Rosolini. In sette entrano in profumeria con l'ariete: non avevano previsto l'antifurto

Tentato furto in profumeria, nella notte, in via Aldo Moro a Rosolini. In sette, armati di ariete, hanno divelto la porta d’ingresso. Una volta dentro, però, è scattato l’allarme che ha messo in fuga la banda. Indagano i carabinieri.




Floridia. Cavallo di ritorno da 1.100 euro, arrestato un 78enne. Accusato di estorsione

Un 78enne floridiano incensurato è stato arrestato per estorsione ai danni di un imprenditore agricolo locale. Circa 15 giorni fa, la vittima aveva denunciato ai Carabinieri il furto di un aratro agricolo del valore di circa 3.000 euro. Nei giorni successivi, era stato più volte contattato telefonicamente da un soggetto che si era proposto di mediare per rintracciare e restituirgli l’oggetto del furto, in cambio di 1.500 euro. Il classico metodo del “cavallo di ritorno”.
Dopo alcuni giorni, conclusa la trattativa e raggiunto l’accordo sul pagamento di una somma di 1.100 euro, i due si sono incontrati per la consegna del denaro e la restituzione dell’aratro, presso il fondo agricolo del 78enne, in contrada Santa Lucia, dove era nascosto l’aratro.
A questo punto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno colto in flagranza di reato il malfattore. E’ stato posto ai domiciliari.




Augusta. Lite in un maneggio durante le gare, uomo finisce in ospedale: indagano i carabinieri

Restano da chiarire ma sarebbero futili motivi quelli alla base dell’acceso diverbio che ieri pomeriggio è sfociato in una vera e propria rissa in un maneggio della strada che collega Augusta a Villasmundo. L’episodio si è verificato durante i campionati regionali di salto a ostacoli. Alcuni presenti hanno iniziato a manifestare astio gli uni nei confronti degli altri fino a quando un uomo di Misterbianco, 52 anni, non è stato malmenato riportando escoriazioni che hanno comportato l’esigenza di rivolgersi all’ospedale Muscatello, dove è stato soccorso e subito dimesso. Sentiti i testimoni, i carabinieri hanno approfondendo la vicenda. Preziosa la testimonianza dei familiari dell’uomo aggredito.




Siracusa-Catania, presunto ladro di rame dà vita ad uno spericolato inseguimento: arrestato

Controlli intensificati sulle 9 gallerie della Siracusa-Catania ed i risultati non mancano. L’attenzione della Polizia Stradale è massima contro gli odiosi furti di cavi in rame che hanno spesso mandato ko gli impianti di illuminazione e sicurezza.
Ieri sera, poco dopo le 20, gli agenti hanno arrestato Gianni Grasso, che si trova già sottoposto agli arresti domiciliari. Stava tentando di sottrarre cavi di rame ed altro materiale all’interno della galleria San Demetrio.
All’arrivo dei poliziotti, con una manovra repentina di retromarcia con la sua autovettura,
ha cercato di darsi alla fuga. Ne è nato un inseguimento in autostrada proseguito nella tangenziale. Come in un film, sfruttando un sorpasso azzardato a due veicoli e il taglio di carreggiata per immettersi nello svincolo “asse dei servizi”, l’uomo era riuscito ad eludere l’intervento della PolStrada. Convinto di averla fatta franca, è stato invece sorpreso all’arrivo in casa: ad attenderlo c’erano le pattuglie. E’ stato arrestato e giudicato per direttissima dal Tribunale di Catania. Emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere.




Francofonte. Accecato di gelosia aggredisce ex moglie con cacciavite, arrestato 43enne

I carabinieri hanno tratto in arresto un uomo responsabile, nel tempo, di numerosi episodi di stalking nei confronti della ex convivente. Nel pomeriggio di ieri, i militari della Compagnia di Augusta, a conclusione di articolata attività info-investigativa svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siracusa, hanno eseguito a Francofonte l’ordinanza di misura cautelare. Destinatario un 43enne ritenuto responsabile di atti persecutori consistenti in minacce e molestie nei confronti della moglie, dalla quale da pochi mesi si era separato.
Gli elementi di prova raccolti hanno evidenziato un quadro accusatorio idoneo a sostenere la colpevolezza del uomo, il quale dopo essere stato in passato arrestato in relazione alle condotte di aggressione, avvenute anche nel periodo in cui gli stessi vivevano sotto lo stesso tetto coniugale, avrebbe continuato a molestare e minacciare la moglie, da cui si era separato, cagionandole un fondato stato di timore per la sua incolumità.
Nello specifico, nel maggio appena trascorso, l’uomo preso dall’opprimente gelosia ha raggiunto casa della moglie. Qui l’ha sentita al telefono con un amico, prima l’avrebbe aggrediva verbalmente e, successivamente, avrebbe bloccato al collo e colpito la sfortunata con un cacciavite, proprio sul collo e sul gluteo. Anche successivamente a tale episodio, l’uomo in più occasioni, ogni qualvolta l’ha incontrata per strada avrebbe proferito insulti e minacce.




Siracusa. Cocaina nascosta nel quadro contatori, bloccato presunto pusher 58enne

Arrestato dalla Guardia di Finanza di Siracusa un pluripregiudicato siracusano di 58 anni, presunto pusher. Lo hanno sorpreso in via Unione Sovieta mentre frugava all’interno di un’intercapedine ricavata tra un muro di cinta ed il quadro contatori di un condominio.
Alla vista dei finanzieri, avrebbe cercato di liberarsi di un contenitore in plastica per eludere il controllo.
All’interno c’erano 47 involucri in plastica, contenenti cocaina già perfettamente confezionata e pronta per essere ceduta.




Siracusa. Arrestato un 18enne: in casa armadio con cocaina, marijuana, hashish e pistole giocattolo

Arrestato il siracusano Adriano Pirrone, 18enne siracusano, colto nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una perquisizione nell’abitazione del ragazzo, effettuata da agenti di polizia, ha portato al rinvenimento in un armadio chiuso a chiave di 3 pistole giocattolo, 2 confezioni di cocaina per un peso totale di circa 17 grammi; una busta contenente circa 180 grammi di marijuana; 7 panetti di 100 grammi ciascuno ed altre confezioni della stessa sostanza, per un totale di 907 grammi di hashish, nonché 3 bilancini e vario materiale idoneo al confezionamento della droga.
E’ stato arrestato e accompagnato in carcere a Cavadonna,




Noto. Sequestrato stabilimento balneare abusivo, denunciato il titolare

Sigilli ad uno stabilimento balneare del Lido di Noto. Li hanno apposti gli uomini della Guardia Costiera di Avola a seguito di una verifica condotta sulle concessioni demaniali marittime e sul regolare smontaggio delle strutture balneari stagionali. Nel caso specifico, il Comando della Delegazione di Spiaggia ha appurato che lo stabilimento sequestrato era dotato di una concessione demaniale marittima scaduta il 30 ottobre scorso,senza che la struttura fosse stata smontata come previsto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa, al termine dell’accertamento, illegale rappresentante dello stabilimento è stato denunciato. Sequestrata la struttura in legno abusiva consistente in circa 160 metri quadrati rialzata dall’arenile e di 10 cabile in legno, oltre ad una struttura coperta, un pattino di salvatore e ad una torretta di avvistamento del servizio di salvataggio.
(Foto: repertorio, dal web)




Siracusa. La morte di Licia Gioia, in tv parla il marito indagato: "la persona che ho amato di più"

Per la prima volta parla davanti ad una telecamera Francesco Ferrari. E’ il marito di Licia Gioia, maresciallo dei carabinieri la cui morte è diventato un caso giudiziario. Ferrari, poliziotto, è l’unico indagato. La Procura contesta l’omicidio colposo, l’11 dicembre fissato l’incidente probatorio.
Ferrari parla alle telecamere di Chi l’ha Visto?, la trasmissione di Rai 3 che ha dedicato un ampio servizio alla drammatica vicenda. “Era l’unica persona che ho amato più della mia vita…”, dice della giovane moglie morta, rispondendo alle sollecitazioni della giornalista. Nello stesso servizio, intanto, i genitori del maresciallo Gioia, Donata ed Erasmo, danno voce ai tanti dubbi che sin dall’inizio hanno caratterizzato il triste caso. Dalla prima ricostruzione che parla di suicidio – che non trova riscontri nella perizia del medico legale – al tempo trascorso prima della chiamata al 118. Ferrari si affida a mezze frasi, “anche questa mi suona nuova…” risponde quando gli viene chiesto delle perplessità della famiglia di Licia Gioia. “Anche io sono deluso, pensavo facessimo squadra, io con loro e loro con me. In fondo siamo nella stessa situazione”, una delle sue ultime frasi. Ma la madre di Licia non gli crede ormai più. “Aveva atteggiamenti particolari, non adeguati ad un marito. E mia figlia non era una che lasciava perdere”, si confida dal salotto di casa, attorniata da foto in uniforme di Licia, il carabiniere con la passione per il basket e lo sport che in borsa aveva ancora un elenco di cose da fare in settimana. Cose normali: l’estetista, il massaggio. Prospettive di una vita futura, lontane dall’idea di una suicida.
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Pachino. La "fuitina" finisce con la denuncia, 20enne accusato di sottrazione di minore

Una fuga d’amore che richiama le fuitine d’altri tempi. Con un finale, però, segnato dalla denuncia di sottrazione di minore. I protagonisti di questa vicenda hanno 20 anni lui e 15 lei. Lo scorso 25 ottobre la ragazzina abbandona la casa della madre per andare a convivere, senza permesso, con il ventenne. Allertata la Polizia, il ragazzo è stato deferito per il reato, commesso in nome dell’amore ma sempre reato.