmare. Per tutta risposta, i quattro gli si sono scagliati contro. A quel punto è stato necessario l’intervento di alcune pattuglie dei Carabinieri per immobilizzare gli eritrei, ormai fuori controllo.
I quattro sono stati segnalati alla Procura minorile di Catania per il reato di rissa e resistenza a pubblico ufficiale.




Priolo. Era specializzata in truffe agli anziani, quasi 11 mesi di reclusione per una 30enne

Arrestata a Priolo, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per espiazione pena emesso dalla Corte di Appello di Torino, Salvatrice Rasizzi, 30 anni. La donna infatti dovrà scontare 10 mesi e 29 giorni di reclusione perchè responsabile dei reati di tentata truffa, furto e indebito utilizzo di carta di credito. Fatti commessi ad Asti nel 2013.
Le modalità delle truffe, fra le più svariate, spesso la portavano a fingersi medico o impiegata della locale Unità Sanitaria per andare ad effettuare visite a domicilio ed avere così la possibilità di appropriarsi di denaro contante o preziosi, che riusciva a rinvenire all’interno dell’abitazione. In una occasione in particolare, era riuscita a trafugare anche una carta di credito, con relativo pin, con cui aveva poi immediatamente effettuato esosi acquisti.
Dalle segnalazioni delle vittime, quasi tutte persone anziane che vivevano sole in casa, sono state avviate le indagini che hanno portato poi all’identificazione della responsabile e al suo deferimento all’autorità giudiziaria. L’arrestata infine, accompagnata nei locali della Stazione Carabinieri per le incombenze di rito, è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari nella propria abitazione, così come disposto dalla autorità giudiziaria competente.




Siracusa. Tangenti e "favori" in cambio di lavori: 6 richieste di rinvio a giudizio per dirigenti comunali. E' il caso Stes

Sei richieste di rinvio a giudizio per dirigenti e funzionari del Comune di Siracusa nell’ambito della vicenda Stes. Sono accusati, a vario titolo, di concussione e abuso d’ufficio. Deciderà se andare o meno a processo il gup, nell’udienza fissata il 15 febbraio prossimo.
Il rinvio a giudizio è stato chiesto dal pm per l’ingegnere capo, Natale Borgione, i dirigenti Enzo Migliore, Loredana Caligiore e i funzionari Rosario Pisana, Sebastiano Reale e Sergio Russo. Si va verso per l’archiviazione per Enzo Miccoli, Giovanni Parisi, Rosaria Garufi e Salvatore Correnti.
Il “caso” Stes ha preso le mosse dalla denuncia del presidente della cooperativa che per anni ha curato lavori di manutenzione stradale per conto di Palazzo Vermexio, Francesco Abruzzo. Anche in una conferenza stampa, di fronte a telecamere e microfoni, con accanto la consigliera comunale Simona Princiotta e il deputato nazionale Pippo Zappulla, Abruzzo ribadì le forti accuse: tangenti e “favori” di varia natura a dirigenti e funzionari.
La Stes ha sempre lavorato per il Comune dal 2000 al 2015. “Nell’ultimo periodo, procedendo con proroghe di corto respiro e tagli di budget. Spremuti come limoni- ha detto l’imprenditore nel settembre del 2016 – abbiamo deciso di denunciare e siamo stati messi alla porta”. Pesanti le accuse: regali e assunzioni, effettuate nel tempo, a beneficio di figli d’arte. “Noi, lavoratori onesti colpiti dal sistema”.




Scoperto laboratorio abusivo di formaggi a Francofonte: due denunce e 25.000 euro di multa

Una garage era stato adibito a fatiscente fabbrica per la produzione di formaggi. La scoperta è stata effettuata dai carabinieri, intervenuti anche con il Nucleo Anti Sofisticazioni. Sono stati così denunciati due coniugi di Francofonte, peraltro multati anche per complessivi 25.000 euro.
Da settimane l’attività dei due era tenuta sotto osservazione dai carabinieri. Varie le accuse: inottemperanza ad ordinanza dell’Autorità Sanitaria, frode in commercio con uso di etichetta mendace, alimenti detenuti in cattivo stato di conservazione, mancanza di rintracciabilità dei prodotti alimentari, carenze strutturali, igienico sanitarie e assenza di procedure per l’autocontrollo.
Il garage adibito a laboratorio, del valore di 100.000 euro, è stato posto sotto sequestro. Così come una vasca refrigerata contenente 1.500 litri di latte crudo nonché 1.580 kg di prodotti a base di latte (valore complessivo di 20.000 euro), poiché privi di qualsiasi sistema di rintracciabilità ed oltretutto detenuti in cattivo stato di conservazione e con dati mendaci riportati in etichetta.
I prodotti, lavorati nel francofontese, venivano però smerciati anche altrove, pronti ad essere acquistati dai cittadini sui banchi dei mercati rionali. Nel mercato di Augusta sono stati sequestrati circa 40 kg di formaggi, del valore di 400 euro.




Noto. "Sei grassa": risate e offese sul bus, identificati e denunciati 5 bulli. C'è anche una ragazza

Sono stati identificati e denunciati i 5 giovani responsabili di alcuni gravissimi casi di bullismo ai danni di una ragazza poco più che ventenne. Il certosino lavoro dei carabinieri di Noto ha permesso di risalire a due maggiorenni e tre minorenni, tra loro anche una ragazza.
Le molestie, secondo le accuse, andavano avanti da due anni. Alla fermata dell’autobus i 5 non mancavano di prendere di mira la ragazza, per via della sua corporatura robusta. Battute, scherzi e vere e proprie offese. In alcuni episodi, le avrebbero lanciato contro addirittura dei sassi.
Derisioni e scherni continuavano sul mezzo di trasporto. La vittima, di recente, si era anche dovuta recare al pronto soccorso a causa del malessere psichico causato da quelle parole e da quegli atteggiamenti. Da qui la scelta di rivolgersi alle forze dell’ordine che, nel giro di alcune settimane, sono risalite ai bulli presunti responsabili dei pesanti “scherzi”.




Augusta. Suoceri invadenti e per una coppia di coniugi scatta la lite: i carabinieri placano gli animi

Suoceri troppo invadenti e per una coppia di Augusta scoppia una lite. Sono dovuti intervenire i carabinieri per permette ai due di ritrovare un canale pacifico di dialogo. A chiedere il loro aiuto è stato l’uomo che ha raccontato i motivi dell’alterco: la moglie aveva minacciato di chiedere la separazione. E questo perchè, nella gestione della loro vita di coppia, “asfissiante” sarebbe la presenza dei parenti del marito. Da qui discussioni e liti, frequenti e per futili motivi.
I carabinieri hanno placato gli animi e invitato i due coniugi ad un confronto civile nel corso del quale valutare come raggiungere degli equilibrati punti d’incontro.




Siracusa. Rapina coppia di anziani nell'androne del condominio, arrestato dalla Polizia

Il 55enne Raffaele Fiscone è stato arrestato in flagranza dagli agenti delle Volanti di Siracusa. E’ accusato di rapina aggravata: aveva appena portato a termine un colpo ai danni di una coppia di coniugi ottantenni. Teatro della rapina, un condominio di piazza Adda.
Appena arrivati sul posto, gli agenti lo hanno sorpreso mentre usciva da un portoncino secondario dell’edificio, su via Brenta. Procedeva a passo veloce in direzione di corso Gelone. Lo hanno seguito a debita distanza e non appena l’uomo è arrivato in corso Gelone ha trovato ad attenderlo un’altra pattuglia. Disarmato delle forbici con punta acuminata che teneva ancora in mano, è stato trovato in possesso di circa duecento euro, verosimilmente provento della rapina appena consumata. E’ stato arrestato e condotto in carcere a Cavadonna.
Ricostruita la dinamica della rapina. Dopo aver sorpreso all’interno dell’androne l’anziana coppia, Fiscone avrebbe spintonato con violenza la donna sino a farla rovinare a terra e, mantenendo le forbici all’altezza del collo, l’avrebbe minacciata di morte se non gli avesse consegnato la collana. Subito dopo nasceva una colluttazione con l’uomo, a cui avrebbe rubato il denaro contenuto nel portafoglio.

foto: a destra l’arrestato




Priolo. Droga: detenzione ai fini di spaccio, arrestato un 25enne con hashish e marijuana

Arrestato a Priolo in flagranza di reato il 25enne Antonino Cirnigliaro. I carabinieri, insieme alle unità cinofili, a seguito di un’accurata e minuziosa perquisizione effettuata all’interno della sua abitazione, hanno potuto rinvenire un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Nel dettaglio, un panetto di hashish di 72 grammi circa e 20 grammi di marijuana, pronti per essere spacciati. L’arrestato è stato sottoposto al regime dei domiciliari.




Siracusa. Furti in villette ad Ognina, un arresto: auto carica di refurtiva

Dopo i recenti episodi di furti consumati nelle villette di Ognina, i carabinieri hanno intensificato i controlli. E hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Sebiano Di Luciano, 31 anni, siracusano pregiudicato e disoccupato per furto aggravato.
Secondo quanto ricostruito dai militari, si era poco prima introdotto all’interno di un’abitazione di via Murena, forzando una finestra posta al piano terra, impossessandosi di alcune attrezzature per lavori di giardinaggio, diversi oggetti antichi in rame e di due antichi fucili da caccia, tipo doppietta, di calibro 12 e 16, ad anima liscia, privi di marca, custoditi all’interno di un camerino chiuso a chiave, appositamente forzato.
Stava viaggiando a bordo di un utilitaria con il bagagliaio pieno di refurtiva per le strade della frazione siracusana in attesa di mettere in atto il colpo successivo, quando è stato intercettato e controllato da una pattuglia dei Carabinieri che hanno immediatamente rinvenuto e sequestrato la refurtiva.
Il valore totale della stessa è risultata essere pari a circa 2.000 euro ed è stata completamente restituita al legittimo proprietario.
L’arrestato è stato posto ai domiciliari.




Siracusa. Liti in famiglia e tra coniugi, gran lavoro per i carabinieri: il picco a Floridia

Escalation di episodi di violenza domestica nel siracusano nelle ultime 24 ore. Alle 11.00 di ieri mattina una donna ha segnalato ai carabinieri una lite accesa proveniente da un’abitazione adiacente alla sua, in via Filisto. Subito dopo il proprietario di casa usciva dall’abitazione con una mano ferita e sporca di sangue. Intervenuti i carabinieri, hanno accertato che lo stesso aveva avuto una lite telefonica con la fidanzata ed aveva rotto alcuni mobili per la rabbia.
Alle 19.00 circa invece è avvenuta una violente lite fra madre e figlio tossicodipendente a Priolo Gargallo. Quando sono arrivati i militari, gli animi si erano calmati e la lite terminata.
Alle 21.30 una donna di Solarino ha chiesto aiuto per una lite avuta con l’ex marito, coinvolti anche i genitori di entrambi. Un alterco divenuto quindi quasi una rissa. Non senza fatica, i carabinieri sono riusciti a riportare la calma.
Quasi in contemporanea, a Floridia, altra violenta lite fra ex coniugi. Motivo del contendere, l’affidamento della figlia minore. Ed a distanza di 15 minuti, sempre a Floridia, altra donna che ha chiesto soccorso per aggressioni e minacce da parte del genero nei confronti di sua figlia. All’arrivo dei carabinieri la lite non era più in atto e non c’erano segni visibili di aggressione fisica.
Infine sempre nella serata di ieri, e sempre a Floridia, violenta lite familiare fra un 33enne siracusano e la madre 60enne. L’animata lite, solo l’ultima di una lunga serie, sarebbe nata a causa del rifiuto della donna di dare una somma di denaro al figlio. Che ha reagito con calci e pugni. La vittima, profondamente intimorita, è riuscita a chiamare il 112. I carabinieri intervenuti hanno interrotto l’aggressione fisica ancora in atto ed hanno prestato immediato soccorso alla donna.
Una veloce indagine ha permesso di ricostruire che il 33enne era solito chiedere somme di denaro alla madre per le proprie esigenze quotidiane, non avendo alcuna occupazione. Ed ogniqualvolta lei si rifiutava di consegnare quanto richiesto, partivano minacce di morte, danneggiamento di mobilia e suppellettili di casa e aggressioni fisiche. Una situazione familiare divenuta ormai insostenibile. Il giovane è stato allora arrestato e condotto a Cavadonna.