Noto. Marocchino ubriaco picchia 15enne e prova a colpirlo con una spranga: denunciato

Un 25enne è stato denunciato a Rosolini, per i reati di lesioni personali aggravate e minacce. L’uomo, marocchino, lo scorso 12 novembre avrebbe picchiato un 15enne che si trovava all’interno di una pizzeria. Una aggressione senza motivi se non l’ebrezza alcolica dell’extracomunitario.
Grazie all’aiuto di un amico, il minorenne è riuscito a sottrarsi alla violenza dell’uomo che nel frangente aveva imbracciato una spranga in ferro minacciando di colpirlo.
Rientrato a casa, è stato accompagnato dal padre al pronto soccorso dell’ospedale di Noto dove intervenivano gli agenti del Commissariato che acquisivano le prime informazioni riguardo l’accaduto e la descrizione fisica dell’aggressore.
Da un controllo su un noto social network, gli agenti sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo che veniva rintracciato e denunciato.




Furti di rame nelle gallerie dell'autostrada Siracusa-Catania: due arresti della Polstrada

Sono ritenuti responsabili di furti di cavi di rame all’interno delle gallerie dell’autostrada Siracusa-Catania.La Polizia stradale, che da settimane era sulle tracce dei malviventi e in diversi casi ha sventato tentativi di furto del prezioso metallo, ha arrestato Salvatore Cosentino, 24 anni e Simone Viglianesi, 19, entrambi catanesi. Gli uomini agli ordini del comandante Antonio Capodicasa hanno operato insieme a personale specializzato Anas, per verificare, controllare e ripristinare in diversi punti i distacchi perpetrati, garantendo comunque l’illuminazione delle gallerie. Rimane ancora a carico dell’Anas il ripristino di parte della galleria “Serena” in entrambi i sensi di marcia, mentre è stata completamente ripristinata l’illuminazione all’interno della galleria “San Fratello”. Nel corso di queste attività, la scorsa notte, intorno alle 4,30, gli uomini della Polstrada hanno bloccato i due presunti ladri mentre rubavano estintori e alcune sezioni di cavi di rame facenti parte dei dispositivi di sicurezza e illuminazione installati all’interno della galleria San Demetrio.
La pattuglia, transitando lungo lautostrada Catania – Siracusa ha notato all’interno della galleria uno dei due arrestati intento ad armeggiare su una colonnina S.O.S. e nelle immediate adiacenze l’altra persona all’interno di una Fiat Bravo col motore acceso, pronto per l’eventuale fuga.
Alla vista degli operatori di Polizia Stradale i due hanno tentato la fuga ma invano. Sono stati posti ai domiciliari in attesa del processo per direttissima fissato per domani. “I controlli proseguiranno incessantemente- garantisce Capodicasa- anche sulla base di quanto emerso nell’ambito del comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Andremo avanti con servizi perlustrativi per contrastare i fenomeni di criminalità predatoria sul tratto autostradale Siracusa-Catania”




Lentini. "Metti il casco" ma lui invece minaccia gli agenti: arrestato

Appena uscito dal commissariato di Lentini dove aveva ritirato degli atti giudiziari, è salito a bordo di uno scooter per allontanarsi. Senza indossare il casco. Richiamato dai poliziotti, ha reagito con frasi intimidatorie. E per questo motivo il 24enne lentinese Alfio Calabrò è stato arrestato. Era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. E’ stato posto ai domiciliari.




Siracusa. L'arresto di Francesco Toscano, le forze dell'ordine rispondono alla nuova ondata criminale

L’arresto di Francesco Toscano è certamente un buon colpo messo a segno dagli investigatori siracusani. Il suo ascendente sulle dinamiche della criminalità locale è ancora alto, con un “curriculum” in cui spicca la condanna per associazione mafiosa e il ruolo comunque riconosciutogli nelle sentenze.
Toscano, in carcere dal 2002, era tornato in libertà lo scorso 27 ottobre. Che alla base dei recenti episodi che hanno creato inquietudine a Siracusa possa esserci pertanto una sorta di “riorganizzazione” di equilibri tra gruppi criminali è ipotesi da non escludere.
Nessun commento ufficiale da parte degli investigatori siracusani, ma la soddisfazione è tanta. Il buon lavoro d’intelligence condotto dalla Mobile di Siracusa ha portato a verificare e cogliere celermente l’occasione della detenzione clandestina di due armi per far scattare l’arresto.
Colpisce la coincidenza che proprio ieri mattina sia stata presa di mira la palestra di proprietà del cognato di Toscano. Un avvertimento con il fuoco che ha annerito la vetrata d’ingresso. Quasi fosse un messaggio a chi stava con forza tornando sul territorio lanciato da un gruppo concorrente, che ha sin qui sfruttato il “vuoto” creatosi per fare i suoi affari. Una mera ipotesi, al momento priva di risultanze investigative. Ma verosimile. Mentre anche le attenzione della trasmissione di Rai 2, “Nemo”, puntano su Siracusa ed il clichè mafia-antimafia da servire caldo all’opinione pubblica italiana.




Floridia. Operazione Lampo, spezzato l'asse Noto-Siracusa-Catania del traffico dello stupefacente

Sgominata una banda dedita al traffico di stupefacenti a Noto. Al termine delle indagini eseguite dalla Tenenza di Floridia, i carabinieri hanno eseguito all’alba 4 ordinanze di custodia cautelare.
Nel settembre 2015, l’arresto di Maurizio Pomillo mette gli investigatori sulla giusta strada. Iniziamo così a far luce sulla rete di complici e sulla fonte di approvvigionamento dello stupefacente. Importanti le intercettazioni telefoniche che hanno confermato l’esistenza di una florida rete di spacciatori. Pur mantenendo dinamiche di vendita separate, attuavano delle modalità di cooperazione ed aiuto reciproco per l’approvvigionamento e lo spaccio ai relativi clienti.
Teatro dello spaccio era principalmente il quartiere dei “Caminanti” di Noto e nello specifico via Pitagora, nonché il quartiere popolare di via Sonnino.
Al vertice dell’organizzazione, secondo le indagini, c’era Antonino Restuccia (avolese di 27 anni) che metteva a disposizione i luoghi per la detenzione della sostanza, tenendone il conto in termini economici e di quantità. Dava le direttive sul come condurre l’attività illecita, sullo smercio dello stupefacente e sulla conseguente riscossione delle somme di denaro provento dello spaccio da reinvestire in nuovi approvvigionamenti.
Suo diretto collaboratore era Corrado Boscarino (netino di 23 anni), mentre Giuseppe Mirabella (catanese, 20 anni) lo coadiuvava nella riscossione del denaro e nei viaggi a Catania per l’acquisto della sostanza. Boscarino inoltre è risultato il fornitore diretto di Maurizio Pomillo, che si occupava invece dello spaccio al dettaglio.
Tramite mirati e specifici servizi di osservazione i militari hanno ricostruito la rete degli spacciatori ed acquirenti, delineando i rispettivi compiti e responsabilità fino al dicembre del 2015 quando, a seguito dei numerosi elementi acquisiti, sono state chiuse le attività e, successivamente, inoltrata la richiesta all’Autorità Giudiziaria per l’emissione delle attuali misure cautelari.
I servizi di controllo e pedinamento hanno anche consentito di sottoporre complessivamente a sequestro, 40 grammi di hashish e 4 grammi cocaina con il controllo di 2 persone.
Il gip del Tribunale di Siracusa ha quindi emesso le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

Restuccia Antonino cl.90

Mirabella Giuseppe cl. 97

Pomillo Maurizio cl.90

Boscarino Corrado cl.4
 




Siracusa. Arrestato il 52enne Francesco Toscano, esponente di spicco del clan Bottaro-Attanasio

Con l’accusa di detenzione di armi clandestine, gli agenti della Mobile di Siracusa hanno arrestato il 52enne Francesco Toscano. Secondo i magistrati della Dda di Catania sarebbe un esponente di spicco del clan Bottaro-Attanasio.
Una pistola calibro 38 era nella sua abitazione, una seconda nei pressi di un’officina meccanica a Grottasanta. In quest’ultimo caso, una semiautomatica calibro 7,65.
Toscano è stato trasferito nel carcere di contrada Cavadonna. L’arresto arriva in contemporanea ai maggiori controlli di polizia disposti dopo i recenti episodi di cronaca. L’ultimo questa mattina, quando liquido infiammabile è stato versato all’ingresso di una palestra il cui proprietario sarebbe peraltro una parente di Toscano.




Siracusa. "Avvertimento" ad una palestra: liquido infiammabile sulla parete d'ingresso in via Spagna

Un nuovo, inquietante episodio nella notte. In via Luigi Spagna, ignoti hanno cosparso la vetrata d’ingresso di una palestra con liquido infiammabile, annerendola. Danni fortunatamente limitati. E’ stato il personale che si occupa delle pulizie ad accorgersi, questa mattina, di quanto accaduto. Nessuna esplosione, nessuna bomba carta in questo caso. Sul posto sono intervenuti gli uomini delle Volanti prima e poi gli investigatori di Scientifica e Squadra Mobile. Nessuna minaccia ricevuta, avrebbe raccontato il titolare a colloquio con le forze dell’ordine.
E’ tutto da leggere l’episodio, che si inserisce in una escalation che non pare conoscere sosta. Colpisce come ad essere oggetto di queste attenzioni delinquenziali siano, sempre più spesso, piccole attività commerciali: paninerie, una sala da barbiere e – adesso – una palestra. La criminalità si fa sempre più sfacciata ed arrogante. Il 30 novembre grande manifestazione cittadina contro il racket e la criminalità.




Siracusa. Commercianti e imprenditori nel mirino, si allunga la scia criminale: da maggio almeno 10 episodi

Un altro episodio di criminalità ai danni di piccoli imprenditori e commercianti, l’ennesimo. Dopo la rapina perpetrata ieri, nel pomeriggio, ai danni di una ricevitoria di via Torino, la notte scorsa si è allungata la scia degli avvertimenti a fuoco. Questa volta non una bomba carta, ma un “classico” incendio, messo a segno, ai danni di una palestra di via Luigi Spagna, cospargendo la vetrina e la porta d’ingresso con del liquido infiammabile. Nonostante il vertice in prefettura e le decisioni assunte in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza, nonostante il potenziamento del controllo del territorio e, proprio ieri mattina, l’operazione anticrimine ad alto impatto condotta dai carabinieri, con l’impiego di un elicottero e del nucleo cinofili di Sigonella, chi sta tentando di spaventare i commercianti e di imporre una logica criminale che sembrava ormai lontana, è tornato in azione. A stabilire se si tratti di un unico disegno o di singoli episodi fuori controllo dovranno essere gli inquirenti. Certo è che la matematica parla chiaro. Con quello di questa notte salgono a sette le intimidazioni ai danni di esercizi commerciali in soli due mesi. Dalla scorsa primavera è stato un crescendo. Lo scorso maggio, i primi “avvertimenti”, indirizzati a delle paninerie del capoluogo, poi la panineria di viale Tica, prima ancora la bomba carta di viale Luigi Cadorna ai danni della pizzeria d’asporto di Terracciano, episodio dopo il quale la città si era indignata. Lo scorso luglio, ennesima panineria ambulante presa di mira, in via Alessandro Specchi. Poco più di un mese fa il caso del pub “HMora”,mentre il 13 ottobre scorso, l’ennesima bomba carta piazzata ai danni di una panineria di via piazza Armerina (due gli episodi all’indirizzo della medesima attività). Nel giro di poche settimane si è arrivati alla bomba carta che ha bruciato l’ingresso di una panineria di via dei Mille, poi l’auto del sindaco,Giancarlo Garozzo, e ancoral’auto di un rappresentante di articoli di pasticceria. Poco più di una settimana fa, bomba carta in via Torino, davanti alla saracinesca di un barbiere. La palestra rappresenta solo l’ultimo tassello, quindi, di un’escalation della criminalità a Siracusa. Intanto il 30 novembre prossimo dovrebbe svolgersi in città una manifestazione per dire “no al racket” con associazioni, scuole, singoli cittadini, imprenditori e sindacati.




Siracusa. Furti nelle villette di Fontane Bianche, in due arrestati e posti ai domiciliari

Le villette di Fontane Bianche, temporaneamente disabitate dopo la stagione estiva, erano diventate terreno di “caccia” per una gang dedita ai furti in abitazione. I carabinieri, alla luce delle diverse denunce, avevano avviano una indagine che ha portato all’arresto di due uomini. Li hanno sorpresi con apparecchiature elettroniche, elettrodomestici, piatti artistici in ceramica, bottiglie di alcolici, oggetti e piccola mobilia anche di antica fattura (per un valore di circa 4.000 euro) appena trafugati da sette villette.
I due, Roberto De Carolis, 62 anni, e Vittorio Di Falco, 54 anni, sono stati posti ai domiciliari.
L’intera refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.




Noto. Tenta di forzare la porta di una sala scommesse, "volevo controllare una schedina"

Sarebbe l’autore del tentato furto aggravato ai danni di una sala scommesse di Noto. E’ stato denunciato un 37enne netino, identificato dai poliziotti. I fatti risalgono al 14 novembre quando l’uomo venne fermato poco distante e senza fornire motivi plausibili sulla sua presenza. La serratura della porta era stata forzata con l’ausilio di un qualche oggetto acuminato.
Le dichiarazioni incongruenti dell’uomo spingevano gli operatori ad approfondire gli accertamenti, procedendo all’esame dei filmati di un impianto di video sorveglianza presente nei pressi dell’esercizio.
Dalle immagini si notava un uomo che, avvicinatosi alla porta della sala scommesse, dopo essersi guardato attorno con circospezione, iniziava a far leva sulla stessa, spingendola con forza e, risultati vani i tentativi, si allontanava. Benché non fosse riconoscibile in viso, gli agenti constatavano la perfetta corrispondenza dell’abbigliamento indossato dall’uomo fermato poco distante. E’ stato quindi denunciato in stato di libertà, per tentato furto aggravato.