Priolo. Tentano di rubare cavi elettrici da un'azienda: due arrestati dopo l'intervento delle guardie giurate

Il tempo avrebbe giocato un ruolo prezioso. Così il tentativo di furto di cavi elettrici ai danni di un’azienda di Priolo non ha prodotto i risultati sperati dai presunti malviventi. In due sono stati individuati e arrestati dai carabinieri, allertati dagli uomini dell’istituto di vigilanza privata Kgb Security. Quando i militari della stazione di Priolo sono intervenuti, i due erano ancora intenti ad asportare un’ingente quantità di materiale. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri. L’azienda aveva installato il sistema di allarme collegato alle centrale operativa dell’istituto. Le manette sono scattate ai polsi di Massimo Vasile, 44 anni e Salvatore Ribera, 38. Il materiale asportato dalla “Si.Ri srl” era di circa 200 chili di rame , oltre a 13 scale estensibili in alluminio. A entrambi sono stati concessi gli arresti domiciliari.




Siracusa. Controlli su strada e con i Nas nei ristoranti di Ortigia: elevate sanzioni per 22 mila euro

Ammonta complessivamente a 5 mila euro l’importo delle sanzioni elevate dai carabinieri che, con i Nas di Ragusa, hanno svolto un servizio di controllo del territorio nella serata di ieri, con uomini in uniforme e in abiti civili, impegnati su vari fronti. I controlli effettuati in locali e ristoranti del centro storico hanno riguardato accertamenti di violazioni in materia di sanità, inquinamento acustico, smaltimento illecito di rifiuti e occupazione di suolo pubblico. Elevate 8 sanzioni amministrative. Effettuati anche posti di controllo alla circolazione veicolare nei punti nevralgici della città. Identificate 165 persone e controllati 112 veicoli, 12 dei quali sottoposti a fermo. Le sanzioni elevate sono state 30 per 17 mila euro. Per spaccio è stato arrestato Francesco Campailla, 44, sorpreso a spacciare nel quartiere “Bronx”.Aveva 14 dosi di marijuana e 125 euro in banconote da piccolo taglio, oltre ad un foglietto in cui appuntava le dosi cedute.
campailla francesco cl. 72




Augusta. Droga, arrestato presunto pusher: deteneva quasi 400 grammi di hashish

E’ stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Enzo Zanti, 30 anni, di Augusta, è stato trovato in possesso di 382 grammi di hashish. Gli agenti del locale commissariato, dopo le formalità di rito, lo hanno posto agli arresti domiciliari.
(Foto: repertorio)




Augusta. Indagini serrate dopo il rinvenimento in mare di 400 chili di marijuana: da ricostruire dinamiche e canali di spaccio

Indagini serrate per fare piena luce sul rinvenimento, da parte della polizia del commissariato di Augusta, di 400 chili di marijuana nella zona della Baia di Brucoli. Complesse le attività condotte dopo il primo rinvenimento, quando, il 25 marzo scorso, gli agenti hanno rinvenuto involucri di grosse dimensioni, chiusi con cellophane trasparente e accuratamente legati a una corda da ormeggio, per un peso di circa cinque chili ciascuno. Un rinvenimento che ha fatto scattare una serie di altre attività, per cui è stato necessario anche l’intervento della Squadra Nautica e successivamente del Nucleo Sommozzatori di Palermo. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Tommaso Pagano. Una ulteriore ricognizione nello specchio d’acqua che va da Capo Campolato ad Arcile ha consentito alla polizia di recuperare altri 15 involucri di droga, di varie dimensioni e peso. Sentite numerose persone ritenute in grado di fornire importanti tasselli verso la ricostruzione della vicenda. Arrestato un giovane, sorpreso con un modico quantitativo di droga, verosimilmente rinvenuto sulla spiaggia. Contestualmente i poliziotti hanno rinvenuto ancora tre involucri di marijuana. Ulteriori indagini sono attualmente in corso per capire chi nascondeva in questo modo lo stupefacente e con quale canale di spaccio della droga.




Augusta. Fermati 4 presunti scafisti dopo lo sbarco di 706 migranti: c'era anche un cadavere

Quattro presunti scafisti sono stati posti in stato di fermo dal Gruppo Interforze della Procura di Siracusa. I quattro, due senegalesi, un gambiano e un uomo della Guinea, sono sospettati di essere gli autori materiali delle tentate traversate di sei gommoni, poi soccorsi e condotti in porto ieri ad Augusta. Sono 706 in tutto i migranti arrivati a bordo della nave Dattilo. Fermato anche un nigeriano destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere della Procura di Torino perché deve scontare 2 anni, 6 mesi e 7 giorni di reclusione per rapina e detenzione di sostanze stupefacenti.
C’era anche il cadavere di un 24enne, su cui è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause del decesso.




Augusta. Ricercato per rapina e spaccio di droga torna in Italia su un barcone: arrestato dopo l'ultimo sbarca

Ricercato per rapina e spaccio di droga, si nascondeva tra i 707 migranti sbarcati ieri al porto di Augusta a bordo di Nave Dattilo della Marina Militare. Non l’ha fatta franca Uyiosa Mmafidon, nigeriano di 31 anni, su cui grava un ordine di carcerazione emesso nel 2012 dal tribunale di Torino, con una condanna a 2 anni e mezzo di reclusione. I reati di cui sarebbe responsabile sono stati commessi a Siracusa e Torino nel 2008 e nel 2010. L’uomo era rientrato illegalmente in Italia. Lo hanno smascherato i carabinieri, nell’ambito di indagini coordinate dal Gicc, il gruppo interforze per il contrasto all’immigrazione clandestina. Il 31enne, dopo le incombenze di rito, è stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Seicento chili di marijuana rinvenuti a largo di Augusta, droga dentro dei borsoni. Pescatori danno l'allarme

Centinaia di chili di marijuana, ben sigillati, all’interno di borsoni sono stati trovati a largo delle coste di Augusta. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, si tratterebbe di un carico da 600 chili per un valore di diversi milioni di euro.
A segnalare la presenza degli strani borsoni in acqua sono stati alcuni pescatori che hanno allertato polizia e carabinieri. Sulla scorta delle indicazioni ricevute, sono partite le ricerche in mare che hanno consentito di recuperare lo stupefacente. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Siracusa, intenzionata a ricostruire quale traffico si stava sviluppando lungo quella rotta dove qualcuno ha “perduto” o forse “abbandonato” il prezioso carico.




Siracusa. Coltello a serramanico addosso: denunciato giovane

Gli agenti delle Volanti lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato, con una lama lunga 16 centimetri. Un giovane di 24 anni, siracusano, è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.Il giovane non avrebbe nemmeno fornito spiegazioni per giustificare il possesso dell’arma da taglio.




Siracusa. Al Pronto Soccorso marocchino aggredisce guardia privata e carabinieri

I Carabinieri hanno arrestato in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per essersi rifiutato di aver fornito le proprie generalità un marocchino, classe 1968, Samson Abderrhain. All’interno del pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” ha aggredito una guardia giurata. Voleva entrare all’interno della sala medici nonostante non fosse il proprio turno. Sul posto è intervenuta una pattuglia allertata dai dipendenti dell’ospedale. I militari sono riusciti a riportare alla calma il soggetto solo dopo che lo stesso li aveva strattonati, spinti e minacciati per evitare di essere controllato e perquisito.
È stato ristretto nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri in attesa della celebrazione del rito direttissimo di questa mattina.




Siracusa. Auto in fiamme, a fuoco l'auto di un 37enne: probabile il dolo

Sarebbe di origine dolosa l’incendio che ha completamente distrutto un’auto, una Volksvagen parcheggiata in via Menfi. Il veicolo, di proprietà di un uomo di 37 anni, siracusano, è stato avviluppato dalle fiamme intorno alle 2,40. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco del comando provinciale di via Augusto Von Platen, una pattuglia delle Volanti. I rilievi condotti dopo le operazioni di spegnimento hanno fatto emergere elementi che indirizzano verso l’origine dolosa dell’incendio. Lambiti anche altri due veicoli parcheggiati nelle adiacenze. Indagini in corso per risalire all’autore o agli autori del gesto